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Chiara – 03 – Un racconto a sei mani – L’ epilogo

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Si dice “la quiete dopo la tempesta”, ma in questo caso sarebbe più giusto dire “la quiete che precede la tempesta”! Si, perché per alcuni giorni non accadde nulla. Zio Paolo era molto sereno, aveva fatto quello che riteneva giusto, poteva anche pensare che quella storia era finita (anche se qualcosa gli diceva che non era così) e, comunque, non spettava certo a lui prendere iniziative.

Chiara mandò subito una mail a Zio Paolo, dicendo che era stata contenta dell’ incontro, che era stato molto utile, che Roberto si era un po’ chiuso ma sembrava più sereno ed anche lei si sentiva più sollevata ora che aveva condiviso le sue ansie. Gli raccontò che, una volta arrivati a casa, Roberto ha voluto scoparla e  lo ha fatto con una foga tremenda, mai vista, insultandola in maniera volgarissima, ma lei lo aveva sentito tremendamente vicino. Non fece minimamente cenno al breve contatto in cucina e nel soggiorno, disse solo che le era rimasta una gran voglia di cazzi enormi.

Roberto, invece, era molto turbato e pensava molto a quanto accaduto; le parole di Zio Paolo lo avevano colpito e rifletteva a lungo su quanto poteva accadere

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Considerazioni di Chiara

Sono confusa! Non so proprio cosa pensare. In poche settimana è cambiato tutto: prima avevo una vita normale, adesso penso solo al sesso, ogni momento. Anzi, penso solo al cazzo! Incredibile. Faccio l’ amore  come non ho mai fatto in vita mia, godo come una pazza, ma appena torno a casa mi devo ancora masturbare tanto sono eccitata. Roberto è fantastico, adesso lo sento complice, mi sembra che vorrebbe fare qualcosa ma mi sembra che non sappia cosa fare. Però non posso andare avanti così, faccio addirittura  fatica  a studiare, perché la mia mente corre sempre lì…..

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Considerazioni di Roberto

Accidenti in che casino mi sono messo! Da quando siamo andati da Zio Paolo non sono riuscito a passare un’ ora un po’ tranquillo! Ho mille pensieri che mi passano per la testa e non riesco a concentrarmi su niente. Sono pazzo di Chiara, non l’ ho mai sentita mia come in questo periodo; non abbiamo mai avuto problemi, ma fare l’ amore con lei adesso è fantastico. La sento tutta mia, la sento appassionata come mai, parliamo di cose che mi dovrebbero fare incazzare e invece le sento come frasi d’ amore. Da quel giorno ormai non ha più ritegno e mi dice apertamente tutte le sue fantasie e sento che le fa bene, è serena, rilassata, è anche più bella!! Ma non so cosa fare!! Mi rendo conto adesso che Zio Paolo ha detto tante cose giuste, vere, che non avevo mai notato o, forse, non avevo il coraggio di ammettere. E poi sembra che mi legga il pensiero!! Come faceva a sapere che di tanto in tanto anch’ io ho immaginato Chiara con altri uomini, che stava scopando, o si faceva toccare o succhiava il cazzo di qualcuno? E come poteva sapere che qualche volta mentre scopavo Chiara, pensando a queste cose, sono venuto quasi subito? O che, addirittura, lo pensavo apposta le volte che facevo fatica a venire? Che abbia ragione lui quando dice che molti uomini lo fanno, però pochi sono disposti ad ammetterlo? Certo mi eccita l’ idea di vedere Chiara con un cazzo enorme in bocca, forse sono anche pronto per provare, ma come faccio? Non ho nessun amico al quale possa proporre una cosa del genere; penso che anche a Chiara questa soluzione non piacerebbe. E allora? Zio Paolo parlava dei Privè, però non ne so nulla e non saprei come cominciare. Sono proprio incasinato e non so come uscire da questa situazione. Quasi quasi telefono a Zio Paolo e gli chiedo qualche consiglio; in fin dei conti ha dato anche a me il numero di cellulare per cui credo di poterlo chiamare senza disturbarlo. Si, farò questo, lo chiamerò!

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E Roberto prese il coraggio a quattro mani e fece il numero. Zio Paolo fu molto contento della chiamata, non fu molto sorpreso, anzi, ne fu compiaciuto e si pose all’ ascolto. Roberto era nervosissimo, in imbarazzo e a mala pena riusciva a parlare del più e del meno, cercando in qualche maniera di introdurre il discorso che gli interessava. Zio Paolo conosceva bene questo stato d’ animo e decise di aiutare il ragazzo.

“Allora Roberto, adesso che ci siamo salutati vogliamo parlare di qualcosa di serio?”

“Si, in effetti, avrei da parlarti di qualcosa che mi mette a disagio”

“Sicuramente riguarda quello che ci siamo detti al nostro incontro. Non ho più il fitto scambio di mails come prima, con Chiara, però lei qualche volta mi dice di voi e mi sembra che le cose vadano abbastanza bene. È così?”

“Si, si, vanno molto bene, forse non sono mai andate così bene!”

“E allora dove sta il problema? Chiara mi dice, anche, che adesso parla liberamente delle  sue fantasie e che tu non ti arrabbi più, anzi sei molto partecipe. Dice che anche nel sesso sei più focoso di prima. E allora?”

“Ho due problemi: uno è che vorrei dare soddisfazione a Chiara, però non sono sicuro di farcela: magari sul più bello mi incazzo e mando tutto all’ aria!”

“Beh, questo non è un problema: ti ho già detto che queste cose è meglio farle in sintonia e con complicità: questo significa che si accetta quello che viene, si deve mettere in conto anche il fallimento, non è mica la morte di nessuno!! Ci si prova e se va male, amen!!”

“E poi non so come fare: non ho amici ai quali fare questa proposta (a parte che nessuno di loro è super-dotato) e non so come organizzare la cosa. Tu parlavi dei Privè!!”

“Si, il Privè è un ottimo posto per fare certe cose, io li adoro. Però nel vostro caso non la vedo come soluzione ideale. Per Chiara (ma un po’ anche per te) questa esperienza è come immersa in una nuvola di romanticismo che richiede un’ atmosfera, una tranquillità che in un Privè in cui vai per la prima volta non puoi trovare. Il fattore psicologico, per voi, ha un’ importanza fondamentale e in un Privè potreste rimanere un po’ delusi; quella è un’ esperienza che potrete fare più avanti nel tempo, quando sarete un po’ più temprati.”

Parlarono ancora un po’ di questo, ma senza trovare una soluzione, finchè Zio Paolo, vecchio volpone,  uscì con una proposta.

“Senti un po’, Roberto, ti propongo qualcosa che forse soddisfa tutti. Voi due potreste venire a casa mia, passiamo un po’ di tempo insieme, creiamo l’ atmosfera giusta e ci divertiamo un po’. Io sono vecchio però ancora decente emi sembra di non dispiacere a Chiara”

“No, anzi, mi parla sempre molto bene di te e poi fisicamente uno nemmeno se la immagina la tua età!!”

“In questa maniera diamo soddisfazione a Chiara per tutte le sue fantasie: io ho un discreto cazzo verso il quale Chiara ha sempre manifestato ammirazione (nelle sue mails) e quindi ci potrà giocare come vorrà. Ci sarai anche tu e quindi finalmente farà sesso con due uomini allo stesso tempo. Per aiutarti a verificare le tue reazioni emotive ti prometto di non scoparla: giocherò con il suo corpo ma non la scoperò, l’ unico che  eventualmente la scoperà sarai tu. Cosa ti sembra?”

Roberto sembrò positivamente colpito, subito fu possibilista e rimasero d’ accordo di risentirsi dopo una pausa di riflessione del ragazzo. Passarono pochissimi giorni e Roberto richiamò e si disse d’ accordo. Il dado era tratto!

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Considerazioni di Zio Paolo

Molto bene! Così completiamo l’ opera. Non la scoperò però di sicuro mi divertirò e …farò pure un’ opera buona..!! Devo organizzare bene la cosa, non voglio che i due ragazzi rimangano delusi.

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Considerazioni di Chiara

Questa non me l’ aspettavo! Roberto che vuole tornare da Zio Paolo! Non ha voluto dirmi niente, qualcosa avranno tramato. Mi sa che quel vecchietto ha approfittato dell’ ingenuità di Roberto; vorrà creare una situazione un po’ strana e cercare di scoparmi! Che razza di porco! A quello non passerà mai la voglia di fica. Se è così, vedremo, non sono sicura che gliela darò così facilmente, e poi a me piacciono i ragazzi non i vecchi!

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Considerazioni di Roberto

Ok, è fatta! Speriamo di non fare una cazzata! Però questo Zio Paolo mi sembra sempre più una persona in gamba, credo di aver fatto bene a consultarmi con lui

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E venne il gran giorno: lei era radiosa, era vestita più o meno come la prima volta (chissà se aveva le mutandine?), aveva un’ aria divertita e serena, era fantastica, Zio Paolo se la sarebbe  mangiata!! Lui, finalmente, a suo agio, un po’ nervoso ma anche lui tranquillo.

Un po’ di convenevoli, qualche chiacchera, qualche battuta, un paio di brindisi, poi Zio Paolo ruppe gli indugi:

“Bene ragazzi, ho deciso di fare qualcosa che è in linea con i vostri interessi (da quel che mi dite) per cui vi propongo di guardare un film porno. Questa è già una novità, non li avete mai visti in tre, è vero?

Zio Paolo aveva fatto ottime scelte, aveva addirittura visionato i films per scegliere quelli che, a suo avviso, avrebbero coinvolto di più Chiara. Si sedettero sul divano, con Chiara chiaramente in mezzo, e cominciarono la visione. L’ atmosfera era un po’ irreale: tutti sapevano perché erano lì, tutti sapevano quel che doveva succedere, ma nessuno si muoveva. Zio Paolo, in effetti, aveva immaginato questo, ma esitò un poco ad agire, per controllare un po’ Roberto; il quale, però, apparentemente, faceva lo stesso ragionamento per cui aspettava le mosse di Zio Paolo.

Chiara intanto era tranquillamente seduta con la sua gonnellina allegramente sollevata in maniera che le sue cosce fossero ben in vista. E a questo punto Zio Paolo, che già si era seduto molto vicino, anche troppo, alla ragazza cominciò a fare commenti:

“Allora Chiaretta, cosa ti sembra? Lo Zio Paolo ha scelto bene gli attori? (in effetti era già apparso un negro con una proboscide impressionante)”

“Altrochè!” rispose   

“Sono queste le situazioni che ti arrapano?”

“Si” molto convinta.

“Sono questi gli “attori” che preferisci?”

“Proprio questi, si!”.

Ormai Zio Paolo aveva messo il braccio sinistro introno alle spalle di Chiara e con la mano destra cominciò ad accarezzarle il ginocchio cominciando a salire lentamente. Lei non diceva niente, lasciava fare e guardava il film. Anche Roberto, a quel punto, cominciò a darsi da fare, accarezzando l’ altra gamba. Zio Paolo sbaciucchiava il collo di Chiara, l’ orecchio, con la lingua le lambiva gli occhi, con la mano sinistra le accarezzava la nuca e l’ attirava dolcemente verso di sé. Tutto questo in silenzio, accompagnati solo dal sonoro del film. E tutto con grande lentezza, con grande calma, Chiara doveva sciogliersi un po’ alla volta, senza fretta.

Le mani sulle cosce erano arrivate agli slippini (questa volta li aveva!!!) e le gambe erano ben divaricate; Zio Paolo infilò un dito sotto per sentire quanto fosse eccitata, era bagnatissima! Era bellissimo accarezzare quella pelle di seta! Lei continuava a lasciar fare, non diceva una parola ma si vedeva che era concentratissima per non perdere nemmeno una delle sensazioni meravigliose che i due uomini cercavano di donarle. Zio Paolo cominciò  a togliere gli slip e Roberto lo aiutò, così scomparvero rapidamente; attirò Chiara verso di sé, le girò il viso e cominciò a sbaciucchiarla senza smettere, con la lingua le passò lungo le labbra forzandole dolcemente; lei non oppose la minima resistenza e si abbandonò ad un bacio profondo, sentendo la lingua di Zio Paolo frugarla in tutto il palato. Facendo quasi  un movimento automatico, allungò la mano per appoggiarla sul cazzo di Zio Paolo. Questa volta era al massimo della sua potenza, non aveva bisogno di controllarsi per non mostrare l’ erezione a Roberto, e quindi Chiara cominciò a sentire ancora una volta cosa significava avere quel gran bel cazzo in mano.

Zio Paolo le tolse la maglietta ma poi continuò a baciarla, gli piaceva troppo; mentre facevano questo Roberto toglieva gli altri indumenti a Chiara, che restò, così, rapidamente nuda. Le accarezzavano delicatamente tutto il corpo, le tette, le cosce, la pancia, tutto; lei sentiva queste mani che la brancicavano e provava sensazioni che non aveva mai conosciuto.

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Considerazioni di Chiara

Divino! Tutto è divino, mi stanno facendo impazzire, fanno tutto quello che ho sempre desiderato. Dolci, decisi, Zio Paolo sembra un chirurgo con quella sua lingua, ogni tocco è un brivido che mi si riflette sulla fica. Anche Roberto è più dolce del solito. E’ la prima volta che sono nuda tra due uomini ed è fantastico, non si può chiedere di più!

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Chiara non aveva detto una parola, ma era tremendamente coinvolta in quello  che faceva. Non resistette più e cominciò ad aprire la zip dei pantaloni di Zio Paolo e quando finalmente prese in mano il cazzo lo guardò sorridendo, compiaciuta, felice:

“Eccolo qua il mio 22 cm!!! Sono settimane che lo sogno e finalmente ce l’ ho in mano!”. Lo disse a beneficio di Roberto, perché non avesse sospetti, mentre lui  la guardava rapito, era  contento quasi come lei.

Cominciò a menarlo, prima lentamente, poi sempre più rapidamente, poi cominciò a baciarlo; le piaceva molto baciare la cappella (Zio Paolo è circonciso per cui appare subito in grande evidenza), leccare tutta l’ asta, metterlo in bocca e mordicchiarlo; faceva tutto questo allegramente, ridendo, sembrava una bambina con un giocattolo nuovo. La cosa andò avanti per un bel po’: Zio Paolo era ben lieto di queste attenzioni, mentre Roberto si stava chiaramente eccitando e toccava Chiara in maniera sempre più pesante.

Poi lei si inginocchiò tra le gambe di Zio Paolo, gli tolse i pantaloni, le scarpe, le calze, i boxer e cominciò a succhiarlo, a menarlo, si metteva il cazzo in bocca fino alle tonsille, ci sputava sopra come aveva visto fare nei films porno, leccava con voluttà le palle, si strofinava il cazzo sulla faccia, tra le tette, era scatenata. Ad un certo punto Roberto non riuscì più a controllarsi e decise di scopare Chiara,  si mise dietro, glielo mise dentro e cominciò a pomparla come un dannato: era veramente infoiato. Lei spompinava Zio Paolo con grande dedizione, mentre lui la stuzzicava e la incitava:

“Volevi due cazzi? Eccola servita la nostra signora! Volevi un super-cazzo da spupazzare? Eccotelo qui, tutto per te! Non potrai certo lamentarti del servizio! Dai troia, continua che stai facendo un gran lavoro!”.

Lei ebbe un orgasmo violento per le sollecitazioni che le procurava Roberto, si fermò per un attimo e poi continuò a succhiare il cazzo di Zio Paolo. Lo succhiava e lo menava con molta foga, voleva farlo godere, voleva vedere la sborra uscire da quel cazzo (un’ altra delle sue fantasie!). E Zio Paolo attese che Roberto finisse la sua monta e poi si lasciò andare: al momento giusto tirò fuori il cazzo dalla bocca di Chiara, lo puntò dritto alla sua faccia e le schizzò un fiume di sborra sulla bocca, sulla fronte, tutto il viso era coperto di sborra. Zio Paolo godette come non gli capitava da tempo, ma era deliziato nel vedere l’ espressione di Chiara, stravolta, ma felice, sazia.  Lei si girò verso Roberto e senza minimamente pulirsi lo abbracciò e lo baciò a lungo con grandissimo trasporto; gli disse solo “Grazie, ti amo”.

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Considerazioni di Zio Paolo

Bisogna che mi convinca che non è un sogno! Chiara è reale ed è tra le mie braccia, mi ha fatto un pompino imperiale e le ho appena sborrato sulla faccia! No, non è un sogno o forse è anche di più di un sogno!

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Considerazioni di Chiara

Che sborrata e che chiavata! Roberto tra un po’ mi sfonda a colpi di cazzo! Si vede che gli piace vedere la sua donna con altri uomini! Aveva ragione Zio Paolo, anche su questo! E che sborrata mi ha spruzzato addosso, aveva proprio voglia di me. Non mi ha chiavato, chissà perché, non ha neanche fatto il gesto di provarci. Comunque avere due cazzi in corpo è fantastico, meglio di quanto mi fossi immaginato!

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Considerazioni di Roberto

Bestiale! Una scopata così non l’ avevo mai fatta! Vedere Chiara che spompina Zio Paolo è stata la cosa più eccitante della mia vita! L’ ho chiavata, ma vederla con un cazzo in bocca è stato più forte di me e sono durato poco, ma anche lei ha goduto come una cagna. Ma non è finita qui, me la scopo ancora fra un po’, è troppo bello qui!

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Era stato un bel momento; lei andò in bagno, tornò e si mise sul divano tra le  braccia di Zio Paolo accoccolata come una gattina, Roberto seduto vicinissimo e passarono ancora molto tempo ad accarezzarla, baciarla, a coccolarla. Zio Paolo volle fare anche molte foto per immortalare questo incontro. Lei si divertiva a giocare con i due cazzi  (Zio Paolo pretese che ad un certo punto si mettesse tutti due i cazzi in bocca), sembrava non stancarsi mai. Aveva costantemente quattro mani che le brancicavano il corpo, le strizzavano le tette, le titillavano il clitoride, a turno una lingua, più frequentemente quella di Zio Paolo, le leccava la fica, qualcuno la masturbava, Roberto la scopò ancora e sempre con grande gagliardia e determinazione (si, ha superato la prova della gelosia!!!).

Ma a Chiara tutto questo non bastava, aveva bisogno di sentire la sensazione di un gran cazzo in fica, era la sua ossessione da settimana, ed ora che ne aveva uno a disposizione non voleva perdere l’ occasione. Roberto volle chiavarla una terza volta, lei era appoggiata con la schiena a Zio Paolo che le baciava il collo e le toccava le tette; Roberto era proprio infoiato, la pompò con forza quasi con violenza, la stanza risuonava dei gemiti di Chiara e dei colpi di cazzo di Roberto nella fica  e lui venne, rapidamente, troppo rapidamente, emise un grugnito liberatorio e si sedette quasi stremato. Chiara non aveva goduto durante questa monta ed era insoddisfatta: non perse nemmeno un secondo, si girò verso Zio Paolo, gli si mise a cavalcioni e si infilò il cazzo in fica; era così dilatata per la recentissima scopata con Roberto e, soprattutto, per la voglia che aveva, che se lo infilò senza nessun problema, entrò come un coltello caldo nel burro. Ormai era invasata, non aveva più il minimo ritegno, abbracciò Zio Paolo e cominciò a scoparlo. Si godeva tutto il suo 22 cm., si era seduta in modo da sentirlo toccare la bocca dell’ utero, sentiva la fica piena di questo nuovo cazzo che provava per la prima volta. Era estasiata! Faceva brevi sessioni di rotazioni con il bacino, per poi passare ad andare su e giù, ora lentamente, ora più velocemente, se lo stava gustando al massimo. Zio Paolo era al settimo cielo, mai avrebbe potuto immaginare una situazione del genere, continuava ad accarezzare Chiara in tutto il corpo, la baciava con tenerezza, la blandiva, la insultava, la incitava ad essere sempre più troia. Roberto guardava imbambolato, era scosso ma anche, e soprattutto, affascinato nel vedere la sua donna che chiavava un altro. 

Chiara andò avanti per un bel po’, poco dopo avere preso “possesso” del cazzo di Zio Paolo ebbe un primo orgasmo, poi cercò di gestire la chiavata in modo da divertirsi con le sensazioni che provava in questa nuova situazione e sembrava non avere fretta di concludere. Dopo un bel po’, Zio Paolo cominciò a dire:

“Ci siamo cavati la voglia ehh, puttanella!!”

“Era ora, non ne potevo più!”  E’ da settimane che sogno di avere un cazzo così tutto per me!”.

“Adesso però devi essere gentile con lo Zio Paolo”

“Cioè?”

“Voglio che godiamo insieme! Adesso tu ti concentri sui movimenti che fai con il mio cazzo e al tempo stesso accompagni questi movimenti con contrazioni uterine, così solletichi la mia cappella e poco a poco mi farai sborrare. Devi solo avvertirmi quando stai per venire, così sincronizziamo i movimenti e godiamo insieme”.

“Sei proprio un porco! Ma mi piace da pazzi!”

“Ti piace perché sei una troia, ora sai di esserlo e ti piace sentirti così! E adesso basta chiacchere, puttana, scopa e fammi godere!”

Lei fece tutto con grande trasporto e anche con grande maestria (aveva scoperto un talento che non pensava di avere) e alla fine, quando sentì arrivare l’ orgasmo,  abbracciò Zio Paolo con passione, lo baciò ficcandogli la lingua in bocca e si gustò in pieno il godimento suo e la sborrata in fica. Sicuramente  non aveva mia goduto così tanto in vita sua!

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Considerazioni di Zio Paolo

Che dire? Che sia stato il premio per una vita nella quale ho cercato di non fare del male a nessuno? Che sia stato un colpo di fortuna paragonabile a vincere la lotteria? Non so e non mi interessa saperlo. L’ unica cosa certa è che ho passato un pomeriggio favoloso! Io, un vecchietto pensionato, spompinato e scopato alla grande da una splendida ragazza di 23 anni!!! Non ha prezzo!

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Considerazioni di Chiara

Così è finita questa giornata. Sono ancora più confusa e continuo a non sapere cosa pensare. Finalmente ho realizzato alcune fantasie che stavano diventando un’ ossessione, ed è stato splendido. Mi sono scopato un super cazzo (me lo sono proprio scopato, perché Zio Paolo non avrebbe preso l’ iniziativa, chissà perché?), ho fatto finalmente sesso con due uomini e ho goduto come una pazza. Sono un po’ imbambolata. Devo fare passare un po’ di tempo.

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Considerazioni di Roberto

Che pomeriggio ragazzi! Non pensavo di essere già pronto per una cosa del genere. Solo alcune settimane fa avrei pensato che una situazione del genere mi avrebbe fatto incazzare alla morte, ed invece oggi ho visto Chiara con un altro cazzo e mi ha eccitato alla grande, tre gliene ho fatte! Certo che Chiara era fuori controllo, si è voluta scopare anche Zio Paolo, credo che lo volesse già dall’ inizio, non posso darle torto, con quel cazzo che si ritrova!! Però fantastico! Bisognerà ripetere cose come queste!!

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Il pomeriggio stava terminando, tutti erano sazi e felici, Roberto e Zio Paolo coccolarono ancora per un po’ Chiara, fecero alcuni brindisi al loro incontro, erano felici.

Poi se ne andarono, Chiara salutò Zio Paolo con un sensazionale lingua in bocca e con un sorriso che lo sciolse. Sono passate poche settimane e non si sono più visti, forse non si vedranno mai più. Però sono sempre in contatto ed il ricordo di quanto avvenuto è così bello che, insieme, hanno deciso di scrivere questo racconto e donarlo a chi lo leggerà come testimonianza di una grande amicizia nata in una maniera assolutamente casuale.

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Considerazioni finali di Chiara

È passato qualche giorno, sono molto serena, molto felice, sono soddisfattissima di aver fatto questa esperienza. Anche Roberto è entusiasta e dice di voler ripetere quello che abbiamo fatto, anche se mi sembra che non sappia come fare.

Però,…. c’ è un però! Mi sono resa conto che queste mie non erano solo fantasie, ma probabilmente sono esigenze che ho e quindi sono decisissima a cercare altre occasioni per togliermi qualche soddisfazione. Il problema è che non voglio Roberto! Lo sento come un estraneo un po’ molesto, mi inibisce un po’, se c’ è lui mi sembra di non vivere in pieno un’ esperienza trasgressiva. Lo amo da impazzire, lo adoro, vedo i miei progetti di vita solo con lui, fa l’ amore benissimo, soprattutto dopo che abbiamo conosciuto Zio Paolo, ma sento tutto ciò in ambito “convenzionale”. Io ho bisogno di uscire da questo ambito, voglio vivere la trasgressione come un atto purificatorio, liberatorio,  senza vincoli, voglio buttarmi allo sbaraglio e cercare sensazioni sempre più forti. Non so come fare anche perché ho un po’ paura a fare tutto questo da sola.

Credo che dovrò ricorrere ancora una volta a Zio Paolo; certo mi vorrà scopare, ma io voglio cazzi grandi come il suo, ma giovani, ho bisogno del vigore che Zio Paolo non ha più. Spero che capisca e mi possa aiutare anche se non gliela darò. Ancora non ho deciso, ma credo proprio che uno di questi giorni manderò una mail a Zio Paolo…..!!!!

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Graditi commenti al: ziopaolo1947@libero.it

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