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Mia moglie ed io siamo sposati da circa venti anni ed abbiamo un solo figlio, ora adolescente. Questo ragazzo è stato sempre molto attaccato alla madre e, fin da piccolo, ha fatto sempre storie per dormire da solo. Mia moglie purtroppo lo ha sempre assecondato ed il risultato è stato che per anni lui ha dormito prima con noi, poi in un lettino nella nostra stanza ed infine nella sua stanza ma in compagnia di mia moglie. Ultimamente ha finalmente preso a dormire da solo ma, spesso di notte ce lo ritroviamo di fianco al letto che viene a chiamare la madre perché vada da lui. Io ho dovuto tollerare tutto ciò perché in casa non conto nulla, chi comanda è mio suocero, per il quale lavoro, e di conseguenza mia moglie che è uguale al padre. Mettiamoci poi che nostro figlio ha il nome del nonno e che lui lo adora ed il quadro sarà completo. La cosa però da qualche tempo ha preso una piega strana che sono costretto a subire. Tutto è iniziato quando una notte come al solito mio figlio si è presentato in camera nostra per chiamare la madre, mia moglie non so per quale motivo, non si è alzata ma gli ha detto di coricarsi a fianco a lei nel nostro letto che è molto grande. Al mattino, quando mi sono svegliato ho trovato mia moglie con una tetta da fuori mentre sull’altra c’era la mano di nostro figlio che mostrava un evidente rigonfiamento nei pantaloni del pigiama. Non ho detto nulla ma, quando ci siamo ritrovati soli con mia moglie, le ho spiegato che non mi pareva normale che lei dormisse seminuda con nostro figlio nel letto e soprattutto non si fosse accorta che quello le aveva messo una mano sulle tette e che ce l’aveva duro. Pensavo e speravo che mia moglie si trovasse d’accordo con me ma, ovviamente, avevo dimenticato che stavo parlando con la figlia di cotanto padre, mio datore di lavoro.
“Primo è estate, fa caldo e tu non vuoi accendere l’aria condizionata perché dici che il getto di aria fredda non ti fa dormire, quindi io dormo meno coperta possibile e se dormendo mi fuoriescono le tette perché ce le ho grosse, pazienza! Non ti sognare che dormo con il reggiseno! Secondo è nostro figlio e le ha viste tante di quelle volte che nemmeno ci fa più caso, come fai tu del resto. Terzo, come puoi pensare certe cose di tuo figlio, evidentemente doveva fare la pipì e perciò ce l’aveva duro. A te manco più quello succede!”
E così l’umiliazione fu completa, non solo non ottenni niente, ma rimediai anche commenti negativi sulla mia virilità. Mi aspettavo anche uno scappellotto che fortunatamente non mi venne dato. Non ribattei nulla, tanto era inutile, quella era capace di andarlo a dire al padre e coì avrei rimediato una seconda partaccia per aver osato criticare l’erede. In realtà mia moglie non è cattiva, è solo che mio suocero l’ha viziata perché gli somiglia e quindi ho praticamente due capi.
Poi, non so se per caso o per volontà di umiliarmi ulteriormente, nei giorni seguenti, mia moglie venne a letto senza nemmeno il pigiama rimanendo solo con le mutandine, ridottissime. Feci l’errore di farglielo notare dicendole che se fosse venuto nostro figlio l’avrebbe trovata praticamente nuda ma la risposta fu: “E’ mio figlio e mi faccio trovare come voglio, e se mi va gli faccio anche una sega, almeno avrò occasione di tenere un vero uccello in mano.”
Ecco, facevo meglio a stare zitto. Puntualmente dopo un paio di notti nostro figlio si presentò nel mezzo della notte e lei lo fece accomodare al suo fianco. Il mattino al risveglio lo trovai con una tetta della madre vicino alla bocca e l’altra in mano, l’uccello duro nel pigiama appoggiato alla coscia di mia moglie. Me ne andai senza dire nulla, né dissi nulla a mia moglie quando ci trovammo da soli, tanto avrei rimediato solo un’altra umiliazione.
La notte successiva nostro figlio venne di nuovo solo che questa volta mia moglie si alzò e lo segui. Fortunatamente indossava almeno il pezzo di sopra del pigiama anche se era solo una canotta e le tettone ballonzolavano a ogni passo. Poiché nella stanza di mio figlio stavano facendo dei lavori, per quella settimana lui dormiva nel divano-letto sistemato nel salone che si trovava al piano inferiore di casa nostra. Rimasi sveglio per un po’ dibattuto sul da farsi. Poi, pensando che dall’alto avrei potuto vedere loro che stavano nel letto di sotto, dopo una mezzoretta uscii dalla nostra camera da letto e cercai di non fare il minimo rumore.
Mia moglie era distesa sul letto e dormiva dando le spalle a nostro figlio che però era ben sveglio e con il pigiama abbassato teneva il cazzo duro con una mano mentre l’altra la teneva appoggiata sulla natica della madre che era praticamente tutta scoperta a causa delle ridottissime mutandine. Rimasero entrambi un po’ di tempo completamente immobili poi mia moglie, forse perché si era sentita toccare, si svegliò e si voltò verso nostro figlio che nel frattempo con un rapido movimento aveva rimesso il cazzo nel pigiama. Gli chiese cosa avesse e perché non dormisse, poi vide il rigonfiamento dei pantaloncini.
“Povero piccolo, quel coso lì non ti fa dormire? Vieni dalla tua mamma, ci penso io.”
Così dicendo tirò a se nostro figlio e lo abbracciò. Quello le mise la testa tra collo e petto e aderì con il corpo a quello della madre e con le mani le toccava il culo. Restarono abbracciati a lungo poi mia moglie gli sollevò la testa chiedendogli se andava meglio. Lui si separò da lei mettendosi a pancia in su, il rigonfiamento era ancora lì e lui la guardava con sguardo implorante.
“Non ti preoccupare ora starai meglio.”
Gli infilò una mano del pantaloncino e cominciò a toccargli il cazzo duro mentre tirava fuori una tetta e gliela metteva sul viso. Poi gli abbassò il pigiama e la carezza divenne una vera e propria sega. Ci volle poco a farlo venire sul suo stesso ventre. Mia moglie lo ripulì e gli diede una bacio in fronte.
“Ora starai meglio.”
Di lì a poco dormivano beati.
Chi però non dormiva ero io che avevo visto mia moglie fare una sega a nostro figlio. Decisi di non dire nulla tanto a cosa sarebbe valso? E poi magari la cosa non si sarebbe ripetuta, ammesso che fosse la prima volta che succedeva.
Al risveglio i due sembravano molto riposati e di buon umore e anche mia moglie mi trattò meno male del solito. Poi venne di nuovo il momento di andare a letto , cosa sarebbe accaduto quella notte? Lo seppi dopo circa un’ora quando nostro figlio vene a chiamare la madre e lei lo seguì da basso. Attesi un po’ poi mi misi al mio punto di osservazione. Anche stavolta mia moglie gli dava le spalle e lui era steso sulla schiena e con il cazzo duro in mano. Poi lo vidi prendere la mano di mia moglie e mettersela tra le gambe. Lei sottovoce gli disse di aspettare e senza voltarsi si scostò le mutandine scoprendo la figa. Mio figlio si voltò verso la madre e le infilò il cazzo dentro. Le afferrò le tette da dietro e cominciò a fotterla. Vedevo il corpo di mia moglie scosso dai colpi del figlio, poi vidi il ragazzo irrigidirsi e trattenere il respiro: stava venendo dentro mia moglie!
Tornai a letto sconvolto, stavolta non potevo stare zitto, mia moglie mi doveva delle spiegazioni.
Questo era quello che pensavo io. Appena le dissi che li avevo visti mi guardò con disprezzo e mi ricordò chi comandava.
“Adesso ci mettiamo a spiare tua moglie, bene! Ti sei messo in testa di fare l’uomo di casa, di comandare, di dirmi quello che posso e quello che non posso fare. Beh sappi che di te non mi interessa nulla, l’unica cosa che voglio è il bene di mio figlio e, se per questo devo fare certe cose , ebbene le farò, che tu voglia o meno. Se hai qualcosa in contrario sei libero di trovarti un’altra casa, un’altra famiglia, un altro lavoro. E che non ti venga in mente di dire nulla a nostro figlio, altrimenti ti caccio a calci nel sedere.“
Come avevo sempre fatto, chinai il capo.
La sera ci mettemmo a letto ed io stavo sulle mie, muto, pronto ad un’altra notte di rivelazioni sconvolgenti. Mia moglie venne a letto e mi chiese il motivo della mia aria da cane bastonato.
“Che hai? Ancora arrabbiato con me?”
“Veramente sei tu che sei arrabbiata con me, mi ha trattato da schifo.”
“Ma no che non sono arrabbiata, è solo che quando c’è di mezzo nostro figlio non ammetto intromissioni, lui deve stare bene, costi quel che costi. Dai vieni qui che mi faccio perdonare.”
Eh mia moglie è così, passa da arpia a fata in un amen. Mi infilò la mano nel pigiama tirando fuori il cazzo e dicendo ‘ora ci penso io’ me lo prese in bocca. Non ci volle molto a farlo diventare duro e, appena lo fu, lei si tolse la canotta e mi mise le tette intorno all’uccello tenendole strette con le mani. Cominciò a fare su e giù partecipando al movimento anche con la testa e la bocca aperta sul mio cazzo. La combinazione tette bocca fece il suo effetto e le venni in bocca. Ci abbandonammo sul letto riappacificati. Poi entrò nostro figlio.
“Vieni, caro, mettiti tra di noi, papà e mamma ti vogliono bene. Come stai?”
Lui si mise a letto posizionandosi al centro ma rivolto verso la madre. Le mise una gamba addosso e la cinse con un braccio all’altezza del seno. Dopo un po’ ce l’aveva duro e la mano si era spostata sulle tette di mia moglie. Lei allora si denudò completamente e dicendo ‘vieni da mamma caro, non preoccuparti, papà non dice niente’ gli tolse i pantaloncini liberando il cazzo ormai dritto. Poi lo fece mettere su di lei, aprì le gambe e gli fece infilare il cazzo nella sua figa. Mio figlio prese a fottere la madre con vigore affondando i colpi con veemenza. Venne dentro di lei e si abbandonò sul suo seno. Io mi girai dall’altra parte e mi addormentai pensando alla segretaria del padre che mi scopavo da anni.

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