Ancora un solito, classico, banalissimo martedì sera invernale.
Alla tele il solito film visto e rivisto, da guardare con mia sorella Manuela sul divano, avvolti nell’immancabile copertona a due piazze.
I nostri genitori, sono andati al cinema ed io sto sonnecchiando sul divano per nulla interessato al film.
-“Madonna che freddo fa stasera!!!” – fa Manuela sedendosi, dopo aver indossato il suo corredo invernale “da casa”, costituito da una maxi felpa che le arriva a metà cosce e calzettoni bianchi di lana.
-“Cosa, Manu?” – le chiedo.
Non faccio in tempo a distogliermi dal torpore che Manuela si solleva dal suo solito posto e, scivolando sotto la coperta, mi si siede letteralmente in grembo.
Simona ha due anni meno di me, bionda, visino furbetto, occhi castani, belle tette tonde e delle gambe da ballerina, sormontate da un culetto da sballo.
Non vi nascondo che più di una volta ho fatto pensieri non proprio fraterni su di lei e qualche sega pensando al suo corpo.
-“Ho freddo fratellone” – mi sussurra all’orecchio prima di accoccolarsi con la testa sulla mia spalla, per continuare a guardare il film.
Allora, quasi inconsciamente, la cingo con le braccia e comincio ad accarezzarle la pancia sotto la felpa.
-“Va meglio così? ” le sussurro massaggiandola amorevolmente attorno all’ombelico.
-“Oohh siiì…“ – mi sussurra. piegando la testa da un lato – “Riscaldami”.
La sua risposta è quasi un lungo sospiro che mi fa rabbrividire.
Dopo un po’ che le massaggio il ventre appoggia le sue mani sulle mie e mi accompagna in quella carezza, portandomi impercettibilmente più giù, sempre più giù, sempre più a contatto con l’elastico delle sue mutandine.
Tutto ad un tratto, si ferma.
-“Toccami, toccami qui fratellone” – mi dice, portando la mia mano decisamente sotto il bordo dell’elastico degli slip.
-“Manu, ma sei scema? Che cavolo dici? Fermati, lascia stare” – le dico, sollevando la mano da quella compromettente posizione.
-“No, no, ti prego! No”. Mi afferra la mano con decisione e, quasi frignando, la infila nuovamente e più profondamente nelle mutandine.
-“Ma…”
-“Per favore fratellone, fammi godere, fammi godere… adesso…”
La sua voce è un sussurro caldo che vince d’un tratto tutte le mie resistenze.
Nonostante dica di avere freddo la sua fighetta è caldissima e già umida.
Al riparo della coperta comincio a percorrere con delicatezza il solco delle piccole labbra mentre mia sorella, aprendo leggermente le gambe, mi facilita la carezza.
-“Oooh si, si, cosììì!!! Ohh Dio, siìì…”
Infilo due dita nella sua umidità, assaporando questa nuova e strana sensazione e quando mi spingo più in profondità inarca la schiena e mugola distintamente di piacere.
-“Ti piace così tanto, piccola?” – le sussurro all’orecchio.
-“Si, si, mi piace, non ti fermare, non ti fermaareee…“
Inizia ad agitare il bacino in un osceno movimento ondulatorio, strusciando il suo culetto sodo sul mio sesso ormai turgido e facendo risalire la felpa.
Dopo un po’ non ne posso più, con l’altra mano, libero il mio membro dai pantaloni del pigiama e lo metto sotto di lei, tra le sua gambe.
-“Sorellina. Dio, sorellina, mi fai impazzireee…”
-“Lo so, fratellone, lo so. Ooohhh siiii… anche tu mi stai facendo impazzire”.
Così dicendo si inarca ancora di più e si distende su di me, afferra il mio sesso e, scostando le mutandine, lentamente lo guida dentro di sé; è talmente bagnata che il membro scivola dentro senza fatica, fino in fondo.
-“Ooohhh sììì… Voglio sentirti dentro di me…Ne ho bisogno… ti prego ho freddo, ho tanto freddo. Ecco si, si, ooh sssiiì… Cosììì… Riscalda la tua sorellina, la tua piccolina, ti prego… ti pregooo…”
Le sono tutto dentro e lei, facendosi leva sui piedi appoggiati sul bordo del cuscino, si muove facendo scorrere l’asta per tutta la sua lunghezza.
È una sensazione indescrivibile!!!
Mi volto e la guardo.
La mia sorellina è lì, con i lineamenti sfigurati dall’orgasmo imminente, mentre si morde il labbro inferiore e mi guarda con i suoi occhi azzurri.
È veramente troppo!!!
-“Odddio, se ti muovi così mi fai venire… Mi stai facendo venire, vengo sorellinaaa…” – urlo.
-“Anch’io, vengo anch’io, anch’iooo… Siii, siiii… Oooh fratellone sìì… Siii Goodoo…” – urla insieme a me.
Veniamo così, guardandoci direttamente negli occhi mentre le tappo la bocca con un lungo bacio lingua a lingua e le riempio la vagina di caldi getti di sperma.
Quando le ondate dell’orgasmo scemano, sfiniti ed increduli ci accoccoliamo così, ancora l’uno dentro l’altra e posso ancora sentire distintamente le ultime contrazioni vaginali dell’orgasmo di mia sorella attorno al mio membro.
-“Ora sto bene, mi sono riscaldata.” – dice sorridendo – “Grazie fratellone” – e mi da un bacio sulla guancia.
Restiamo così, abbracciati; del film abbiamo perso ogni interesse.
Quando sentiamo girare le chiavi nella serratura della porta, Manuela scivola accanto a me sotto la coperta e si tira su le mutandine.
-“Allora com’era il film? – chiede a mia madre quando entra.
-“Molto bello. Ed il vostro?”
-“Anche il nostro, molto interessante, vero?” – fa lei guardandomi con un sorriso malizioso.
I commenti e i suggerimenti sono ben accetti, scrivetemi pure a miziomoro@gmail.com



Hai ragione, ma la storia è stata presentata così perché è stato soprattutto lui a confidarmi le loro esperienze, con…
È così, alla fine si capisce quanto hanno influito i rapporti incestuosi della famiglia in come è diventata Laura, la…
E mano male che la signora la volta precedente diceva che era il marito che aveva voluto… Che famiglia…
Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…