Tu parlavi ai dolci occhi
turchini
degli allegri burattini,
appesi vagamente ai casti fili
delle vetrine scintillanti
di Parigi.
Oh, i fiumi, i desideri, i destini
e quelle luci assai felici,
colme della volta del cielo!
Oh, affanni, sconsolati abbracci,
fatti di corse e di pianti,
parole di lusinga, regalate ai piaceri degli affetti
fuggendo mano nella mano
sotto piogge ardenti,
lievi e pur frementi,
verso il villaggio
dai celesti tetti!
Le finestre, piene di stelle,
il viale delle lanterne,
poi, quei baci al torrente,
parole di passione ardente,
mentre un corvo cantava al vento
pieno, pieno di silenzio.
Solcavamo piano piano i ponti
di legno
ebbri soltanto di tormento,
al passar di un carro
tirato da un cavallo bianco,
un uomo e una donna soltanto
mano nella mano sotto gli astri
notturni e foschi di nebbie,
languide ed immense.
Eri patetica
e sognante
fra i rossi
aceri
e le foglie caduche.



Beh a me non dispiacerebbe invece il racconto da parte di Laura. Ormai da parte di lui è diventato ripetitivo.…
Ti ringrazio per il bel commento. In realtà la storia è basata sulla lunga confidenza di una coppia di sottomessi,…
Che voce ipnotica. Leggerei anche l'elenco telefonico scritto da te.
Ciao, il racconto intero lo puoi trovare gratuitamente sul mio profilo substack: https://substack.com/@lirio642235
Molto eccitante spesso e volentieri ma mi sembra molto surreale in molti capitoli. Comunque se dici che è tutto reale…