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‘il piacere di spiare’.

‘Buon giorno signora R. &egrave arrivato un pacco per lei se non la disturbo verrei a consegnarlo’
‘Grazie Lorenzo lei &egrave proprio gentile’..l’aspetto’
Riagganciai il citofono interno, misi il cartello ‘ TORNO SUBITO ‘ presi il pacco e salii al secondo piano dalla signora Marcella R. , immaginavo che cosa contenesse e fra poco ne avrei avuto la conferma.
Suonai e subito mi venne ad aprire, la signora Marcella era una donna sui 50 anni alta e prosperosa senza essere grassa, aveva solo la ciccia nei punti giusti, aveva i tratti del viso un po’ mascolini era ancora una bella donna che in gioventù doveva essere strepitosa, vestita sempre elegante anche in casa, era una lesbica convinta anche se con le sue amiche usava spesso ‘giochini grossi e duri’.
‘Si accomodi Lorenzo, gradisce un caff&egrave, lei &egrave sempre così premuroso con tutti’.’
‘La ringrazio signora ma devo tornare in portineria sarà per un’altra volta’ le consegnai il pacco e scesi.
Come avrete capito Lorenzo, cio&egrave io, &egrave il portiere di un’elegante stabile nel centro di Milano.
42 anni scapolo alto 1.80 circa, fisico asciutto, insomma un uomo abbastanza piacente e dotato di un membro di tutto rispetto, da qualche anno ho trovato lavoro come portiere di questo condominio e la mia innata gentilezza e disponibilità mi ha fruttato la benevolenza e la fiducia di tutti gli inquilini, tanto che mi hanno affidato le chiavi dei loro appartamenti.
A questo proposito devo rivelarmi il mio segreto che &egrave la chiave dei miei racconti.
Sono un esperto di informatica e di elettronica e da un paio di anni a questa parte ho pensato di sfruttare queste mie capacità per dare vita ad una mia fantasia sessuale cio&egrave quella di spiare gli altri che fanno sesso.
Mi sono quindi attrezzato con microcamere, fornitemi da un amico fidato, talmente piccole da poter essere nascoste ovunque, ed un PC aggiornatissimo con un softwere sofisticatissimo che mi permette di tenere sotto controllo gli appartamenti che mi interessano.
Durante le vacanze estive quando tutti erano in ferie usando le chiavi che mi erano state affidate mi sono introdotto nell’appartamento della signora Marcella R. , dell’Ing. Marco P , del Rag. Stefano G. ed infine quello di una coppietta appena sposata Elena e Claudio C. ed ho piazzato numerose telecamere alcune perfino orientabili e a raggi infrarossi nei bagni nelle camere da letto ed in seguito anche nelle cucine e nei salotti.
Dimenticavo di dire che la portineria ha annesso un piccolo appartamento dove ho installato il PC e dove mi godo la visione delle scopate altrui.

Non ci misi molto e presto potei collaudare il mio impianto, infatti inaspettatamente l’Ing. Marco P. rientrò dalle ferie e durante la notte si portò a casa una donna che non era certo sua moglie.
La ragazza era una 20enne molto carina non molto alta ma con due tette enormi ed un culetto niente male, appena arrivati in camera da letto si spogliarono in fretta e lei si inginocchiò ai suoi piedi prendendo il cazzo in bocca, le tre telecamere che avevo installato facevano il loro dovere e con lo zum mi sembrava di essere li con loro, Marco 50 enne non &egrave senz’altro un bell’uomo ed il suo fascino lo deve quasi esclusivamente ai suoi soldi, non per niente possiede l’appartamento all’ultimo piano con la mansarda, ed anche come dotazione direi che &egrave sotto la media ma la ragazza si dava da fare succhiando e leccando con passione.
Intanto Marco le palpava le tettone a piene mani, ad un tratto con un rantolo le venne in bocca e, tenendola con le mani, la obbligò ad ingoiare tutto.
La ragazza rimase un po’ delusa ed io con lei, il tutto era durato una manciata di minuti e le ci volle del bello e del buono per far rinascere il cazzo di Marco per farsi scopare.
Anche la scopata fu piuttosto deludente ma in compenso il collaudo era andato benissimo anche perch&egrave la scelta di quell’appartamento era mirata a spiare la moglie di Marco, la signora Marina 44 anni veramente bellissima, alta, mora tipo mediterraneo, perfettamente in forma con due tette della quarta misura ed un culo da sballo, e la figlia Clara 19enne identica alla madre quasi fossero sorelle.
Ritornando alla signora Marcella rientrato in portineria andai al computer e cliccai sul menù aprendo la finestra sul suo appartamento, Marcella stava aprendo il pacco dal quale uscì un cazzo di gomma nera di dimensioni enormi ed altri due un po’ più piccoli ma sempre extra large poi andò in camera da letto aprì l’armadio e ripose gli oggettini assieme ad una moltitudine di altri oggetti di piacere.
Sapevo che tra poco sarebbe arrivata la sua amica Daniela, 48 anni, biondina, minuta con un bel fisico asciutto con un seno della seconda scarsa, insegnante di matematica al liceo, che spesso si portava a casa qualche giovane studentessa da svezzare, con la quale avrebbe certamente provato i nuovi ‘giochini’ , quindi mi preparai a registrare il tutto per rivederlo con calma.

continua

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Come avevo previsto verso le 15 arrivò Daniela l’amica di Marcella, questa volta era sola, probabilmente volevano divertirsi da sole con i nuovi arrivi.
‘Buon giorno signora Daniela’
‘Buon giorno Lorenzo, &egrave in casa Marcella?’ mi chiese mentre saliva sull’ascensore senza attendere la risposta.
Appena sentii la porta dell’appartamento richiudersi andai ad attivare la registrazione che la sera avrei rielaborato.
Quello che ne uscì fu uno degli spettacoli hard più crudi che avessi mai visto.
Dopo i soliti convenevoli le due donne andarono in camera da letto, arredata in stile piuttosto moderno con un grande armadio ad ante scorrevoli a specchio, una cassettiera ed un grande letto matrimoniale con due comodini, i tappeti tutto intorno al letto completavano l’arredamento.
Si spogliarono in fretta e, mentre Daniela restava in autoreggenti e scarpe col tacco, Marcella indossava una guepiere in pelle nera, calze a rete ed un paio di scarpe col tacco a spillo.
Eccitatissima Marcella aprì l’armadio tirandone fuori i nuovi falli.
‘Guarda Dani come &egrave grosso questo’ mostrandole il maxi fallo nero
‘Non vedo l’ora di che me lo infili nella figa’
‘Vedrai amore ti scoperò come mai prima’
Intanto si erano sdraiate sul letto cominciando a baciarsi e toccarsi mettendosi poi in posizione di 69 cominciando a leccarsi come forsennate, mi congratulai con me stesso per come avevo posizionato le telecamere, praticamente potevo vedere sia l’una che l’altra mentre affondavano la lingua nelle rispettive fighe.
La figona di Marcella era completamente fradicia e l’amica la teneva aperta con entrambe le mani mentre le leccava il clitoride gonfio come un piccolo cazzo, anche Daniela era completamente bagnata ma la sua figa senza peli sembrava quella di una fanciulla.
Non immaginavo però quanto fosse elastica!!!!
Continuarono a leccarsi fino a raggiungere un primo orgasmo poi alle lingue si aggiunsero le dita che cominciarono a penetrare quelle spacche vogliose.
In poco tempo la mano di Daniela penetrò completamente nella figa di Marcella mentre quest’ultima ebbe un pochino più di difficoltà a penetrare quella di Daniela, alla fine entrambe si stavano fistando a vicenda.
Nuovamente l’orgasmo le fece urlare di piacere.
Le due troione erano instancabili ed alle mani si sostituirono dei grossi falli, perfette riproduzioni di cazzi maschili, ma di dimensioni decisamente super, ma il meglio doveva ancora venire.
Marcella si mise alla pecorina e l’amica dopo essersi lubrificata le mani con un gel speciale cominciò a penetrarla introducendole entrambe nella figa spalancata, ormai le mani sparivano nella vagina immerse fino al polso poi Daniela prese quell’enorme cazzo nero, lungo una quarantina di centimetri e con un diametro di oltre i dieci, lubrificandolo abbondantemente e cominciò ad infilarlo nella figa dell’amica.
Nonostante l’abbondante lubrificazione e le precedenti dilatazioni l’operazione non fu facile ma lentamente la punta del bestione cominciò ad entrare, Daniela lo muoveva dentro e fuori rigirandolo nella voragine che era ormai la figa di Marcella.
‘Aaaah”siiiii’..mi spacchi tutta”.daiii”.riempimi’
‘Si troiona ti sfondo”..voglio slargarti la figa”’poi ti rompo anche il culo’
Daniela estrasse il cazzone dalla figa, sembrava una galleria da quanto era aperta, poi lo infilò di nuovo sempre più in profondità, la scopava sempre più velocemente penetrandola quasi completamente.
‘Godoooo”..siiii’.vengo’ urlò Marcella.
‘Godi troia’..godi’.
Lasciandole l’enorme fallo piantato nella figa Daniela prese uno dei cazzi usati in precedenza e cominciò a spingerlo nel culo di Marcella, il buco era molto stretto a causa della presenza ingombrante dell’altro fallo ma spingendo con forza, incurante delle suppliche dell’amica a fare piano, riuscì ad introdurre anche questo cazzone nel buco del culo.
Con l’amica piena di cazzi che la dilatavano all’inverosimile Daniela cominciò a masturbarsi infilandosi una mano nella figa fino a che entrambe godettero nuovamente.
Vi lascio immaginare in che stato era il mio cazzo dopo aver visto queste scene, non feci tempo a smanettarlo un po’ che godetti spruzzando sborra dappertutto.
Intanto mentre assemblavo le scene a casa della sig.ra Marcella, mi accorsi che le telecamere in casa del rag. Stefano G. e di sua moglie Paola stavano inquadrando qualcosa di molto interessante.

Continua

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‘..Tre per una’..

Come vi dicevo in casa del Rag. Stefano G. e di sua moglie Paola stava per succedere qualcosa di interessante.
Stefano e Paola erano una bella coppia di 34 e 30 anni, lui un bel tipo alto fisico atletico e dotato di un cazzo notevole, direi un 25 cm, lei bionda molto alta 1.80 circa ex modella, fisico mozzafiato con poche tette, una seconda scarsa, ma con un culo a mandolino e due cosce lunghe da far resuscitare i morti.
In quel momento stavano rientrando in casa accompagnati da due uomini, uno piuttosto giovane 22/23 anni, carino, alto, biondo capelli corti, l’altro decisamente più anziano 45/50 circa basso, tarchiato quasi calvo.
Stefano e i due uomini si accomodarono in salotto mentre Paola andava in camera da letto, aprii una finestra del pc sulla telecamera in camera e la vidi che si spogliava completamente indossando solamente le scarpe col tacco a spillo poi tornava in salotto.
Al suo arrivo gli uomini fischiarono d’ammirazione soprattutto il più anziano, Stefano accese lo stereo e Paola cominciò a danzare davanti a loro in modo lascivo.
Gli uomini erano visibilmente eccitati ed il più anziano si slacciò i calzoni estraendo un membro non ancora completamente eretto di dimensioni impressionanti, mi sembrava di vedere il cazzo finto della signora Marcella, anche il marito e l’altro giovane si spogliarono mostrando alla donna le loro erezioni, erano entrambi ben dotati ma nulla in confronto al l’anziano che cominciava a masturbarsi.
‘Vieni qui bella troia”vieni a succhiarmi il cazzo’ la invitò quest’ultimo
Paola si inginocchiò tra le gambe dell’uomo prendendo in mano il suo cazzone, aveva una mano con lunghe dita ma riusciva con difficoltà a stringere completamente quell’asta che prendeva sempre più consistenza.
L’uomo le prese la testa con le mani costringendola a prendere in bocca l’immensa cappella, Paola aprì la bocca il più possibile riuscendo a prenderne solo parte.
Intanto il giovane da dietro leccava la figa ed il culo di Paola mentre Stefano gli succhiava il cazzo.
‘Succhia’succhia’.puttanona”.che dopo ti sfondo il culo’
Paola si dava da fare con quel cazzone mentre godeva delle leccate del giovane.
‘Adesso vieni qui mettitelo dentro troia’
Il cazzone era ormai completamente eretto e svettava spaventoso dal ventre dell’uomo, sembrava il cazzo di un cavallo, Paola si sedette su di lui facendosi penetrare lentamente.
‘Mhmmm’com’&egrave grosso’..siii’..mi riempie tutta”ohooo’
Sembrava impossibile che quel cazzo potesse entrare tutto ma con pazienza la donna si fece penetrare completamente.
‘Ti piace troia’.ti piace essere così sfondata?’
‘Si mi piace’.lo voglio più dentro’ cominciò a cavalcarlo affondando sempre di più i colpi cominciando a godere.
‘Godooo’.siii’vengooo’sbrodolo’
‘Godi puttana’..e tu figliolo mettiglielo nel culo’ caspita erano padre e figlio
Il ragazzo non se lo fece ripetere e puntò decisamente la cappella gonfia sullo sfintere della donna.
‘Cazzo pà &egrave stretta non riesco’
‘Non &egrave stretta questa vacca’..&egrave il mio cazzo che le stringe il culo’ così dicendo fece alzare Paola togliendole quasi completamente l’asta dalla figa.
‘Prova ora’
Il figlio spinse ed il suo cazzo scivolò nel culo fino ai coglioni seguito da un Si prolungato di Paola.
‘Visto che non &egrave stretta”chissà quanti cazzi ha preso la puttanona’ disse infilando nuovamente il cazzone nella figa.
La donna era completamente piena di cazzo e suo marito completò l’opera sbattendoglielo in bocca.
‘Dai figliolo allargaglielo bene che poi finisco io di sfondarla’
Il ragazzo inculava Paola con violenza ed un paio di volte tirò fuori tutto il cazzo per poi infilarlo nuovamente fino alla guardia.
‘Dai sborrale nel culo’..dai’.bravo’
‘Siiii’..godo’..uahaaa mi piace’..sfondatemi’..vengoo’ Paola cominciò ad avere orgasmi multipli mentre veniva riempita dai tre cazzi.
Il giovane aumentò il ritmo nel culo della donna e le godette nell’intestino riempiendolo di sborra, non appena si fu ritirato Stefano prese il suo posto nel culo della moglie.
‘Ti &egrave piaciuto il ragazzino nel culo’.&egrave troia”.adesso ti riempio con la mia sborra’
Stefano super eccitato nel vedere la moglie presa da quegli sconosciuti non resistette molto riempiendole a sua volta il culo di sborra.
Il padre non accennava minimamente a rallentare il ritmo della scopata poi fece alzare Paola dicendole di mettersi alla pecorina e di tenere ben alto il culo.
In quella posizione vidi la sua figa oscenamente aperta ed il culo da cui usciva un rivolo di sperma.
‘Adesso stai ben ferma che ti inculo’ disse l’uomo avvicinandosi.
Mise ancora il cazzone nella figa e raccolse un po’ di sborra dal culo per lubrificarsi e tenendosi il cazzo con una mano lo introdusse nel culo.
‘Aaaaaaaaaaaaaah’ urlò Paola tentando di divincolarsi ma sia suo marito che il ragazzo la tenevano ben salda, così l’energumeno pote entrarle nel culo con l’enorme capocchia, azionai lo zumm della telecamera per gustarmi la bestiale penetrazione.
Lentamente ma inesorabilmente quel palo di carne entrò tutto nel culo di Paola allargandolo allo spasimo.
‘Cazzo che culo bella troiona”’senti come ti entra”’.adesso ti monto vaccona’
‘No basta’.mi spacchi’
‘Che cazzo vuoi adesso”..sei stata tu a cercarmi”..ti ho fatto vedere che razza di cazzo era”’hai insistito per prenderlo in culo e adesso ti tiri indietro?’
Così dicendo diede una spinta più forte ed il cazzo le sprofondò nell’ano.
Stefano intanto le accarezzava il seno mentre il giovane le aveva infilato tre dita nella figa slabbrata.
Un altro urlo di Paola poi l’uomo cominciò a scoparla prima lentamente uscendo quasi del tutto per poi sprofondare nuovamente nel retto.
La donna cominciò però a godere.
‘Siiii’.cosiiii”daiiii’dai”’scopami’.inculami”.ancora’
L’anziano tolse il cazzo e vidi il culo completamente dilatato, sembrava una galleria da tanto era aperto, poi lo spinse nuovamente dentro
‘Tieni troia”.ti sfondo il culo puttana’
E ancora fuori e poi dentro fino alle palle
‘Prendi”.prendi zoccola’
‘Sono una troia rotta in culo”dai sfonda”..rompimi il culo stronzo’
Paola era completamente impazzita spingeva il culo incontro al cazzo con veemenza godendo come una vacca.
‘Mai vista una troia come tua moglie’.e ne ho scopate di donne’
Alla fine anche l’uomo non resistette più
‘Girati troia”apri la bocca che ti inondo’
Prese Paola per i capelli e le mise il cazzo in bocca segandosi con una mano, poi cominciò a sborrare, non avevo mai visto una cosa del genere, otto/nove fiotti abbondantissimi che riempirono completamente la bocca di Paola che ebbe molta difficoltà ad ingoiarne una parte, senza rimanere soffocata, mentre il resto le scendeva sul mento e sul seno.
Avevo seguito tutta la scena registrando ogni attimo sparandomi un segone da concorso e quando venni inondai lo schermo di sborra.

Continua

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L’idea di mettere le telecamere in casa di Claudio C. e della sua fresca mogliettina Elena mi venne quando tornarono dal viaggio di nozze e mi resi conto che ogni giorno, dopo che il marito era uscito per andare a lavorare, lei usciva di casa sempre vestita in modo provocante e poco dopo tornava a casa con un’uomo diverso.
Mi dissi che ‘Le corna ci covavano’ e non sbagliavo.
Una domenica riuscii a piazzare le telecamere ed il lunedì mattina mi misi in attesa degli eventi.
Claudio ed Elena dormivano ancora entrambi erano nudi, faceva molto caldo, lei 22 anni era una bella morettina coi capelli lunghi sulle spalle con due tette della terza abbondante coi capezzoli larghi e bruni e la fighetta depilata, lui 25 anni era un bel ragazzo e, da quello che potevo intuire anche abbastanza ben dotato.
Effettivamente non riuscivo a capire i tradimenti della mogliettina.
Claudio fu il primo a svegliarsi andò in cucina e preparò la colazione portandola alla moglie che ancora poltriva nel letto.
‘Grazie amore…..sei un angelo’ gli disse baciandolo
‘Ti amo’
Cominciarono a baciarsi ed accarezzarsi poi Elena scese a prendere in bocca il cazzo del marito che si era eccitato, iniziò a slinguarlo lungo tutta l’asta soffermandosi sul glande gonfio poi lo imboccò facendoselo sparire tutto in gola, era incredibile come ingoiava completamente quel cazzo, non era certo un superdotato però si difendeva bene.
‘Siiii….amore……mmmh…mi fai venire….dai facciamo l’amore’
Elena si sdraiò sul letto aprendo le gambe, aveva la figa fradicia ed i capezzoli duri e sporgenti, Claudio la prese per i fianchi con entrambe le mani e le spinse il cazzo nella figa.
‘Aaaaah….siiiiii…scopami….scopami….daiiiii….ancora……siiii’
Vedevo il cazzo entrare ed uscire da quella fighetta lucido di umori ad una velocità impressionante e ben presto entrambi raggiunsero l’orgasmo.
‘Siiii….amore….godo…. siiiiiii’
‘Daiii….riempimi….fammi godere…….siiiii….ahhh’
Si accasciarono l’uno sull’altra esausti.
‘Amore &egrave ora che vada al lavoro’ disse lui ad un tratto poi si alzo andando sotto la doccia, in poco tempo fu pronto ed uscì di casa dopo aver baciato la mogliettina.
Come fu uscito Elena si alzò fece anch’essa la doccia poi cominciò a ‘vestirsi’.
Indossò un paio di calze nere con un pizzo di una quindicina di centimetri, una guepiere anch’essa nera, le scarpe col tacco di 15 cm. e si mise un corto vestito ed uscì.
‘Buon giorno signor Lorenzo’
‘Buon giorno signora Elena…..&egrave sempre più bella ogni mattina’ le dissi
Mi sorrise compiaciuta ed uscì.
Mi ripromisi che un giorno l’avrei seguita per vedere dove andava ma quel giorno non potevo.
Comunque dopo neppure mezz’ora tornò con due uomini sulla quarantina, distinti, giacca e cravatta coi quali salì in casa.
Immediatamente andai al computer e mi sintonizzai su casa C.
Entrati in casa fece sedere gli uomini sul divano offrendo loro da bere.
‘Dai troia…facci vedere come sei’
‘Dai che abbiamo poco tempo’
Elena cominciò a spogliarsi rimanendo solo con l’intimo e le scarpe.
‘Bella troiona……vieni a succhiarmi il cazzo’ disse uno dei due estraendo dai calzoni un cazzone mezzo duro.
La donna si inginocchiò tra le gambe dell’uomo mettendosi in bocca il grosso cazzo mentre l’altro si spogliava.
Anche il secondo uomo era piuttosto ben dotato e, messosi dietro ad Elena, le infilò il cazzo nella figa.
‘Che bella figa calda……mmmh……dai che ti scopo tutta……sei proprio una troia’ cominciando a darle dei colpi profondi.
Elena succhiava il cazzo come aveva fatto poco prima al marito ingoiando tutto fino ai coglioni, una vera e propria gola profonda, mentre l’altro le stantuffava la fighetta.
‘Succhia…succhia…troia….dai che poi ti inculo’
Sfilandosi il cazzo dalla bocca lo prese in mano con la destra al cui anulare luccicava l’anello nuziale.
‘Non mi ero accorto che eri sposata…….vaccona……lo sa quel cornuto di tuo marito che ti fai montare da tutti……..che vieni al bar tutte le mattine in cerca di cazzi?’
‘No non lo sa che sono una troia…..mmmh……slurp….succ…..lui crede di soddisfarmi col suo cazzo……slurp…….siii….scopami…dai più forte’
Quello che la stava scopando si sfilò sedendosi sul divano attirandola a se ed invitandola a sedersi sul suo cazzo mentre l’altro si apprestava a metterlo in culo.
Ormai era piena davanti e dietro
‘Siiiii…….finalmente dei veri cazzi…….daiiiii……..aaaahh…..scopatemi……..si…..si…..nel culo godoooo…..aaaaah…….vengooooo!!!’
I due continuarono a scoparla in figa ed in culo per quasi mezz’ora poi le sborrarono in bocca una quantità impressionante di sperma che la vacca ingoiò golosamente.
Come erano venuti i due andarono via.
‘Ciao troia salutaci il cornuto Ah Ah Ah’
Decisi che era venuto il momento di prendere il toro per le corna,scusate il gioco di parole.
Quando i due furono usciti misi il cartello ‘TORNO SUBITO’ in portineria e salii dalla signora Elena.
Mi aprì, senza neppure chiedere chi fosse, ancora mezza nuda con la sborra che le colava ai fianchi della bocca.
‘Sei proprio una troia Elena’ le dissi tirando fuori il cazzo ormai durissimo.
Non disse nulla ma si inginocchiò prendendomi il cazzo in bocca regalandomi un pompino da favola, ma non volevo solo la sua bocca e quindi la feci alzare, la girai infilandole i miei 25 cm. nella figa fradicia.
‘Oh Lorenzoooo……mmmmh…che bello….siiii……mmmmh…sto già godendo……aaaah’
Elena spingeva il culo all’indietro facendosi penetrare più a fondo.
‘Mmmmh…che cazzoooo……..daiiiii……siii…….nel culo ora daiii’
Non me lo feci ripetere e cambiai buco aprendole le chiappe com le mani.
Era un culo caldo ed accogliente le cui pareti aderivano perfettamente al mio cazzo massaggiandolo come una bocca, sembrava che all’interno avesse una lingua che girava attorno alla cappella.
Ero troppo infoiato, sia dal filmato precedente sia da lei in persona, e ben presto arrivai al punto di non ritorno.
‘Elena…..troia…..sborroooo….ti riempio il culoooo’
‘Siii…..dai…..daiiiiiiii’
Le riempii gli intestini di lava bollente mentre lei godeva un’altro orgasmo.
‘Elena perch&egrave tradisci tuo marito in questo modo?’ le dissi dopo.
‘Claudio &egrave un bravo ragazzo…..troppo bravo…….lo amo tanto…..ma…….vedi a me piace essere trattata da troia…essere umiliata….riempita di insulti…….mi piace essere magari sculacciata mentre mi inculano….mentre lui non dice una parolaccia, mi scopa alla missionaria….certo mi fa godere….ma non &egrave la stessa cosa….non mi incula mai….dice che &egrave contro natura’
‘Capisco e allora tu ti vesti da troia e vai in cerca di maschi che ti facciano godere veramente…..però potrebbe essere pericoloso…….non dovresti portarti a casa il primo che capita’
‘Ma allora che faccio? Ti ripeto…..amo mio marito ma ho bisogno di godere’
‘Senti forse ho la soluzione ci vediamo domani mattina e ti spiego tutto……fatti trovare pronta’ le feci l’occhiolino
‘Ok a domani’

Continua

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La soluzione che avevo trovato avrebbe portato parecchi vantaggi sia a Elena sia a me, conoscevo una quantità di persone che avrebbero pagato pur di scoparsi una bella figa come Elena e non feci altro che contattarli, far vedere loro alcuni spezzoni di filmati di Elena spiegare loro che la ragazza voleva essere trattata da troia senza troppi riguardi ed organizzare i turni.
Il mattino successivo, dopo che il marito si fu allontanato mi presentai a casa di Elena con tre amici, ci venne ad aprire con una lunga vestaglia trasparente, un paio di calze autoreggenti e le scarpe col tacco a spillo.
‘Brava troia…..vedo che hai obbedito…..questi sono i tuoi clienti di oggi……vedrai che ti tratteranno da puttana quale sei….chiaramente non negherai loro nulla…….sei d’accordo?’ le dissi quando fummo entrati.
‘Certamente l’importante &egrave che mi facciano godere come una vacca………sono già bagnata!!!’
‘Tranquilla il cazzo non ti mancherà’ intervenne il primo che aveva già cominciato ad allungare le mani sul culo della donna verificandone la consistenza.
Li lasciai per andare a filmare il tutto.
Risolto il problema della bella Elena la mia attenzione si rivolse nuovamente alla signora Marcella.
Il monitor collegato al suo appartamento mandava le immagini di Marcella, stranamente vestita come una istitutrice di un vecchio collegio, e Daniela in compagnia di una splendida ragazza, vestita come una collegiale, minigonna plissettata, camicetta bianca a maniche corte, calzettoni bianchi fino al ginocchio, coi capelli raccolti con due codini, che non doveva avere più di 19/20 anni.
Purtroppo l’inquadratura non mi consentiva di vederla in viso ma quello che vedevo era sicuramente molto interessante, capelli neri, alta 1.70 circa, due belle gambe dritte e le cosce ben tornite, ed un culetto niente male.
Alzai l’audio, che normalmente tenevo al minimo.
‘Buon giorno Marcella”..ti ho portato la figlia di una mia amica per le lezioni”.sei disponibile vero?’ disse Daniela ammiccante.
‘Buon giorno care’.ma certo’.una così bella figliola’.non ci saranno problemi!!’ rispose la troiona con tono mellifluo.
Sapevo benissimo che era una farsa e che la ragazza era completamente a conoscenza di quello che l’aspettava ma la massa in scena era molto intrigante.
In quel momento la ragazza si girò in favore di telecamera, era Clara la figlia della signora Marina e dell’ing. Marco!!!
In pochi secondi ero venuto a conoscenza di cose che sicuramente mi sarebbero tornate utili, intanto la sig. Marina era amica di Daniela e le aveva affidato la figlia per delle ‘lezioni’ e tutto questo poteva significare solo due cose, o non conosceva il tipo di ‘lezioni’ impartite da Marcella e Daniela, oppure sapeva tutto e allora presto l’avrei vista sui miei schermi ‘giocare’ con le due lesbicona!!
Inoltre ora mi sarei goduto la vista della piccola Clara alle prese con due delle donne più porche che avessi mai conosciuto, Cappuccetto rosso stava per essere mangiata”’.dalla nonna!!!
Questi erano i miei pensieri mentre la scena si spostava nel salotto, il denaro che avevo speso nelle numerose telecamere stava dando i suoi frutti.
‘La mia amica Daniela mi dice che non ti sei comportata bene a scuola”&egrave vero?’ cominciò Marcella con aria indagatoria.
‘Si’..ma!!’
‘Niente ma, carina”..mi ha detto che sei andata nel bagno dei maschi”.&egrave vero?’
‘E’ vero”’ma!!’
‘Niente ma, ho detto”..sei molto indisciplinata’meriti una punizione’ Marcella si sedette su una sedia ‘Vieni qui e sdraiati sulle mie ginocchia a pancia in giù’ le ordinò.
‘La prego signora’..non mi faccia del male!!’ piagnucolò Clara, ma si vedeva lontano un miglio che fingeva!!
‘Sbrigati!!’ urlò Daniela.
La ragazza si sdraiò sulle ginocchia di Marcella come le era stato ordinato.
Sembrava che sapessero dove erano ubicate le telecamere perché la posizione delle due era tale che una delle telecamere inquadrava esattamente il culetto della ragazza appena coperto dalla corta gonnellina.
Daniela intanto si era seduta sul divano e si godeva lo spettacolo.
Marcella cominciò a sollevare la gonna della ragazza e pian piano venne alla luce uno dei più bei culi che avevo mai visto.
Due globi pressoché perfetti separati da un solco invitante, aveva le gambe leggermente divaricate da cui si intravedeva il perizoma talmente ridotto che a malapena copriva la vulva mentre il ‘filo interdentale’ che si inseriva tra le chiappe era quasi invisibile.
‘E queste cosa sono?’ chiese Marcella tirando il cordino delle mutande facendo in modo che la leggera stoffa si insinuasse tra le grandi labbra.
‘Queste sono mutande da troia”..’non da brava ragazza’ e con un leggero strattone le strappò con facilità mettendole a nudo la fighetta completamente depilata.
‘E tu”.cosa sei”..una brava ragazza’..o una troia? Continuò alzando il braccio minacciosamente.
‘Sono una brava ragazza!!’ rispose Clara.
Sciac!! Un sonoro sculaccione la colpì violentemente sulla chiappa destra arrossandola.
‘Menti puttanella”..le brave ragazze non vanno nel cesso dei maschi, a fare chissà cosa, e non indossano queste sconce mutandine’ e , mentre con una mano le faceva penzolare il perizoma davanti agli occhi con l’altra le dava un altro sculaccione sulla chiappa sinistra.
‘AAAh”nooo’.la prego!!’
Daniela intanto si era sfilata la gonna e mutande, restando solo con calze e reggicalze, e si stava masturbando.
‘Allora?……sei una brava ragazza o una troia?….rispondi’ riprese Marcella sculacciandola ancora.
‘E’ vero”’
‘E’ vero cosa?’ ripet&egrave Daniela mentre veniva nuovamente sculacciata.
‘Sono una troia!!’ altre sculacciate ‘Sono una troiaaaaa’ urlò allora Clara.
L’ultima sculacciata la colpì sulla chiappa destra poi la mano di Marcella indugiò nel solco tra le natiche a titillare il buco del culo poi più sotto la fighetta che si stava visibilmente bagnando.
‘La troietta si &egrave bagnata!!……guarda Daniela”guarda come entra bene il dito’ disse Marcella mentre infilava il medio nella figa della ragazza.
Daniela, che nel frattempo si era tolta anche la camicetta restando praticamente nuda, si alzò e, inginocchiatasi dietro la ragazza cominciò a leccarle la figa.
Dovetti usare un’altra telecamera per riprendere la leccata perché Daniela era proprio sulla traiettoria ma il risultato fu comunque soddisfacente.
Clara mugolava come una cagna in calore mentre Daniela le infilava tutta la lingua in vagina e poi le succhiava il clitoride gonfio.
‘Siiii”siiiii”.ancora!!’
‘Adesso alzati’ le disse Marcella visibilmente eccitata ‘Spogliati e sdraiati sul divano’
La ragazza si spogliò in un baleno e si sdraiò con le cosce spalancate sul divano.
Marcella si spogliò a sua volta, sotto la divisa indossava un bustino in pelle nera con le coppe a balconcino ed un paio di autoreggenti assieme alle immancabili scarpe col tacco a spillo, inginocchiandosi tra le sue gambe e si mise a leccarla mentre Daniela si era lanciata sui capezzoli che spuntavano arroganti da due tettine piccole ma sode e ben disegnate.
Ben presto la giovane ebbe il suo primo orgasmo che la scosse tutta.
‘Godoo’.vengoooo’.siiiii!!’
Ma ovviamente non era finita, le due troione volevano godersi la piccola fino in fondo!!
Infatti, come per magia, spuntarono i primi cazzi finti di dimensioni ragguardevoli anche se molto più piccoli di quelli normalmente usati dalla maiale.
‘Adesso mi dovete scopare come una troia!’ disse Marcella mettendosi a pecorina sul divano.
Clara e Daniela presero ognuna uno dei falli finti e dopo averli leccati fingendo un pompino si apprestarono ad infilarli nella figa e nel culo dell’amica.
La prima fu Clara che appoggiò un dildo di una trentina di centimetri per quindici di circonferenza alla figa completamente fradicia di Marcella e lo spinse dentro lentamente ma con costante pressione fino a che fu completamente risucchiato da quella caverna, altrettanto fece Daniela infilandole un cazzone simile nel buco del culo.
‘Aaaahh’.siii’..riempitemi tutta”’.siiii”.Clara vieni a leccarmi le tette!!’ urlò Marcella dimenando le chiappe piene di cazzi.
A quel punto fu la volta di Daniela che, preso un altro fallo lo fece aderire con la ventosa al pavimento e poi ci si impalò riempiendosi la figa.
La scena che avevo davanti era una delle più eccitanti che avevo mai visto e la naturale conseguenza era un’erezione quasi dolorosa.
‘Anche io voglio un bel cazzone nella figa’ disse a quel punto Clara infilandosi due dita nella spacca.
‘Vieni qui”.accomodati’ le rispose Daniela alzandosi e sfilandosi il membro dalla vagina.
Il cazzone, color carne, era lucido degli umori della troiona e Clara non ebbe alcuna difficoltà a sedercisi sopra.
‘Brava puttanella”mettitelo dentro tutto”.così’.allargati bene!!’
Marcella con i due cazzoni infilati in figa e in culo si era alzata e si era portata alle spalle della ragazza accarezzandole i seni gonfi di desiderio.
Sembrava che quei trenta centimetri di cazzo nelle sue viscere fossero una cosa naturale!!!
Clara andava su e giù su quel grosso fallo cavalcandolo come un’amazzone e godendo come una porca.
‘Così’.dentro’..dai prendilo fino alle palle!!’ la incitava Daniela che si era infilata quasi tutta la mano in figa.
‘Sei proprio una troia”.come tua madre!!’ continuò.
‘Siiii’.mmmmh”lo so che la mamma &egrave una troia”’papà &egrave proprio un gran cornuto!!!’
A quelle parole esplose il mio orgasmo ed imbrattai tutto lo schermo di densa sborra calda.

Continua

Tutto di fantasia sono graditi suggerimenti, commenti e critiche fanserver@gmail.com

Ho ritrovato in una memoria alcuni racconti inediti di Levitra.

A seguito delle tante richieste dei suoi lettori e consapevole che scriveva per far leggere i suoi racconti, pubblico queste parole lasciatemi in eredità.
Resto a vostra disposizione per ogni commento o suggerimenti.

Levitina65

 

 

 

Sesto

 

Le possibilità di vedere all’opera  la Sig.ra Marina, madre di Clara ed amica della sig.ra Daniela, si facevano sempre più concrete.

Ormai non mi bastava più la visione della signora che si spogliava  in camera, che faceva la doccia o il bagno, oche si vestiva come una troia per uscire, quando vedevo queste registrazioni restavo tutto il giorno a cazzo duro!!!

Mentre la aspettavo al varco non restavo comunque con la mani in mano.

Da qualche giorno in casa di una coppia di anziani coniugi, il signor Mario e la signora Lina, era venuta ad abitare la nipote Tatiana una ragazzina di 18 anni che si era appena iscritta all’università.

La ragazza era molto carina, rossa di capelli, un visino pieno di lentiggini, occhiali, non molto alta, circa 1.65, ma con un fisico ben modellato, vestita alla moda indossava jeans o gonne a vita bassa da cui spesso si intravedeva l’intimo e camicette che lasciavano scoperto l’ombellico.

Decisi che un simile bocconcino andasse “curato”, l’occasione venne durante un fine settimana durante il quale nonni e nipote andarono a trovare i genitori della ragazza.

L’intero week end mi permise di collocare le mie microspie in bagno e nella cameretta, ma non dimenticai la stanza dei “vecchi”, il salotto e la cucina.

La domenica sera al ritorno dei tre tutto era pronto.

Non dovetti attendere molto e potei ammirare la ragazza che si spogliava ed andava a farsi la doccia.

Il corpo sodo senza un filo di grasso era coperto di efelidi ed il pube nascosto da un folto cespuglio di peli rosso-rame come i capelli, i fianchi, piuttosto larghi terminavano con un mandolino abbastanza pronunciato, insomma un culo che parlava!!

Anche il seno non era male una seconda ma da come veniva insaponato si intuiva duro come il marmo.

Tatiana, dopo essersi insaponata e risciacquata indugiò parecchio sotto il getto d’acqua toccandosi i capezzoli ed infilandosi un paio di dita nella fessura bagnata.

Si masturbò a lungo e poi venne gemendo quasi sottovoce.

Ma la cosa che mi stupì parecchio fu invece vedere i due nonni che se la spassavano alla grande!! Ed io che li avevo ignorati fino ad allora!!

Cliccai per caso sulle telecamere della loro stanza e quello che vidi mi fece arrapare più che la visione della nipote che si masturbava.

Infatti nonostante l’età i due erano ancora sessualmente piuttosto attivi, il sig. Mario, 70 anni, aveva un cazzo notevole e duro come quello di un ventenne mentre la sig.ra Lina, 64 anni aveva ancora un fisico da far invidia ad una ragazzina, certo le rughe non mancavano ma avevano il loro fascino inoltre aveva un paio di tette veramente enormi non meno di una sesta!!.

IL nonno, completamente nudo, era sdraiato sul letto e la nonna con indosso la guepiere e le calze era inginocchiata ai suoi piedi e gli succhiava il cazzo come un’idrovora.

Più la troia succhiava più il cazzo si ingrossava, fino a raggiungere una dimensione ragguardevole, 25×18 circa.

“Brava Lina….brava……..dai ora…sali sopra….mettitelo dentro tutto….fammi sentire la tua figona” la donna non si fece pregare e si impalò sul cazzo del marito facendoselo sparire per intero nella figa bagnata.

“Cazzo…siii……quella troietta mi ha fatto tirare per tutto il giorno……dai troia scopati….fallo entrare tutto” evidentemente parlava della nipotina.

“Mmmh…..siiii….tutto dentro……..che bel cazzone che hai….dai scopami tutta”

“Se questo è il risultato…….speriamo che ti faccia tirare tutti i giorni!!! Siiii…..godo!!” replicò la donna mentre cavalcava come una ventenne con le tettone che le ballavano.

“Adesso ti spacco anche il buco del culo…..girati vacca”

Lina si sfilò dal cazzo del marito mettendosi alla pecorina, dalla telecamera vedevo benissimo il buco del culo, sicuramente allenato ad essere penetrato, che si contraeva e si dilatava come la bocca di un pesce!!

Mario si prese in mano il cazzo alla base ed appoggiò la cappella al buco di sua moglie e cominciò a spingere.

“Siiiii……dai….spingi…più forte….fammi male….lo sai che mi piace nel culo”

“Tieni troia….fino alle palle…cosìììì”

L’uomo riempì gli intestini della donna fino ai coglioni e poi cominciò a scoparla con forza, con affondi che avrebbero sfondato la più troia delle troie!!

Ovviamente non durò a lungo e dopo qualche minuto Mario cominciò ad aumentare il ritmo muovendosi scompostamente in preda all’orgasmo.

“Sborroooo……siii….ti riempio…..troiaaaaa……vengooo!!”

“Dai porco….dai che vengo anch’io…..godoooo….siiii” i due “vecchi” vennero nello stesso istante e crollarono sul letto esausti.

Intanto io ero venuto senza neppure toccarmi!!!!

 

Continua

 

 

Tutto di fantasia sono graditi suggerimenti,  commenti e critiche levitina65@yahoo.it

 

 

La scoperta della famiglia del sig. Mario aveva sicuramente aperto nuovi orizzonti al mio vuaierismo (spero si scriva così).

Il materiale a mia disposizione aumentava di giorno in giorno ma il pezzo forte della collezione doveva ancora essere catturata, la signora Marina!!

Si sa che la pazienza è la virtù dei forti e nessuno è paziente quanto uno che passa la sua vita a godere nello spiare quella degli altri, e così alla fine sono stato premiato.

Un pomeriggio la splendida creatura si presenta in portineria, elegante e sexy come sempre.

“Buon giorno sig. Lorenzo, posso disturbarla?”

“Buon giorno sig.ra Marina…..la prego lei non disturba mai” le rispondo con galanteria.

“In che cosa posso esserle utile?”

“Vengo subito al sodo….sabato io e mio marito abbiamo invitato alcuni amici ad un piccolo ricevimento……noi vorremmo che lei si occupasse dell’accoglienza degli invitati accompagnandoli all’ascensore privato e soprattutto della sicurezza…..” l’ing. Marco P. aveva fatto installare un ascensore privato che portava direttamente all’attico senza dover passare dalle scale principali.

“Benissimo signora ho capito perfettamente, lei e i suoi ospiti sarete in una botte di ferro sotto ogni punto di vista” non sapeva quanti punti di vista!!!!!

“Sapevo di poter contare su di lei caro Lorenzo….vedrà che saprò…..sapremo ringraziarla adeguatamente……..” mi disse alla fine stringendomi la mano in modo molto particolare.

“Sarà per me un piacere ed un onore aiutarla………….vedrà non rimarrà delusa!!” risposi senza lasciare la sua mano.

Restammo qualche secondo ancora guardandoci negli occhi poi lei mi salutò ed uscì.

Avevo a disposizione tre giorni per preparare tutto nel migliore dei modi.

Avvisai l’impresa di pulizie perché dedicasse maggior attenzione alla pulizia dell’atrio e quindi mi assicurai che tutte le microcamere piazzate in casa fossero in perfetta efficienza e ne aggiunsi un paio direttamente nell’ascensore non volevo perdermi nulla di quel ricevimento.

Ovviamente continuai il mio controllo sugli altri miei “protetti”.

Il mattino dopo vidi rientrare Tatiana in compagnia di un ragazzo sui 20 anni di chiare origini nordafricane, poiché ero sulla porta della portineria non poté fare a meno di salutarmi.

“Buon giorno…….questo è Murad un mio compagno di università…mi aiuta col francese..” si giustificò senza che ce ne fosse bisogno abbassando lo sguardo.

Excusatio non petita, accusatio manifesta, ovvero gatta ci cova !!!

Lasciai trascorrere una decina di minuti poi mi collegai con l’appartamento, controllai che i nonni non ci fossero e poi mi sintonizzai sulla stanza della ragazza.

I due giovani erano abbracciati e si baciavano con ardore mentre le mani vagavano sui loro corpi, il ragazzo non ci mise molto a denudare i seni di Tatiana e baciarne i capezzoli induriti.

“Mmmmh…siii…..siiii” gemeva mentre con una mano gli teneva la nuca.

Tatiana si fece scivolare sul letto e per Murad fu facile finire di spogliarla, continuò poi a baciarle il seno scendendo poi verso il suo inguine immergendo infine la lingua nella sua fighetta bagnata.

“Aaaah….siiiii……..siiii…….leccami….leccami!!” implorava Tatiana già in preda all’orgasmo.

Murad continuò a leccarla mordicchiandole il clitoride gonfio di desiderio allargando con le dita le grandi labbra, poi si staccò da lei e cominciò a spogliarsi.

Freneticamente si tolse gli abiti mostrando un fisico invidiabile ma soprattutto un cazzo di notevoli dimensioni, non meno di 28 cm. di lunghezza per una ventina di circonferenza, un vero superdotato!!

Tatiana non sembrò per nulla turbata dalla visione di quel fallo enorme, anzi come una bimba davanti all’agognato gelato cominciò a leccarsi le labbra.

Non appena fu completamente nudo Murad si avvicinò alla ragazza offrendole il suo cazzone da succhiare.

Certo non fu facile per Tatiana ospitare la grossa cappella nella sua bocca ma si diede da fare da esperta pompinara e ben presto la sua testa andava su e giù su quel palo di carne facendoselo arrivare fino in gola.

Era nata per fare pompini!!! Veramente un’artista nonostante la giovane età e ben presto se ne accorse anche Murad che cominciava a sentire l’orgasmo farsi strada.

Tra una pompata e l’altra Tatiana mugolava.

“Mmmmh….che bel cazzone…….slurp….slecc…….poi me lo infili tutto……mmmh”

Furono sufficienti ancora poche pompate ed il ragazzo le rovesciò in gola una quantità incredibile di crema.

“Sborro…….sborrooooo!!”

Tatiana si tolse il cazzo dalla bocca e dalle labbra le uscì un rivolo di sperma che scendendo le imbrattò il seno, subito con le dita lo spalmò come fosse una crema di bellezza mentre continuava a leccare la cappella e l’asta ancora perfettamente in tiro.

Dopo averla ben ripulita e lucidata di saliva Tatiana si sdraiò sul letto aprendo le gambe a compasso invitando Murad a riempirla.

Il ragazzo si fece largo col suo grosso cazzo tra le grandi labbra ed affondò in quella dolce caverna lentamente ma inesorabilmente fino ai coglioni.

“Siiii….mi riempi……..dai scopami adesso….scopami……fammi godere”

Murad cominciò a scoparla con lentezza estraendo il suo grosso cazzo quasi completamente per poi farlo nuovamente sparire nella fighetta di Tatiana.

La giovane età e la prestanza fisica gli permisero di mantenere un ritmo costante per parecchi minuti durante i quali Tatiana ebbe un’innumerevole numero di orgasmi che però non le impedirono di continuare ad incitare il suo uomo a spaccarle la figa.

Alla fine però anche Murad giunse al culmine e, dopo aver sfilato il cazzo lucido di umori, le sborrò abbondantemente sulla pancia accasciandosi poi su di lei.

Il tempo trascorso piacevolmente non si riesce a controllare e, quando Tatiana si accorse che presto sarebbero rientrati i nonni, si affrettò a rivestirsi seguita dal baldo giovane.

Nel momento in cui arrivarono nell’atrio incontrarono nonna Lina che rincasava.

“Ciao nonna!!” cinguettò Tatiana

“Ciao Tati”

“Siamo appena arrivati……vi stavamo aspettando…….questo è Murad un mio compagno di università” menti spudoratamente la ragazza guardandomi supplichevole.

Le feci un cenno per tranquillizzarla, non avevo nessunissima intenzione di creare problemi, tanto più che non mi era sfuggito uno sguardo molto più da femmina arrapata che da nonna nella signora Lina nei confronti del bel Murad.

“Sono contenta….buon giorno Murad…….si ferma con noi a mangiare?”

“Grazie ma non vorrei disturbare…..”

“Nessun disturbo….anzi…….tanto mio marito non tornerà per oggi….saremo solo noi tre!!”

Hai capito la troiona!! Sicuramente aveva già capito tutto quello che era successo tra Murad e Tatiana e, se il mio intuito non mi ingannava, voleva approfittarne anche lei, quindi decisi che la registrazione del pomeriggio in casa L. avrebbe avuto la priorità.

Mentre i tre risalivano in casa programmai il computer in modo che non perdesse neppure un’immagine.    

 

Continua

 

 

 

Finalmente giunse il sabato sera, mi preparai accuratamente per accogliere gli ospiti della signora Marina e per registrare ogni cosa.

Verso le ore venti cominciarono ad arrivare i primi ospiti uomini d’affari accompagnati dalle mogli, nulla di eccezionale eccettuate due ragazze sui 20 anni non accompagnate e due uomini che arrivarono soli, in tutto una ventina di persone.

Quando tutti furono saliti andai in “sala di regia”

Avevo installato due telecamere anche sotto il tavolo da pranzo cosa che si rivelò una buona idea.

Quasi tutte le signore indossavano dei vestiti da sera con abbondanza di gioielli ma sicuramente le più belle e sexy erano le due giovani donne e, ovviamente, la signora Marina.

Indossava un vestito nero lungo con uno spacco laterale dal quale si intravedeva il pizzo delle calze, mentre la parte superiore nascondeva a malapena il bel seno e la profonda scollatura posteriore rivelava la mancanza di reggiseno.

Dopo un aperitivo i commensali si sedettero a tavola, era stata chiamata una ditta di cattering per la cena.

Le due ragazze si sedettero ai fianchi del padrone di casa mentre Marina si circondò dei due giovani maschi.

Per un po’ non successe nulla e la cena andò avanti tra discorsi di politica ed alta finanza noiosissimi ma poi notai un certo movimento dalle parti di Marina.

Misi in funzione le microcamere sotto il tavolo ed inquadrai le gambe di Marina.

Nascosta dalla lunga tovaglia agli sguardi dei commensali Marina aveva le gambe completamente spalancate mentre il vestito le era scivolato a lato.

Le calze col pizzo molto alto erano trattenute da un reggicalze nero, era senza mutandine e la figa appena coperta da una striscia di pelo curatissimo era preda delle dita di due mani che individuai essere quelle dei due uomini seduti accanto a lei.

Gli uomini lavoravano all’unisono senza darsi fastidio l’uno occupandosi del clitoride l’altro infilando il medio direttamente nella fessura rorida di umori.

Un’inquadratura del volto di Marina rivelava un certo turbamento che però veniva celato dal sorriso della donna il cui petto comunque denotava un respiro accelerato.

Mentre registravo il tutto feci una panoramica sotto il tavolo con l’altra telecamera e notai che, a parte una mano del padrone di casa sulla coscia di una delle ragazze al suo fianco, nessun altro degli invitati era interessato al sesso, rivolsi quindi la mia attenzione su Marina. 

Ad un tratto la donna serrò le gambe imprigionando le mani che la masturbavano per poi riaprirle, era venuta!!

I due uomini continuarono ancora per qualche secondo poi tolsero le mani e si ricomposero.

La cena proseguì senza altri sussulti ma sapevo che l’episodio non sarebbe rimasto tale.

Infatti, al momento del commiato, tutti tornarono a casa eccetto i due uomini che effettivamente salutarono i padroni di casa, ma non si allontanarono ed, entrando dalla porta di servizio, si nascosero nella camera degli ospiti.

L’ing. Marco era quasi completamente sbronzo e si ritirò in camera sua si spogliò addormentandosi immediatamente.

A questo punto Marina aveva campo libero ed io con lei!!!

Passarono pochi minuti e la vidi entrare nella stanza degli ospiti dove i due ragazzi, probabilmente già istruiti, l’aspettavano completamente nudi, con un solo gesto si tolse il vestito restando in calze e reggicalze.

“Venite….con quello che ha bevuto quel cornuto di mio marito non si sveglierebbe neppure se glielo mettessero nel culo……..andiamo in camera mia voglio farmi montare davanti a lui” ordinò

Non furono necessarie altre parole i ragazzi la seguirono e poco dopo le furono addosso cominciando a baciarla su tutto il corpo, la fecero sdraiare sul letto matrimoniale e, mentre uno si occupava delle sue splendide tette coi capezzoli eretti, l’altro le leccava avidamente la figa completamente aperta e bagnata.

“Siiii……siii….dai….leccami…leccami….dai….fai vedere al cornuto come si lecca una figa”

I due uomini che chiamerò, R. e G., si diedero da fare leccando e succhiando facendola godere proprio di fianco al marito che russava come un tricheco.

R. Smise di leccarle i capezzoli e si inginocchiò davanti al suo viso e le diede il cazzo da succhiare, aveva un bel cazzone grosso e lungo e Marina fece un po’ fatica a prendere in bocca la cappella dura ma non si scompose e pian piano riuscì a farsi scivolare in bocca buona parte del cazzone cominciando a succhiarlo.

“Mmmmh……brava troia….succhia bene….succhia che poi ti inculo”

G. intanto aveva smesso di leccarla la figa aveva appoggiato il glande all’entrata della figa e le era entrato tutto fino ai coglioni con un colpo solo.

Anche lui era dotato di un bel cazzone grosso e lungo che però non ebbe alcuna difficoltà ad entrare nella figa di Marina.

La troia gemeva e si dimenava come un’anguilla mentre G. la scopava con colpi lunghi e cadenzati.

Poi G. la prese per i fianchi alzandola e, senza far uscire il suo poderoso cazzone dalla figa, voltandola si mise sdraiato sul letto con lei sopra che cominciò a cavalcarlo come una provetta amazzone, il letto ballava come se ci fosse un terremoto ma l’ingegnere sembrava non accorgersi di nulla, solo ogni tanto dei grugniti incomprensibili uscivano dalla sua bocca.

R. intanto si era messo dietro a marina e le stava leccando il buco del culo infilandole nel contempo un paio di dita.

“Siiii….allargalo bene…..dai….siiii….inculami ora….dai porco….fammi anche il culo!!” poi rivolta al marito “Guarda cornuto che cazzoni si scopa la tua mogliettina!!”

R. bloccò Marina e G. l’attirò a se comprimendole il seno sul suo petto poi R. le puntò il glande sul buchino e spinse.

La presenza di un altro grosso cazzo nella figa non facilitò la penetrazione anale ma lentamente con spinte sempre più forti e prolungate anche R. entrò completamente nel corpo della bella troiona cominciando a stantuffarla con vigore.

I due, che sicuramente erano abituati a scopate in coppia, si alternavano nell’uscire e nell’affondare i loro uccelli nel corpo fremente di Marina che ben presto raggiunse l’apice del piacere cominciando a godere di ripetuti e ravvicinati orgasmi.

“Siiiii….godo….godoooo….siii….aaaah……spaccatemi…siiiiii….mmmmh……godo”

I due maschioni la scopavano già da parecchi minuti e non accennavano minimamente ad arrendersi quindi decisero di scambiarsi i posti e riempirono nuovamente la donna coi loro cazzi ma questa volta Marina dovette impalarsi col culo sul cazzo di G. voltandogli la schiena e R. la prese nella figa dal davanti.

Le membra di Marina ormai tremavano in continuazione travolte dai numerosi orgasmi.

Alla fine entrambi gli uomini arrivarono al traguardo e, sfilati i cazzi dai buchi ormai ridotti a caverne la presero per i capelli e le sborrarono direttamente in bocca.

La troia, che non aspettava altro, cominciò a deglutire ingoiando più sborra possibile poi fece una cosa incredibile, ne tenne un po’ in bocca ed avvicinatasi a suo marito gli diede un bacio infilandogli la lingua e parte della sborra dei suoi amanti in bocca.

L’uomo semi incosciente rispose al bacio ed inghiottì a sua volta lo sperma degli amanti di sua moglie.

Avevo il cazzo che mi faceva male da quanto era duro e a quel punto mi bastò toccarlo appena per esplodere in una densa sborrata.

 

Continua

 

 

 

Per non perdermi lo spettacolo di Marina avevo lasciato in sospeso la visione di quanto accadde tra nonna Lina, sua nipote ed il bel Murad, chiusa la portineria mi apprestai a vedere la registrazione.

I tre, arrivati in casa, cominciarono chiacchierare del più e del meno e a preparare la tavola poi però il discorso si fece più intimo soprattutto tra nonna e nipote mentre si trovavano sole in cucina.

“Allora Tati….com’è il ragazzo?”

“E’ simpatico…..carino”

“Senti carina…..tu puoi dalla a bere a chiunque ma non a tua nonna……….prima di incontrarci ti sei fatta scopare alla grande……te lo leggo negli occhi!!”

“Ma….nonna io”

“Ma non è un rimprovero…è una constatazione…..sono ben contenta sai….non crederai chi io e tuo nonno siamo in pensione anche sul sesso!!”

“Tu….il nonno?”

“Guarda che tuo nonno mi scopa quasi tutti i giorni e alla grande e poi ha un bel cazzone lungo così” e con le mani le mostrò la lunghezza del cazzo del marito.

“Direi che Murad ce l’ha più lungo!!” commentò Tatiana

“Brava nipotina ti piacciono super allora……tutta sua nonna!!!” rispose orgogliosa Lina, poi soggiunse “Tutto questo parlare di cazzi mi ha fatta bagnare….senti”

Prese la mano della nipote e se la mise sotto la gonna.

“Cazzo nonna sei tutta un lago, calda, morbida……fammela vedere”

Lina non aspettava altro e in pochi secondi si spogliò davanti alla nipotina restando solamente con il reggiseno che a fatica sosteneva il suo grosso seno e le calze autoreggenti.

“Nonna sei bellissima!!”

“Dai bella leccami la figa…..ho una voglia” disse sedendosi sul bordo del tavolo e spalancando le gambe.

Tatiana ormai eccitatissima non si fece pregare e cominciò a dare dei leggeri baci tutto intorno alle grandi labbra poi con le dita le scostò inserendo la lingua nella calda fessura.

“Siiii…bambina mia….siii….lecca dentro……aprila tutta!!” cominciò a gemere la nonna.

“Mmmh nonna hai una figa dolcissima…….coma quella di mamma!!”

“Ahh…quella troia di tua madre non ha perso tempo….però ti ha insegnato bene….sssiii….dai con la lingua….dentroooo”

Tatiana cominciò ad inserire tre dita nella figona della nonna continuando a leccarle il clitoride inturgidito.

Ovviamente i gemiti delle due donne insospettirono Murad che si affacciò alla porta della cucina e la vista di Tatiana che leccava la figa di sua nonna gli fece indurire immediatamente il cazzo.

Lina, che si era accorta dell’arrivo del ragazzo lo invitò a spogliarsi.

“Vieni caro…..fammi assaggiare il tuo cazzone…..mettimelo in bocca!!”

Murad avvicinatosi porse il suo grosso glande alla capace bocca di Lina che lo accolse mugolando.

“Mmmmh…..slurp…sleck……mmmmh…che cazzone……..siii….sleck…..pomp….scopami la bocca….siii…in gola!!”

Tatiana intanto senza smettere di leccare figa e culo di sua nonna si era spogliata e si masturbava infilandosi tre dita nella fighetta fradicia.

Nonna Lina prese le redini della situazione.

“Vieni Tati sali sopra di me….voglio mangiarti la fighetta….e tu inculami…dai non aspettare!!”

Murad col cazzo lucido della saliva della donna si avvicinò al suo culo ed appoggiò la cappella al buco, che non aspettava altro che essere riempito, e cominciò a spingere mentre Tatiana si accovacciava con la figa sulla faccia della nonna.

“Spingi….non temere…….spingi forte…fammi male…..mi piace….dai sfondami il culo urlava Lina mentre Murad la inculava.

Le due donne intanto, in posizione di 69, si leccavano avidamente le fighe.

“Piccola hai una fighetta deliziosa….mmh……siiii………”

Tati leccava la figa della nonna e nello stesso tempo dava delle lunghe leccate al cazzone di Murad che le entrava inesorabile nel culo.

Murad era entrato completamente nel culo della nonna con tutti i suoi 28 cm di cazzo e aveva iniziato un forsennato avanti e indietro incitato da Lina a sfondarle il culo, era la prima volta che una donna gli donava il culo senza timore, aveva sempre dovuto insistere e non sempre gli era stato concesso.

“Che bel culo signora……..accogliente e stretto nello stesso tempo…….mmmmh….che goduria”
”Ti piace?     Ne ha visti di cazzi questo buco prima del tuo……..sono 50 anni che prendo cazzi in culo!!”

“Nonna sei una troia!!” le disse Tatiana “E il nonno?”

“Tuo nonno non è stato il primo e non sarà certo l’ultimo….dai continua a leccare non fermarti…e tu scopa….scopa questa vecchia zoccola”

Murad le dava dei veri colpi di maglio che facevano sobbalzare le grosse tette finché giunse il momento di godere anche per lui, con un profondo affondo le sborrò un litro di sperma caldo nell’intestino cosa che le procurò un altro immediato orgasmo.

“Godoooo….siiiiii……riempimi di sborra….siiiii!!”

“Tieni troia…….tieni la sborra…..godo….sborrooooooo!!”

Tatiana scese dal tavolo e si avvicinò a Murad, gli estrasse il cazzo dal culo della nonna e cominciò a succhiarlo per bere i residui della abbondante sborrata, poi si attaccò come una ventosa al buco ancora spalancato di Lina abbeverandosi della sborra che ne usciva abbondante.

In vita mia poche volte mi era capitato di vedere due donna, oltretutto parenti tra loro, essere così troie!!!

Spiare questa famiglia si faceva sempre più interessante, inoltre non mi era sfuggito il commento sulla madre di Tatiana per cui decisi di intensificare i miei sforzi.

La registrazione comunque per il resto della giornata non diede ulteriori spunti ma alla sera, al ritorno del nonno, le cose cambiarono.

Dopo cena Lina si alzò da tavola e fece cenno a Tati di seguirla in camera da letto.

“Che ne dici di fare una bella sorpresa al nonno?”

“Che vuoi fare?”

“Adesso ci cambiamo e ci mettiamo della bella biancheria sexy…poi andiamo di là e ci facciamo una bella scopata…ti va?”

“Col nonno?”

“Dai cara…….non c’è nulla di male……..sai quante volte tua madre ed io….”

“Anche la mamma?”

“Certo cara…dai non perdiamo tempo….mettiti questo e questo…erano di tua madre…penso che ti stiano bene….siete identiche” e le porse una guepiere nera senza coppe ed un paio di calze autoreggenti.

“Anche queste dovrebbero andarti bene” continuò porgendole un paio di scarpe col tacco a spillo di 12 cm.

“Ma la mamma si vestiva così?”

“Oh si….vedrai farai impazzire il nonno….gli sembrerai sua figlia!!”

Mentre parlava la nipote si spogliava rivestendosi dei capi che le aveva consigliato anche nonna Lina si preparava.

Indossò un corpetto che le stringeva la vita e faceva risaltare le grosse tettone, quindi un paio di autoreggenti ad un paio di scarpe con la zeppa col tacco di quasi 20 cm. e appena furono pronte ritornarono in salotto.

“Mario guarda cosa ti ho portato!!” disse Lina a suo marito

Mario alzò gli occhi dal giornale e vide le due donne ferme davanti a lui che lo guardavano con due facce da troia mai viste.

“La tua nipotina ha voglia di sentire il tuo cazzone nel culetto” riprese mentre tati si girava facendogli vedere il culo.

“Finalmente….dai venite a succhiarmelo….non vedevo l’ora” rispose Mario tirandosi fuori il cazzo già mezzo duro.

Lina e Tatiana si inginocchiarono e cominciarono un doppio pompino da infarto, mentre una si dedicava ai coglioni l’altra gli succhiava la cappella per poi darsi il cambio senza dimenticarsi di darsi ogni tanto un bacio lesbico.

“Brava tati….succhi proprio come quella puttana di tua madre……..tutti quelli che venivano a casa, prima o poi passavano tutti per la sua bocca”

Intanto i suoi 25 cm svettavano come un obelisco.

“Nonno che bel cazzone……..aveva ragione la mamma………”

“Vieni qui adesso….mettiti a pecora…così….dai che ti lecco il buchino” le disse Lina

Tatiana si mise a quattro zampe e la nonna, dietro di lei le leccava il culetto lubrificandolo.

Quando fu pronta e tre dita affondavano con relativa facilità Mario si mise dietro appoggiando la cappella al buco del culo della nipote.

“Nonno fai piano….è la prima volta!!”

“Un bel culetto vergine….questo si che è un bel regalo” così dicendo cominciò a spingere il cazzo nel retto della ragazza e non si fermò finché i coglioni non arrivarono a sbattere sulla fighetta bagnata incurante delle grida di dolore della fanciulla.

A quel punto si fermò per abituare il retto alla grossa presenza e per far fiatare Tatiana poi lo estrasse quasi completamente per affondarlo nuovamente con forza.

“Ti fa male?”

“Ohh siii”

“Bene mi piace far provare un po’ di dolore alle troiette come te….ma vedrai che fra poco godrai come una porca” le disse continuando nei suoi affondi crudeli.

In effetti poco dopo Tatiana cominciò a non sentire più dolore, anzi il dolore si trasformava lentamente in un piacere incontrollabile.

“Siiii….siii…..dai…….iculami….siii…….…più forte…..….siiiiiii……….ahhhh….siiiii….godo…..fammi male…siii”

“Lo senti bene adesso?” le chiese la nonna che aveva continuato a masturbarla infilandole le dita in figa.

“Siii lo sento….che bello……siiiii….sfondami nonno….siiiiii!!!”

“Allargati le chiappe con le mani” le ordinò Mario

Appena Tatiana obbedì estrasse completamente il cazzo, al posto del culo c’era una voragine fremente dove Lina sputò più volte prima che il cazzo del marito sprofondasse nuovamente.

“Adesso puoi prendere tutti i cazzi che vuoi….anche quello di Murad” asserì la nonna

“Chi è Murad?” Chiese Mario senza smettere di inculare con forza la nipote.

“E’ un marocchino che si scopa tua nipote….ha un cazzo enorme!!”

“Scommetto che te lo sei già scopato è….brutta troiona”

“Si proprio oggi!!” rispose Lina

“Siete tutte delle troie…..tutte delle stupende troione……siii…..vengo…ti riempio di sborraaaaa”

Tatiana sentì il cazzo del nonno gonfiarsi ancora di più e poi lo sentì eruttare una quantità enorme di sborra bollente nel profondo del suo culo e venne!!!

“Anch’io….siiiii….godo….godooooooo!!”

 

Continua

 

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Autore Pubblicato il: 17 Settembre 2012Categorie: Racconti Erotici Lesbo, Racconti erotici sull'Incesto0 Commenti

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