Tu parlavi ai dolci occhi
turchini
degli allegri burattini,
appesi vagamente ai casti fili
delle vetrine scintillanti
di Parigi.
Oh, i fiumi, i desideri, i destini
e quelle luci assai felici,
colme della volta del cielo!
Oh, affanni, sconsolati abbracci,
fatti di corse e di pianti,
parole di lusinga, regalate ai piaceri degli affetti
fuggendo mano nella mano
sotto piogge ardenti,
lievi e pur frementi,
verso il villaggio
dai celesti tetti!
Le finestre, piene di stelle,
il viale delle lanterne,
poi, quei baci al torrente,
parole di passione ardente,
mentre un corvo cantava al vento
pieno, pieno di silenzio.
Solcavamo piano piano i ponti
di legno
ebbri soltanto di tormento,
al passar di un carro
tirato da un cavallo bianco,
un uomo e una donna soltanto
mano nella mano sotto gli astri
notturni e foschi di nebbie,
languide ed immense.
Eri patetica
e sognante
fra i rossi
aceri
e le foglie caduche.



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Cara Errica, scusami se ti rispondo con ritardo ma ho letto adesso il tuo commento. Grazie. Scrivimi le tue fantasie…
Aspetto il seguito :)
Aspettiamo il seguito o i seguiti. Non farci aspettare troppo
letti tutti 3 tutti d'un fiato. Si leggono bene, la mente viaggia e la mano... pure!