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Racconti di DominazioneSensazioniVoyeur

La mia fidanzata alla visita medica – finale: la confessione

By 11 Luglio 2026No Comments

Quanto ci aveva ‘formato’ l’esperienza col dottor R? Cosa ci aveva insegnato, sulla nostra relazione, la nostra personalità, i nostri segreti, le voglie tenute fino a quel momento nascoste?

Il dottor R ci aveva riconosciuto, aveva capito di noi più di quanto noi stessi fossimo consciamente consapevoli, e ci aveva fatto vivere un’esperienza unica, ci aveva fatto raggiungere una tensione erotica, un’eccitazione che fino a quel momento non potevamo immaginare.

Il dottor R aveva spogliato la mia ragazza, l’aveva palpata, sul seno, il culetto, e la fighetta, l’aveva accarezzata sulla micetta, mentre Manuela teneva le cosce aperte per lui, e l’aveva penetrata, con un dito, facendola gemere, in mia presenza, consentendomi di guardare e sentire tutto, gli ansimi della mia ragazza, i suoi mugolii incontrollati ad ogni tocco di quell’uomo.

E di ciò al dottore ero incredibilmente grato.

Ma tra di noi non trovavamo il coraggio di parlarne. Quel giorno con Manuela avevamo lasciato l’ambulatorio senza dire una parola. Tornati all’albergo e fatta colazione eravamo saliti in camera. Lei aveva insistito perché uscissi a godermi il sole e il mare, si sarebbe sentita troppo in colpa se fossi rimasto anch’io in camera tutto il tempo in una così bella giornata di sole, le sembrava di rovinarmi la vacanza. Allora mi preparai per la spiaggia. Lei invece, su consiglio del dottore, sarebbe rimasta a riposare. Prima di lasciare la camera ci baciammo. E quel bacio è stato particolare. È iniziato come un “normale” bacio. Ma poi è divenuto più profondo. Le nostre lingue si sono scontrate, spinte. Le sua labbra calde. Il bacio assunse le caratteristiche dei baci che ci scambiavamo durante il sesso. Il suo sussurro mi sorprese: “… mi ami?”.

“Si amore … tanto…”.

“Anch’io … moltissimo”.

Poi ci dividemmo per buona parte della giornata, io in spiaggia e lei in camera.

E non tornammo più sull’argomento. Penso che nessuno dei due trovasse il coraggio.

Fino ad alcuni mesi dopo. Eravamo a letto, ci baciavamo accarezzandoci, entrambi eccitati. Poi quella domanda, che Manuela voleva farmi da quel giorno.

“Amore … ti ricordi la visita amore?”

“Quale?”

“La visita … dai … quella dell’estate…”

Fingevo disinteresse. Come se volessi dimostrare che dopotutto quell’episodio non mi avesse turbato più di tanto, che io non gli attribuissi un gran significato.

“ah .. si …”

“Hai notato niente? … si … voglio dire … il dottore…”

Tutto ad un tratto fu come ritrovarmi in quella clinica, l’immagine del dottore con le mani sul corpo della mia fidanzata nuda. Il ricordo indelebile, impossibile da rimuovere.

“: .. si .. il dottore aveva un debole per te …”

Manuela rispose con falsa modestia, “ma dai…”, aggiungendo però subito … “si … effettivamente…”

“ …anche il dottore era un bell’uomo … ti piaceva …”

“… si.. un uomo affascinante …”

“… ti piaceva… ho visto come ti guardava durante il colloquio…

“si …. effettivamente … un bell’uomo… il camice bianco… la sua pelle abbronzata…”

“ e quando ti ha chiesto di sbottonare il tuo vestitino hai ubbidito…”

Manuela si fece più seria, parlava con un filo di voce. Quando fa così è perché è eccitata.

“… ssi…”

“ … e quando ha detto che doveva controllare pure il tuo seno… ti ha chiesto di mostrarglielo… hai ubbidito …. hai tolto il reggiseno lasciandoli completamente nudi, così bianchi… hai visto come ti guardava… aveva almeno quarant’anni…

“.. sssi …. lui era … il dottore…”

“Gli hai mostrato i tuoi piccoli seni… e lui ne ha approfittato… te li massaggiava…”

“.. ssi… e mi piaceva…”

“…stavi dritta… i tuoi seni esposti… te li facevi massaggiare… ma sapevi che non era necessario, ai fini della visita… ma a te piaceva che te li toccasse, vero…”

“.. sì.. mi piaceva…. me lo ha detto lui…”

“Dimmi che ti piaceva farti palpare i seni dal dottore…”

“Oh… mi piaceva … farmi toccare … i seni…”

“…me ne sono accorto… ti vedevo… vedevo il tuo sguardo… i tuoi occhi …. non ti sei opposta… tutt’altro… hai ubbidito anche quando i suoi pollici passavano sui capezzoli tutti dritti… porcellina…
Che porcellina la mia ragazza…”

Le avevo sollevato la magliettina del pigiama e avevo iniziato a palparle i seni. Lei mi ha facilitato… aveva i capezzoli inturgiditi, era evidente quanto la sua eccitazione stesse salendo… come la mia…

“Manuela, sei eccitata … ora devi dirmi tutto… cosa è successo poi … il dottore voleva visitarti anche sotto … vero?”

Manuela aveva la voce ancora più flebile, sussurrava, ma rispondeva sempre più partecipe, per trarre eccitazione dalle parole stesse che si facevano più esplicite…

“… si …. mi ha detto che doveva visitarmi anche sotto….”

“Dove?”

“Doveva visitarmi il culetto…”

“… ti ha fatto sdraiare a pancia in giù … e hai dovuto mostrargli il tuo culetto …. maialina… hai ubbidito…”

“..ssiiii.. mi piaceva… il suo camice bianco…. le sue mani calde … mi ha spostato le mutandine tutte dentro…”

“…tutte dentro il tuo solco… ti piaceva mostrargli il tuo bel culo… te lo sei fatta palpare tutto… glielo hai fatto diventare duro… te lo sei immaginato, vero… pensavi al suo cazzo…”

“… si … lui … era eccitato, l’avevo fatto eccitare… E lui mi toccava…. mi immaginavo il suo sesso…”

“… ti piaceva pensare al suo cazzo duro…. mentre io ero presente… il tuo fidanzato…”

Feci scendere la mia mano, la infilai sotto le mutandine… La mia ragazza era bagnata fradicia…

“…sei bagnata…. a cosa stai pensando? … a quando ti ha ordinato di abbassarti le mutandine davanti al tuo fidanzato?”

Iniziai a stuzzicarle la fighetta, lei ha allargato le cosce, per permettermi di masturbarla .. il suo respiro si faceva corto… ansimava…

“Sei una gattina in calore… hai abbassato le mutandine e hai aperto le cosce al dottore… ti piaceva ubbidire…. gli hai mostrato la tua passerina… l’hai fatto diventare tutto duro al dottore… mentre io ti guardavo… il tuo fidanzato… eri eccitata vero… piccola troietta… ti piaceva…”

“…. ssssi… si … lui era il dottore …. forte, maschio… mi visitava… mi guardava… mi toccava… e io ubbidivo… e tu, e tu… pure tu…”

“Ti piaceva che lui fosse autoritario … maschio … forte… anche con me…”

“…si… mi piaceva … la sua sottomessa … e tu … tu … anche tu… anche a te piaceva amore?”

“… si…. il dottore comandava, io rimanevo a guardare… ero geloso e eccitato… ti toccava… ti faceva godere… io ero il piccolo fidanzato nell’angolo…. il mio cazzo duro nei pantaloni… e il dottore ti faceva godere…”

“Lui è un maschio forte… io la sua piccola porcellina… e tu seduto che guardi… non reagisci…”

Anch’io a quel punto ero eccitatissimo e con un filo di voce dissi:

“… se mi avesse detto di abbassare bermuda e boxer…”

Barbara ha allungato la sua mano verso il mio cazzo che svettava per l’eccitazione …

“Sei tutto duro… amore… lui era il dottore e tu dovevi obbedire… se ti avesse detto di abbassarli dovevi farlo…”

“…. dovevo rimanere seduto… con il sesso eretto per l’eccitazione mentre il dottore ti diceva di aprire bene le cosce… e tu gli mostravi la tua fichetta … Ti ha toccato vero…? Ti ha toccato la passerina?”

“hmm… si…. con il pollice… è passato lungo tutta la fessurina… non sapevo resistere, non volevo che smettesse….”

“… porcellina… ti ha visitata tutta… anche la tua fichetta … davanti a me…. avevi voglia di vedere il suo cazzo…. avevi voglia che ti dicesse di aprirgli il camice e prendergli il grosso sesso… volevi vederlo e toccarlo… il suo cazzo.”

“… ssi… sssi… Lo volevo … volevo che mi dicesse che dovevo prenderlo… toccarlo… massaggiarlo… ti piace amore… vedermi così… con le mani masturbo il dottore… il suo sesso… i suoi testicoli gonfi… e tu mi guardi…. Ti piace guardare la tua ragazza fare la troia?”

“… ed io devo stare seduto .. “non disturbare Luca” mi dice il dottore… “ora la tua fidanzata ha bisogno di un vero uomo… vedi come si gode il mio cazzo… ora tu stai seduto… con il cazzetto duro… e guardi mentre la penetro… devo scoparla Luca… la tua fidanzata ne ha bisogno….”
se avesse detto così saresti rimasta inerme con le cosce aperte… ti saresti fatta penetrare…”

“… si… Mi sarei fatta scopare davanti a te… il suo cazzo nella mia passerina, e tu che guardi soltanto… ne avevo voglia…”

“.. voglia di farti penetrare dal dottore come una gattina in calore… davanti a tuo marito…”

“… si… e tu non reagisci… lui mi penetra a lungo… lento poi forte… sul lettino…. il dottore… il camice… il suo fisico … Amore …. anche a te piace vero? … hai visto …. era molto maschio … anche tu stavi fermo e ubbidivi”

“… non dovrei… sono il tuo fidanzato… sono il maschio… non dovrei e mi vergogno… ma… si… mi ha eccitato…. mi hai eccitato tantissimo… “

“… amore… anch’io … pensavo fossi arrabbiato… sono la tuo fidanzata… e ti amo moltissimo….”

“ … sshh…”

L’ho abbracciata.

“non devi preoccuparti … sei la mia fidanzata… ti amo anch’io… ora voltati porcellina…”

L’ho fatta girare, con il culetto in mostra, l’ho leccata e masturbata, con il pollice che roteava attorno all’ano, ed è venuta mentre le dicevo di pensare al dottore che la penetrava prima con il dito e poi con il suo bel cazzo maturo e resistente…. Poi è toccato a me … sono venuto mentre mi diceva di pensare al dottore che la penetrava a lungo, con il suo sesso pesante e scuro, profondamente, schizzando il suo seme sulle sue tettine…. e le ordinava: “Per oggi abbiamo finito. Devi tornare domani Manuela… per una visita di controllo… anche tu Luca… dovrai accompagnarla…”

Devo fermarmi…. pensarla ancora sul lettino con le cosce aperte… Sono eccitato… avere condiviso con voi la nostra esperienza mi fa sentire un grandissimo cornuto… ma me lo merito.

Fine (dueamanti@tutamail.com)

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