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Il week end di Sonia

Dopo circa due anni ho ripreso a corrispondere con Sonia, la mia lettrice diventata schiava virtuale mia e reale Di Rocco il Mandingo che le faceva provare ogni genere di perversione sessuale e la offriva ai suoi amici neri.
Fare sesso con uomini di colore per lei è come una droga e non può farne a meno, almeno una o due volte alla settimana deve provare un cazzo nero nella sua figa, ma ancora di più nel culo.
Ho visto il suo nuovo profilo su F.B, e le ho chiesto l’amicizia che mi ha subito dato, il nostro rapporto si era interrotto per una intromissione di suo marito cuckold, che tollera le sue scappatelle con i neri, ma temeva che il nostro rapporto virtuale diventasse reale nonostante la distanza.
Con il nuovo profilo, che suo marito non conosce vuole riprendere con me, raccontandomi tutto quello che le capita.
Dopo che Rocco è tornato in Africa, non ha faticato molto a trovare un nuovo Padrone Black, si chiama Richard e tutte le settimane passa con lui il week end e si sottopone alle sue voglie e a quelle degli amici occasionali che lui le procura, ovviamente tutti neri come lui.
Oggi mi ha scritto che anche questo week end lo passerà con Richard e alcuni suoi amici, le ho ordinato di tenermi aggiornato e lei mi ha così risposto:
Ho deciso di tenere una specie di diario per questo week end.
Magari ti è utile.
Scrivo e spedisco come posso.

Venerdì.
16.00
In chat con te e ti mando delle vignette che ho creato apposta per farti piacere e riguardano i nostri rapporti e quelli miei con i neri.
16.50
Richard ha telefonato che tarda, il treno con cui arrivano gli amici è in ritardo.
Uffa. Chatto con Marta, anzi Cristian, i nostri nuovi amici per passare il tempo
17,20
Richard mi avverte che arriva alle 18.00
Arriva Richard, mi ha chiamato la portineria dell’ospedale dicendomi che ci sono tre neri che mi cercano chiedendomi se deve mandarli via.
Dico di farli salire.
Giovanna, l’infermiera doveva staccare alle sei, si ferma ad aspettare quando vede i tre.
Mi imbarazza, lei lo fa per non lasciarmi sola con i tre, io ho paura che vogliano scoparmi in studio e la presenza di Giovanna è un problema.
Percepisco che Richard e i due con lui non si conoscono, sono due della Costa d’Avorio, parlano francese, che io conosco poco, e uno strano approssimativo italiano dialettale.
Comunque quando Richard presentandomi parla de “la salope, la bouche, la chatte e le cul” capisco che mi sta descrivendo.
Ridono imbarazzati.
Uno è un bel ragazzo, sulla 30na, l’altro è un 45enne massiccio dal volto butterato.
Mi guardano come fossi un’apparizione.
Richard mi dice che andiamo via subito, mi sembra seccato, voleva scoparmi in studio, è chiaro.
In taxi si comportano bene, mi hanno fatta sedere davanti, vicino al tassista.
18;35
Appena entriamo a villa Panphili, Richard mi lega a se, una mano sulle chiappe in segno di possesso, e mi guida verso il boschetto.
Gli altri ci seguono, sento i loro sguardi sul sedere che Richard palpa sfacciatamente.
Neanche 10 metri nella boscaglia e mi fa inginocchiare. Non aspetto il suo ordine, lo so che devo succhiarlo e così glielo tiro fuori e lo ciuccio.
Agli altri escono gli occhi dalle orbite, Richard ride.
“Pensa a loro, zoccola” mi dice.
Camminando a quattro zampe vado verso i due. Il ragazzo mi sborra in bocca nemmeno due minuti dopo, l’altro mi guarda perplesso.
“Ci penso io” fa Richard , si avvicina e mi piscia in bocca.
“Ora è pulita” fa all’altro “se non ti fidi pisciale in bocca pure tu”
L’altro preferisce farsi sbocchinare, forse non vuole offendere l’amico.
Mi viene in bocca pure lui.
19;05
Richard mi fa rialzare e mi mette un collare da cane, da il guinzaglio al giovane.
“Vous apportez le chien, nous ouvrons le cul bient’t.”
Cammino sul sentiero dietro il ragazzo, le mani dell’altro si infilano dappertutto.
Improvvisamente il ragazzo si ferma, si gira, si tira fuori il cazzo tornato duro e mi fa segno di prenderlo in bocca, anche questa volta viene quasi subito….
Sabato 15
8.50
Non ho avuto modo di continuare a scrivere.
Riprendo ora. Sono in bagno. Avrò dormito si è no un ora, e con un pene infilato dietro.
Fino a poco fa sono stata a cavalcioni sul 45enne, mi strizzava le tette mentre mi impalava dietro. finalmente ho sentito il suo sperma caldo invadermi l’intestino e cominciare già a scorrere verso l’esterno mentre il suo cazzo perdeva consistenza.
E’ andato avanti per un’ora, crudele, egoista….bravo …. e’ in maschio rozzo ma maschio ,
non come il ragazzo, intelligente, brillante e pulito ma tutt’altro che gran chiavatore,
Sto diventando matta, ma sento che devo insegnargli, l’altro e ‘ scivolato lentamente nel sonno mentre era ancora dentro di me…. Richard dorme da una mezz’ora dopo aver goduto anche lui dentro di me…
So che il ragazzo non riuscirà a dormire … prima di andare in bagno sorridendo gli ho sussurrato in un orecchio:
“Ora vado a lavarmi, poi tu me lo metti in bouche chatte e cul … e ..”
e ho mimato che volevo che mi pisciase in culo.
Gli è diventato immediatamente duro, svettante, era radioso…
10;35
Mi è saltato letteralmente addosso quando sono uscita dal bagno, mi ha sbattuta a terra e di è messo a cavalcioni sulle tette scopandomi con irruenza in bocca.
è fatta ho pensato.
Macché, mi è di nuovo venuto in bocca dopo pochissimi minuti. Per fortuna di è ripreso presto, mi ha scolpata alla missionaria e alla pecorina, poi me lo ha messo nel culo, ha sborrato e, poverino, ha pure tentato di farmi il clistere ma proprio non c’è riuscito.
“L’hai inseminata dietro?” ho sentito chiedergli da Richard e quando lui ha annuito gli ha detto di levarsi che ci avrebbe pensato lui a farmelo.
13:10
Scusa ma non ho avuto modo di scrivere.
Ora mi portano a pranzo.
Mi hanno portato in un ristorante etnico a Tor bela Monica .
Il conto lo pagò io, compresa mancia, in natura.
Prezziaro:
Bocca 5 euro
Figa 8 euro
Culo 12 euro
Sborra da bere 4 euro
Il conto per tutti e quattro era di 72 euro.
Ho pagato con 3 bocchini = 15 euro
3 figa = 24 euro
3 in culo= 36 euro
E ho bevuto tre sborre = 12 euro
Totale 87 euro.
Pensavo che i 15 euro di più fossero di mancia ma me li hanno voluti dare di resto in monete da 50 centesimi, hanno detto che non accettano mance dalle scrofe. Ma mi hanno dato solo 10,20 euro perché i preservativi erano loro e mi hanno addebitato 4,80 del costo
15:25
Mi hanno rimesso il guinzaglio, mi portano a spasso per Tor nella Monaca così.
Dopo andiamo sull’Appia Antica.
Ora sono in un bar per fare pipì.
Non so se tu, Gladius, hai mai visto l?Appia Antica. Sennò vai su Internet e guarda come è fatta.
Mi hanno portata in giro sull’Appia antica al guinzaglio con la gonna sollevata ed infilata dentro le mutande in modo da tenerla su.
Ridevano come pazzi,
Poi gli è di nuovo venuta voglia e mi hanno inculata dietro uno dei monumenti che sono ai lati della strada. Ma non hanno sbarrato.
Quello della Costa d’Avorio più vecchio mi ha anche sculacciata e mi ha fatto diventare le natiche rosse.
Tra poco torniamo in città hanno voglia di riposarsi un poco.
Sembra incredibile ma ancora non so il nome degli altri due che sono con Richard.
è chiaro che sta facendo un favore alla confraternita dei maschi di colore proprietari di troie bianche di Roma. Mi ha detto che una volta ogni sei mesi deve procurare delle vacche per i neri che ne sono sprovvisti, Una specie di attività “pro Bonus”.
Stasera mi portano in un cinema a luci rosse, io devo soddisfarli mentre loro guardano il film, Sono un poco preoccupata.
17.19
Hanno cambiato idea.
Siamo finiti in mezzo al gay pride (oggi è a Roma ma non lo sapevo).
Hanno rimorchiato un gay di 25 anni, Mi hanno tolto il guinzaglio lo hanno messo a lui, ora lo portano in giro per Roma insieme a me.
Credo che lo porteranno anche a casa. Non ho idea di come andrà a finire
17.30
Sono in una farmacia ora. Devo comperare dei preservativi e una peretta per irrigazioni vaginali. Serve per Franco (cosi di chiama il gay) perché gli hanno chiesto se si era fatto il clistere e lui ha detto di no ma che era dispostissimo a farselo.
Userò la cannula grossa. Hanno incaricato me della cosa. Me lo hanno anche fatto portare al guinzaglio.
18.00
Cambiata idea un’altra volta. Niente cinema hard. Si vede a casa un DVD hard. Comperate anche due bombolette di schiuma e rasoi usa e getta per depilarlo tutto.
19,40
Stiamo andando a casa di Richard,
20,30
Stiamo cucinando Franco/a e io.
Indossiamo solo grembiule (retro scoperto) e ci hanno messo una carota dietro a tutti e due.
Loro stanno a guardare seduti.
Prima ho depilato Franco/a e gli ho fatto il clistere. è stretto dietro, non ne sono sicura ma temo che non lo abbia mai preso. Non ho avuto il coraggio di chiedere. Appena arrivati ha tirato fuori una bustina di coca e ce l’ha offerta; Richard l’ha buttata via e lo ha schiaffeggiato: quando sta con i neri l’unica cosa bianca che può prendere è la sborra, gli ha detto.

Domenica
10;12
Gladius buon giorno
Non ho scritto perché… troppo occupata… occupata in senso di piena… anche due contemporanei davanti oltre gli ovvi sandwich ecc
Anche Franca ne ha avuti tre in contemporanea poverino/a e , per problemi ovvi due li ha dovuto accogliere nel culo… strillava di dolore e mi scongiurava di aiutarlo ma io gli dicevo di stare buono e offrirsi docilmente
Ora scappo, mi portano ad Ostia sulla spiaggia dei nudisti.
18:20
Sto tornando a casa a piedi.
Cammino come una papera, a gambe larghe, ti puoi immaginare il perché.
Ti racconto in sintesi cosa è successo dopo il mio ultimo messaggio. Quando siamo arrivati nella spiaggia per nudisti a Capracotta, abbiamo fatto un giro .
Loro volevano mostrarmi e mostrarsi a tutti. A franco/a chiamala come ti pare, avevano lasciato il collare da cane ma senza il guinzaglio. Erano gli unici tre negri della spiaggia e il loro membri apparivano decisamente superiori a tutti gli altri. Il contrasto peraltro era accentuato dal pisellino di franca.
Per un paio d’ore non è successo niente, poi una coppia o meglio la lei di una coppia ha cominciato ad esibirsi davanti a noi.
Continuava a piegarsi in avanti mostrando il suo bel sedere, allargava e stringeva le gambe per mostrare tutto il bene di Dio che aveva da offrire.
Alla fine abbiamo fatto conoscenza, lei si chiamava Rita e lui Giacomo.
Ci hanno offerto delle bibite fresche da una borsa frigorifero che portavano dietro.
Sia Richard che i due della costa Rica avevano una erezione mastodontica e Giacomo ridendo ha detto che non potevano rimanere così.
Rita si è offerta di pensare a Richard e Giacomo ha alluso alla possibilità che io e Franca pensassimo agli altri due. Ha fatto una specie del paravento con gli asciugamani e così abbiamo soddisfatto tre neri.
Quando Richard ha sborrato, per ultimo, Rita ha Baciato in bocca di Giacomo che non si è assolutamente ritirato.
Risultato che siamo andati a casa loro, loro abitano a Fiumicino, e Rita è stata al centro delle attenzioni anche se io e Franco sporadicamente abbiamo aiutato.
Alle sette siamo tornati a Roma perché i due dovevano prendere il treno per ripartire e anche Franco doveva andare a ritirare la sua roba in albergo per tornare a Firenze
Richard Invece ha preteso che gli facessi compagnia ancora un’oretta. Ora finalmente sto tornando a casa , sono quasi arrivata ciao a domani
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