Leggi qui tutti i racconti erotici di: chevoglia

Finalmente l’ho convinta, passare una giornata in una spiaggia naturista a poche decine di km da casa.
Per me è un’esperienza da non perdere , per lei solo l’occasione di abbronzare anche le parti più intime, ma ha accettato e così ci siamo, attraversiamo la pineta, la zona “tessile” ed infine arriviamo nella zona naturista, in fondo alla lunga spiaggia.
Bassa stagione, la spiaggia non è affollata, ci addentriamo per un centinaio di metri poi scegliamo di stendere i teli in un ampio spazio tra un gruppo di ragazzi e una coppia di anziani.
Il suo primo commento è che da vedere sono solo anziani e maschi decisamente gay (in effetti ci sono molte coppie e gruppi di ragazzi, in atteggiamenti romantici) qualche rara bella ragazza, ma praticamente nessun ragazzo che valga la pena del viaggio.
Gli rispondo che noi siamo qui per stare nudi e goderci questo fatto e non per fare i guardoni.
Intanto che ci scambiamo questi commenti scherzosi ci spogliamo e ci stendiamo al sole, non prima di avere spalmato di crema protettiva le parti mai esposte.

Facciamo le solite cose che si fanno in spiaggia, cruciverba, musica in cuffia, ci giriamo per abbronzare il lato b, intanto continua ad arrivare gente e gli spazi tra i vicini si restringono.
Accanto a noi , poco più di un metro, arriva un ragazzo alto, moro fisico asciutto e definito, toglie il telo dallo zaino lo stende, si spoglia lentamente piegando con cura i vestiti e li ripone nello zaino, poi si stende anche lui al sole con lo smartphone in mano.
Lei non gli ha tolto gli occhi di dosso, “finalmente qualcosa da guardare vero?” le sussurrò maliziosamente ad un orecchio..

Passa una mezz’ora e sentiamo che il nuovo vicino si rivolge a noi “Scusate, non vorrei disturbare…” lei si gira e lui continua “ potreste tenermi lo zaino? vorrei fare una nuotata e non vorrei che qualcuno lo rubasse come mi è capitato lo scorso anno”
Lei gli risponde che non c’è problema, prende lo zaino e lo appoggia vicino al nostro, lui ringrazia e si dirige a lunghi passi verso il mare, sotto lo sguardo di mia moglie.

Poco dopo vado a fare una breve nuotata e quando torno lei si gira a pancia sotto e mi chiede di spalmarle l’olio sulla schiena, mi asciugo le mani e mi metto all’opera, in ginocchio accanto a lei inizio a spalmare.
Dopo pochi istanti sento il nostro vicino che dice “Il massaggio dovrebbe seguire le fasce muscolari, altrimenti può essere dannoso” lo guardo con aria interrogativa, e lui continua “scusa sono un fisioterapista ed ho appena terminato un corso di aggiornamento, mi hanno fatto una testa così su queste cose…”
Gli rispondo “ma no figurati, io non ho nessuna manualità in queste cose, come dovrei fare?”
“devi seguire i muscoli, non li senti, dall’alto al basso, deltoide, trapezio…”
provo e seguire il suo consiglio “così?”
“più o meno…” mi risponde evidentemente sconfortato
mia moglie si lamenta:“ così non credo, mi fai quasi male”
e lui “se volete vi faccio vedere…”
e lei “perchè no?”
Così lui si alza dal suo telo e si inginocchia sulla sabbia accanto a mia moglie, gli passo l’olio solare che spruzza abbondantemente sulle spalle di lei poi gli pone le mani sulle scapole,e inizia a muovere le mani e le dita, ha le mani enormi e forti, vedo mia moglie rilassarsi sotto quella pressione costante e forte, mentre lavora mi spiega ogni fascia che va a toccare, come la tocca e perché, e intanto con le mani arriva alla fascia lombare, e deve cambiare posizione per scendere ancora, si mette in ginocchio con le gambe larghe a cavallo delle caviglie di mia moglie, il suo pene dondola a pochi centimetri dai polpacci. Riprende l’olio e lo spruzza generosamente sul sedere, quindi inizia a lavorare i glutei ed i fianchi.
Vedo un sorriso beato sul viso di lei, mentre gli impasta il sedere con forza.
Quindi le allarga leggermente le gambe e si posiziona sul piede destro, mi spiega che per le gambe occorre salire dal polpaccio alla coscia, ed esegue il massaggio, minuzioso su ogni fibra del polpaccio destro, poi di quello sinistro, infine si inginocchia tra le sue gambe e inizia a lavorare sulle cosce, prima una e poi l’altra con due mani quindi contemporaneamente dal basso verso l’alto, dall’esterno all’interno e inevitabilmente, con questi movimenti, arriva a sfiorare il perineo e la vagina, al primo tocco la vedo trasalire e poi ad ogni sfioramento successivo mi pare di vederla accompagnare il movimento con piccole contrazioni dei glutei.
Se devo essere sincero mi sto eccitando.

Mi guardo intorno e vedo che i vicini di spiaggia stanno osservando la scena, e che anche chi passa sulla riva tende a rallentare per vedere cosa sta succedendo.
Con un ultimo passaggio sui glutei, quasi una carezza che strappa un lieve gemito, si solleva e si porta davanti a mia moglie, “Ti ho fatto mezzo massaggio rilassante, spero ti sia piaciuto” lei annuisce e lui continua “dovrei farti girare per continuare davanti, ma temo che questo non sia il posto adatto, abbiamo già attirato parecchio l’attenzione”.

Lei solleva la testa e si guarda intorno, arrossisce un poco, non si era resa conto, lui riprende “se volete, possiamo andare qui al campeggio, alla mia tenda” lei si gira verso di me, come se volesse che fossi io a rispondere “per me va bene” dico, e rivolto a lei “ tu che ne pensi?” lei si alza e si siede guardandomi “e stato bellissimo, e non vedo l’ora di finirlo”,
Detto fatto, raccogliamo gli zaini, ci avvolgiamo i teli a mo di pareo e seguiamo Giorgio verso la sua tenda, durante il tragitto ci racconta che passa tutte le estati almeno un paio di settimane nel campeggio naturista dietro la spiaggia, che sono i momenti più belli dell’anno.

Appena dentro il campeggio Giorgio si sfila il pareo e ci invita a fare altrettanto, i pochi ospiti che incrociamo sono rigorosamente nudi e salutano cordialmente scambiando brevi battute con il nostro ospite.
Arriviamo alla sua tenda, ci fa accomodare dietro un piccolo paravento, stende il suo telo su una stuoia poi prende i nostri e li stende sopra, creando il lettino da massaggio,la invita a stendersi, lei un po imbarazzata e tesa si stende pancia in su, lui prende un flacone dalla tenda e si inginocchia a gambe aperte dietro la sua testa, in modo che le sue ginocchia siano all’altezza delle orecchie, quindi le afferra la testa e dolcemente la tira e la muove spiegando quali muscoli del collo sta lavorando, non appena sente le mani su di lei vedo mia moglie rilassarsi e lasciarsi andare. Dopo aver mobilizzato la testa inizia a lavorare sulle spalle, non prima di avere generosamente unto le mani, quindi preme sulle spalle, alzandosi carponi sulle ginocchia e piano piano si muove verso il ventre, massaggiando i seni, fino a posare le palme delle mani sul bacino per schiacciare, mi spiega, la spina dorsale, io osservo il lavoro seduto lì accanto e lo vedo a quattro zampe con le mani sul bacino di mia moglie, le ginocchia ai lati della sua testa e il cazzo che penzola poco distante dal suo viso, lei ha gli occhi chiusi non sembra accorgersene, ma se allungasse la lingua potrebbe sentire la punta di quell’attrezzo che nonostante sia rilassato risulta davvero notevole.
Terminata questa fase si alza, e si inginocchia tra le caviglie della paziente, prende il piede destro ed inizia a manipolarlo spingendo con i pollici in varie zone e spiegando come sollecitando ogni punto si agisce sul corrispondente organo, passa poi al piede sinistro ed esegue lo stesso lavoro, quindi posa anche questo ottenendo così di avere allargato lo spazio tra le gambe, si dedica brevemente ai polpacci, quindi al quadricipite destro e poi sinistro, poi pone le mani sui fianchi all’altezza del bacino e inizia a roteare i pollici in cerchi sempre più ampi tra le ossa del bacino ed il pube bianco e depilato di mia moglie, ad ogni rotazione vedo le labbra della vagina schiudersi, umide ed invitanti, vedo anche che lei accompagna i movimenti con piccoli movimenti del bacino, ha gli occhi chiusi le labbra socchiuse respira al ritmo del massaggio. Dopo un certo tempo le mani salgono sui fianchi fino alle ascelle, per poi scendere a lavorare delicatamente sulla pancia. Ad un certo punto qualcosa cambia, Giorgio non parla più di fasce muscolari o altro, le sue mani non premono con decisione ma accarezzano delicatamente, i fianchi, salgono fino ai seni e dolcemente prendono i suoi capezzoli tra pollice ed indice, e iniziano a solleticarli, lei apre gli occhi e incrocia il suo sguardo, poi sorride e guarda me, che sorrido a mia volta. Ricevuto questo tacito consenso torna a chiudere gli occhi per assaporare quelle carezze sconosciute. Lui comprendendo l’accettazione da parte nostra si fa più audace, e scende con una mano al monte di venere accarezzando lievemente la vulva, lei appena si sente toccare inarca la schiena per invitarlo ad entrare ma lui non l’accontenta, anzi la sfiora appena aumentando a dismisura la sua voglia, quanto a me la situazione mi eccita da morire, sento il cazzo teso allo spasmo e vorrei saltare addosso e scopare mia moglie ma mi trattengo perché vedo quanto le piace essere li. Finalmente Giorgio si degna di affondare le sue mani dentro di lei, e questo gesto dopo tanta attesa provoca un orgasmo immediato e intenso segnalato da un gemito prolungato e un brivido che la scuote violentemente.
Ma lui, il cui cazzo ha iniziato a gonfiarsi prepotentemente, sembra non farci caso, continua a muovere le sue mani dentro e intorno alla sua figa, sui seni, sulla pancia, poi si erge sopra di lei e le da un lungo bacio in bocca, vedo le loro lingue guizzare lucide di saliva, lei lo afferra per il collo, e cerca di tirarselo addosso per farsi sbattere, inarca la schiena per fare entrare il suo cazzo, ma lui non cede, e lei sente solo la grossa cappella sfiorare le grandi labbra.
Si scioglie da quel bacio lunghissimo e inizia a leccarle il collo, le succhia i capezzoli, le lecca l’ombelico ed infine inizia a succhiargli la figa, lei geme come impazzita, spalanca le gambe per offrire completamente il suo sesso, che lui divora con foga e passione, io non riesco più restare seduto e mi avvicino, mi accuccio accanto a lei e la bacio dolcemente sulle labbra, sulle guance e sulla fronte, la accarezzo e la coccolo mentra lui la fa gemere di piacere.
La sento fremere sotto il suo assalto, si sta avvicinando al culmine gli afferra la testa con le mani e la spinge con forza tra le gambe, ha il respiro rotto e affannato, sta arrivando…
Ma lui le sfugge, si scioglie dalla sua presa, le apre le gambe e si avvicina con il cazzo duro enorme e vibrante, lo appoggia tra le grandi labbra, e lentamente lo spinge dentro, centimetro dopo centimetro vedo quel mostro affondare dentro la figa di mia moglie, a pochi centimetri dai miei occhi, vedo lei tremare di piacere, quando arriva in fondo si ferma immobile e lascia che sia lei a gestire la cosa, e lei inarca la schiena, ruota il bacino per sentire e godere e infatti i movimenti perdono ogni coerenza, sussulta si agita e grida di godimento, lui la fa tacere infilandole la lingua in bocca, lei lo abbraccia, gli si avvinghia addosso con braccia e gambe in un ultimo spasmo poi si rilassa e si distende con un espressione di estasi sul volto.
Restano fermi qualche minuto, poi lui inizia a baciarla sulla fronte e lentamente comincia a scoparla, il suo cazzo esce e entra nella sua figa fradicia e aperta, lei resta passiva e si lascia fare mentre riprende fiato.
Pochi minuti dopo torna ad abbarbicarsi a lui, gli stringe i fianchi con le gambe e le spalle con le braccia, lui la abbraccia a sua volta facendo sbattere le palle contro la sua figa, io li osservo eccitato, gli giro intorno per osservare da vicino i loro sessi che si fondono.
Ora lui si scioglie dalla sua presa, si solleva ed esce da dentro di lei, si erge in ginocchio con il cazzo gocciolante, le prende una mano e la fa alzare in piedi insieme a lui, poi le piazza le enormi mani sotto il sedere e la solleva senza sforzo apparente fin sopra il suo cazzo, mentre lei apre le gambe per riceverlo, sembrano due ballerini di danza classica, la sbatte così in piedi impalata, lei geme di piacere, poi la solleva nuovamente e la posa a terra, la spinge ad inginocchiarsi a carponi gli apre le natiche e la prende alla pecorina, le schiaffeggia il culo, le strizza i seni gli stimola il clitoride, e lei si lascia sbattere da quello sconosciuto sotto i miei occhi.
Da parte mia sono esterrefatto da quanto sia porca la mia donna, ed eccitato da morire dalla situazione che si è venuta a creare.
Il ritmo della scopata sale vertiginosamente, lei geme e grida frasi sconnesse, credo che abbia avuto altri orgasmi, lui la sbatte sempre più forte, credo stia arrivando al culmine.
Infatti estrae il cazzo e gli ordina di girarsi, lei si inginocchia come di fronte ad un idolo lui gli dice di aprire la bocca, lei lo guarda sorpresa, non gli è mai piaciuto succhiare l’uccello, ma obbedisce lui le appoggia la cappella sulle labbra mentre si masturba selvaggiamente fino a emettere un potente getto di sperma e inonda la sua bocca ed il suo viso, il secondo getto e sul collo e sui seni, lei afferra il suo cazzo con una mano e ne spreme le ultime gocce mentre con l’altra si spalma lo sperma sul corpo, io mi avvicino e la bacio, sento sulla lingua di lei il sapore della sborra del suo amante, non resisto più inizio a menarmi l’uccello e sborro copiosamente addosso alla mia donna che mi sta abbracciando e baciando felice ed appagata.

22
Autore Pubblicato il: 6 Gennaio 2022Categorie: Racconti Cuckold, Sensazioni, Voyeur0 Commenti

Lascia un commento

22