La notte era stata un calvario senza fine, un tormento sadico di vibrazioni improvvise che le avevano impedito persino di chiudere gli occhi, interrotte solo…
La lezione di ginnastica era stata un calvario di umiliazione silenziosa che aveva lasciato Michela svuotata, ridotta a un guscio tremante sulla panchina. Ma per…
La mattina era un incubo di sensazioni tattili talmente intense da rasentare il dolore. Senza la protezione della biancheria, il freddo umido dell’aria autunnale sembrava…
Alle 22:00 precise, la stanza di Michela era immersa in un’oscurità quasi totale, squarciata solo dal freddo e azzurrognolo riverbero del monitor che le scavava…
Il bagno della scuola era un deserto di piastrelle fredde, illuminate dalla luce spettrale dei neon che ronzavano in modo intermittente. L’odore pungente di disinfettante…
L’ora di chimica era finita da cinque minuti, ma l’odore acre dei reagenti sembrava rimasto appiccicato ai muri giallastri del corridoio del secondo piano, mescolandosi…
La stanza era immersa nella penombra. Solo la luce tremolante del monitor illuminava il corpo nudo di Elisa, inginocchiata sul tappeto morbido davanti alla scrivania.…
Il messaggio arrivò pochi minuti dopo la mezzanotte. PadroneAnziano: "Domani. Hotel Roma stanza 305. Arriva alle 14:00 in punto. Non un minuto prima, non un…
La notte aveva steso il suo manto silenzioso sulla città addormentata, avvolgendo ogni cosa in un'atmosfera ovattata e carica di mistero. Nella penombra soffusa di…
Era sabato pomeriggio. Elisa si agitava davanti all'armadio, il telefono ancora stretto in mano. Il messaggio di PadroneAnziano era chiaro: PadroneAnziano: "Oggi ti manderò fuori…
La notte avvolgeva la città come una coperta tiepida. Elisa era sola in camera, nuda, il corpo ancora segnato dai pizzichi delle mollette. Il cellulare…
Il giorno successivo, Elisa era agitata fin dal mattino. Non riusciva a concentrarsi su nulla: la mente continuava a tornare alla voce virtuale di PadroneAnziano,…
Era una sera qualsiasi. Elisa, avvolta nella noia tipica dei suoi diciannove anni, si era sdraiata sul letto, le gambe nude intrecciate nelle lenzuola leggere.…
12 Rimasi lì, solo, nel silenzio della stanza che ormai conoscevo troppo bene. Ogni dettaglio di quel luogo, ogni angolo, ogni ombra, faceva parte del…
Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?
Ti ringrazio, Agavebet: sapere che ti è piaciuto lo considero un vanto 😄
Ti lascio un commento, visto che il tasto cuore è rotto. Mi è piaciuto perché il “cliché del corriere” viene…