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Passò una decina di giorni e Giacomo venne inviato alcuni giorni all’estero per un lavoro, quei giorni sentì molto la mancanza di Fatma e le telefonò spesso sia in ufficio che a casa, l’ultima volta le telefonò dall’aeroporto, confermandole il suo rientro nel tardo pomeriggio. Stanco per il viaggio, arrivò a casa ed andò a farsi una doccia per poi mettersi sul letto schiacciando un pisolino e rilassandosi. Dopo aver dormito per un’oretta, prese il libro dal comodino per iniziare una rilassante lettura, e vide un bigliettino. Era scritto con la sottile ed elegante grafia di Fatma, lo avvisava che quella sera avrebbero avuto ospiti a cena, “Fatti bello” concludeva il messaggio. Giacomo provò un certo disappunto per quella novità, ma quando giunse l’ora iniziò a prepararsi quindi andò nel salotto e guardò un poco di televisione aspettando Fatma ed i suoi ospiti. Verso le otto sentì la porta aprirsi e la voce di Fatma risuonare nel corridoio senza capire cosa dicesse, poi udì un’altra voce femminile mescolarsi a quella di Fatma in un’allegra risata, si avvicinarono, “Vieni Rita, spero che Giacomo il mio compagno sia arrivato, voglio proprio presentartelo” Giacomo spense la televisione e si alzò rivolgendosi all’ingresso. Fatma comparve e gli corse tra le braccia agile ed elegante, abbracciandolo e baciandolo, poi lei si staccò e gli disse “Giacomo voglio presentarti Rita, anche se voi probabilmente vi conoscete già” si staccò spostandosi e Giacomo si ritrovò stupito a guardare l’ancor più esterrefatta Sinconi che lo fissava. Giacomo si scosse e allungò la mano per salutarla “Signora Sinconi, è un piacere incontrarla” lei ancora paralizzata dalla sorpresa allungò la mano ricambiando la stretta, ma non riuscì a parlare. “Bando ai formalismi, usiamo un più amichevole tu, lei è Rita e lui è Giacomo, accomodatevi mentre io faccio portare gli aperitivi, Martini va bene?” chiese rivolta a Rita la quale finalmente si scosse “Certo, benissimo”, Giacomo le indicò il sofà e si sedettero mentre Fatma andava a comandare gli aperitivi.
“Non pensavo proprio d’incontrarla qui” disse lei incapace di trattenersi “Se è per questo nemmeno io sapevo che lei sarebbe, scusa, che tu saresti stata nostra ospite”. “Pensavo non vi conosceste nemmeno” disse lei quasi pensando ad alta voce “Già una strana storia. Fatma è la figlia di un importante personaggio che ho conosciuto nel mio ultimo viaggio in Arabia. Quando è stata mandata qui, mi ha chiamato per porgermi i suoi saluti.” Fece una pausa “Non so per quale motivo” mentì Giacomo “ma Fatma mi ha trovato immediatamente irresistibile, mentre tu potrai facilmente capire il fatto che io l’abbia trovata assolutamente fantastica” disse guardandola fissa. Con sua sorpresa Rita avvampò per un attimo cercando subito di ricomporsi. La guardò bene, non l’aveva mai vista così, aveva indossato un abito cortissimo, con una profonda scollatura che metteva in risalto i suoi seni prosperosi, era accuratamente truccata. Quasi dovesse sedurre qualcuno od andare ad un incontro amoroso pensò Giacomo, eppure doveva solo cenare con Fatma, probabilmente per questioni d’affari. Il dubbio s’insinuò nella sua mente. Fatma tornò e lui fu distratto dalla sua conversazione, bevvero gli aperitivi, si recarono in sala per la cena e cenarono, infine fecero ritorno al salotto, senza che nemmeno per un solo attimo le due donne avessero parlato di affari. Si accomodarono sul divano sorseggiando i rispettivi liquori, Fatma si rilassò tra le braccia di Giacomo, ma rivolta a Rita “Sai Giacomo, nei giorni scorsi ho scoperto che Rita è una persona veramente fantastica” disse Fatma, la donna si agitò sul divano gratificata ed imbarazzata per il complimento “Ho voluto conoscerla meglio e ci siamo un poco frequentate” Giacomo vide che la tensione di Rita si accentuava “È una persona squisita, ma soprattutto molto pratica, che sa subito capire le persone che le stanno davanti e come comportarsi di conseguenza” aggiunse. Giacomo la ascoltava, ma nello stesso tempo osservava Rita e le sue reazioni “Pragmatica, sì, la definirei una persona pragmatica, ma nello stesso tempo ti posso assicurare che non si tratta assolutamente di una persona fredda. Anzi, direi che è in grado di vedere in ogni cosa i lati positivi e sfruttarli opportunamente”. Giacomo taceva affascinato, cercando di capire dove volesse arrivare, mentre Rita, pur cercando di mascherarlo appariva sempre più imbarazzata. Dopo una pausa Fatma riprese e Giacomo finalmente capì “Mi avevi detto che era bella, ma non puoi nemmeno immaginare come sia bella nuda” disse facendo precipitare la donna nel panico, “Bella e calda” continuò Fatma “Non ti ingelosire tesoro, ma proprio ieri sera, mi ha leccato la micina facendomi godere come nemmeno tu riesci a fare con la tua bocca”. Dicendo questo Fatma gli posò deliberatamente una mano sul pube iniziando a massaggiargli il sesso che rapidamente prese ad indurirsi “Credo che noi tre insieme questa sera ci divertiremo moltissimo, vero Rita?” disse, Giacomo guardò la bionda Rita che ora stranamente appariva più composta, finalmente aveva capito il gioco di Fatma ed aveva deciso il da farsi. Sorpreso ed incredulo Giacomo la vide trasformarsi, assumere una posa sexy, accavallando le gambe ed annuire “Benissimo Rita, allora che ne diresti di mostrare a Giacomo quel tuo meraviglioso corpo?” domando Fatma con un sorriso “Con molto piacere Fatma” rispose lei e si alzò prendendo a spogliarsi lentamente e sensualmente. Il corto abito cadde ben presto sul pavimento e Giacomo ammirò le gambe lunghe e slanciate, le chiappe sode e prominenti, i seni a fatica contenuti dal reggiseno. Fatma stava slacciandogli i pantaloni e ne estrasse il cazzo ormai teso ed eccitato “Brava Rita, guarda che superbo risultato, chissà cosa succederà quando proseguirai” disse Fatma e si chinò a spompinare Giacomo che assisteva tranquillo allo strip-tease. Rita continuò togliendosi il reggicalze, le calze, slacciando il reggiseno e mostrando orgogliosamente le superbe tette. Erano più grosse di quelle di Fatma, ma anche decisamente meno sode, non si era sbagliato, quelle di Fatma erano migliori, anche se più piccole. Ora Fatma stava rapidamente spogliando Giacomo, mentre Rita si sfilava l’ultimo indumento, le mutandine, voltandosi poi verso di loro mostrando la vagina perfettamente depilata. Ormai anche Giacomo era nudo. “Vieni qua Rita, sdraiati qui ed assaggia questo meraviglioso cazzo mentre io mi spoglio. Poi io ti leccherò e succhierò mentre tu succhi lui.” Ordinò Fatma da perfetta regista. La bionda li raggiunse, si stese a fianco di Giacomo e con la mano guidò il turgido glande alle labbra iniziando a vellicarlo con la punta della lingua. Giacomo la guardò poi si voltò ad ammirare Fatma che si stava spogliando. Fatma ormai nuda andò ad accovacciarsi tra le gambe di Rita e si chinò a leccarle la vagina, tormentandole il clitoride con la tumida lingua. Rita per non gemere si affondò profondamente il cazzo di Giacomo in gola, mentre le mani prendevano abilmente a stropicciargli i coglioni. Giacomo guardava estasiato Fatma eccitato nel vederla baciare e leccare il sesso di un’altra donna, non resistette più “Scusa Rita, ma a te pensa Fatma, io penserò un poco a lei. Disse sfilandole il cazzo dalle labbra e portandosi vicino a Fatma, si portò dietro di lei, le palpò e baciò lo stupendo culo, leccò la pelle ambra scuro, poi le fece divaricare leggermente le cosce e si spinse a leccarle la vagina, trovandola bagnata, si eccitò e prese a mangiarla letteralmente senza trascurare di solleticarle il turgido clitoride con l’abile lingua. Si rialzò e la penetrò afferrandola per i fianchi ed iniziando a scoparla con foga. Sotto di lui lo spettacolo affascinante delle due donne con il meraviglioso contrasto di quelle due pelli chiarissima l’una e decisamente scura l’altra. Rita gemeva ormai apertamente, Fatma smise di leccarla un attimo e si voltò verso di lui “È la nostra ospite, non è carino che tu la trascuri, Scopala Giacomo” disse Fatma. Lui si staccò da lei che si spostò portandosi a leccare e succhiare le grosse tette di Rita. Giacomo affondò il suo cazzo nel ventre di Rita iniziando a scoparla con foga, mentre la mano di Fatma gli accarezzava il petto, poi si chinò a contendere a Fatma le tette di Rita. Il suo cazzo affondava completamente nella vagina e quando era completamente affondato in lei, i loro pube si sfregavano e lei gemeva di piacere. Fatma si portò alle sue spalle e prese a leccargli perversamente i coglioni e lui accelerò il ritmo scuotendo con colpi potenti il corpo della bionda. Fatma ormai lo conosceva benissimo e quando capì che si stava avvicinando all’orgasmo, ritornò vicino a Rita e prese a palpargli e massaggiargli le splendide tette poi si rivolse a Giacomo, “Amore, ti piacciono?” domandò e lui annuì continuando a stantuffare, “Allora sali ed infilaci il tuo bel cazzo. Rita ti farà venire con queste sue belle tette e tu potrai sborrarci in faccia” disse. Giacomo senza attendere risposta da Rita si staccò da lei e le salì a cavallo affondando il cazzo tra le sode carni della bionda. Rita le strinse intorno all’asta e lui prese a chiavarla tra le tette, con il glande che spuntava ritmicamente puntando verso il loro volti. Infatti Fatma si era portata a baciare lesbicamente Rita e le loro lingue si intrecciavano lubricamente. Giacomo accelerò il colpi e ben presto affondò nel piacere e lo sperma eruttò copioso dal glande andando a stamparsi sui volti e nelle bocche delle due. Con un orgasmo irrefrenabile Giacomo scaricò autentiche bordate di sperma che ricoprirono i bei visi delle due sinché che non si abbatté estenuato dal piacere, guardando le donne che si baciavano e leccavano a vicenda ripulendosi del suo sperma. Giacomo si spostò abbandonandosi sul divano “Ragazze, scusate ma per un poco io sarò fuori servizio” disse “Non ti preoccupare, ti aspetteremo, occupando piacevolmente il tempo” gli rispose Fatma. “Rita che ne diresti di farmi assaggiare quella tua deliziosa linguetta” senza attendere risposta le salì a cavallo offrendole la vagina da leccare. Fatma iniziò ben presto a gemere sotto i colpi della lingua di Rita e dopo un poco la ricambiò chinandosi e prendendo a sua volta a leccarla. Giacomo le guardò allacciarsi nel lussurioso 69, dapprima languidamente poi via via più eccitato, Fatma se ne accorse sollevando gli occhi, “Vieni qui Giacomo ” disse leccandosi le labbra, lui si portò con il cazzo semi eretto davanti al suo volto e la sua lingua prese a giocarvi, ben presto sostituita dalle morbide labbra che lo avvolsero guidandolo a penetrarle profondamente in bocca ed in gola. Dopo qualche minuto Giacomo era completamente eretto e lei prese ad alternare le sue attenzioni tra la vagina di Rita ed il grosso cazzo. Ancora una volta Giacomo si eccitò e si portò alle sue spalle penetrandola “Sì Giacomo scopami, mentre Rita ti succhia le palle e ti lecca l’asta che scorre nella mia fichetta” gemette Fatma e Giacomo la afferrò per i fianchi scopandola con foga arrestandosi solo di tanto in tanto per gustarsi la bocca di Rita che gli succhiava lo scroto o gli leccava l’asta umettata dagli umori di Fatma. Quando lui scorreva veloce e potente in Fatma, Rita si dedicava a tormentare il clitoride di Fatma che ben presto fu in preda ad un travolgente orgasmo. Agile Fatma si sottrasse a lui e fece mettere Rita carponi sul divano poi scivolò sotto di lei allacciandosi nuovamente in un fantastico 69. Questa volta Giacomo penetrò Rita scopandola con altrettanta foga, tempestandole il bel culo potente e sodo con sonori colpi che facevano sobbalzare le morbide tette nell’aria. I duri capezzoli strisciavano sul ventre di Fatma mentre la bionda gemeva anche per la lingua espertissima di Fatma. Giacomo palpava a piene mani le giunoniche natiche di Rita e divaricandole il suo sguardo cadde sull’ano della bionda, era grande elastico, evidentemente avvezzo alle penetrazioni. “Rita mia cara, non sapevo tu amassi prenderlo nel culo, chi è il fortunato, tuo marito o qualche pezzo grosso dell’azienda” ridacchiò stuzzicandola “Scopami Giacomo” gemette la bionda, ma lui si arrestò “Rispondi Rita, chi è?” lei si voltò guardandolo con un misto di esasperazione ed eccitazione, poi cedette “Longobardi, il presidente” disse con un gemito “Ma adesso scopami” disse.
“Farò di meglio Rita, molto meglio” estrasse il cazzo dalla vagina di Rita e lo appuntò all’elastico sfintere e spinse con decisione affondandovi completamente in un solo colpo. Era molto meno stretto di quello di Fatma e della sua segretaria, ma ugualmente caldo ed eccitante e lui prese ad incularla con foga, mentre Fatma lavorava con altrettanta passione sul clitoride della bionda. Lui accelerava e rallentava il ritmo cercando di prolungare il piacere e lo fece sino a che non sentì la bionda fremere per l’orgasmo che la travolgeva. Subito si staccò da lei e si portò davanti alla sua bocca gemente e vi affondò il cazzo. La afferrò per i capelli impedendole di sottrarsi e prese a chiavarla in bocca “Cara Rita, non so se il presidente te lo abbia mai fatto, ma ti assicuro che per un uomo sfilare il suo cazzo dal culo di una donna e sborrarle in bocca è il massimo. Se glielo farai, credo che una promozione sarà assicurata”. Accelerò il ritmo e ben presto scaricò il nuovo copioso carico di sperma nella bocca e nella gola della bionda costringendola a bere tutto. I tre rimasero esausti sul divano, Rita dopo qualche minuto si rivestì e se ne andò e Fatma e Giacomo rimasero li, nudi abbracciati. Giacomo la baciò gustando il profumo dell’altra donna che ancora l’impregnava “Mio dolce genio dell’amore, è stato un fantastico rientro a casa, ti ringrazio. Ma sappi che sarebbe stato ugualmente fantastico se anche avessi trovato solo te, mi sei mancata” disse e lei lo guardò dolcemente e lo baciò a sua volta. Un bacio lungo ed appassionato.

Autore Pubblicato il: 5 Giugno 2022Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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