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Trio

A casa della zia

By 21 Novembre 2011Dicembre 16th, 2019No Comments

A casa della zia

Mi chiamo Alberto, ho 20 anni, e passo gran parte delle mie giornate con mio cugino Gianluca, un anno meno di me: usciamo insieme, andiamo in pizzeria, al pub, al cinema, in discoteca. Più che un cugino, si direbbe che è un fratello, difatti ci vogliamo bene e ci confidiamo tutto. Abbiamo in comune anche una passione segreta, un interesse morboso per sua madre Franca, una bella 52enne formosa, con due belle cosce, una quarta di seno ed un gran bel culone. Mio cugino non è per nulla geloso per dover condividere con me questa passione proibita, anzi spesso ci seghiamo insieme immaginando di scoparcela. La spiamo ogni volta che, nel fare le faccende di casa, si piega o si sporge, oppure quando va al bagno. Abbiamo sbirciato tante volte dal buco della serratura che sono convinto che la zia se ne sia accorta. Non ci ha detto nulla, ma credo goda dei nostri sguardi vogliosi, tant’è che, quando e’ seduta sul divano, accavalla le gambe e fa in modo di scoprire gran parte delle sue belle cosce piene, accompagnando il tutto con battutine maliziose e con occhiatine più che equivoche.
Un pomeriggio dello scorso mese di luglio, vado come sempre da mio cugino e mi chiudo con lui in camera sua; come al solito, la conversazione cade su sua madre. Entrambi abbiamo il cazzo duro e ci eccitiamo ancor più guardando su un sito porno di internet un piccolo filmatino dove una signora matura si fa ingroppare dal ragazzo che recapita a casa le pizze.
Ad un tratto Gianluca blocca la clip e mi dice:
‘Ssshhh’. Vieni con me’
Mi conduce in punta di piedi dinanzi alla camera dei suoi, dischiude piano piano la porta e me la fa vedere mentre dorme di fianco, con il culo rivolto verso di noi, seminuda, con indosso soltanto reggiseno e tanga.
Alla vista di quelle fantastiche chiappe il cazzo sta per esplodermi. Mi verrebbe di entrare nella stanza, saltarle addosso e incularla di forza. Mentre la osserviamo mio cugino si tira giù i bermuda, facendo svettare il suo cazzo durissimo, e inizia a segarsi con gli occhi fissi sul culo della madre. Mi sussurra piano:
‘Dài, segati anche tu, immagina di scoparla insieme a me’. Libero anch’io il mio cazzo, duro come il marmo, e comincio a segarmi. Per non scoprirci stiamo attaccati allo stipite della porta, io dietro di lui, e ad un tratto mi accade di abbassare lo sguardo sul culo di mio cugino. Lui continua a segarsi con gli occhi fissi su sua madre. Io, dietro di lui, mi avvicino sempre di più a quel culo ben fatto, tondo, sodo, senza peli, e
piano piano vedo che il mio desiderio si trasferisce dalla zia a mio cugino.
E’ più forte di me, con una mano gli accarezzo il culo, lui non dice niente, concentrato sul culo della madre continua a respirare affannosamente. Io continuo a segarmi con l’altra mano, ancora pochi colpi e arrivo al godimento. Mi sono lasciato andare e il getto di sperma finisce sulle chiappe di Gianluca. In quel momento anche lui gode, sborra sullo stipite della porta, provvedendo subito a ripulirlo con un fazzoletto di carta.
Ripariamo precipitosamente in bagno per pulirci. Lui si siede sul bidet dandomi le spalle, io mi lavo il cazzo al lavandino. Ancora una volta sono attratto dal suo culo. Mentre Gianluca di sciacqua il cazzo, mi avvicino a lui e gli chiedo sottovoce:
‘Scusa se prima ti ho imbrattato il culo ‘. Ora, fattelo pulire’.
Mio cugino sorride e fa spallucce. Inizio a sciacquarlo, gli insapono le chiappe, il mio cazzo torna turgido, ma noto che anche il suo si e’ risvegliato. Non so che mi prende, è più forte di me, gli passo un dito sul buchetto. Lui ha un fremito, rilascia un lieve sospiro, capisco che gli piace. Mi faccio più ardito, lubrifico meglio il suo ano con il sapone, poi infilo dentro il dito indice.
Gli piace, gode, inarca la schiena per tenere su il culo. Allora con l’altra mano gli accarezzo le palle che sono diventate gonfie, gli prendo il cazzo ed inizio a segarlo, sempre spingendo più in fondo il dito nel culetto.
Gianluca rabbrividisce dal piacere, poi si gira verso di me e mi dice:
‘Dai, torniamo in camera!’
Non abbiamo bisogno di spiegarci, la passione ci prende. Ci mettiamo interamente nudi sul letto ed iniziamo a carezzarci e baciarci, riprendendo a segarci. Ho voglia di prenderlo in bocca, lo faccio sdraiare, inizio a leccargli le gambe, risalgo le cosce, arrivo alle palle, infine inizio a leccare la sua asta. Affondo la bocca sul cazzo e lo ingoio tutto, tornando a mettergli il dito nel culo.
Lui gode, il suo corpo trema di piacere. Mi fa capire che anche lui vuole leccarmelo. Ci mettiamo in posizione 69, lui sotto, io sopra, ed iniziamo a spompinarci a vicenda. E’ bello, mi piace, inizio a chiavarlo in bocca, freneticamente, ma anche lui aspira dal mio cazzo come una idrovora. Ci scateniamo e ci avviamo ad una megasborrata quando la porta della camera si apre. Zia Franca, ancora seminuda, e’ sulla porta e lancia un urlo:
‘Ma che cazzo state facendo, porci?’.
Evidentemente abbiamo fatto rumore e l’abbiamo svegliata. Saltiamo di colpo giù dal letto, cerchiamo confusamente di risistemarci, non sappiamo cosa dire, la posa era sin troppo evidente ed eloquente. Passa qualche secondo di grande imbarazzo, ma poi mio cugino si gira verso sua madre e, con grande spregiudicatezza, le dice:
‘Mamma, è inutile che ti incazzi! ‘ E’ colpa tua che ci ecciti ‘ e così ci arrangiamo da soli pensando di farlo con te’.
La zia resta senza parole, sapeva di piacerci, ma sentirsi dire dal figlio che vuole scoparla, insieme a suo nipote, la lascia impietrita.
Gianluca capisce che l’ha scioccata, si rende conto che deve fare qualcosa per sdrammatizzare; perciò si avvicina a lei e l’abbraccia e, approfittando del momentaneo stato di confusione della madre, la bacia sulle guance, sul collo, dietro le orecchie, cominciando a sganciarle il reggiseno. Lei lo lascia fare, forse perché impreparata a quella situazione. Ma Gianluca continua imperterrito e, con una mossa fulminea, le tira giu’ lo slip. Mia zia è come in trance.
A quel punto mi alzo anch’io e mi avvicino a lei, le accarezzo il culo, insieme la portiamo sul letto. La zia si abbandona, Gianluca le bacia le tette, io le lecco la fica. Lei freme e trema dal piacere, due giovani virgulti sono tutti per lei, dopo ci dirà che non l’aveva mai fatto in tre.
Zia Franca pronuncia monosillabi incomprensibili, sta andando in estasi, ormai anche lei si apre al piacere. Gianluca le porta il cazzo alla bocca e lei lo avvolge ed inizia a pomparlo. Io punto il mio alla sua fica ed in un solo colpo sono dentro di lei. Inizio a scoparla furiosamente e non mi fermo fino a quando le riempio l’utero del mio seme. Pochi secondi e anche mio cugino le sborra in bocca.
Ci distendiamo sul letto tutti e tre e restiamo un po’ ad occhi chiusi. Il tempo di riprenderci e questa volta i ruoli sono invertiti: è Gianluca a scopare la madre, mentre lei mi pompa con la bocca. Ora è la zia a dominare il gioco, non ha più remore a mostrarsi una troia, è una furia scatenata. A me, attraverso il cazzo, mi succhia l’anima. Con il cazzo del figlio in fica ha un orgasmo multiplo, violento, travolgente. Alla fine viene urlando come un’ossessa, incurante del fatto che i vicini sicuramente l’avrebbero sentita.
Stavolta a riprenderci impieghiamo qualche minuto in più. Poi lei si alza dal letto e uscendo dalla stanza ci dice con un ghigno ironico:
‘Ora, se volete, potete riprendere quello che stavate facendo prima ‘. Io vado di là a preparare il caffè!’
‘Veniamo anche noi!’, esclamiamo all’unisono io e mio cugino e cominciamo a rivestirci.
Siamo stravolti, sfiniti, ma l’idea di andare in cucina a palpeggiare le chiappe e le tette di zia Franca ci ridà energia. Mentre ci rivestiamo, il mio sguardo ricade nuovamente sul culo di Gianluca e mi provoca un brivido. Lui percepisce il mio tremito, mi guarda e sorridendo mi dice:
‘Ora non lasciamoci sfuggire quello di mia madre!’


roki_rae@hotmail.it

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