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La serata passò tranquilla, nessuno parlò di quello che era successo anche se continuavo ad avere nella mia testa l’immagine della mia ragazza che soddisfava il mio amico.Finita la serata quando tornammo a casa ero ancora super eccitato e con mio stupore, una volta in camera da letto S. mi disse che aver succhiato il cazzo di U. l’aveva eccitata come non mai e voleva godere un pò anche lei così mi disse che voleva farsi leccare un po il culo e avere un bell’orgasmo.Si mise così vicino al letto in piedi, si piegò in avanti e con le mani si allargò le chiappone in attesa che iniziassi a farla godere.La guardai pensando al ben di dio che avevo davanti, era proprio grosso!Non persi un attimo così mi misi subito dietro di lei per soddisfarla.Non appena iniziai a leccarle il buchetto del culo, S. iniziò dapprima ad ansimare e poi a parlarmi:«Oh si, fammi godere amore! È tutta la sera che aspetto di farmelo leccare! Non riuscivo a togliermi dalla testa l’immagine del cazzone di U. ed ero tutta bagnata!»
Preso dall’eccitazione le risposi:«Ti è piaciuto tanto leccare quel cazzo vero? Lo vorresti davanti a te in questo momento?»
«Sì, mi è piaciuto tanto e se fosse qui lo leccherei di nuovo come una troia mentre tu mi fai godere!» rispose lei.
Così iniziai ad aumentare il ritmo e le dissi:«Immagina che ti stia preparando il buchetto per fartelo sfondare da U., finalmente il tuo bel culone sarebbe valorizzato da un cazzo così grosso!»
S. era in estasi ed ansimava sempre di più così continuai:«La cosa che mi eccitava di più era vedere le tue manine attorno a quella cappellona ancora molle!»
Alla parola “cappellona” S. esplose in un orgasmo tenendomi con forza la testa piantata in mezzo alle sue chiappe e muovendo il culo in su e in giù per sfregarlo sulla mia faccia.Non appena si riprese mi disse che voleva succhiare un cazzo così mi tolsi le mutande e mi misi sul letto.S. anche se visibilmente delusa dalla differenza di dimensioni tra il mio e quello di U. cominciò a succhiarmelo divinamente.Sapevo che stava pensando a lui ma non mi interessava, ero eccitatissimo.Mi leccava anche le palle ma si vedeva chiaramente che non era sodisfatta come quando aveva quelle di U. in mano.
Ogni tanto smetteva di succhiarlo mi guardava e mentre mi segava mi parlava, mi disse: «Sai, mi sono eccitata tantissimo quando ti ho obbligato a leccare la sborra di U. dalla mia faccia! Ti è piaciuto vero?»
Le dissi che in realtà non era una cosa che mi aveva fatto impazzire ma mi ero eccitato anche io nell’essere sottomesso in quel modo.«Ah quindi ti piace prendere gli ordini?»
Risposi «Mi è piaciuto farmi dare ordini da te, ho ubbidito anche se l’idea non mi allettava ma non potevo non obbedire».
S. si fermò di colpo e guardandomi negli occhi disse:«Quindi se ti ordinassi di succhiare il cazzo di U. lo faresti? sei così depravato?»
«Beh se mi obbligassi ordinandomelo probabilmente lo farei. Ti ecciterebbe la cosa? »
Lei riprese a succhiarlo e segarlo con foga dicendomi che l’avrebbe eccitata tantissimo vedere quella scena.Avendo aumentato il ritmo ed avendo in testa l’immagine del cazzone di U. davanti alla mia faccia sentivo che stavo per sborrare così le dissi:«Sarebbe bello leccargli le palle enormi insieme e farcele sbattere sulla faccia, questo ti ecciterebbe?»
Non appena finii di parlare, mentre mi stava rispondendo che avrebbe goduto tantissimo nel farlo, sborrai e le riempii la faccia anche se non era nulla a confronto di quello che le aveva fatto U.!Una volta finito, S. si leccò per bene la bocca e io mi resi subito conto di quello che avevo appena detto preso dall’eccitazione.Pensavo davvero a quelle cose? o le avevo dette solo perchè sapevo che S. si sarebbe eccitata?Con quelle mille domande in testa, ci mettemmo nel letto per dormire e prima di spegnere la luce S. si avvicinò al mio orecchio e disse«Sei un pervertito, non pensavo fino a quel punto. Non ti preoccupare che ci penso io….»
Io non trovai le parole per rispondere sia per l’eccitazione che per la paura per tutte queste cose che ci eravamo detti.I tre giorni successivi trascorsero senza che successe più nulla ma il terzo giorno alla sera successe una cosa che me lo fece rizzare all’istante!Prima di addormentarci S. con un fare da vera troia mi disse:«Preparati perchè domani svuotiamo le palle di U. insieme, ormai si saranno ricaricate! Buonanotte »
A quelle parole mi diventò duro come un tronco di legno e mi addormentai con mille pensieri nella testa!!! Avrei succhiato un cazzo? per di più enorme? mi sarei veramente fatto sborrare addosso o volevo solamente rimanere a guardare mentre S. soddisfava U.?Il giorno seguente la giornata passò lentamente in spiaggia, non ci fu nessun comportamento sospetto se non un paio di sguardi maliziosi tra S. ed U.La sera durante la cena una nostra amica propose di andare a vedere uno spettacolo musicale nella piazza del paese e chiese chi volesse andare.Guardai S. intento a rispondere sì , tutti i nostri amici dissero di sì ma U. disse che sarebbe rimasto a casa o avrebbe fatto una passeggiata perchè non gli interessava. A quel punto S. rispose dicendo che anche io e lei avremmo saltato così potevamo fare compagnia ad U.. Io la guardai un pò stranito, avevo già capito cosa voleva fare.Dopo la cena i nostri amici si prepararono ed uscirono, io S. ed U. sparecchiammo il tavolo e ci sedemmo in giardino a bere l’amaro.S. non perse tempo e subito disse ad U.:«Sai l’altro giorno? Ho scoperto che X. stava guardando!»
U. colto di sorpresa, non sapendo che ero a conoscenza dei fatti, fece finta di non capire così S. disse:«Ma si, quando ti ho leccato il cazzo finchè non sei esploso, X. era dentro che ci spiava!»
U. mi guardò stranito ed io non dissi nulla. S. continuò:«A dire la verità dopo gli ho anche fatto assaggiare un pò della tua sborra. Stasera ci piacerebbe svuotarti le palle insieme»
Così U. disse:«Ma siete seri? X. davvero vorresti succhiarmelo ?»  Gli risposi: «L’altro giorno non ho resistito e mi sono segato mentre S. si strozzava per prendertelo in bocca, ho obbedito quando mi ha detto di assaggiare la sborra e a dire la verità vorrei provare ad aiutarla»Non perdemmo tempo, S. subito si sedette per terra davanti ad U. e mi fece cenno di andare vicino a lei.Una volta vicini, infilammo entrambi una mano nelle mutande di U. passando dalla coscia. Io nel mentre guardavo U. per capire la sua reazione. Stava fissando le nostre mani nell’attesa che gli toccassimo il bestione.Una volta nelle mutande andai subito a cercare le palle, non appena le toccai capii quanto erano grosse.
S. nel mentre aveva preso in mano la cappella ed io continuavo a massaggiargli le palle. Avevo il cazzo in tiro così mi tolsi i pantaloni e le mutande ed S. sorrise guardando U. e dicendo:«Capisci perchè voglio succhiarti di nuovo il cazzo? La vedi la differenza?»
Mi sentii umiliato ma non ci feci caso, continuai a toccare le palle di U. finchè insieme ad S. gli sfilammo la mutande.Uscì il cazzone ancora molle ma enorme!Che ben di dio pensai, era davvero grosso, più del doppio del mio da duro. cominciai a segarlo mentre S. mi guardava soddisfatta.«Quindi ti piace eh!» mi disse
Risposi «sì, è enorme! È assurdo»
S. aveva una manualità da vera troia, gli teneva la cappella a fatica così mi prese la mano e la portò sulla cappella per farmi rendere conto di quanto fosse grosso. U. aveva la cappella umida quindi la mano scorreva con piacere sopra, riuscivo a chiuderla a fatica.Era giunto il momento di succhiarlo, mi avvicinai piano e aprii la bocca, non appena lo sentii dentro ebbi una sensazione stranissima. Era caldo e mi riempiva la bocca, lo tenevo a fatica.
Cominciai spontaneamente a muovere la lingua, non avevo mai succhiato un cazzo.  S. mi prese delicatamente la testa e cominciò a muoverla su e giù, sentivo il cazzo di U. che si scappellava e mi finiva in gola.U. stava godendo, io ero pervertito ma anche lui non scherzava, si stava facendo succhiare il cazzo dal suo amico e dalla sua ragazza.Dopo poco S. cominciò a leccare le palle mentre io mi muovevo avanti e indietro con la bocca. U. era in estasi ed S. con una mano cominciò a segare anche me.Non so esattamente quanto durai ma sicuramente meno di un minuto!!Le sborrai abbondantemente sulla mano, talmente tanto che mi disse:«Hahaha quanto hai sborrato! Ti piace proprio succhiare un bel cazzo! Credo di non averti mai visto sborrare così tanto»
Io continuai come meglio potevo a far godere U. finché non si alzò e mi disse di succhiargli per bene le palle. Mi posizionai sotto le sue gambe aperte e cominciai a leccarle prima una alla volta e poi entrambe insieme.Le prendevo in bocca e le succhiavo, erano davvero lisce e pesanti!Nel mentre S. era in piedi vicino ad U. e si slinguazzavano come se nulla fosse. U.  aveva messo una mano in mezzo alle chiappe di S e la sfregava per farla godere.Non ci stavo credendo, stavano capitando un sacco di cose tutte insieme.Ero così tanto eccitato che sfilai le mutandine alla mia ragazza e cominciai prima a leccargliela un pò e poi a sfregare la punta del cazzon di U. sulla sua fighetta bagnata.
La vista di quel cazzone puntato verso la figa della mia ragazza mi mandò fuori di testa!Erano entrambi in estasi, ma non volevo che la penetrasse così dopo qualche minuto ripresi a succhiare il cazzo di U. e dissi ad S. di aiutarmi perchè volevo farlo venire.Così entrambi accovacciati iniziammo un pompino a due mentre U. in piedi si godeva lo spettacolo.Dopo pochi minuti sentimmo il cazzo gonfiarsi così U. ci fece staccare e comincio a segarsi puntando il suo bestione verso di noi.Dopo poco ci disse che stava per venire ed io aprii la bocca automaticamente.Il primo schizzo mi finì sulla lingua e mi venne come un conato ma cercai di resistere.U. stava letteralmente dipingendo le nostre facce con il suo carico di sborra! Ne stava uscendo tantissima ed io e S. cercavamo di non perderne nemmeno una goccia.Avevo ormai la bocca quasi piena è istintivamente presi in mano il cazzo di U. che si stava ormai afflosciando ed iniziai a succhiarlo. Era una bella sensazione, S. nel mentre mi stava aiutando pulendo l’asta.Una volta ripulito, io ed S. ci scambiammo un bacio appassionato per passarci la sborra di U..
Che coppia di depravati pensai, stavamo entrambi assaporando la sborra del mio amico mentre lui era in piedi di fronte a noi e ce lo sbatteva in faccia!!!!S. ad un certo punto mi disse:
«Beh sei stato proprio bravo direi! Lo abbiamo fatto godere, ti è piaciuto?»Io risposi: «in effetti sì, è una bella sensazione, mi piacerebbe andare oltre»S. aveva capito esattamente e si mise a sorridere, guardò U. e disse che poteva andarsi a ripulire così saremmo andati a fare la passeggiata.Una volta rimasti soli S. prendendomi la mano e avvicinandola alla sua fighetta mi disse:
«Senti come sono bagnata al solo pensiero di quel cazzone dentro di me, sono contenta che vogliamo la stessa cosa»In effetti era fradicia e aveva la figa che colava umori sulle cosce!Le risposi, «sei proprio una troietta, mi sminuisci e vuoi farti sfondare da U.»Disse: «Vedrai come ci divertiremo amore mio!»

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Autore Pubblicato il: 7 Maggio 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti Gay, Trio2 Comments

2 Comments

  1. Kikk8 8 Maggio 2022 at 11:59

    Molto piacevole grazie.

  2. caspersis 9 Maggio 2022 at 11:09

    Bellissimo capitolo! Spero davvero che tu lo continui, il tuo modo di raccontare queste vicende è davvero eccitante e perversamente raffinato

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