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La mia dolce sorellina Valentina

By 25 Maggio 2015Dicembre 16th, 2019No Comments

Ciao a tutti mi chiamo Alessio e devo raccontarvi una storia a dir poco incredibile iniziata qualche mese fa.

La protagonista della storia &egrave la mia sorellina appena diciottenne Valentina , fidanzata, molto carina e, soprattutto dolcissima al pari dei suoi due fratellini Alessio e Fabio rispettivamente di 27 e 24 anni.
Il nostro rapporto, anche in virtù della differenza d’età &egrave sempre stato caratterizzato da una complicità evidente e da un profondo affetto che ci ha sempre portato a confessarci ogni più recondita fantasia e aspirazione.
Siamo tutti molto carini e di tipo mediterraneo in particolare Valentina &egrave alta 1,70, ha una terza di seno, un culetto ben tornito e due labbra che farebbero drizzare il cazzo anche ad un morto, mentre noi siamo alti più di 1,90 e slanciati.
Fin dall’adolescenza, quando i nostri genitori non erano in casa, non ci vergognavamo di girare vestiti con il solo intimo e soprattutto di abbracciare la nostra bella sorellina la quale, in reggiseno e mini tanga, veniva spesso a sedersi senza malizia sulle nostre ginocchia, mentre guardavamo la tv sul divano, per coccolarci e farsi coccolare perché ci considerava i suoi bambini da accudire.
In particolare Valentina ci accarezzava i capelli e sussurrandoci le sue dolci paroline ci dava i bacetti sulle labbra, senza lingua.
Noi invece, incantati dalla sua bellezza, approfittavamo delle lotte per accaparrarci il telecomando per darle ‘senza volerlo’ qualche fugace toccatina che lei, con fare malizioso, sembrava apprezzare particolarmente.
Un giorno, la nostra sorellina, nonostante fosse fidanzata con un bel ragazzo muscoloso di 27 anni, mentre noi le raccontavamo alcune delle nostre avventure amorose consumate nella nostra città e all’estero e fantasticavamo di come sarebbe stato bello partecipare a delle orge, ci confessò di avere già spompinato e di essersi già fatto leccare la fichetta da una ventina di ragazzi conosciuti su un noto social network.
Valentina decise di non prendere posizione sul nostro desiderio e noi, per non metterla in imbarazzo visto il profondo affetto che nutriamo nei suoi confronti, decidemmo di non indagare oltre, avendo paura di mettere a repentaglio il nostro fantastico rapporto fraterno.
Tuttavia, incominciavamo a intravedere un marcato cambiamento in Valentina.
Dapprima incominciò a truccarsi, cosa molto strana per una ragazza acqua e sapone come lei.
Successivamente, incominciò a farci delle strane allusioni e leccare per bene, in nostra presenza, il calippo al gusto coca cola che le piace tanto.
Noi ovviamente incominciammo ad apprezzare sempre di più la sfacciatagine di Valentina la quale, durante una delle nostre coccole ci disse che doveva andarsi a depilare la fichetta per un appuntamento che avrebbe avuto nel pomeriggio con un bel ragazzo alto, muscoloso e dal gran cazzo che aveva conosciuto in chat.
La nostra sorellina quindi ci chiese di lasciarle la casa libera per almeno 5 ore al fine di gustarsi in tutta tranquillità gli assalti e il sapore di questo ragazzo.
A un certo punto, mentre la nostra sorellina si preparava sentimmo la sua voce:.
Io ovviamente entrai e mi trovai di fronte Valentina accovacciata sul letto, senza le sue mutandine e con la fichetta piena di crema depilatoria che mi chiedeva di aiutarla con la lametta in quanto, non trovando i suoi occhiali, aveva paura di ferirsi la patatina.
Non sapendo che dire per lo stupore e per l’evidente eccitazione incominciai a balbettare e a proferire frasi senza senso.
Valentina se ne accorse e sorridendomi e con fare da bambina mi disse: “cucciolo tranquillizzati se mi aiuti saprò come ricompensarti’..”.
Indi, facendomi coraggio, afferrai la lametta e con mani tremanti mi avvicinai alla mia adorata sorellina e le risposi: “orsacchiotta come potrei dirti di no’.”.
Ricompostomi, sotto il suo sguardo compiaciuto e divertito, iniziai a depilarla con delicatezza per qualche minuto e mi accorsi che il respiro della mia orsacchiotta diveniva via via sempre più irregolare e che la sua dolce fichetta iniziava a manifestare degli evidenti segnali di apprezzamento cosa che, tra l’altro, stava avvenendo anche al mio cazzo.
Accortomi che gli occhiali di Valentina erano appoggiati sul suo comodino in bella evidenza mi resi conto del suo dolce inganno e del fatto che mi desiderava così come io desideravo lei.
Appagato da questa sensazione decisi di farmi intraprendente e di leccare la sua patatina.
Non appena appoggiata la lingua sul clitoride Valentina mugulando iniziò ad accarezzarmi i capelli e a dirmi che la sua sorellina aveva voglia di un bel gelato e di avere tanta sete’..
Eccitato dal suo dolce nettare e dalle sue voglie, dopo circa una mezz’ora tirai fuori il cazzo dai miei boxer neri e la baciai, con il sapore dei suoi umori sulla mia lingua e sulle mie labbra.
Valentina con lussuria rispose con eccitazione al mio bacio e dopo qualche minuto di effusioni mi chiese un bel 69.
Quanto era brava a ciucciare il cazzo’..
Intanto mio fratello Fabio insospettitosi degli strani rumori provenienti dalla stanza di Valentina fece capolino”’ CONTINUA
Per eventuali commenti: alsisi2016@libero.it

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