La camera di Michela era sempre stata il suo guscio, un santuario di ordine immacolato e prevedibilità rassicurante. I libri scolastici erano allineati per altezza…
La notte era stata un calvario senza fine, un tormento sadico di vibrazioni improvvise che le avevano impedito persino di chiudere gli occhi, interrotte solo…
La lezione di ginnastica era stata un calvario di umiliazione silenziosa che aveva lasciato Michela svuotata, ridotta a un guscio tremante sulla panchina. Ma per…
La mattina era un incubo di sensazioni tattili talmente intense da rasentare il dolore. Senza la protezione della biancheria, il freddo umido dell’aria autunnale sembrava…
Alle 22:00 precise, la stanza di Michela era immersa in un’oscurità quasi totale, squarciata solo dal freddo e azzurrognolo riverbero del monitor che le scavava…
Il bagno della scuola era un deserto di piastrelle fredde, illuminate dalla luce spettrale dei neon che ronzavano in modo intermittente. L’odore pungente di disinfettante…
L’ora di chimica era finita da cinque minuti, ma l’odore acre dei reagenti sembrava rimasto appiccicato ai muri giallastri del corridoio del secondo piano, mescolandosi…
La stanza era immersa nella penombra. Solo la luce tremolante del monitor illuminava il corpo nudo di Elisa, inginocchiata sul tappeto morbido davanti alla scrivania.…
Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.
Scritto benissimo, complimenti
Mi accodo a STE, il migliore assolutamente. Tanto che non sono riuscita a rinunciarci. Non trovo più la tua mail,…