Leggi qui tutti i racconti erotici di: Vecchi Racconti

Finalmente ieri è stata una giornata dedicata interamente al riposo. Mi sono immersa nella lettura di un buon libro, cullata da un’ottima musica per tutto il giorno. Il mio fisico ed anche la mia mente ne avevano bisogno: tutte le emozioni accumulate in questi ultimi tempi mi avevano veramente sfinita. Stamani infatti mi sento molto riposata e pronta ad affrontare la giornata con il massimo dell’entusiasmo. Dopo poco che mi sono alzata ecco suonare il campanello. A suonarlo è stato Mo “Ciao bella signora vuoi vedere le foto che ti abbiamo scattato?” “Ciao Mo accomodati” Lo faccio entrare e dopo esserci seduti comodamente in sala estrae dalla sua borsa un pacco di foto che mi ritraggono nuda in varie posizioni intenta a soddisfare i desideri degli uomini che mi circondano. “Belle vero?” “Si, sono venute veramente bene” “Ho un mio amico fotografo che ti vorrebbe come modella, anche se non sa niente di queste. Mi ha detto che gli occorrerebbe una donna per delle foto pubblicitarie, ed io ho pensato subito a te” “Grazie Mo ma non penso proprio di essere adatta” “Peccato, mi sarebbe piaciuto vederti posare davanti al mio amico ma non è detta ancora l’ultima parola. Vedo che sei molto vestita oggi come mai?” “Mi andava di stare così” “Peccato, con questi vestiti non riesco a scorgere neppure le tue gambe.” “Non dirmi che le vorresti vedere, non credo che le mie gambe ti eccitino più di tanto sei abituato a vedermi completamente nuda ed in pose molto oscene, le foto che mi hai appena mostrato ne sono la prova” “Si è vero ma non per questo non mi piacerebbe vederle. Sai come fare eccitare un uomo solo mostrando quelle e lo sai bene” Accavallo le gambe cercando di fare in modo che la gonna lasci vedere una generosa porzione della mia coscia. “Finalmente!” Mi guarda con desiderio e continuiamo a parlare sino al momento in cui mi dice di dovermi salutare: è atteso da alcuni suoi amici e mi lascia promettendomi di tornare a farmi visita. La mattinata trascorre tranquilla. Dopo pranzo mi rimetto a leggere quando sento suonare il telefono. “Ciao” “Chi sei?” “Non importa chi sono, vieni al cinema Astro alle 21,00 ti aspetto. Vestiti come quando vai ai tuoi soliti appuntamenti e siediti nella terza fila di fondo della galleria” Riattacca senza darmi modo di chiedere altre spiegazioni. Incuriosita dal tono della voce e dal contenuto, continuo a chiedermi chi fosse lo sconosciuto autore della telefonata. Inizio a vestirmi nel modo che mi ha richiesto lo sconosciuto. Alle 21,00 precise scendo dal taxi per entrare nel cinema: ho una minigonna blu pastello che modella molto arditamente le forme del sedere, una camicetta rosa non molto scollata, calze blu e scarpe tacco 11, anch’esse blu. Non devo essere molto male in quanto nel breve tragitto dal taxi al cinema sento addosso gli occhi di due uomini che smettono di parlare delle loro cose per farmi centro delle loro attenzioni visive, incoraggiata da questa dimostrazione di assenso nei confronti del mio fisico faccio il mio ingresso nel cinema con aria quasi trionfante, sospinta dalla curiosità di sapere cosa mi aspetterà una volta dentro. “Un biglietto per la galleria, grazie” “Ecco a lei” Salgo verso la galleria, apro le tende e dopo essermi abituata all’oscurità della sala conto le file guardando chi occupi la terza fila: vuota, interamente vuota. Mi siedo nel mezzo guardando il film, di cui, mi accorgo solo adesso, non conosco neppure il titolo. Non è il tipo di film che prediligo, sullo schermo si susseguono scene di guerra ed inizio quasi ad annoiarmi. Dietro a me sento un rumore faccio per vedere ma “Non voltarti” Continuo a guardare il film, chi mi ha dato questo appuntamento è arrivato, ora vediamo cosa succede. “Togliti le mutandine e dammele” Non riconosco questa voce ma certo lui deve conoscere bene i miei gusti se usa questo tono autoritario nei miei confronti. Inizio a muovermi cercando di non attirare molto l’attenzione mentre sfilo le mutandine e poi, con gesto naturale le passo all’uomo che sta dietro di me “Adesso sbottona un po’ quella camicetta” Due bottoni abbandonano le asole “Perfetto, adesso sei pronta per seguirmi” Sento che si alza ed anche io faccio lo stesso pensando che la cosa non eccelle in fantasia, mi condurrà verso i soliti gabinetti per poter fare all’amore con me, beh, perlomeno speriamo che sia in grado di farmi godere. Le mie supposizioni vengono tradite, il tipo di cui vedo solo le larghe spalle esce dalla galleria e inizia a percorrere un corridoio dirigendosi verso la direzione opposta all’uscita, in fondo al corridoio delle scale che si appresta a salire, un altro corridoio che va nel senso inverso del primo e una porta, la apre entrando, mi guardo intorno, non ci segue nessuno ed anche io apro la porta. Dietro mi attende la più completa oscurità rischiarata solo dalla luce proveniente dal corridoio “Chiudi” Adesso il buio è completo, si accende una piccola luce abbastanza lontana “Avvicinati” Cammino lentamente per la paura di inciampare in qualche ostacolo. La luce si avvicina, vedo le forme di tre uomini stagliarsi sul muro mentre avverto la presenza di qualcuno alle mie spalle, infatti sento chiudere la porta da cui sono entrata. Arrivo di fronte alla luce, è poggiata su una scrivania con tre uomini dietro: uno al centro seduto, gli altri due in piedi ai lati, ma stavolta non sono loro a parlare “Bene Giovanna, questi sono dei miei amici ai quali ho parlato molto bene di te, spero che non deluderai le loro attese, è tanto che non ti vedevo, purtroppo gli impegni scolastici mi impediscono di essere disponibile in misura maggiore anche se, credimi, dedicarsi a te è sempre un vero piacere” Era la voce del figlio del portiere, ora mi sentivo più sicura. “I miei amici” riprende dopo una breve pausa “come ti ho detto, sanno già tutto di te ed ora vorrebbero verificare se ciò che ho loro raccontato corrisponde alla realtà” “Cosa dovrei fare?” Mi puntano la luce contro, rimango abbagliata. “Per cominciare che ne diresti di spogliarti” Credo sia il caso di giocare un po’ forse servirà a rendere tutto più divertente “Ma veramente……” Uno degli uomini ai lati della scrivania si avvicina verso di me e fattosi di fronte inizia con sicurezza a sbottonare i pochi bottoni della camicetta che sono ancora allacciati “Togligliela!” Con fare deciso mi priva della camicetta “Vuoi continuare da sola o vuoi che prosegua lui” “Preferisco fare da sola” “Allora datti da fare” pochi istanti dopo anche la gonna ha abbandonato il mio corpo. Mi fermo in attesa di ulteriori ordini che non tardano ad arrivare “Continua avanti!!!” Mi volto e slaccio il reggiseno proseguendo poi il mio spogliarello. Girandomi cerco di coprirmi con le braccia sia i seni che il pube. Adesso gli uomini sono tutti di fronte a me, posso scorgerli oltre il chiarore della luce: sono ben cinque. “Allora che ve ne pare?” “Non male, davvero! Abbassa quelle braccia” “No” “Fà come ti dico!” “Non voglio!!!” Uno schiaffo mi colpisce in pieno viso “Ti merita obbedire!!” Abbasso le braccia, adesso sono completamente esposta ai loro sguardi. “Hai delle belle tette, i miei amici hanno voglia di giocarci, possono vero?” “No non voglio” Ignorando la mia protesta sento delle mani che prendono possesso dei miei seni stringendoli “Sono belli sodi” “Sentile anche la fica, scommetto che è già bagnata” Dopo poco una mano esplora la mia intimità “Bagnatissima” “Voleva farci credere che si vergognava la puttana”. La luce mi illumina completamente mentre vengo lasciata libera e tutti gli uomini vanno dietro la scrivania “Mani sopra la testa” Obbedisco. Adesso la luce punta direttamente sul mio pube “Siediti e apri bene le gambe. Brava, così, fatti vedere bene” Ancora una volta esaudisco i loro desideri, mani sulla testa e gambe completamente aperte “Comincia a carezzarti quella fica, troia” Ho veramente voglia di farlo e poi il sapere che ho gli sguardi di tutti puntati sulla mia vagina illuminata dal fascio di luce aumenta in me la libidine di fare questo gesto che mi appresto ad eseguire con languore “Brava cerca di riscaldarti che fra poco finirà il film e scenderemo giù per una bella proiezione privata” Mi sento pervadere dal piacere, l’essere osservata decuplica le sensazioni che provo. “Ti piace farti guardare vero?” “Si mi piace, mi piace da impazzire” “Bene, continua allora, ché poi Lucio ti accompagnerà di sotto” Detto questo gli uomini si allontanano lasciandomi sola con il figlio del portiere “Ti piace tanto fare la puttana vero?” “Lo sai che non sono una puttana, quando mai hai dovuto pagare per avermi?” “Hai ragione, sei solo una grandissima troia” “Hai finalmente detto la parola giusta” “Ed ora vedremo come te la cavi” “In cosa” “Mettiti questo spolverino da maschera, ché ci divertiremo con te” “Come vuoi” Indosso la vestaglia, molto corta, che mi lascia scoperte le gambe in quasi tutta la loro totalità “Perfetta, ti sta a pennello, ricordati che sei al servizio degli spettatori” Va a sedersi in una fila distante dagli altri mentre alcuni si alzano, chi in direzione del bar chi dei bagni. Rimango in piedi in fondo alla sala che dopo poco viene avvolta dall’oscurità “Signorina per favore può farmi luce” “Prego mi segua” Accendo la torcia e mi dirigo fra le file. Sento la mano dell’uomo che mi segue toccare il mio sedere. Gli indico una fila vuota e lui diligentemente si siede. Torno verso il fondo della sala passando vicina ad una fila dove vedo un uomo che ha il cazzo fuori e si sta masturbando. Appena sono vicina a lui questo mi fa segno di andargli accanto “Ma cosa sta facendo” “Guarda porca come mi hai ridotto, solo per averti visto le cosce” e continua a masturbarsi “Tira più su quel vestito” alzo un po’ la vestaglietta “Sei nuda sotto, illuminati bene” La luce colpisce di nuovo la mia vagina “Siediti al mio fianco” lo faccio e appena seduta l’uomo inizia a carezzarmi le cosce. Finalmente, ero troppo eccitata e questo contatto fisico mi da un po’ di soddisfazione. Mentre l’uomo continua ad accarezzarmi sento dei movimenti nella sala e vedo che un uomo si viene a sedere proprio dietro a noi due mentre un altro si sta avvicinando al mio fianco.
“Allora era vero che la maschera del cinema è troia.”
“Guarda quanti bei cazzi che ci sono bellezza.”
Intanto una mano dal dietro inizia a carezzarmi i seni. Rimango ferma
“Su piccola, muovi quelle manine, datti da fare” Inizio a carezzare il cazzo dell’uomo che ho a fianco “Così brava, facci vedere quanto ti piacciono i cazzi” L’uomo che mi sta dietro smette di carezzarmi il seno, sento che si sta alzando in piedi e…Pochi attimi dopo sento strusciare il suo cazzo sul mio collo, mi volto, ha un cazzo enorme asinino “Ti piace vero maiala?” Inizio ad eccitarmi sempre di più e prendo a masturbare con vigore il cazzo che ho in mano facendo smaniare il suo possessore. Mi sbatte quel grosso cazzo contro il viso schiaffeggiandomi con quello “Vuoi rispondere troia? Ti piace o no il mio cazzo?” “Si mi piace, maiale, lo sapete bene tutti che amo il cazzo, ora mi avete fatta eccitare stronzi, ho voglia, voglia dei vostri cazzi, datemeli” “Devi guadagnarteli” “Cosa debbo fare” “Sali sul palco ché ti abbiamo preparato una bella sorpresa. Spogliati, alzati e piano piano sculettando come la gran troia che sei vai sul palco” Obbedisco, il mio lento incedere fa in modo che gli uomini mi precedano nelle file davanti al palco e durante il mio passaggio mi elargiscano carezze oscene obbligandomi talvolta a fermare il mio passo. Salgo sul palco accolta da un applauso “Ed ora presentati a tutti, vediamo quanto sai farci eccitare solo con le parole” Vado nel centro del palco, mi avvicino al bordo “Buonasera il mio nome è Giovanna e se siete stati invitati qui sapete già bene quanto io ami il sesso, non ponendo ad esso nessun limite. Mi piace essere troia e trattata da tale, con me potrete togliervi ogni desiderio, basta che non mi facciate mai mancare il cazzo” Una voce grida “Facci vedere la fica” Mi apro le grandi labbra mentre sento fischi di ammirazione che mi raggiungono. Mi piace essere fatta centro delle loro attenzioni e senza che me lo chiedano mi volto e abbassandomi mostro loro anche il sedere. “Ed ora la sorpresa!!!” Entra sul palco un uomo con un cane al guinzaglio “Non volevi il cazzo cagna? Eccotelo tutto per te. Facci vedere come sei brava a succhiarlo” Non ho mai fatto una cosa del genere ma sono troppo eccitata per tirarmi indietro. Mi distendo sul palco mentre vedo gli uomini avvicinarsi per potersi godere meglio lo spettacolo che sto per offrire loro. L’uomo fa avvicinare il cane ed inizio ad accarezzarlo sotto la pancia, avvicinandomi sempre di più alla sua virilità. È un bellissimo esemplare di pastore tedesco dalla figura davvero imponente. Afferro il suo membro che inizia a fuoriuscire dalla guaina ed inizio a carezzarlo. Avvicino il mio volto cercando di baciarlo ma uno scarto improvviso allontana il cane da me. Il suo padrone lo rimette in posizione e stavolta riesco nel mio intento. Ha un sapore diverso, leggermente acidulo, inizio a leccarlo mentre i commenti si sprecano. Ecco, lo prendo dentro la mia bocca, è duro, veramente virile, mi fa scordare che appartenga ad un animale e inizio a succhiarlo godendo di questo contatto. Gli uomini sono saliti sul palco, mettendosi in cerchio attorno a me ed al cane, mi incitano a prenderlo tutto nella bocca, cosa che io sto già facendo con immenso piacere “Mettiti a quattro zampe porca” Sempre tenendo il membro del cane saldo nella mia bocca mi metto nella posizione che hanno chiesto. Delle mani mi allargano le chiappe scoprendomi completamente gli orifizi “Sei bagnata maiala” “Vediamo se la tua fica piace anche a lui” Mi separano dal cazzo del cane che viene portato dietro le mie spalle, sento il suo muso avvicinarsi alla mia vagina per poi iniziare a leccarla con quella lingua ruvida e dolce al tempo stesso. Non riesco a reprimere un gemito di piacere, gli uomini si stanno divertendo allo spettacolo che il cane ed io stiamo loro offrendo “Scodinzola cagna, fagli capire che gradisci le sue attenzioni” “Cosa mi state facendo fare? Siete dei depravati, non ho mai fatto queste cose” “Avanti facci vedere come sei brava!!” “Vi prego portatelo via, vi prometto che farò tutto quello che vorrete” “Quello lo farai sicuramente dopo, ora vogliamo divertirci a depravarti ancora di più di quanto tu non lo sia già” “Nooo” “Su, non farti pregare” Una mano si abbatte sul mio sedere facendo allontanare il cane e al tempo stesso facendomi sobbalzare per il colpo inatteso. “Allora vuoi scodinzolare?” “Va bene, farò come volete ma siete dei veri maiali” Inizio a muovere il sedere di fronte al cane che frattanto hanno riportato dietro di me. Il cane riprende a leccarmi la vagina, poi poggia le sue zampe sulla mia schiena graffiandomi e cercando di arrivare col suo cazzo all’altezza della mia vagina “Fatelo smettere, vuole penetrarmi” “E noi lo vogliamo vedere mentre ti scopa” “Ti sei arrapata, è inutile che cerchi di far finta di aver paura, si vede benissimo che lo vuoi anche tu”. In effetti sono combattuta dalla paura di questa cosa per me sconosciuta e dalla voglia di sentirlo dentro di me “Vuoi che lo aiutiamo cagna?” Rimango in silenzio mentre delle mani guidano il cane all’apertura della mia fica. Entra con un poderoso colpo di reni Lo sento, anche se la sua grossezza molto ridotta rispetto al membro di un uomo non mi da dolore anzi, riesce a farmi provare piacere. che non intendo assolutamente dissimulare. Inizia a muoversi dentro con movimenti sempre più veloci “È bello, bello” “Sei veramente una cagna” “Si, sono una cagna, una puttana, una maiala mi piace farmi fare tutto. Che bello”. Il cane continua il suo amplesso portandomi vicinissima all’orgasmo, che arriva travolgendomi. Il sapermi posseduta da un animale mentre degli uomini mi guardano mi riempie di piacere. Dopo poco anche il cane gode dentro di me raggiungendo delle dimensioni tali da impedire che esca. Il sentirmi piena di quel cazzo e vedermi osservata da tanti occhi carichi di piacere mi rende euforica. Quando il cazzo del cane finalmente esce da me “Alzati troia ” Le loro mani prendono ad accarezzare il mio corpo disponibile e voglioso di carezze “Si, accarezzatemi, voglio sentire le vostre mani su di me” I seni, i fianchi, la vagina, il sedere, il viso, tutto è al centro delle loro attenzioni e ciò mi fa sentire bella e desiderata aumentando l’eccitazione che sta già facendomi fremere “Ora vai nei bagni, c’è una doccia, lavati, vestiti e aspettaci lì, dovrai soddisfarci tutti in ogni nostro desiderio” “Come volete” Mi allontano ancheggiando e una volta sulla porta do uno sguardo a quel palco dove ho scoperto un nuovo modo di fare all’amore: la mia perversione aumenta ogni giorno. Ho appena finito di fare la doccia e sto indossando la veste quando il primo uomo entra “Vai nel cesso maiala e siediti” obbedisco alzando la veste per sedermi sulla tazza e lasciando la porta socchiusa, che lui appena pochi istanti dopo spalanca “Cosa ci fa una donna nel cesso degli uomini” “Niente, mi sono sbagliata” “O volevi spiare mentre pisciamo?” Questa finzione mi piace “No, le giuro, ho solo sbagliato bagno” e lui aprendosi i pantaloni “Allora vorresti farmi credere che questo non ti interessa” Fa uscire un cazzo di notevoli dimensioni, non posso fare a meno di guardarlo “Bene, se non ti interessa allora mi farò una sega, ma tu devi guardarmi, capito troia?” “Si, ho capito” Inizia a masturbarsi di fronte a me “Fatti guardare anche te, apri le cosce” “Va bene così?” “Ottimamente maiala, ed ora toccati la fica” “Si ecco, mi sta eccitando” “Dove lo vorresti porca” “Nella fica” sento la porta aprirsi, entra un giovane “Guarda guarda che spettacolino” “Questa maiala era qui per farsi scopare ed io ne approfitto” “Possiamo farlo in due non credi?” “Certo la signora sarà senz’altro contenta. Il mio lo vuole nella fica e tu dove lo vuoi mettere” “Per cominciare voglio un bel bocchino” “Alzati troia” Mi alzo mentre il giovane prende il mio posto sedendosi sulla tazza “Vieni a succhiarlo puttana mentre il signore ti scopa” Gli apro i pantaloni da dove esce un cazzo congestionato dal desiderio, guardo il giovane negli occhi “Sai che hai un bel cazzo?” “Succhiatelo tutto allora” “Uhm, si” e lo prendo fra le labbra mentre l’uomo dietro di me inizia a scoparmi con sapiente lentezza. Il giovane è troppo eccitato per sapersi controllare e gode fra le mie labbra quasi subito, inondandomi la bocca del suo seme. Si alza facendomi drizzare e facendomi sentire ancora di più il cazzo dell’uomo che mi sta penetrando “Appoggiati alla tazza che voglio fartelo sentire tutto” Lo sento che mi penetra sino in fondo per poi sfilarlo con una estenuante lentezza “Dammelo ancora ti prego” Sento la porta che si apre di nuovo “Devi guadagnartelo troia, voglio che tu faccia la guardona. Vediamo chi è entrato” fa lui socchiudendo la porta. Sono entrati due uomini che parlando si dirigono verso gli orinatoi “perfetto” fa l’uomo che è con me “Vai da loro e guarda i loro cazzi mentre pisciano maiala” Mi aggiusto la veste ed esco dal bagno Uno dei due vedendomi fa all’altro “Guarda che bella sorpresa che abbiamo nel bagno degli uomini” “Ehi, che fica” Mi dirigo verso di loro e una volta arrivata agli orinatoi mi metto di lato per poter scorgere i loro cazzi a riposo che stanno pisciando “Buonasera” “Buonasera” “Cosa ci fa qui?” “Sono la maschera del cinema, sono venuta a controllare che tutto sia in ordine”. L’uomo continua a pisciare di fronte a me “Ti piace molto guardare vero?” “Si, moltissimo” “Allora avvicinati, vieni in mezzo a noi così ci puoi vedere entrambi” Lo faccio e una volta fra di loro vedo i loro membri che iniziano a svegliarsi “Che ne dici di tenerceli tu mentre pisciamo così noi abbiamo le mani libere per contraccambiarti il favore e goderci il tuo corpo” La mie mani si impossessano di quelle due aste di carne che sento iniziare a pulsare “Sentito che bel culo sodo?” “Niente male e tu che ne dici di muovere un po’ le mani” Anche l’uomo che mi impalava nel bagno si fa vicino “questa maiala è affamata di cazzo vero porca?” “Si, ho voglia” “Vediamo cosa sei disposta a fare per farti sfondare la fica” “Tutto, potete chiedermi tutto” “Per cominciare appoggiati al pisciatoio e metti bene in mostra il tuo bel culo” Appena sono nella posizione che hanno richiesto mi tirano su la veste scoprendo completamente il mio culo “Bene, molto bene, lo vorresti adesso un dito dentro a quel tuo bel culo?” “Oh si” “Allora chiedici di mettertelo” “Vi prego, infilatemi un dito nel culo” “Allargatelo porca” Ecco, sento entrare un dito dentro che si mette a rovistare in me facendomi ancheggiare dal piacere “Ti piace vero troia?” “Si” Gli altri due si avvicinano ai miei lati “guarda che cazzi che ci hai fatto venire maiala, avanti toccali porca, facci godere” Inizio a masturbarli con forza “Come sono gonfi, belli, duri. Si, muovi quel dito porco, fammi godere, fatemi godere maiali”. Uno dei due si libera dalla stretta della mia mano e inizia a schiaffeggiarmi sul viso col suo cazzo “Avanti prendilo al volo in quella bocca da pompini”. Cerco di prenderlo senza riuscirci e questo gli eccita ancora di più “Sei un’ incapace” e tenendo il cazzo puntato verso il mio viso inizia a pisciare “Sei un cesso di donna e come cesso ti meriti solo questo” Il suo liquido scorre sulla mia faccia mentre un altro dito entra nella mia vagina “Adesso ti scopo” “Si, fallo, non resisto, dai prendimi”. Un cazzo prepotente inizia a penetrarmi facendomi rantolare dal piacere mentre apro la bocca per assaporare quel caldo liquido che continua a cadere su di me. Il piacere si sta impossessando di me in maniera prepotente e sfacciata, oramai abbandonata alla lussuria lascio cadere ogni freno inibitore e mi dedico alla sola ricerca del godimento assoluto. Entrano altri due uomini, adesso sono in sei nel bagno: uno mi sta scopando sotto gli sguardi eccitati dei suoi compari, questo gli deve piacere moltissimo perché con dei gemiti fortissimi irrora la mia vagina, oramai bollente, dei suoi più reconditi liquidi. “Che troia ragazzi!!” è il suo commento mentre pulisce il suo cazzo sul mio sedere “Ehi sta per iniziare il film che ci avevano promesso, andiamo” “Tu lavati e vieni così, con solo le calze e le scarpe, ti aspettiamo in sala”. Mi vado a lavare e dopo poco entro nella sala oramai buia. Sullo schermo vedo proiettata la mia immagine col cane, quei porci hanno filmato tutto: resto come impietrita da quelle immagini mentre sento una mano che inizia a carezzarmi il sedere “Adesso stai buona che mi voglio divertire anche io” Un dito penetra nella mia vagina iniziando a prendere un movimento rotatorio molto regolare “Ti stai bagnando” “È tutta la sera che mi state facendo bagnare” Sullo schermo continuano a scorrere le mie immagini mentre l’uomo che mi sta masturbando mi prende la mano “Adesso vieni con me” Non è facile camminare con un dito dentro la vagina specialmente se dalle file del cinema scopri che il tuo passaggio non resta certo inosservato. Vedo gli sguardi interessati degli uomini che mi seguono. Mi conduce di nuovo sul palco “Bene, a ognuno di voi daremo una copia del filmato e tutti potrete divertirvi come vorrete con lei e se si rifiuterà potrete rendere pubblico il filmato. Tu adesso và a vestirti, ti accompagnerà Antonio” Vedo un uomo anziano farsi sotto al palco “Sono io il tuo accompagnatore” Andiamo nella stanza ove ci sono i miei abiti e sono costretta a vestirmi di fronte a lui “No, le mutandine non metterle e neppure il reggiseno, la camicetta tienila più aperta. Bene, finalmente sei pronta” “Dove andiamo” “Tu vieni con me”. Usciamo fuori, è già buio, mi fa salire su di un’auto di lusso e mi porta fuori città “Sai bellezza, io sono un guardone, godo moltissimo a vederti fare la troia e qui ci sono molti miei amici, promettimi che farai la brava con loro” “D’accordo” Scendiamo e sento la sua mano armeggiare con l’orlo della mia gonna sino a scoprirmi del tutto il sedere “Avanti cammina” dalle stradine laterali che fiancheggiano questa strada di campagna completamente isolata vedo uscire degli uomini “Buonasera” rispondo ai loro saluti sinché un uomo, anch’esso anziano come il mio accompagnatore, non mi si para davanti “Hai da accendere” “Dovevi avere dei (Incompleto)

Autore Pubblicato il: 27 Maggio 2022Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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