“Te lo apro così tanto che dopo davvero ci posso infilare anche un piede dentro. Tanto tuo marito non se ne accorgerà se non t’inculca più.”
“ahhh come godo, muoviti muoviti…”
“Te lo sfondo Linda…”
“…”
“Barbara…” cazzo! Perchè l’aveva chiamata Linda, cazzo cazzo cazzo… il tono di Barbara cambiò in un istante, un una scena al limite del paradossale, con Matteo piantato nel suo culo fino alle palle
“Perché mi hai chiamata Linda”
“Eh che cazzo ne so, mi sono sbagliato… manca poco tra un attimo ti sborro dentro il culo” provò a distrarla, qualche altro colpo, gli scocciava sia lasciare l’inculata a mezzo che affrontare il problema
“Fermati, mi devi dire perché hai detto Linda”
“Ancora un attimo…” altri colpi forti come i precedenti, ma il piacere in se era quasi passato, adesso era solo la necessità fisiologica di svuotarsi, e così fece
“Vengo… eccomi… ahhhh si… siiiiii BARBARA…”
“Cazzo! fermati e rispondimi!”
“Ma non c’è nulla da rispondere, mi sono confuso, un errore, cosa cazzo c’entra Linda”
“Appunto cosa cazzo c’entra Linda?” l’idea che Matteo avesse fatto qualcosa con la sua figlioccia l’aveva stravolta e le tornò alla mente una delle sue prime volte, con l’amico di famiglia molto più grande di lei, che allora aveva più o meno l’età di Linda. Un misto di incazzatura e di… nostalgia si, nostalgia di quell’esperienza con quell’uomo che tanto le aveva insegnato e tanto l’aveva fatta godere, forse come mai più le era ricapitato. Forse a parte quello che le stava facendo Matteo fino a un attimo prima di pronunciare il nome di Linda.
“Allora?”
”Ma allora niente, allora cosa? Mi sono sbagliato, la vedo due volte alla settimana, in qualche modo siete imparentate e mi è venuto il suo nome invece del tuo, mi sembra normale, nulla di cui meravigliarsi…”
“Cosa hai fatto Matteo? Dimmi cosa hai fatto!!”
“Ma sei fuori? Ma ti pare he ho fatto qualcosa…” cazzo si stava mettendo malissimo, per fortuna Barbara era ancora legata
“Levami queste corde, slegami!”
“Ma non ci penso nemmeno, ora ti calmi e parliamo, anzi, ho già detto tutto”
“SLEGAMI SUBITO!” stava gridando e il primo pensiero fu – speriamo non la senta nessuno –
“Ora ti calmi, aspetti un attimo e ti libero, mi sembri matta”
“SLEGAMI!!!!”
“Ok adesso basta…” prese le mutandine e gliele mise in bocca per impedire di gridare
“Devi calmarti, non è successo niente…” la verità era la cosa migliore, doveva capire come gestirla “…cioè, se ti calmi e mi lasci spiegare ti dico tutto”
“Mgmmmgrchd mcm dhfjh…”
“Allora, Linda la conosciamo tutti e due, è una ragazza molto più grande della sua età, è una ragazza… sveglia ecco. Poi a quell’età cambiano, gli ormoni… crescono in fretta, poi… questo non vuol dire che sia “leggera” o non pensi a quello che fa prima di farlo…” si stava incartando cazzo
“E insomma, mi ha chiesto una cosa, motivandola eh, non è che fosse campata in aria, anzi… poi è vero che uno poteva sottrarsi, ma ho sentito una responsabilità nei suoi confronti…”
“mgrmgrmgmmrmgmm!!!”
“Ora sinceramente, avresti preferito che fosse stato uno di quei ragazzetti cretini che le girano intorno? A quell’età ci sono delle… motivazioni, degli stimoli che… insomma, hanno voglia dalla mattina alla sera ed è un attimo che una si fa la nomea di essere una troia. E poi, scusami tanto, ma proprio tu che ti eri fatta una fama fin da ragazzina, eh! Avevi preso più cazzi che influenze, avresti preferito così anche per lei?…”
Barbara si stava agitando meno, era incazzata, ma le ultime parole, non che l’avessero tranquillizzata, ma le avevano ricordato cosa era stato il suo passato, quanto se l’era spassata e che, tutto sommato non aveva rubato niente a nessuno, adesso era sposata (per la seconda volta) con una figlia, una figlioccia e un lavoro sicuro e nessuno aveva nulla da dirle. Matteo le tolse le mutandine di bocca…
chesoggetto




Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)
Molto bello e scritto bene complimenti
Stavo pensando no non sei pretenzioso né invadente e mi fa piacere aver trovato uno che come me da tanto…
Ne potremmo parlare per ore e ore delle ragazze viste come sciocche che aprono solo le gambe. Ma per fortuna…
Ti ringrazio, Agavebet, per il commento. Sì, volevo creare un contrasto tra le situazioni erotiche che avvengono tra le braccia…