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Era li nuda sul balcone, dentro di se aveva ancora quel doppio dildo, non ebbe il coraggio di levarlo per paura di disobbedire, si guardò attorno impaurita, per farsi vedere meno decise di sedersi, anche se cosi facendo la pressione di quel fallo si faceva sentire di più , è rimasta li un oretta buona, finche Roberta non la fece rientrare, erano tutte li in salotto che già ridevano divertite, Roberta prese le manette appena acquistate e le blocco le mani dietro la schiena, i commenti non si sprecavano, tra le amiche c’erano due bisex, che non vedevano l’ ora di divertirsi, è proprio una gran fica la tua schiava, perché non me la presti, ma certo rispose Roberta, puoi fare tutto quello che vuoi…
Troia, vieni subito qui, appena si avvicino, l’afferro per i capelli e cominciò a baciarsela, con molta passione, se la palpava tutta, le mordeva forte la lingua, che troia che è, mi fa impazzire , non resisto, si sfilò i pantaloncini e il perizoma, la spinse verso la sua fica, dai leccamela ,fammi godere, Lorenza si blocco, non voleva farlo, scoppio a piangere, Roberta prese un paio di forbici le afferrò i capelli, se non fai godere la mi amica te li taglio a zero, pianse ancora di più ma quando Roberta comincio a tagliarle una piccola ciocca, si fiondo a leccare quella fighetta rasata,Roberta prese in mano un altra ciocca, devi farla godere ai capito!!! Lei per paura che potesse tagliarne ancora, comincio a mangiarsi quella patata con passione, leccava e succhiava quel clitoride, stava facendo un ottimo lavoro, l’ orgasmo non tardo ad arrivare, mentre da dietro un altra ragazza la stava scopando col dildo che aveva piantato tra fica e culo, sentiva che stava per venire, le teneva la testa contro la sua fica mentre cacciò un urlo e venne copiosamente sulla sua bocca,
Questa troia e fantastica disse a voce alta, mentre la teneva stretta a lei per farsi pulire da tutti i suoi umori, intorno le risate non mancavano, Roberta prese Lorenza per un braccio e la porto in bagno per farsi una doccia, la fece lavare per bene, poi la truccarono e la vestirono bene gonnellino modello tennista e camicetta bianca ma senza intimo, la portarono di nuovo in salotto, e le spiegarono cosa doveva fare…
Allora ascoltami bene, abbiamo ordinato la cena a domicilio, abbiamo speso 300€ tra sushi e champagne, quando suonerà il campanello andrai te ad aprire, noi ti guarderemo dalle telecamere, dirai al ragazzo delle consegne che non hai soldi per pagare e lo pagherai in natura, e bada bene che dovrai convincerlo a tutti i costi, se non accetta verrai punita come non immagini neanche, hai capito bene? Lorenza fece segno di si con la testa, le ragazze si andarono a chiudere in una stanza dove c’erano tutti gli schermi delle telecamere di sicurezza,
Lorenza rimase immobile in salotto ad attendere, era agitatissima avrebbe valuto scappare via, ma sapeva che non poteva e che non aveva alternative, doveva obbedire, l’attesa era come una tortura… le altre ragazze nel mentre si divertivano a scommettere su chi sarebbe stato il fortunato… magari un ragazzo di colore… hahahahaha sai che bello, speriamo….
Din don… ecco il campanello che suona…

Continua…

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Delodo@outlook.it

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Autore Pubblicato il: 17 Maggio 2022Categorie: Racconti di Dominazione, Racconti Erotici Lesbo2 Comments

2 Comments

  1. MasterRux 4 Giugno 2022 at 23:38

    Ciao i tuoi racconti sono bellissimi a quando i prossimi capitoli? Rux

  2. Deborah 23 Giugno 2022 at 01:09

    Scritto male, con errori grossolani e punteggiatura sbagliata. Il contenuto mi è piaciuto.

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