L’ho osservata a lungo
La desidero nuda, piegata al mio volere
Essere il tempo che scandisce i suoi ansimi di desiderio
Per essere l’immenso che espande il suo eco
Sentire la sua voce ornata di gemiti che mi chiama
La voglio.
Mia.
L’ ho percepito come un peccato cedevole al compromesso
Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.
Bellissimo racconto
Assurdo che il capitolo più bello sia anche quello senza commenti. Complimenti Giulia, sai come tenere alta l'attenzione dei lettori.…
La tua penna mi tiene sempre incollata dall'inizio alla fine e mi lascia una soddisfazione narrativa profonda e costante.
Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…