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Sono le 8 quando arrivo in ufficio, come sempre per primo.
Con calma verso le 8,30 vedo arrivare le ragazze e le saluto.
Non vedo arrivare Elisa, sarà un attimo in ritardo…
Sono ormai le 10. Sento aprire la porta e non aspetto nessuno per oggi.
Alzo gli occhi e vedo arrivare Elisa.
Saluto e riprendo a lavorare.
Dopo un po’ chiamo Elena in ufficio.
Le dico che siamo d’accordo sul fatto che sia responsabile delle nuove arrivate ma doveva almeno avvertirmi
d’aver autorizzato Elisa ad arrivare tardi.
Lei è stupita, dice di non aver detto nulla ad Elisa e di non sapere nulla in merito al suo ritardo.
Io le rispondo che comunque come da accordi sarà lei ad essere punita e sarà lei a dover tenere in riga Elisa
come avevamo concordato alla sua assunzione.
Lei abbassa gli occhi e dice che lo sa.
Io le dico che da oggi pomeriggio sarà tenuta a non indossare l’intimo sotto i vestiti per tre giorni.
Sarà poi mia discrezione interrompere la punizione e valutare se il suo stare senza intimo è abbastanza in
mostra.
Lei abbassa la testa e si dice d’accordo.
Arriva il pomeriggio.
Chiamo Elena in ufficio, ha addosso una maglia a mezze maniche e un paio di pantaloni larghi.
La palpo un po’ da sopra la maglia poi passo sotto a palparle il seno.
Lei ansima e chiude gli occhi quando le infilo la mano nei pantaloni e la inizio a toccare, poi la sditalino
senza trovare opposizioni, lei continua a godere quando smetto, mi ricompongo e le do appuntamento per
la mattina dopo.

Autore Pubblicato il: 31 Agosto 2022Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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