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Nel mese di marzo mi è capitato un episodio particolare.

A Novembre dell’anno passato, giocando a calcetto mi sono rotto il legamento crociato del ginocchio e a Febbraio ho preso la decisione di operarmi.

Sono stato chiamato dal professore che mi ha visitato per operarmi in un ospedale fuori dalla nostra citta.
Grazia, il lunedì mattina mi ha accompagnato e mi ha detto che tornava il giorno successivo (che era quello dell’operazione).

L’ospedale era sulla montagna e non aveva molti pazienti, mi assegnano una camera singola con televisione, le infermiere sono molto carine ma una in particolare mi dice che sarà la mia infermiera per la settimana che passerò di degenza: il suo nome è Daniela .

La mattina mi sistemo, il pomeriggio arriva Daniela e mi illustra cosa accadrà nei giorni di degenza in ospedale; in serata dovrò essere depilato la gamba che verrà operata; il giorno seguente dopo l’operazione mi terranno a letto e il mercoledì mi alzeranno iniziando immediatamente la riabilitazione continuandola fino al sabato pomeriggio quando verrò dimesso.

In tutti questi giorni lei seguirà il mio percorso ospedaliero , pulendo la ferita, facendo punture e cercherà di essere presente nei momenti dolorosi che si presenteranno.

Faccio cenno di capire e mi dice che ci vedremo la sera per la depilazione.

Daniela è una donna sulla 50 , fisico longilineo e magro, rilassante nel parlare (quello che serve ai pazienti), visino molto pulito, indossa un paio di occhiali che la rendono affascinante e al tempo stesso intrigante; insomma una brava mogliettina (mi accorgo che porta la fede) controllata e morigerata.

Sono le 17 e si presenta Daniela in camera con rasoio e crema da barba; mi tolgo i pantaloni della tuta e rimango in slip, la mano è molto delicata e mi depila fino all’inguine.

Un paio di volte con la mano mi sfiora (forse inavvertitamente) le mutande e nel preciso istante che passa la mano all’interno dell’inguine ho un rigonfiamento parziale del cazzo.

Lei se ne accorga, rossa in viso e vedendo l’accaduto mi dice: Scusami non volevo provocare questa reazione.
Finito la depilazione, mentre raccoglie gli strumenti le chiedo se è sposata e lei annuisce dicendomi che suo marito si chiama Carletto ed ha 59 anni mentre lei 52.

Le faccio i complimenti perché porta molto bene gli anni che ha ed affermo che ha un bel fisico; lei mi guarda, sorride e mentre esce mi ringrazia del complimento.

La sera sul tardi non riuscendo ad addormentarmi, esco dalla stanza per fare un giro nella corsi del reparto.

I posti letto sono tutti vuoti, decido di andare a fare una doccia pensando che per qualche giorno non potrò farla.

Daniela mi aveva spiegato che la doccia per i pazienti era accanto a quella degli infermieri/e.

Prendo asciugamano, pigiama e bagnoschiuma e mi reco in fondo al corridoio.

Apro la porta del bagno con la doccia, vedo dalla porta accanto uscire una luce e sento dei rumori.

Mi avvicino e dalla porta semichiusa mi si presenta una splendida visione.

Daniela nuda che si sta asciugando, il cazzo mi si sveglia immediatamente, cerco di spiarla;
la vedo da dietro ha un culo piccolo e ben fatto.

Sta passando l’asciugamano tra le gambe per asciugarsi la fica, riesco ad intravedere una tetta, piccola e soda.

Ho il cazzo che mi scoppia, decido di andare in doccia e masturbarmi, provando a lasciare socchiusa la porta anche io.

Mentre faccio scorrere l’acqua e sono a cazzo ritto con la sborra che mi sta uscendo, vedo un’ombra che si sposta da dietro la porta…il desiderio di farmi vedere nudo da Daniela è stato soddisfatto.

Il giorno dell’operazione arriva Grazia, mia moglie…entro in sala operatoria verso le 10 e alle 13 esco, un po’ mezzo rintronato dall’anestesia (anche se mi hanno fatto la lombare e addormentato la parte sotto).

Il pomeriggio passa abbastanza tranquillo senza che mi possa muovere e senza dolore (la morfina si vede fa un buon effetto).

La sera Grazia prima di rientrare a casa, parlando con Daniela (che aveva conosciuto nel pomeriggio) le chiede quando verrò dimesso.

Daniela molto sicura e calma le risponde che se il decorso va tutto bene il sabato pomeriggio potrei essere dimesso… Grazia mi dice che si deve organizzare perché doveva portare una delle nostre figlie ad un colloquio di lavoro.

Io per scherzo le dico che Daniela , sempre che sia in servizio, potrebbe portarmi lei quando smonta e trovo la complicità di lei che aggiunge che lo farà volentieri insieme a suo marito.

Grazia, insospettita dalla mia proposta, torna tranquilla sentendo che Carletto il marito di Daniela mi accompagnerà a casa.

Saluto Grazia e anche Daniela si congeda dicendo che per ogni bisogno basta suonare il campanello.

La nottata non è delle migliori, il dolore mi assale, e suono il campanello.

Dopo una decina di minuti si presentano Grazia e un dottore di turno; un bel uomo di colore sulla 35 con fisico asciutto; lo segue Daniela che entrando in camera si finisce di sistemare la divisa ma i capelli mi sembrano molto scompigliati.

Il mio pensiero va a quello che stavano facendo e sicuramente la mia chiamata li ha disturbati ed ha messo fine a ciò che avevano iniziato.

Mi aumentano la morfina e mentre mi rilasso e cerco di chiudere gli occhi vedo che mentre escono il dottore (pensando di non farsi vedere) mette la mano sul culo di Daniela.

Il cazzo mi inizia a tirare ma il dolore lo fa tranquillizzare, dopo poco mi addormento.

Il giorni seguente appena svegliato entra Daniela in camera e mi toglie il drenaggio al ginocchio aggiungendo che devo fare la pipì da me altrimenti mi dovranno siringare.

Io le rispondo che vorrei andare in bagno perché nel pappagallo non mi riesce.
Mi aiuta ad alzarmi, prende le stampelle e dice come fare per usarle e mi segue nel tragitto per arrivare alla porta del bagno.

Mi apre la porta ed entro: Daniela dice che aspetta fuori.
Io entro ma ho grosse difficoltà anche se sono nudo sotto e con la vestaglia che mi avevano fatto indossare dopo l’operazione…. il ginocchio fa male.

Passano cinque minuti e sento Daniela che ha aperto un poco la porta e mi ha chiesto se avevo fatto.

Le ho risposto manifestando il mio problema; sento aprire la porta e la voce suadente ma decisa di Daniela mi dice che mi aiuterà lei.

Un po’ imbarazzato ma al contempo eccitato sento le mani delicate della donna che alzano la tunica e prendo il pisello moscio…….il mio cazzo sentendo la mano diversa dalla mia inizia ad indurirsi, ma la voglia di fare pipì è maggiore di quella per l’eccitazione.

Daniela dice che è una cosa normale e mettendosi di fianco a me con la mano che regge il pisello mentre fa pipì …..si sofferma a guardarlo e dice che mia moglie è fortunata perchè l’operazione non ha intaccato le mie voglie.

Daniela ha uno sguardo fra la santarellina e la troietta; vedo le sue mani che staccano la carta igienica; prende il cazzo, lo scappella e asciuga quel poco di pipì rimasta , rivolgendomi un sorriso malizioso,

Arriva anche il sabato, giorno delle dimissioni. Il primo pomeriggio viene in camera Carletto, marito di Daniela, a prendere il borsone con i panni e dice che ci aspetta in macchina.

Io esco nel corridoio e vado alla ricerca di Daniela, cerco nella stanza delle infermiere…mi dicono che è andata a cambiarsi.
Mi dirigo verso il loro spogliatoio, apro un po’ la porta e vedo che Daniela è in piedi quasi nuda… sta infilandosi una maglietta attillata e indossa un perizoma rosso con brillantini sul davanti.

Faccio per uscire ma lei mi dice di rimanere perché afferma che sicuramente una donna nuda l’avro’ vista nella mia vita.

La guardo e rido, mi metto sulla sedia e la osservo mentre si veste.

Ha le movenze da vera troietta, infilata la maglietta rosa si mette una felpa di color grigio, si sistema il perizoma coprendo a malapena la fica e girandosi per farmi vedere come scompare il filo dentro lo splendido culo…..infilati un paio di pantaloni da montagna color grigio chiaro, allaccia le scarpe e : – Sono pronta!!!

Ci incamminiamo verso l’uscita, lei sempre accanto a me che con le stampelle non sono al massimo della velocità.
Usciti fuori ci aspetta Carletto, prende il borsone di Daniela e poi apre lo sportello di dietro, entro io con la gamba operata stesa e Daniela dice al marito che anche lei va dietro perché così cerca di tenere ferma la mia gamba durante il tragitto.

Il percorso per andare a casa è lungo e, devo essere sincero non riesco staccare gli occhi da Daniela…anche il mio cazzo sente un impulso erotico in lei e si sta notevolmente gonfiando.

Lei con la mia gamba sulle sue cosce è molto premurosa , ogni buca che prende Carletto mi chiede come va e io a sentire quella vocina dolce e al tempo stesso peccaminosa mi eccito ancora di più.

Durante il tragitto dico a Carletto che è fortunato ad avere una moglie così premurosa e dolce; lui mi guarda ed afferma che ho ragione e spera che sia premurosa con lui quanto lo è con i suoi pazienti e fa un sorriso malizioso.

Io indosso una tuta e Daniela si è accorta del rigonfiamento del mio cazzo, cerca di non soffermarsi ma è attratta e in modo quasi silenzioso mi dice : Ti farà male!

La mia risposta quasi sussurrata è: Si ma non posso mettermi in libertà.

Lei arrossisce e mi sorride.

Prima di arrivare a casa mia, chiedo se le punture di calcioparina può farmele lei perché a casa non ho nessuno che le può fare.

Lei mi dice di si e Carletto aggiunge che le punture che fa Daniela non si sente entrare l’ago; anzi aggiunge che se voglio qualche volta che Daniela è a casa mi viene a prendere e passo la giornata da loro così lei può controllare il decorso post-operatorio.

Dico chiaramente di si e arrivati a casa mentre scendo Daniela mi aiuta con la gamba e sbadatamente passa una mano sulla tuta all’altezza del cazzo, la guardo e le sorrido.

I giorni seguenti Daniela si presenta a casa e mi controlla i punti, cambia i bendaggi e mi fa la puntura.

Il sabato mattina si presenta con Carletto; Grazia apre la porta li saluta e fa la conoscenza del marito di Daniela.

Finiti i convenevoli e finita la medicazione al ginocchio, Carletto propone a me e Grazia di passare il martedì da loro…verrebbe lui a prenderci e così rimaniamo tutto il giorno.

Grazia lo ringrazia ma dice anche che lei non può perché la mattina ha un corso e il pomeriggio i consigli che la terranno occupata fin a sera tardi.

Daniela è dispiaciuta che mia moglie non possa venire e guardandomi mi chiede: te verrai?

Io chiaramente non avendo niente da fare ed essendo nelle sue mani esperte di infermiera le dico che sarò onorato di essere da loro tutto il giorno.

Il martedì mattina Carletto viene a prendermi, salgo in macchina e vado nella loro casa.

Arrivati in casa, Daniela mi viene incontro con un sorriso splendido

E’ vestita con una canottiera colorata che evidenza i capezzoli senza reggiseno, un paio di pantaloncini corti e ciabatte aperte.

Io sono in tuta con una maglietta e una felpa.

Appena arrivati, Daniela mi porta in una stanza con un lettino e mi fa sdraiare , chiaramente con po’ di sforza perché non riesco ancora a fare molta forza sulla gamba operata.

Carletto ci dice che esce per andare al supermercato a fare la spesa.

Appena uscito, io finisco di sistemarmi; mi sono tolto la felpa almeno fa prima a farmi la puntura in pancia.

Arriva Daniela con la siringa e le bende e i cerotti per la medicazione al ginocchio.

Tira su a maglietta e abbassa un pochino i pantaloni della tuta, fino al punto che si iniziano a vedere i peli del pube.

Fatta l’iniezione, mi dice che devo togliermi i pantaloni della tuta; io francamente non saprei come fare ma è lei a prendere l’iniziativa.

Mi fa alzare delicatamente il culo e tira giù i pantaloni; inavvertitamente abbassa anche le mutande e fuoriesce il cazzo che con tutti quei movimenti non è più moscio ma una via di mezzo fra il duro e il moscio.

Lei vorrebbe tirarmi su le mutande ma io glielo vieto e le dico che sicuramente avrà visto molti cazzi nella sua vita da infermiera.

Sorride maliziosamente e anche se non lo manifesta è attratta dal mio pisello seppur barzotto.

Mi toglie tutto e rimango solamente con la maglietta; Daniela inizia la medicazione ma non riesce a togliere lo sguardo dal mio cazzo che inizia a crescere.

Vedendola vogliosa, ma titubante, mi faccio più intraprendente; le dico che quella volta all’ospedale mentre si vestiva mi ha eccitato molto e non smetto di pensare al suo corpo.

Daniela, cerca di nascondere l’imbarazzo; le dico che mi piacerebbe fare l’amore con lei.(ma ora sono un po’ impossibilitato a muovermi).

Lei mi guarda e finito di medicare il ginocchio, mi fa scendere dal lettino, mi porta in camera dicendomi che anche lei è rimasta molto affascinata alle mie reazioni sotto la tuta.

Sicura e tranquilla che Carletto è fuori, inizia un lento spogliarello…la mia eccitazione sale ed essendo nudo nota che il mio cazzo da barzotto inizia a crescere.

Rimane nuda e ammiro il suo corpo da donna cinquantenne, tonico e ben fatto.

Mi avvicino ed inizio ad accarezzarle il viso, scendo sul seno, e gioco con i capezzoli …inizia a eccitarsi anche lei.

La mano cerca la sua fica, lei mi ferma e si abbassa, mi dice che vuole giocare con il mio pisello… lo inizia a leccare dalle palle fino alla cappella, lo succhia diventa avida di quel arnese.

In quel preciso istante sulla porta di camera vediamo Carletto, rientrato anticipatamente da fare la spesa si sta godendo la visione di Daniela nuda con un altro uomo.

Siamo sorpresi ma Carletto ci guarda e dice , mentre inizia a spogliarsi, di continuare gli piace la situazione ed è felice di vedere sua moglie scopata.

Guardo Daniela che si è fermata dal pompino, la alzo e vorrei scoparla, ma sono attratto anche dal suo culo.

Vedo Carletto nudo e gli dico che ora vedrà come viene scopata la sua troietta.

Vado verso il comodino dove ho messo il portafoglio, prendo un profilattico e me lo infilo mentre Daniela mi guarda; mi avvicino ma lei con una mano mi tiene a distanza, si abbassa, mi toglie bruscamente il preservativo e guardandomi mi dice che vuole sentire il pisello dentro la patata senza niente così riesce a godere meglio.

La cosa mi eccita, lei ha iniziato a leccarmi la punta della cappella, Carletto mi sta dietro e si tocca le palle; dopo poco decido di metterla sul bordo del letto con le gambe di fuori.

Le allargo e mi abbasso, per quel che riesco, la sua fica è rosea, depilata ed inizia ad essere bagnata, la punta della lingua senza indugi va sul clitoride.

Mentre è sotto i colpi della mia lingua con gli occhi la guardo, ha il viso rosso, gli occhi chiusi, mi dice delicatamente che vuole sentire dentro il mio pisello… Carletto non resiste e viene abbondantemente sul corpo di sua moglie.

Mi avvicino a lei le alzo le gambe e il culo per cercare di piegarmi meno possibile e le infilo dentro il mio cazzo….è bagnata e scivola dentro velocemente.

Inizio a stantuffarla ma, le dico che mi piacerebbe mettere il mio pisello nel suo culo.

Lei non vuole a pecorina perché ha paura di sentire male, Carletto mi dice che l’unico modo è sdraiarla di lato e mettere solo la cappella…ci provo ma sento dolore al ginocchio.

Dico a Carletto di fare lui e Daniela con un po’ di rammarico asseconda la mia richiesta…vedo che si mette su un fianco, il marito le apre il culetto, inumidisce il forellino e piano piano ci mette la cappella e nel solito istante le passa un dito sulla fica.

Lei fa una smorfia, vedendola mi avvicino e metto il mio cazzo davanti alla sua bocca, lo prende in bocca ed inizia un lento pompino.

Guardo l’uomo e gli dico che non deve farla venire perché a quello voglio pensarci io.
i sorride e mi accontenta.

Vedo uscire la cappella dal culetto togliendo il dito dalla fica della moglie.

Si mette sul letto dietro la testa di Daniela e le prende le gambe e le allarga; la visione che si presenta è magnifica.

Daniela ha la fica spalancata che aspetta il mio pisello (come lo chiama lei) e perdipiù con Carletto che assiste alla penetrazione di sua moglie.

Mi avvicino le tocco con un dito il clitoride, è sensibilissimo, la fica è fradicia, il cazzo stretto nella mano e la penetro fino in fondo, le palle arrivano a battere all’estremità delle labbra della fica.

I miei colpi sono forti e decisi, Daniela è in estasi , sto per venire e la donna lo capisce e appena sente i primi spruzzi di sperma ha un sussulto, chiude gli occhi e dopo poco viene dicendomi che sentire la sborra dentro l’ha fatta venire velocemente.

Mi ritraggo e in quel preciso istante Carletto lascia le gambe della moglie, si avvicina, mi lecca il cazzo con quel poco di sborra che è rimasto e poi si getta sulla fica gocciolante di sperma della moglie.

Succhia avidamente il nettare impregnato anche dagli umori di lei e appena si toglie dalla fica, Daniela ci guarda e vuole un bacio prima da Carletto e poi vuole baciare me.

Carletto asseconda la moglie e la bacia appassionatamente lasciandole quello che aveva raccolto in bocca e poi mi avvicino io e le infilo la lingua in bocca sentendo la mia sborra impregnata di umori di lei con un gusto gradevole.

Ci stendiamo tutti e tre sul letto, complici del pomeriggio coinvolgente ed eccitante e toccandoci cerchiamo
di rilassarci un po’ prima che venga riaccompagnato a casa da Carletto .

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Autore Pubblicato il: 27 Giugno 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti Erotici, Tradimento0 Commenti

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