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Il vecchio Saluto e se ne andò, io rimasi nuda davanti a tutti, poi Amir mi disse: dai vestiti che la giornata e finita, io tornai verso i miei vestiti e mi preparai per uscire, non avevo intimo pulito , cosi non ne avevo messo, salutai e tornai a casa…
Il giorno seguente ero in festa, quando mi alzai in casa non c’era nessuno, spalancai la finestra della mia camera per far cambiare aria, feci un passo sul poggiolo per prendere la roba stesa, fu in quel momento che vidi il vicino di fronte che si fumava una sigaretta, tornai dentro velocemente anche perché ero in mutande e top che avevo per dormire, poggiai la roba asciutta sul letto e mi misi di lato per non farmi vedere, fino a una settimana fa avrai chiuso immediatamente la finestra per non farmi vedere cosi, ma adesso stavo pensando alle parole di Amir, di cosa avrei fatto se lui fosse stato li, mi spostai leggermente tanto da controllare e come pensavo il vicino era ancora li, feci un bel respiro e tornai vicino al letto, dove mi poteva vedere, presi i vestisti asciutti e cominciai a piegarli, dandoli la schiena e facendoli vedere meglio il mio bel culetto, feci tutto con molta calma, piegandomi in avanti ogni volta che potevo, ogni tanto controllavo dallo specchio, vedevo il suo sguardo su di me, chissà cosa stava pensando, lentamente la tensione lasciava il posto all’eccitazione, sentivo che mi stavo inumidendo, sempre dandoli le spalle mi sfilai il top lasciandolo cadere a terra, presi in mano il telefono facendo finta di rispondere al telefono, comincia a passeggiare per la stanza facendo finta di parlare cosi da sembrare distratta, ok era giunto il momento, mi fermai davanti alla finestra ero di lato il braccio sorreggeva il telefono, lentamente ruotai ancora verso di lui, lo vedevo con la coda dell’ occhio che era li che mi fissava, adesso aveva un ottima visione delle mie tette, non avrei mai pensato di fare una cosa del genere, mi sentivo eccitatissima , sentivo i miei umori che colavano fuori dalle mutande, avrei voluto toccarmi, stavo impazzendo, poggiai il telefono sul letto, poi mi sfilai le mutandine, adesso ero nuda, feci diversi movimenti, finche potesse vedere ogni parte di me, ormai ero al limite, andai in bagno a farmi una doccia, non c’è la facevo più, ho cominciato a toccarmi, in un attimo un violento orgasmo mi ha preso e costretta a poggiarmi alla parete della doccia, cosa mi stava succedendo, mi ero messa in mostra a un uomo più grande di mio padre, dovrei vergognarmi e invece sono qui in preda a degli spasmi incontrollabili.
Finita la doccia sono tornata in camera, lui era sempre li, non si è mosso tutto il tempo, mi osservava mentre mi preparavo, sono rimasta nuda il più a lungo possibile, poi sono uscita di casa a fare due passi.
Cosa mi stava succedendo, io tanto timida e pudica che mi stavo comportando da vera troia, il giorno seguente arrivai a lavoro, mi ritrovai come al solito nello spogliatoio per cambiarmi, questa volta avevo messo un intimo molto carino, tanto ormai mi avevano già vista nuda, mi misi la divisa, ero pronta quando Amir arrivò, mi abbraccio con forza mi guardò e mi disse quanto ero bellissima, mi fece roteare su me stessa, poi mi prese da dietro come faceva sempre accarezzandomi la pancia, si avvicino al mio orecchio e mi chiese se avevo capito che dovevo lasciarmi andare, io gli risposi di si, e lui mi disse non è vero, Io non capivo, lui disse che l’ avevo deluso, io continuavo a non capire cosa non andasse, fece per staccarsi da me, io ci rimasi male, aveva un espressione delusa, aspetta gli dissi, mi torsi di nuovo la canotta, poi guardandolo negli occhi mi tolsi il reggiseno e mi rimisi la canotta, lui mi fece un bel sorriso si avvicinò e mi diede un bacio a stampo , brava mi disse, cosi ti voglio vedere, lavorai tutto il giorno senza reggiseno, ogni tanto mi piegavo e lasciavo che il fortunato di turno potesse sbirciare, arrivo il vecchio che mi aveva masturbata a prendere il pollo, mi chiese come stavo, io un po’ rossa in viso, ma Amir si avvicinò per rassicurarmi, chiacchierammo un po’, il vecchio mi chiese se mi ero depilata, no risposi, è un peccato, staresti molto meglio, io ho fatto per 30 anni il barbiere, se posso aiutarti, Amir prese il sopravventò, ma è fantastico, vai Giulia con signore ti sostituiamo noi, uscimmo dal retro e salimmo sull’ ascensore del palazzo, entrammo in casa, il vecchio era vedovo mi porto in cucina, palpandomi il sedere, dai spogliati e mettiti seduta sul tavolo che vado a prendere gli attrezzi, mi sfilai leggings e mutande e mi misi sul tavolo, lui entro e si sedette davanti a me, mi fece mettere come dal ginecologo, se hai caldo puoi togliere tutto se vuoi, senza farmelo ripetere mi sono sfilata il top lui aveva delle mani molto delicate, comincio a insaponarmi e poi comincio la rasatura, aveva un tocco molto delicato, non ci volle molto che iniziai a bagnarmi, finito il lavoro mi porto in bagno a sciacquare, mi sciacquo dolce mente poi mi asciugo e tornammo in cucina, rimettiti come eri mi disse che vediamo se mi è scappato qualche peletto,q comincio di nuovo a passare la sua mano delicatamente, sentivo il mio battito salire all’ impazzata, quindi si avvicino e comincio a leccarmela, mi stuzzicava in più punti, ci sapeva proprio fare, non durai molto, ebbi un paio di orgasmi prima che lui mi fece alzare, adesso tocca a te, mi portò davanti alla finestra aperta mi fece mettere in ginocchio mi accarezzo la testa e mi disse dai ora tocca a te, cominciai a slacciarli i pantaloni, e calai le mutande, davanti a me un cazzo ancora mollo mi girai un attimo per constatare che mi trovavo nuda davanti al poggiolo e stavo per fare un pompino a un vecchio e che chiunque affacciandosi poteva vedermi, lui vide che mi ero bloccata allora mi prese la testa e la spinse verso di lui, ho aperto la bocca e afferrato il suo cazzo, sentivo che si stava indurendo, cercai di non pensare a come ero esposta e cominciai a succhiare forte, con una mano tenevo le palle e con la bocca continuavo a farlo entrare sempre di più, sentivo che stava per venire, mi fece staccare e tirare fuori la lingua, fu in quel momento che notai che c’erano delle persone che ci stavano guardando, in quel momento sentii degli schizzi entrarmi in bocca, adesso ingoia mi disse, buttai giu tutto come mi era stato ordinato, poi continuai prendendo tutte le gocce che erano rimaste, mi tiro su , mi fece mettere i vestiti e mi lascio andare, mentre scendevo pensavo a quelle persone che mi avevano vista, e se fossero clienti, che vergogna pensai, sto esagerando non posso comportarmi cosi, la gente cosa penserà di me…

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Grazie a tutti

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Autore Pubblicato il: 6 Maggio 2022Categorie: Racconti di Dominazione, Voyeur0 Commenti

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