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Racconti Erotici

Io e Linda – Parte 13

By 18 Aprile 2026No Comments

Barbara si stava agitando meno, era incazzata, ma le ultime parole, non che l’avessero tranquillizzata, ma le avevano ricordato cosa era stato il suo passato, quanto se l’era spassata e che, tutto sommato non aveva rubato niente a nessuno, adesso era sposata (per la seconda volta) con una figlia, una figlioccia e un lavoro sicuro e nessuno aveva nulla da dirle. Matteo le tolse le mutandine di bocca
“Sei una merda, veramente una merda, cazzo Matteo…”
“Barbara, credimi, adesso non riesci, ma vedrai che capirai il mio punto di vista, anzi, quello di Linda” ovviamente evita di parlare anche di Irene e di come si erano fatte colare tutte e due insieme, ci mancava solo quello.
“Cosa le hai fatto?” il tono era da interrogatorio
“Detto così sembra che l’abbia violentata, dai… le solite cose, cosa credi”
“Immagino, ho visto come abbiamo iniziato oggi, con gli schiaffi e le corde…”
“Ma non lo dire neppure per scherzo!” vabbè, mentì almeno parzialmente, qualche sculaccione glielo aveva tirato e a lei non era dispiaciuto
“Comunque nulla che non le sia piaciuto” con una nota di compiacimento
“Sei un maniaco, lo sai si?”
“Anche tu allora non sei tanto a posto, non mi è sembrato che ti stesse dispiacendo quello che stavamo facendo fino a poco fa…”
“Ma lei è una bimba…”
“Seee lascia stare va… è un diavolo, altro che ragazzetta”
“?”
“Ne sa più di te e di me messi insieme, credimi e… e si, insomma… è brava…”
“Ti sei divertito, porco?”
“Si, mi sono divertito davvero tanto, è proprio brava, c’è portata, una vocazione, quasi come fosse tua figlia”
“…”
“Tra l’altro anche con la testa sulle spalle, mica ha voluto fare tutto e subito…”
“Cosa le hai fatto?”
“Ancora con questo tono?”
“Con che cosa avete cominciato, allora… va meglio il tono?”
“E niente è stata lei innanzi tutto a venirmi a cercare, figurati se mai avrei immaginato una cosa del genere, e… e ha proposto… un rapporto orale, ecco…”
“T’ha fatto um bocchino! Non ci voglio credere…”
“Mi ha detto -preferiresti che me la facessi con uno di quei cretinetti che mi girano intorno e che dopo due minuti raccontano tutto a tutti?- che dovevo dirgli, che aveva torto? Li conosco quei fessacchiotti che frequenta”
“È com’è stato? Intanto toglimi queste corde che mi sono rotta di stare così come un salame”
“Eh com’è stato… è stato… intenso ecco. Io non capivo niente, ero stravolto dalla situazione tanto che ha fatto tutto lei e non ho avuto modo di oppormi, come se fosse ipnotizzato ecco.” non la liberò, preferiva prendersi ancora qualche minuto.
“Immagino, e poi?”
“Poi… abbiamo finito”
“Cioè? Sei venuto”
“Si”
“Dove”
“… in bocca”
“Che porco schifoso”
“Si d’accordo, ma anche lei che troia, scusami”
“Leo lo so, fa sempre la maliziosetta appena le si presenta l’occasione, da quel punto di vista non la sopporto proprio”
“Perché temi la concorrenza ahahahah”
“Tse… non ho concorrenti io, meno che mai quella ragazzetta”
“Lascia stare, guarda che è un demonio davvero, non puoi capire..”
“Quindi non ti ha fatto solo una pompa immagino…”
“Eh no, ha voluto anche altro… il suo culetto”
“Non ci credo! L’hai inculata, dimmi che non è vero…”
“Si, e le è piaciuto proprio tanto. Scusami, ma ha un culo che parla, tondo piccolo sodo mi diventa di nuovo duro solo a pensarci” e in effetti gli si stava indurendo di nuovo. Pensò che magari c’era modo di aggiustare la serata
“Dimmi la verità, se non sapessi che parlavo di Linda, non ti saresti eccitata anche tu?”
“Che c’entra, è la mia figliastra, ci tengo a lei”
“Ti saresti eccitata oppure no, dimmelo” e le diede un piccolo sculaccione sul culo
“mmm forse…”
“Sicuro, ti stai eccitando anche adesso” Ed era vero, non voleva dargliela vinta, ma in effetti sentiva la figa rispondere a quel racconto come non avrebbe immaginato, si stava bagnando…
“È che io poi sono più cretina di quella cretina di Linda. ecco…” assunse il tono di chi cerca consolazione e Matteo era lì pronto per porgere la spalla su cui trovare di che consolarsi. Non solo la spalla, visto che ormai aveva di nuovo il cazzo duro.

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