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Racconti Trans

Una donna meravigliosa

By 25 Marzo 2007Dicembre 16th, 2019No Comments

Ci tengo a dire che tutto quello che racconterò corrisponde al vero, magari non racconterò tutte le volte che le cose non sono andate per il verso giusto, ma in fondo sarebbe noioso raccontare storie andate male.
Venivo fuori da una storia che si era portata dietro 10 anni della mia vita, nei quali avevo cercato di vivere ogni giorno secondo i canoni moraliche mi erano stati inculcati. (Premetto che ho avuto un’istruzione religiosa avendo frequentato scuole private cattoliche.) Non facevo che uscire con una ragazza diversa ogni volta che potevo, e non perdevo occasione per divertirmi come potevo, quasi a voler recuperare il tempo perso. Ma nulla di ciò che facevo mi dava soddisfazione,avevo provato il sesso di gruppo, gl’incontri di sesso conle sconosciute tramite internet, e tutte le altre cose che si possono immaginare. Ma un giorno tutto cambiò.
Mi trovavo A bologna per motivi di lavoro, seguivo un corso di aggiornamento per infermieri(che &egrave la mia professione), quando durante
una noiosissima lezione sulle norme sui lati legali della sterilizzazione, vengo distratto da una bellissima donna che si siede al mio fianco. Di solito non vengo attratto cosi rapidamente da una donna, nel senso che mi conquistano di più con ciò che dicono che con quello che sono esteticamente, ma lei aveva qualcosa di diverso ,non so cosa, il suo odore mi attirava come nessun’altro, la sua sensualita
era naturale, indossava un vestitino estivo sin sopra il ginocchio molto leggero che accentuava la sua femminilità. Ero assolutamente preso e misforzavo di non darlo a vedere. Ma quando accavallò le gambe tutti i miei sforzi andarono a farsi benedire, il mio sguardo finì sulle sue gambe meravigliose, che sembravano lisce come la seta che ti fanno venire vogli di carezzarle all’infinito. Quando distolsi il mio sguardo dalle sue gambe mi resi conto che mi stava guardando con un sorriso un pò malizioso. Allora preso in castagna cercai di non fare la figura dello stoltocosì presi la palla al balzo e dissi:
“Ciao sono Marco scusa se mi sono fatto beccare ma sai non passi inosservata”
E sperai che non mi mandasse a quel paese, e invece co una voce molto sensuale mi rispose:
” Ciao sono Terry e non ti proccupare e come se mi avessi fatto un complimento sulle mie gambe, almeno e quello che spero che stessi pensando”
A quel punto con un sorriso malizioso risposi:
“Più o meno”
Cominciammo a parlare del più e del meno,e così mi disse che anche lei era un’infermiera che lavorava a Bologna, raccontandomi un po di lei.
Mentre mi parlava io la guardavo finalmente in viso, era meravigliosa.
Aveva un viso molto fine non era molto truccata, ma quel tanto che bastava. Continuai a scendere con lo sguardo lungo il collo che ere un po allungato come piacciono a me, e vi indossava un piccolo foulard. Scendendo ancora mi accorsi che aveva un seno niente male una 4 abbondante che stava su da solo sembrava rifatto e molto bene. Per evitare di essere beccato un’altra volta cercai di distrarmi partecipando di più alla conversazione.
Dopo circa 4 ore di divertente conversazione ci rendemmo conto che il corso stava giugendo a termine così, le chiesi se voleva andare a cena, lei con molta disinvoltura accettò. Rispondendomi però che doveva prima passare da casa a farsi una doccia. Le spiegai che era la prima volta che andavo a Bologna,lei subito rispose a prendermi al mio hotel. Le detti il mio indirizzo e andai dritto filato in albergo,appena fui sotto la doccia cominciai a pensare che non si sarebbe fatta piu rivedere, poi il pessimismo lasciò posto alla visione delle sue cosce a quanto avessi desiderato toccarle, baciarle,
leccarle… A quel punto il mio cazzo aveva una erezione paurosa, io non mi giudico un super dotato ma mi difendo bene con i miei 20 cmstavo per masturbarmi, quando fui interrotto dalla telefonata della receptionist che mi avvisava che la signorina Terry era arrivata. Mi rivestii in fretta e scesi il prima possibile. Giunto alla receptin ebbi una visione meravigliosa aveva un vestitino molto provocante, scollato in alto e corto in basso, era ancora più bella di come l’avevo lasciata un’ora prima, la baciai sulla guancia e il suo odore e il suo contatto mi provoco nuovamente un’erezione cercai di far finta di nulla e la segui alla sua auto.
Mi portò in un rinomato ristorante, dove ricominciammo a conoscerci un pò meglio.
Ogni volta che le portava un boccone alle labbra avevo voglia di metterle il mio cazzo al posto del cibo. Ogni volta che si muoveva avevo voglia di strapparle il vestito e scoparmela senza pietà, cosi ruppi gli indulgi e cominciai a provarci, prima con i complimenti e le battutine, poi le dissi chiaramente che mi piaceva, che mipiacava cosi tanto che avevo continuamente voglia di toccarla, baciarla fare l’amore con lei.
A quel punto il suo viso sembrò diventare triste, a tal punto che pensai di avere sbagliato o non capito qualcosa. Lei si rese conto che ero in imbarazzo e mi disse:
“Vedi Marco tu mi piaci molto ma io ho un segreto che non credo tu possa accettare, non voglio che questa ti sembri una frase fatta, per questo ti dico anche che dal primo momento che ti ho visto ho avuto voglia di saltarti addosso sono una ragazza cattivella” dicendolo con l’aria di una pantera affamata. E continuo dicendomi:
“Ma sono sicura che a te non piacciono le ragazze come me”
Le risposi subito:
” Non c’&egrave nulla di te che potrbbe farmi passare la voglia di farti provare ciò che posso darti”
Ci pensò un pò su e mi disse
” Facciamo una cosa se tu sei pronto a tutto per me, vieni con me a casa mia ma devi promettermi di non fare domande di avere fiducia in me e di farti guidare in tutto, ma principalmente voglio che tu sappia che se avrai fiducia in me ti farò provare sensazioni che tu nemmeno pensi di poter provare.”
Si avvicinò a me baciandomi appassionatamente, io ero già eccitatissimo,ma appena sentii la sua mano risalire lungola mia coscia fino a toccarmi la patta, provai un brivido lungo tutto il corpo. la sua mano sotto il tavolo fece su e giù un paio di volte,e mi lasciò dicendomi:
” continuiamo dopo tanto non mi scappi lo ha i promesso.”
Uscimmo subito dal locale e andammo dritto filati a casa sua, la strada sembro non finire mai ma la cosa aumento ancora di più la mia eccitazione.
Casa sua ere un bilocale piccolo ma molto confortevole rispecchiava molto la personalità di Terry. Accogliente ed arredata con gusto, il primo aggettivo che mi venne in mente fu “sensuale”.
Appena entrati lei mi abbracciò e comincio a baciarmi,chiudendo la porta con il piede, mi sbatt&egrave contro la porta e comincio a strusciarmisi addosso, mi sbottonò la camicia Quasi a volermela strappare. Io allora cercai di carezzarla lungo le coscie ma lei mi fermò e mi disse:
“E no! L’ho hai promesso devi fare solo quello che io ti permetterò di fare, ma non ti preoccupare alla fine potrai trombarmi come vuoi”
Forse quello che mi aveva detto, forse il fatto che aveva cominciato ad usare frasi più sconce mi eccitò ancora di più.
Cominciò a leccarmi i capezzoli mordicchiandoli e succhiandoli mentre con le mani mi calava i pantaloni.
Con la bocca cominciò a scendere sino ad arrivare al mio cazzo che ancora era dentro i boxer aderenti,e me lo comonciò a mordere.
Io ero ormai nelle sue mani. Mi calò i boxer e comincio a leccarmi i coglioni lentamente dal basso verso l’alto arrivando su fino all’asta
appena arrivata al glande cambiò di colpo ritmo succhiando molto forte
e facendo su e giù con molta foga come se non vedesse un cazzo da secoli. A quel ritmo e con quella foga sarei venuto subito,ma lei che sicuramente non era alla sua prima esperienza rallentò, e tornò su baciandomi nuovamente con foga.
Avevo la sensazione di essere la preda di una pantera, di quelle che si vedono nei documentari, che una volta catturata la loro preda la finiscono lentamente.
Mi prese perla mano e mi accompagnò verso un divano.
mentre io mi liberavo dei pochi vestiti che mi erano rimasti addosso, lei si avvicino all’interruttore della luce l’abbassò quasi del tutto e cominciò a spogliarsi, la vedevo appena, riuscivo però ad intravedere bene le sue curve.Rimase del tutto nuda,tranne che per un succinto perizoma .Ma non vedevo bene a causa della luce molto fioca.
Mi si avvicinò, appena fu a circa 2 metri si inginocchiò e avanzò con fare felino. Comincio a baciarmi dalle cosce, risali fino al cazzo che oramai sembrava di marmo, lo ricominciò a leccare dalla base dell’asta, e poi come aveva fatto la prima volta lo succhiò con foga quasi volesse aspirarmi dall’interno.
Pompava con una bravura che non avevo mai visto mi stava facendo impazzire ad un tratto si fermo di scatto e mi disse:
” non vorrai venirmi adesso” la sua voce era molto calda sali sul di vano mettendosi con il culo all’insù e continuò dicendo:
Voglio darti tutto quello che posso, dai mettimelo nel culo”
Nell’oscurità mi sembrò che avesse scostato il perizoma. Capii che era venuto il momento di farle capire che ci sapevo fare così l’afferrai per i glutei e cominciai a leccarle il buchino per benino cercando di insalivarlo il più possibile, cercavo di penetrarla con la lingua e ogni volta che lo facevo lei faceva un gridolino di piacere opronunciava frasi del tipo”ancora ti prego” Quando mi resi conto che era pronta le puntai la cappella tra le chiappe e provai a penetrarla lentamente per non provocarle molto dolore, ma al contrario di ciò che mi aspettavo io,invece di contrarsi alla prima penetrazione mi venne incontro con le sue chiappe e si ingoiò tutto il mio cazzo. A quel punto non capii più nulla e cominciai a fotterla senza senza nessun timore con tutta la foga che potevo l’afferrai per le tette meravigliose, e cominciai a sbatterla.
Era veramente una gran porca,continuava a dirmi:
“Dai rompimelo, si così fammi sentire la tua troia”
Ero veramente in estasi. Ad un tratto sussurrò:
“E’ venuto il momento”
Mi prese la mano, che ancora saldamente strngeva quell’ enorme seno,e accompagnandola con la sua la fece scendere lentamente lungo il suo addome sino a raggiungere il pube,appena sentii la sua peluria,lei si fermò qualche secondo,come se un’incertezza l’assalisse, e poiricominciò a scendere. E’ fu li che ebbi la sorpresa. Mi ritrovai tra le mani un cazzo di dimensioni ragguardevoli un pò più grande del mio in lunghezza ma dello stesso diametro. Mi arrestai di colpo non so dirvi quante cose mi passarono per la testa in pochi secondi. Ma ad un tratto mi resi conto che lei mi guardava con uno sguardo che era di una dolcezza unica. Rendendosi conto che mi ero bloccato mi farfugliò qualcosa a bassa voce:
” non volevo prenderti in giro ma avevo voglia di te! Ho provato a dirtelo ma…”
Rimase qualche attimo in silenzio e poi continuò
“Non sono una mercenaria pensa che non stavo con un’uomo da due anni e…”
I suoi occhi erano rossi come sul punto di piangere. Portai un dito sulle sue labbra come per zittirla, le afferrai il viso, l’avvicinai a me, e la baciai come non avevo fatto mai con nessuna altra donna. La mia lingua si contorceva con la sua, e con la mano che avevo sul suo cazzo cominciai a menarglielo mentre avevo ricominciato a fotterla con tutta la forza che avevo. lei godeva come una gran troia, riusciva a farmi sentire, contraendo lo sfintere una sensazione che nessuna figa mi aveva dato prima d’ora: Era come se mi succhiasse il cazzo con l’ano. Mentre la trombavo diceva cose del tipo:
“Ti prego continua così non ti fermare” e poi “Riempimi con il tuo cazzo sono tua”: Dopo un pò capii che se continuavo così venivo e glielo dissi. Lei allora si girò verso di me, apri le coscie mostrandomi il suo cazzo in tutta la sua erezione e mi schiaccio l’occhio. Sapevo cosa voleva, e devo dire che inaspettatamente la visione di quella donna meravigliosa con Quel cazzo tra le cosce non mi dava nessun fastidio anzi mi eccitava ancora di più.Mi avvicinai al suo pube lentamente un pò timoroso di commettere qualcosa di sbagliato, e cominciai a leccarlo come se fosse un gelato. Ma appena lei mi disse “bravo così fammi godere” presi coraggio e cominciai a farle quello che piaceva a me. Lo afferrai con la mano e cominciai a succhiarlo con avidità,facendo su e giù sia con la mano che con la testa.
Terry non capiva più nulla godeva così tanto che inarcava la schiena gridando di piacere: “Si ti prego continua” gridava così forte che temevo che da un momento all’altro un vicino buttasse giù la porta.
Dopo qualche minuto di vera goduria mi disse ansimando:
“Attento sto per venire” sapevo che mi stava dando la possibilita di scegliere. Ma decisi di fare ciò che sarebbe piaciuto facessero a me cosi continuai a pompare come una vera troia.
Venne copiosamente nella mia bocca provai a inghiottire tutto ma era così tanta che non ci riuscii.
Terry allora si avvicino con le sue labbra alle mie e comincio a leccarmi tutto quello che mi era colato fuorì. Poi si fermo e disse:
“Mi hai fatto impazzire, adesso ti restituirò il favore ti farò una pompa che…”Lasciò la frase a metà e scese subito giù,come se avesse quasi fretta di dimostrarmi quanto mi era grata.
Prese il mio cazzo tra le labbra e cominciò nuovamente a succhiare ma questa volta a differenza di prima, andava lentamente. Poi cominciò ad aumentare il ritmo e contemporaneamente anche la forza d’aspirazione sempre più forte, sino a provocarmi dei veri e propi spasmi di goduria. Mentre mi spompinava, mi masturbava con la mano destra.E con la sinistra mi massagiava lo scroto. Godevo come mai prima d’ora. Ad un tratto la mano che era sullo scroto cominciò a scendere verso l’ano, e con un dito massagiava la zona perianale. A quel punto non so cosa mi successe ma cominciai a sperare che il suo dito entrasse nel mio ano. Sembrò avermi letto nel pensiero ed entrò l’indice, all’inizio la sensazione fu, non dolorosa, ma fastidiosa poi cominciò a piacermi.A quel punto entrò anche il medio, provai nuovamente lo stesso fastidio, poi come la prima volta cominciò a piacermi. Appena Terry capì che mi abbandonavo alle sensazioni, aumento nuavamente intensità del pompino, e portò le due dita più avanti fino a massaggiare la prostata. Per la prima volta nella mia vita provai cosa significa godere : Mi sembrò di perdere i sensi, poi sborrai con una intensità tale che la sborra le schizzava fuori dalla bocca con tale forza che sporcammo tutto ciò che ci circondava. Mi sentivo sfinito e felice. Mi si getto a dosso e mi disse:
“Adesso sai cosa sono in grado di darti, e quello che ti ho fatto provare non &egrave neanche il 10%” e poi mostrando un pò di insicurezza aggiunse.
“Non dici nulla”
Le risposi:
“Voglio che io sia il tuo allievo e tu la mia maestra”
Sorrise come una bambina che aveva ricevuto il suo regalo natalizio,appoggiò il suo viso sul mio petto e disse:
“Si però le lezioni riprendono domani per adesso voglio godermi il momento”
E socchiuse gl’occhi.

CONTINUA….

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