Marinella lavorava al “La notte delle Stelle” da ormai circa un mese e mezzo. Nel frattempo, era ormai diventato abituale un certo tipo di conclusione per le sue serate di “lavoro”. Quando il suo compito era praticamente esaurito, e tutti gli spogliarellisti avevano preso la via del palco, lei prima di andare a casa attendeva paziente la fine della serata ed il loro ritorno nel camerino. Era solo al loro rientro, infatti, che poteva pensare a se stessa senza avere più obblighi.
Se era pur vero che molti ragazzi rientravano alla base dopo essersi svuotati, preda delle “attenzioni” fameliche delle clienti in sala, ce n’era però sempre qualcuno che rientrava ancora “carico”. E Marinella, allora, per quella che era diventata una piacevole consuetudine, si offriva di far “scaricare” chi ancora aveva cartucce da sparare. Una consuetudine che era molto gradita anche ai ragazzi, con i quali ormai aveva stabilito un certo “rapporto”. Naturalmente a quel punto, a serata conclusa, non c’era certo più il bisogno di fermarsi proprio sul più bello.. Marinella insomma in un modo o in un altro riusciva tutte le sere a soddisfare la sua più grande passione, e la cosa era diventata per lei anche una sorta di dipendenza. L’unico lato negativo era che così facendo tornava a casa sempre più tardi, nel cuore della notte. I genitori, a cui aveva raccontato che lavorava al bancone del bar di una discoteca, non ci trovavano niente di strano e lei riusciva a mantenere segreta la sua doppia vita. Il problema però era che Marinella cominciava a sentirsi sfinita, e non credeva di poter reggere quei ritmi ancora a lungo. Ma per ora ne valeva la pena. Anzi, i peni, se mi si consente l’espressione.
In ogni caso a settembre Marinella avrebbe dovuto, molto a malincuore, smettere quell'”occupazione”, per ritornare a dedicarsi agli studi. Il test di ammissione a medicina non era più così lontano. Le sarebbe stato impossibile studiare e contemporaneamente mantenere la sua vita notturna. Augusto, il proprietario del locale, ne era già informato e pur essendone molto rammaricato non aveva potuto fare altro che accettare la situazione. Marinella però gli aveva promesso che non era sua intenzione lasciare definitivamente, al più tardi sarebbe sicuramente tornata per l’estate successiva.
Intanto, alla fine di un’altra delle faticose ma soddisfacenti serate alle quali ormai si è abituata, Marinella si osserva per un attimo nello specchio del camerino. Ha appena fatto “scaricare” ben cinque dei suoi amici, per concludere alla grande la serata. Ed è ridotta un disastro. I suoi capelli castani, che stasera tiene sciolti, sono appiccicosi e disordinati, con fili di liquido seminale che li attraversano. Mentre Marinella si accinge a darsi una ripulita, per poi andare finalmente a casa, il proprietario del locale, Augusto, entra nel camerino. Non c’è imbarazzo in Marinella nel mostrarsi ad Augusto in quello stato. Lui ormai sa tutto, e poi non è certo il tipo da scandalizzarsi. “Marinella,” le dice usando come sempre con lei un tono cordiale “domani sera se riesci ad arrivare cinque minuti prima, potresti passare un attimo da me? Vorrei parlarti.” “Certo capo, non c’è problema” gli risponde Marinella con un sorriso stanco sul volto. Si salutano, poi Marinella, stanchissima, se ne va a casa a dormire.
La sera successiva, prima di passare nella stanza delle ragazze per cambiarsi, Marinella entra nell’ufficio di Augusto, che la fa accomodare di fronte a lui. “Marinella, innanzitutto voglio farti i complimenti, sei stata un grande acquisto per noi, e il tuo aiuto è prezioso. Grazie a te, i ragazzi rendono al meglio. Sei diventata molto popolare” le dice con un ampio sorriso. Marinella ridacchia “Si, i ragazzi sembrano trovarsi bene… grazie capo, come avrai capito il lavoro non mi dispiace affatto!”. “Ho deciso di aumentarti la paga, te lo meriti, sarà anche più alta di quella che prendono le tue due colleghe.” Augusto le dice la cifra che è effettivamente molto alta. “Però ti prego se puoi non parlarne con loro, non vorrei creare malumori tra il personale. So che quando ti inizierà l’università, giustamente, non potremo più fare affidamento su di te, se non forse in qualche fine settimana. Ma non ti nascondo che in futuro avrei in mente grandi progetti per te. Io naturalmente spero che tornerai!” Marinella sorride entusiasta, soprattutto per la paga: 100 euro a sera, per lei significa fare 3000 euro nel prossimo mese di lavoro. “Però!, grazie capo!”. Immediatamente, Marinella si sente in dovere di proporre: “Se vuoi, vorrei mostrarti concretamente la mia gratitudine!” esclama Marinella, leccandosi le labbra con un sorriso malizioso. Augusto si illumina subito in volto “Perchè no? In fondo non è mica giusto che solo i miei dipendenti approfittino dei tuoi servizi. Sono pur sempre il capo, e che diamine!”. Marinella si fa una risatina, e poi sparisce sotto il tavolo..
Concluso il magnifico pompino di Marinella, Augusto sta ancora sospirando, rosso in faccia, estasiato dalla sua bravura con le labbra. Cavolo, rispetto a quando le aveva fatto il colloquio, sembra essere diventata ancora più brava. Facendo quel lavoro stava diventando una vera e propria artista… Marinella si è rimessa a sedere davanti a lui, anche lei tutta rossa, mentre si lecca lo sperma dalle labbra. “In realtà c’era un altra cosa importante che volevo dirti, Marinella, prima che tu mi distraessi in questo modo, diavoletta che non sei altro. Mi sarebbe venuta un’idea per cercare di rendere le nostre serate estive ancora più attraenti e coinvolgenti per il pubblico femminile. Vorrei farti partecipare a degli spettacolini sul palco, ma solo col tuo consenso.” Marinella ascolta in silenzio, e tace aspettando ulteriori spiegazioni “Dovresti darti da fare con due o tre ragazzi selezionati. Volta per volta, inviteremmo a salire sul palco una delle signore tra il pubblico e tu ed i ragazzi avreste il compito di coinvolgerla ad interagire con loro. Naturalmente senza forzature, tutto con il massimo rispetto e la massima gentilezza, mi raccomando”. Augusto si ferma ed attende. Marinella risponde dopo averci riflettuto un attimo. “Mi sembra una bella idea capo. In fondo è’ proprio quello che mi è successo la prima sera che sono stata qui, ti ricordi che te l’ho raccontato? Non mi sono mai esibita in pubblico ma… va bene, proviamo”. Augusto sorride, contento della risposta affermativa della ragazza. “Se ci stai, per te ci sarà un compenso extra per ogni spettacolo, pensavo a 70 euro per ogni spettacolo. Una volta alla settimana. Ti va?” “Accetto” conferma Marinella, emozionata ma sempre più contenta per la fiducia che il capo le sta dando. “Quando iniziamo?” Il sorriso di Augusto si allarga. “Potremmo iniziare già domani sera, se te la senti. Ho già scelto i ragazzi, sono tre. Non vedo l’ora di vederti all’opera sul palco. Ricorda, Marinella, è tutto per il piacere delle nostre clienti, ma conoscendoti sono sicuro che anche tu troverai… soddisfazione.” dice infine ridacchiando.
La sera successiva è sabato, il giorno in cui il locale è più affollato. Il locale è già pieno, il calore dei corpi e il brusio delle conversazioni si mescolano al ritmo pulsante della musica di sottofondo. Marinella è nel suo spogliatoio ed indossa un abitino che le ha procurato Augusto. Nero e aderente, è praticamente un pareo trasparente e così corto da lasciare poco all’immaginazione. Sotto, come le è stato caldamente suggerito di fare da Augusto, non porta assolutamente nulla: né mutandine né reggiseno. La stoffa leggera e trasparente lascia indovinare i capezzoli ed il suo pelo pubico rasato in un triangolino accattivante. Laura e Sabrina, le sue colleghe che sono appena arrivate, scherzano con lei. “Come sei gnocca stasera Marinella!” la apostrofa Laura, sistemandole una ciocca di capelli ribelle. “Non vediamo l’ora di vederti fare porcate sul palco, cara la nostra piccola maialina.”
Marinella ride con loro, le sue compagne di “lavoro” con le quali ormai si è creata una certa complicità. Nonostante ciò il nervosismo le serpeggia nelle vene. Non è certo abituata ad esibirsi in pubblico, e finora il suo lavoro è sempre avvenuto dietro le quinte. “Sono pronta,” si dice determinata, è il suo modo per convincersi e darsi coraggio. I suoi occhi marroni brillano della sua solita determinazione. Poco più tardi, è li che aspetta dietro le quinte. I tre spogliarellisti sono già entrati sul palco, i loro corpi scolpiti e i sorrisi sicuri. Marinella li guarda spogliarsi al ritmo della musica, sentendo il calore salire lungo la schiena. Sa che il suo ruolo stasera andrà oltre il semplice “riscaldamento”. Augusto, il proprietario del locale, si avvicina a lei con il suo solito fare sicuro, l’aria di chi è abituato ad avere tutto sotto controllo in sala. “Marinella, sei davvero fantastica svestita così” le dice con una battuta di spirito, mentre le posa una mano sul culo. “Ho poche indicazioni da darti. In sala c’è una ragazza che sta facendo l’addio al celibato. Io ho preso accordi con le sue amiche, la chiameremo sul palco. Lei non se lo aspetta. Dovrai cercare di scioglierla, questo è il tuo compito. Segui le mie istruzioni al microfono a tutto andrà alla grande, so già che sarai bravissima.”
Lei annuisce, sentendo il peso della responsabilità, ma anche incoraggiata dalle parole di stima del capo. “Non ti deluderò,” promette, decisa. La musica cambia, diventando più ritmata, più sensuale. Marinella entra sul palco. I ragazzi hanno appena finito di togliersi tutto e la accolgono con sorrisi maliziosi, e lei sa esattamente cosa fare. Laura e Giada nel camerino, prima, li hanno preparati a dovere, infatti i loro cazzi svettano già durissimi. Marinella si inginocchia davanti al primo, i suoi occhi incontrano i suoi mentre afferra il suo membro con una mano. Si sente emozionata ed un po’ impacciata davanti al pubblico delle donne in sala, che ora stanno lanciando apprezzamenti anche pesanti. Per dimenticare tutto ciò che potrebbe distrarla, cerca di concentrare l’attenzione sulla parte che lei preferisce: il cazzo. Lo accarezza lentamente, guardandolo con occhi pieni di desiderio, prima di portarlo lentamente alla bocca. Dal pubblico femminile in sala arrivano fischi e grida. Il sapore di lui le esplode in bocca, salato e maschio, e lei inizia a succhiare con ritmo, usando la lingua e le labbra per stimolarlo. Il ragazzo geme, il suono basso e gutturale. Marinella sempre più a suo agio passa al secondo, e poi al terzo, assicurandosi che tutti rimangano durissimi per ciò che avverrà tra poco. Ogni bocca, ogni mano, è un’estensione del suo desiderio. Augusto le fa un cenno, e lei si alza, posizionandosi al centro del palco. Marinella, con un gesto fluido, si sfila l’abitino, restando completamente nuda. Si inginocchia di nuovo, questa volta davanti a tutti e tre, e ricomincia a succhiare i loro peni uno dopo l’altro, alternandosi con maestria. La sua bocca è calda, avvolgente, e ogni gemito dei ragazzi è una conferma del suo potere su di loro. Le donne del pubblico sono eccitate, l’atmosfera elettrica. È in quel momento che Augusto entra in scena avvicinandosi al microfono. Marinella interrompe subito i giochi, alzandosi in piedi. Augusto indica una ragazza seduta ad uno dei tavolini più vicini al palco. Invita a salire sul palco Isabella, questo è il nome della futura sposa. La ragazza porta gli occhiali ed ha un fisico snello, sembra imbarazzatissima. Le amiche la spingono con decisione verso il palco, e lei sale senza poter dire di no, guardandosi intorno con occhi spaventati. “Benvenuta, Isabella,” le dice Augusto sorridendole gentile. “Stasera i nostri ragazzi vogliono offrirti un’ultima emozione prima del matrimonio.”
Isabella viene fatta accomodare su una sedia al centro del palco, circondata dai tre spogliarellisti nudi. Marinella si avvicina, prendendole una mano e guidandola verso il pene di uno dei ragazzi. “Perchè non tocchi? Senti quanto è duro…” le sussurra con voce suadente in un orecchio. “Non ti capiteranno più occasioni così.” Isabella esita, il viso arrossato, sta ridendo piena di imbarazzo. Ma poi, spinta da Marinella, dall’eccitazione del momento e dagli incitamenti che le arrivano dal tavolo delle sue amiche, prende in mano il cazzo del ragazzo e lo sega lentamente. Il membro le bagna già la mano di liquido pre-sperma, che lubrifica il suo movimento, agevolandolo. Isabella è ora tutta rossa in faccia. Dopo un pò il primo ragazzo si stacca ed arriva il secondo. Isabella sega anche lui, poi è la volta del terzo. Marinella intanto, è inginocchiata vicino ad Isabella e riprende in bocca il cazzo del primo ragazzo. Isabella, mentre sega l’altro spogliarellista, la guarda osservando da distanza ravvicinata il pompino. In questo modo si sta eccitando ancora di più. Poi Marinella si stacca e le porge il pene che stava succhiando “vuoi provare? Dai, facciamo scaldare il pubblico e le tue amiche”. Isabella inizia a ridere convulsamente, sempre più rossa in faccia. Le amiche sono scatenate: dal suo tavolo arriva un coro di incitamento: “succhia.. succhia.. succhia..” Isabella non può più tirarsi indietro, ma non fa nemmeno grandi tentativi per resistere più di tanto. Marinella le ha ormai fatto venire una voglia… Avvicina così le labbra al pene del ragazzo. Lo assaggia timidamente all’inizio, e poi, incoraggiata dai gemiti di lui e dalle grida delle amiche, inizia a succhiare con più convinzione. Marinella sorride, orgogliosa di aver già raggiunto lo scopo. Si concentra allora sugli altri due ragazzi per non farli “calare”, alternandosi tra loro con maestria, sentendo i loro peni riprendere immediatamente vigore tra le sue abili labbra. Le donne in sala sono in delirio, l’atmosfera è carica di desiderio e trasgressione. Isabella, inizia ad ansimare, sempre più eccitata, fino a perdere il contatto con la realtà. E’ ormai in estasi totale, totalmente concentrata solo su quei cazzi. I ragazzi la fanno alzare e le tolgono lentamente i vestiti, lasciandola ben presto nuda come Marinella. Lei si lascia sfuggire qualche gemito, attorniata dai tre che le strofinano i loro cazzi eretti addosso. La fanno inginocchiare sul pavimento del palco e la circondano con i membri che puntano verso la sua bocca. Isabella si china pronta su di loro, prende in bocca prima un cazzo poi gli altri, alternandoli e succhiandoli con libidine. Alla fine, uno dei ragazzi non ce la fa più e le schizza in bocca. Isabella non si toglie e non sputa, ma anzi accoglie tutto senza protestare e beve fino all’ultima goccia, lasciandosi scappare gemiti di piacere. Nel mentre le amiche gridano entusiaste. Marinella, vedendo che anche gli altri due ragazzi sono pronti, si posiziona accanto a Isabella. I due ragazzi, accarezzati da Marinella, eiaculano in maniera potente, schizzando la loro sborra sui corpi delle due fanciulle. Isabella è il bersaglio principale, la maggior parte degli schizzi vengono indirizzati sulla sua faccia, ricoprendole anche gli occhiali. Anche Marinella sente lo sperma caldo scivolarle sul viso, sul petto, e non può fare a meno di sorridere, soddisfatta per quella conclusione ad effetto del loro “spettacolo”. Isabella fa fatica a riaversi dallo stordimento post-orgasmo, con gli occhiali bagnati di sborra non riesce nemmeno a vedere bene davanti a lei. È un pò imbarazzata, ma anche eccitata e sazia. Augusto la fa alzare in piedi, la guida sul palco prendendole la mano e le porge un microfono. Lei risponde alle domande con voce timida, ma appagata. “Allora, quanti anni hai, Isabella?” chiede Augusto. “V-ventotto” risponde lei, mentre cerca di pulirsi gli occhiali. Sono l’unica cosa che indossa, visto che i suoi vestiti giacciono ancora abbandonati sul pavimento. Per il resto, è in piedi di fronte a tutti nuda e sporca di sborra. Come Marinella, del resto. “Dicci Isabella, ti sei divertita?” Isabella ride, un po’ imbarazzata. “Beh, è stato… interessante.” “Sei ancora convinta di sposarti?” Isabella diventa seria per un attimo, probabilmente realizzando la portata di quello che ha appena combinato. Ma poi ritorna il sorriso “amo il mio ragazzo, quindi si”. Le amiche applaudono dal tavolo e le lanciano incitamenti. Finita l’intervista, la povera Isabella raccoglie i vestiti dal pavimento e scende dal palco. Al tavolo, le amiche la aiuteranno a pulirsi e rivestirsi. Marinella, sporca di sperma anche lei, saluta il pubblico insieme ai ragazzi e rientra nei camerini. Subito dopo la raggiunge Augusto, che le lancia sorrisi soddisfatti. “Sei stata eccezionale, Marinella. Hai reso lo spettacolo indimenticabile. Ma io lo sapevo!”
Lei sorride, sentendosi orgogliosa e soddisfatta “Grazie, Augusto. Devo dire che mi sono divertita.”
“Se ti va, potremmo ripetere il numero tutti i fine settimana. Addii al celibato o compleanni. Il pubblico ha apprezzato.” Marinella annuisce “Eccome se hanno apprezzato.” Mentre si pulisce, Marinella riflette sugli eventi della serata. Si sente viva, eccitata, ed incredibilmente soddisfatta. Con le dita, raccoglie un po’ di sperma dal suo corpo e lo assaggia, chiudendo gli occhi per gustarne il sapore salato e maschio. “È proprio il lavoro dei miei sogni” mormora tra sé, nell’attesa della prossima serata.





Grazie Piombo, ora siamo quasi al finale
Bello complimenti 👍
Ciao Baxi, ti leggo sempre molto volentieri ed i tuoi racconti mi piacciono molto, questo mi sembra un pelo diverso…
Peccato pubblichi raramente e dopo molto tempo il seguito dei racconti
Ti ringrazio, lucar8. A breve pubblicherò anche i prossimi capitoli.