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Per Natale mio figlio ci porta a casa la sua ragazza (parte I)

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Mio figlio Andrea ha 25 anni, è un ingegnere e vive a Milano. Lavora in una grossa azienda che lo ha assunto due anni fa quando s’è laureato con lode qui a Napoli dove è nato e cresciuto. Lui è nato dalla mia prima moglie, mentre dalla seconda ho avuto Benedetta che ha 11 anni.

Andrea a Milano ha conosciuto Maria, che lavora nella stessa azienda. Andrea è sempre stato refrattario ai legami sentimentali e non aveva mai portato una ragazza a casa, con Maria invece ha deciso di fare le cose seriamente e, con nostra sorpresa, l’ha portata per presentarcela e passare il Natale da noi.

Sono arrivati alcuni giorni prima del 25, di sera, quando stavamo per iniziare la cena. Noi tutti aspettavamo con ansia di rivedere il nostro Andrea e con curiosità di conoscere finalmente la sua ragazza. Dopo i calorosi saluti e abbracci ci siamo messi a tavola conversando allegramente. Essendo la nuova arrivata, Maria ha calamitato la nostra attenzione. Mia moglie e mia figlia le hanno fatto tante domande, io mi sono astenuto limitandomi a osservarla e studiarla.

Devo confessare che mi ha subito colpito negativamente per la sua esagerata timidezza; stava sempre a capo chino e arrossiva ad ogni riposta che dava. Pensavo arrivasse a scusarsi anche per il fatto di esistere. L’ho osservata per tutta la sera arrivando a trovare inconcepibile che mio figlio potesse provare qualcosa per lei. Andrea era destinato a fare carriera, diventare un uomo di successo ed era assurdo che si legasse ad una così insignificante. Sì, quella sera sono arrivato a definirla una nullità!

Un’altra cosa che devo confessare è che la notte seguente e nei giorni a seguire mi è montata una vera e propria ossessione per Maria. Più la osservavo di nascosto, la studiavo anche nei minimi gesti e nei particolari, e più cresceva il fastidio nel pensarla come la compagna di mio figlio. Per Andrea ci voleva una donna affabile, spigliata, capace di stare al suo passo, non lei, sempre timida e impaurita. Eppure, più la disprezzavo e più cresceva in me una indecente eccitazione alimentata da pensieri sempre più sconci e immorali. La sua nullità faceva crescere la mia brama di possederla, il mio disprezzo fece nascere l’intenzione di umiliarla e degradarla ai miei voleri e piaceri.

Mentre mia moglie e mia figlia erano molto calorose e affettuose con lei, trattandola come una di famiglia, io la trattavo con freddezza e distacco. Mi piaceva squadrarla con severità e indugiavo apposta con gli sguardi, facendo in modo che se ne accorgesse. Mi eccitava vederla arrossire e abbassare la testa intimidita. Ero sempre più preso dalla voglia di sottometterla.

(Continua)

Potete commentare o contattare l’autore all’email pensieriosceni@yahoo.it

11 commenti

    1. grazie Juliana_49, è un complimento, vero?

      1. Ciao Holly0682, ho già scritto e inviato la seconda parte.

        1. Ho anche inviato le terza e quarta parte ma non so quando verranno pubblicate.

          1. Non dipende dagli autori la pubblicazione. La decidono gli amministratori del sito.

      2. Bel racconto come inizio promette bene, spero che lo continui, non vedo l’ora di leggere il prossimo, speriamo presto

        1. Grazie asterix, sì lo sto continuando e spero che il prosieguo sarà all’altezza 🙂

  1. Mi piace come stai sviluppando la storia (letta la 2a parte)
    Confermo che è un’agonia, aspettare che il sito pubblichi i racconti od i capitoli successivi… Sopratutto se si ha l’apprezzamento dei lettori 🙂

    1. Grazie Zorrogatto! Spero che non sia un’attesa troppo lunga! 🙂

  2. “Il tuo racconto mi ha colpito al punto tale che mi è sembrato doveroso farti i complimenti riguardo “Per Natale mio figlio ci porta a casa la sua ragazza”, e non solo per l’erotismo che permea la storia ma soprattutto per l’eleganza dello scritto, qualcosa che difficilmente si trova sul sito di I racconti di Milù.”
    Ringrazio sentitamente il lettore che, via email, ha rilasciato questo commento. 🙂

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