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Sabrina si presenta da me in ufficio.
Porta un vestito lungo tagliato sotto le spalle da cui si vede un minimo dell’incavo del seno.
Entra a testa bassa.
Mi dice che ha un problema e che le serve un contratto.
Le dico che sento il medico e le saprò dire a breve.
Le fisso l’appuntamento per la pausa pranzo, dopo la visita parleremo del contratto.
Ecco che Sabrina entra dal medico.
Come da prassi le fa togliere il vestito.
Penso che la visione sia molto interessante.
Vedere in mutande Sabrina mostra che nonostante l’età non più giovanissima e il fatto che non sia piatta il suo seno ha un cedimento molto moderato alla forza di gravità nonostante sotto il vestito non ci fosse il reggiseno.
Come da prassi il medico la fa piegare in avanti, le sue tette sono così ancora più in evidenza e mostra così anche un sedere che mostra dieci anni di meno, è davvero bella.
La fa poi mettere sul lettino di schiena.
Già così la desidero in modo indicibile, le passo ancora su gli occhi dal video da capo a piedi mentre il medico le ausculta i polmoni.
La fa poi girare di schiena e le ausculta il cuore.
Io intanto le osservo di nuovo le tette, oltretutto per nulla scarse.
Purtroppo viste le mutande più castigate di quelle di Elisa, seppur di pizzo, non riesco a vedere nulla mentre alternativamente piega le gambe.
Così la visita finisce prima che si rivesta riesco a darle un’ultima occhiata poi se ne va.
Poco dopo arriva nel mio ufficio, non posso fare a meno di guardarle le tette, oltretutto sapendo che sono ancora sode.
Si siede e mi chiede del contratto.
Le chiedo per curiosità perché vuole esser messa in regola, mi spiega che sta divorziando e le serve un reddito per poter pensare all’affidamento delle figlie.
Le rispondo che le farò un contratto a tempo determinato come ad Elisa e che le farò sapere quando sarà pronto e le do la mezza giornata libera.
Resto eccitato tutta la giornata, chiamo poi Kaori.
Le dico di calarsi i jeans che porta e la faccio appoggiare alla scrivania.
Dopo di che le tiro giù le mutande, la faccio eccitare un po’ e la penetro.
Lei urla e io inizio a scoparla forte ancora eccitato dalla visione di Sabrina.
La tengo per i fianchi mentre è chinata sulla scrivania e la scopo ancora sempre più forte, come se non servisse ad altro.
Lei urla, non so se è piacere o dolore ma io continuo ad andare con foga avanti e indietro dentro di lei.
Con poco vengo sospirando.
La lascio poi andare, dopo essersi pulita.
Dopo di che mi rivesto e aspetto solo che arrivi il momento di far firmare il contratto a Sabrina.

Autore Pubblicato il: 20 Settembre 2022Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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