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Mi chiamo Anna, ho 45 anni, sono sposata con Paolo che ha due anni più di me. Sono una bella donna. alta, mora, aspetto mediterraneo, seno prosperoso, fianchi leggermente larghi, un bel culo molto invitante. Non sono affatto grassa, ma ho le curve al posto giusto, che, spesso e volentieri, sono oggetto di ammirazione da parte dei tanti maschi che mi vedono per strada. Fino a due anni fa, noi eravamo la classica coppia tranquilla e serena che faceva una vita assolutamente normale. Lavoro, casa, amicizie, vacanze e altre cose, tutto nella più assoluta normalità. Poi, un giorno, nell’ufficio di Paolo è arrivata Pamela, una biondina tutta tette e culo, con una gran faccia da troia, che naturalmente faceva di tutto per mettersi in mostra. Lui si è subito sentito molto attratto da quella puttanella, che, a sua volta, ricambiava generosamente le sue attenzioni. Ne era così preso, che non è stato attento ad evitare di farsi beccare, quando ha deciso di scopare con lei. Da gran signora, quale sono, non ho fatto nessuna scenata, ma ho chiesto solo quali fossero le sue reali intenzioni circa il prosieguo della nostra relazione.
«Scusami! Ho fatto una cazzata gigantesca! È stata solo una stupida scopata con una troietta, che non ha nemmeno soddisfatto appieno quella specie di avventura. Vorrei che, in qualche modo, la nostra storia continui, perché abbiamo trascorso così tanto tempo insieme, che la sola idea di perderti, mi fa star male. Sono uno stupido per aver ragionato solo con il cazzo, e non con la testa ed il cuore. Sono disposto ad accettare qualunque rivalsa tu voglia infliggermi.»
L’ho ascoltato attentamente e mi son riservata di riflettere sulla sua ammissione di colpa e anche sul fatto che era disposto ad accettare l’eventuale mia reazione all’offesa rivoltami. Dopo circa una settimana, l’ho informato sulla mia decisione.
«Sono molto dispiaciuta per ciò che hai fatto. Anch’io avevo notato che il nostro rapporto era diventato decisamente monotono e te ne volevo parlare, perché volevo cercare insieme a te qualcosa per movimentarlo. Invece sono stata delusa e ferita dalla tua superficialità. Ho provato molto dolore nel constatare che tu avevi preferito scopare con una ragazza più giovane, considerando me ormai vecchia. Così, adesso, ho deciso di testare la mai femminilità alla mia età: ho bisogno di verificare se riesco portarmi a letto un ragazzo più giovane. Se questo dovesse avvenire, avremo pareggiato il conto e, una volta soddisfatta questa mia curiosità, le cose fra di noi torneranno ad essere esattamente come prima. Se non accetti questa mia iniziativa, possiamo anche rivolgerci a un legale ed avviare le pratiche per il divorzio.»
È rimasto ammutolito nel sentire quelle mie parole. Mi ha chiesto un po’ di tempo per riflettere e, dopo un iniziale momento di rabbia, sia con sé stesso per la sua stupida bravata, sia per il fatto che ora sarebbe toccato a lui provare lo stesso dolore che avevo provato io. Così, ha accettato, ma ha posto alcune condizioni.
«Trovo giusto che tu possa aver la possibilità di pareggiare il conto, ma vorrei chiederti solo una cosa. Dovrai farlo qui, in casa nostra, mentre io di nascosto ti guardo.»
Ho visto nei suoi occhi una strana luce, davvero particolare.
«Ma, ho capito bene? Vuoi che scopi con un altro sotto i tuoi occhi, qui, nella nostra casa?»
Ha annuito e mi ha confermato con precisione quali fossero le sue condizioni. Sono rimasta un po’ interdetta da questa sua richiesta e, dopo averci un po’ riflettuto, non ho accettato.
«Non se ne parla nemmeno! Questa scopata me la voglio fare da sola, come hai fatto tu. Prendere o lasciare.»
Lui era evidentemente dispiaciuto da questa mia decisione e, incuriosita, gli ho chiesto la motivazione per quanto proposto. Lui mi ha fornito delle spiegazioni, che non mi hanno per niente soddisfatto, ma, anzi, mi hanno sorpreso.
«Stranamente, dopo una iniziale rabbia, qualcosa dentro di me è cambiato. Mi son sentito eccitato all’idea che tu possa scopare con un altro uomo. Non riesco a spiegare il perché di questa strana sensazione; posso solo dire che mi eccita in maniera incredibile. Per placare questa mia eccitazione, son dovuto ricorrere a ripetute masturbazioni.»
Ero stravolta, ma anche incuriosita da questa sua confessione, così ho accettato. Per raggiungere lo scopo prefisso, ho deciso di accettare le avances che da tempo mi fa l’allenatore di nuoto della piscina che frequento, per mantenermi in forma. Ha vent’anni meno di me e desidero che mi aiuti a realizzare la mia vendetta. C’è qualcosa di speciale nell’entusiasmo di un giovane: scopare una donna più matura, leccarle la figa o metterle il cazzo in bocca, è qualcosa che li esalta al massimo. Con lui ho fatto subito un patto molto chiaro, precisando che il nostro avrebbe avuto come unico scopo quello di scopare e basta. Non intendevo far sorgere coinvolgimenti sentimentali e non avrei accettato nessun’altra possibilità di interazione con lui, se non il puro e semplice scopare. Sesso, solo sesso e nient’altro, poi, ognuno per la sua strada, fino alla prossima scopata, se ce ne fosse stata l’occasione. Ebbi ad incontrarlo in un ristorante per una cena veloce, prima di spostarci nel nostro appartamento. Una volta giunti in casa, ho deciso di punire mio marito in maniera eclatante: dopo esser entrata, l’ho chiamato e gli ho presentato il mio giovane amante. Lucio è rimasto alquanto perplesso per quella situazione, ma io gli ho precisato che se aveva voglia di scopare con me, doveva accettare il fatto che mio marito ci avrebbe guardato e lui, dopo un attimo di indecisione, ha accettato senza riserve.
«Accidenti! Questa sì che è una situazione davvero esplosiva!»
Ho detto a mio marito di sedersi su di una sedia, mentre io e Lucio ci siamo messi comodi sul letto. In breve è venuta a crearsi una situazione alquanto strana, perché all’inizio, per stemperare un po’ la tensione parlavamo e scherzavamo come tre amici che si rivedono dopo tanto tempo, al netto del fatto che, due di quegli amici erano sposati e la moglie era sdraiata sul letto con l’altro. Indossavo un top senza maniche e Lucio ha iniziato a baciarmi la parte posteriore della nuca. Mi è piaciuto molto ed ho cominciato ad eccitarmi. Mi sono appoggiata allo schienale ed ho cominciato ad accarezzargli leggermente la nuca. Lucio ha proseguito a baciarmi, passando alla bocca, sotto lo sguardo attento e silenzioso di mio marito. Ho cominciato a gemere di piacere, mentre sentivo le mani di Lucio che mi accarezzava le cosce, risalendo sotto la gonna. Poi mi ha sfilato il top, mettendo a nudo i miei seni e, mentre ne baciava uno, ha preso a strizzare l’altro, titillando fra le dita il relativo capezzolo e provocandomi una tremenda scarica elettrica che, partita dal seno si irradiava fino alla fica. Gemevo sempre più, mentre lui succhiava con la bocca il mio capezzolo duro, ed ora mi stavo eccitando per davvero. Ad un certo punto mi ha abbracciato e, rotolando sul letto, si è sdraiato supino sotto di me; gli son montata sopra ed ho fatto aderire lo spacco della fica contro il grosso bozzo che sentivo sotto i suoi pantaloni. Lui mi ha fatto chinare in avanti per aver modo di potermi succhiare i capezzoli. Erano straordinarie le sensazioni contrastanti che provavo: mi godevo la bocca di quel giovane che mi stava letteralmente facendo impazzire e, nel contempo, guardavo mio marito, cui ho sorriso, compiaciuta del fatto che potevo vagliare l’espressione del suo viso che denotava un misto di gioia/dolore. Mi piaceva fargli vedere quanto mi stavo divertendo. Non vedevo l’ora di spogliarmi completamente, cosicché Lucio potesse arrivare alla mia fica, ora completamente intrisa ed inzuppata dei miei umori. Ci siamo baciati ancora un po’, ma poi l’ho interrotto per poterci togliere completamente i vestiti. Una volta nuda mi sono sdraiata e Lucio mi è salito sopra, strofinando il suo corpo contro il mio. La sensazione che provavo nel sentire il giovane nudo sopra di me, il suo grosso cazzo che diventa più duro per l’attrito dei nostri corpi, era qualcosa che mi inebriava ancora di più. Volevo fare le cose con calma, senza fretta per prolungare al massimo il mio piacere, e la sofferenza di mio marito, anche se, più passava il tempo, più mi rendevo conto che forse non era una sofferenza la sua, ma un sottile piacere che lui stava provando nel vedermi godere con quel maschio giovane è molto dotato. Poi Lucio ha iniziato a baciare il mio corpo, scendendo in basso lungo la mia pancia e fino alla mia fica. Ho iniziato a gemere e contorcermi mentre Lucio ha iniziato a leccare e succhiare la mia fica resa un lago dalla incredibile eccitazione che stavo provando. Ad un tratto, ho desiderato averlo dentro di me.
«Oh sì, voglio sentire il tuo cazzo dentro di me. Voglio sentirlo fino in fondo, che mi sfonda, che mi apre e mi riempie facendomi godere tantissimo.»
Lui si è inginocchiato fra le mie cosce aperte al massimo ed io, afferrato il suo cazzo e l’ho attratto verso la mia fica. Ha cominciato a strofinare il suo cazzo contro le labbra della mia fica, stuzzicandomi con il suo cazzo.
«Vuoi il mio cazzo dentro di te?»
Fremevo dall’impazienza di sentirlo dentro, fino in fondo.
«Oh, sì! Ti prego, spingilo tutto dentro di me!»
È stato incredibilmente bello mentre si è spinto fino in fondo. Sentivo che mi apriva la mia fica e scivolava mentre mi riempiva in maniera stupenda. È stata una sensazione incredibilmente bella sentire quando un uomo ti infila, per la prima volta, il suo cazzo dentro, prendendo possesso della tua fica e, in specie, quando tuo marito ti guarda. Il modo in cui Lucio mi stava scopando, era così bello che aprirsi ed accoglierlo, era la cosa più bella di cui potessi godere. Per questo ho stretto le gambe intorno a lui ed ho iniziato ad assecondare il movimento della sua monta. Ha preso a pomparmi in maniera forte e decisa, con colpi ben assestati che mi facevano tremare tutta. Ho sentito il mio primo orgasmo che iniziava a montare, quando Lucio ha iniziato a martellarmi dentro sempre più velocemente. Ho urlato di piacere, mentre l’onda del mio orgasmo attraversava tutto il mio corpo. Mi ha permesso di godere a lungo, finché, sempre continuando a pomparmi, si è sfilato da me e, fattami girare, ha deciso di prendermi da dietro.
«La tua fica è così calda ed accogliente che voglio goderla il più a lungo possibile.»
Ciò detto, mi ha afferrato per i fianchi ed ha iniziato a scoparmi alla pecorina. Mi ha pompato di nuovo a lungo e per bene, facendomi godere ancora e, non ancora pago del piacere che mi aveva procurato, mi ha afferrato per i fianchi e ci siamo sdraiati di lato, mentre lui continuava a sbattermi da dietro, reggendomi la coscia destra in alto, sopra di lui.
«Voglio sentirti sborrare. Voglio sentire il tuo piacere che mi inonda il ventre!»
Lucio ha iniziato a scoparmi con più vigore, finché non si è irrigidito ed è venuto. Ho sentito un’ondata di calore invadere la mia vagina, mentre lui, dopo avermi abbracciato forte, è rimasto un po’ immobile, ben piantato dentro di me: sentivo rivoli di sborra, colare dalla mia fica completamente slabbrata. Poi si alzato ed è andato in bagno. Mio marito è salito sul letto e si è disteso vicino a me.
«Ti è piaciuto quel quello che hai visto?»
«Sì, mi è piaciuto molto. È stato doloroso ed emozionante nello stesso tempo vederti godere con lui ed ora vorrei sapere quali sono le tue intenzioni.
«È stato fantastico! Mi ha scopato molto bene.»
Mentre gli rispondevo, lo guardavo con un grande sorriso stampato in faccia. Quando Lucio è tornato dal bagno, si è disteso dall’altro lato accanto a me, così io mi sono trovata tra mio marito ed il mio giovane amante. Mentre eravamo sdraiati, abbiamo chiacchierato un po’ e subito ho notato una certa complicità fra Lucio e mio marito. Paolo, mentre parlava, mi accarezzava lentamente il corpo, ed io, in quel momento, mi sono sentita come in paradiso. Dopo un po’, Lucio e mio marito hanno iniziato a baciarmi e succhiarmi i seni. È stato fantastico. Mi son avvicinata ed ho iniziato a carezzare leggermente il cazzo di Lucio, che ha subito ripreso vigore. Lucio ha iniziato a baciarmi e strofinare la mia fica ancora bagnata, mentre mio marito ha preso a baciarmi il corpo, accarezzando le mie gambe, poi Lucio mi ha baciato appassionatamente in bocca, mentre mi scopava con le dita. Ho risposto a quel caldo bacio e, ad un tratto, lui si è staccato e inginocchiatosi di fianco a me, mi ha offerto da succhiare il suo cazzo che stava già tornando bello duro. L’ho preso in bocca ed ho iniziato a farlo godere, utilizzando le labbra e la gola, facendogli emettere gemiti di piacere.
«La tua bocca è fantastica. Succhialo e ingoialo tutto, che mi fa impazzire!»
Mentre mi infilavo quel randello in gola, ho sentito mio marito strofinare il suo cazzo duro su e giù per la mia fica bagnata. È stata subito una sensazione nuova: Non avevo mai avuto due uomini contemporaneamente. Questo mi ha subito fatto gemere di piacere, mentre mio marito ha fatto scivolare lentamente il suo cazzo duro dentro di me. Ero in estasi! Avevo il cazzo di Lucio in bocca e quello di mio marito ben piantato nella mia fica. Ho cominciato a gemere, la mia bocca si è riempita del cazzo di Lucio, mentre un ennesimo orgasmo mi ha travolto. L’ho succhiato a lungo e ne ho assaporato il succo, mentre Paolo mi pompava come un pazzo scatenato, godendo del fatto che il suo membro sguazzava in un misto di umori costituito dal seme dell’altro ed i miei umori, che non smettevano di sgorgare mentre godevo. È stato davvero sconvolgente e, ad un tratto, anche per Lucio dev’esser stato molto eccitante, perché, dopo pochi secondi, si è irrigidito e mi ha schizzato un ennesimo carico di sperma in bocca. Ho ingoiato tutto, felicemente. Nello stesso istante, anche Paolo ha cominciato a sborrare dentro di me ed ho sentito ancora un’ondata di calore riempire la mia vagina. Siamo rimasti tutti e tre per un lungo istante immobili, poi Lucio si alzato e, dopo esser andato in bagno, ne è uscito, ci ha sorriso e se n’è andato.
«Grazie, Anna, è stato bellissimo! Come d’accordo, io aspetterò che tu mi dica quando vuoi ripetere questa stupenda esperienza. Quanto a te, amico, hai una donna stupenda come moglie e, per questo, ti invidio.»
Mi son girata verso Paolo e, dopo avergli dato un bacio, l’ho guardato dritto negli occhi.
«Tesoro, ti amo profondamente, ma questo non significa che da oggi la mia fica sarà solo per te, ma dovrai accettare di condividerla con tutti i maschi con cui mi piacerà godere.»
Lui mi ha guardato e, con occhi carichi di lacrime di gioia, mi ha abbracciato forte e mi ha baciato.
«È stato bellissimo, ma anche un po’ imbarazzante, scoprirmi cornuto. Per me sarà sempre il più bello spettacolo poterti guardare mentre scopi con altri uomini e, se riceverò sempre da te questo ruolo privilegiato, ti posso assicurare che non avrò alcun interesse per altre donne.»
L’ho guardato e son giunta alla conclusione che non posso lamentarmi! Inutile dire che lo faremo ancora, ancora, e ancora…

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Autore Pubblicato il: 20 Luglio 2022Categorie: Racconti Cuckold, Tradimento, Voyeur0 Commenti

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