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Come ho incasinato la mia vita. Cap 4

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Come prevedibile dopo aver “tagliato” drasticamente i rapporti con Antonio la voglia di tornare nuovamente ad avere il suo uccello in bocca è esplosa relativamente in poco tempo…
Neanche una settimana dopo mi riscoprivo col cazzo di marmo anche solo a ripensare alle cose più umilianti e meno piacevoli che mi ha fatto…
anche se in realtà a me non è dispiaciuto per niente il farmi abusare…
Ne il bere il suo sperma…
Ne l’idea che si scopasse veramente mia moglie…
A me mi ha terrorizzato solo il fatto che mi avesse filmato, che sarei potuto essere scoperto o peggio ancora sputtanato in tutto il paese…
Ma col passare del tempo la mia mente si è abituata all’idea che lui avesse un video, su Internet non ho
trovato niente cercando il nome della mia cittadina o altre parole chiave ben scelte e il risultato è che mi sono pentito ben presto di aver cancellato la mail…
Avrei potuto crearne un’altra ma comunque non mi sarei ricordato la sua…
Tutto ciò che mi rimaneva per eccitarmi era vedere i video, anche non gay, di bocche piene di sperma bianca e densa che ingoiavano sorridenti l’intero carico…
Ma mia moglie di farmi un pompino con ingoio senza un motivo o che me lo meritassi non ci pensava proprio…
Eppure non è così terribile cazzo…
Ho scoperto che più passa tempo senza orgasmo e più sono attratto dagli uomini.
Ho iniziato ad astenermi dal venire e rifiutare rapporti sessuali anche per dieci e più giorni…
Quando esplodevo, poi, era davvero travolgente ma anche il senso di colpa per essersi masturbati guardando un video gay era devastante…
Stavo lentamente cambiando il mio orientamento sessuale e contemporaneamente stavo spingendo mia moglie verso l’apatia, seppur non essendo mai stata assatanata lei ha sempre voluto mantenere viva la nostra routine sessuale…
Dopo oltre un mese e una sola scopata e una pompa nel cartellino succede però un evento che mai e poi mai avrei trovato possibile…
Tornato da lavoro prima di entrare in casa, vicino alla macchina di mia moglie mi ritrovo Antonio intento a guardare in giro, come fosse in cerca di qualcosa…
E ovviamente non posso che essere io, o la mia macchina, l’obbiettivo della sua ricerca.
Non posso credere ai miei occhi, sono impietrito…
Terrorizzato!
Come diavolo è possibile che abbia saputo dove abito?
Non so proprio cosa fare, perché non posso evitare di parcheggiare vicino a dove si trova lui…
Posso sperare di non essere visto ma sarebbe stupido anche solo credere per un secondo di poterci riuscire.
Parcheggio la macchina il più lontano possibile da lui, approfittando del fatto che almeno in quel momento stava girato in un altra direzione…
Mi fermo giusto due secondi per respirare, poi in piena apnea spengo il quadro, apro la portiera e mi incammino a testa bassa verso il portone.
Non ho neanche avuto il coraggio di vedere se mi stesse guardando…

“Ciao Lorenzo, non mi saluti?”

Mi dice Antonio, che peraltro sa pure il mio nome adesso…
Gli avevo detto che mi chiamavo Sergio…

Come ho fatto pure a sperarci, sta li appostato proprio per questo motivo.
La mia macchina la riconosce…
Ma che cazzo di situazione, se si affaccia Federica sono FOT-TU-TO!
Mi viene da piangere, ho il cuore in gola, ho l’ansia che mi sta divorando dentro…
Non posso evitare di vederlo, se continua a stare sotto casa prima o poi incontrerà mia moglie…
Ha pure dei video di me che glielo succhio…
Cosa cazzo devo fare?

“Eehmmm ciao Antonio…
Come fai a sapere che abito qui?”

Gli rispondo…
Il suo sorriso sornione è tutto fuorché rassicurante…

“Caro Lorenzo, sono molto deluso…
Non si tratta così un amico… intimo…
Non dopo aver condiviso segreti come i nostri…
PERCHÉ NON MI HAI PIÙ RISPOSTO ALLE MAIL?”

Mi incalza…
Non so che rispondere, sono troppo curioso di sapere come mi ha trovato…

“Ascolta… vedi…
Dopo l’ultima volta… il fatto che hai registrato il video…
Non me la sono sentita di andare avanti…”

“Eh no, cazzo!
Non puoi illudermi con le foto di tua moglie e lasciarmi così…”

“Ssshhhh zitto per favore… zitto!
Mia moglie ci può sentire!
Abito al primo piano, è proprio sopra la nostra testa il balcone di casa mia…”

Lo supplico di abbassare la voce, ma ottengo solo l’effetto opposto…

“Cosa vuoi che me ne freghi?
Ci dovevi pensare prima…
Ti è piaciuto succhiarmelo?
Io non mi faccio usare da te, HAI CAPITO???”

“Ti prego…
Scusami…
Ti faccio tutti i pompini che vuoi, tutte le volte che vuoi.
Continuo a mandarti le foto, ma per favore adesso vai via…
Non mettere a rischio il mio matrimonio, ti prego…”

Lui mi guarda con disprezzo…
Il suo sguardo è davvero molto cattivo in questo momento.

“Fammi uno squillo!
Voglio il tuo numero di cellulare per comunicare…”

Mi ordina perentorio…
Poi si caccia il cellulare dalla tasca e comincia a dettarmi il suo numero…
Devo chiedergli di aspettare, mi adeguo…
Compongo le cifre che mi detta e mio malgrado sono costretto a fargli avere il mio numero…
Non potrò più sfuggire adesso…

“Brava pompinara…
Adesso fammi conoscere tua moglie e me ne vado senza conseguenze…”

“No!
No ti prego, no…
Dai lasciami in pace, ti prego…
Cosa vuoi da me? Perché vuoi mettere in mezzo mia moglie?”

“Intanto dimmi come si chiama…
Voglio sapere se posso fidarmi di te…”

“Federica…
Si chiama Federica…”

Gli rispondo con la voce rotta dalla paura.
Non vorrei rivelare nulla, ma se ha trovato dove abito e se sa come mi chiamo probabilmente sa pure il suo nome…

“Brava!
Allora forse hai capito la lezione…
ora saliamo…
Voglio solo salutarla e vederla dal vivo…
Mi ecciterá molto ricordarla nuda a cosce aperte…”

Mi viene da piangere…
La mia vita è finita, il mio matrimonio è distrutto…
Sarò sputtanato in tutta Italia…

“Ti prego, noo”

Lo imploro…

“Si è fatto tardi…
Mia moglie sarà in pensiero…”

“Starò pochissimo…
Dille che sono un collega, e che mi serve un foglio…
Inventati qualcosa…
Voglio solo vederla dal vivo, lo giuro…”

Ormai sono con le spalle al muro, ma non riesco comunque a prendere una decisione.
La mia parte istintiva mi dice di fuggire, ma razionalmente non avrei modo di scappare da questa situazione in nessun modo…
A meno di non traslocare forse…

“Cazzo giuro che torno qua tutti i giorni finché non la incontro, e giuro su Dio, e lo faccio, che il mio primo pensiero sarà dirgli quanto sei bravo a fare i pompini con l’ingoio…
E se non mi crede potrà trovare molto istruttivo il documentario che abbiamo girato l’ultima volta…”

“Cazzo basta!
Finiscila…
Va bene, sali anche tu…
Ma devi giurare che starai pochissimo e poi mi lasci in pace.
Qui non devi tornare più, d’accordo?”

Alla fine devo cedere.
Mi sento come se avesse le mie palle in mano e stesse spremendole come fossero olive…
Lui sorride sornione…
Non credo che mi lascerà stare, ma magari se glielo succhio regolarmente e lo accontento con foto e video di Federica poi si stuferà o riuscirò a convincerlo a lasciarla fuori dai giochi…
Lo guido fino alla porta di casa…
Sospiro prima di dover controvoglia girare la chiave nella toppa.
Sto letteralmente portando il diavolo a casa mia…
Federica sta finendo di scolare la pasta…
Ed è mezza nuda!
Fa caldo, indossa una canotta bianca senza reggiseno e pantaloncini modello shorts a giro culo…
Si vedono i capezzoli scuri sotto il tenue strato di cotone…
Federica dapprima non vede Antonio.
Comincia a urlarmi contro per il ritardo…

“Tesoro c’è un mio collega.
Va via subito, devo dargli un foglio…”

Antonio entra in casa e si presenta dallo stipite della porta.

“Chiedo scusa per l’intrusione signora, mi spiace se ho fatto fare ritardo a suo marito…
È una cosa urgente…”

Almeno ha il buon senso di non avvicinarsi vista la mise di Federica…
Che tra l’altro è parecchio imbarazzata…

“Eehhmm, piacere…
Chiedo scusa, non sono proprio presentabile…
Non sapevo sarebbe venuto un ospite…”

Dice coprendosi i capezzoli con il braccio…
E lanciandomi uno sguardo assassino…

“Amore non lo sapevo neanche io…
Guarda andiamo in camera, ci vorrà un minuto…”

Così dicendo lo faccio procedere verso la camera da letto..
Anche perché è li che tengo il computer con i documenti e le cose che mi porto da lavoro.
Mi chiudo la porta alle spalle dopo aver fatto accomodare Antonio…

“Aaahhh è stupenda! Ed è andata meglio di quello che acrei osato sperare!”

Mi dice lui tutto galvanizzato…
Si slaccia il pantalone…

“Che cazzo fai???”

Gli urlo io a bassa voce…

“Fammi un pompino, muoviti!”

Mi ordina…

“Ma non esiste proprio!
Mia moglie è di la…

“Zitto e non perdere tempo!
Non verrà qui, e lo sai…
Pensa che siamo qui per lavoro, non ci disturberà…”

“Tu sei pazzo!
Non posso passare mezz’ora a succhiare col rischio che mia moglie mi scopra…”

“Shhh non alzare la voce…
Dai…
Sono eccitato dalla scena delle tette di Federica…
E sono giorni che non sborro.
Tu fai in fretta e vedrai che andrà tutto bene…”

E così dicendo si abbassa i pantaloni e si allunga sul letto, coi piedi penzoloni…
Il cazzo è già duro…
Vede la mia indecisione e mi incalza:

“Guarda che non mi alzo se non sborro…
A meno che tu non voglia spiegare una chiazza di sperma sul letto sarà meglio che ti muovi…”

Dio questo gioco sta diventando veramente troppo pericoloso…
Decido che probabilmente il modo migliore di chiudere la faccenda è farlo venire nel minor tempo possibile.
Mi inginocchio fra le sue gambe e senza troppi convenevoli ne amore gli prendo a succhiare e segare il cazzo.
Con una mano lo sego costantemente, anche a un buon ritmo… con la bocca succhio e passo la lingua sotto il suo frenulo…
Aggiungo anche la stimolazione dei coglioni con l’altra mano a ritmo sfalsato con la sega…
Lui comincia a mugolare, ma ha la decenza di non farsi sentire troppo…
Muove anche il bacino spingendo più a fondo il cazzo…
Questa pompa non può durare, vorrei anche impegnarmi di più, ma non è l’occasione giusta…
Alzo la velocità della sega, che diventa piuttosto selvaggia…
Lui ansima e comincia a tremolare col bacino.

“Aahh che troietta…
Non vuoi farmi durare per niente…
Cazzo…
Eh va bene…
Aaahh
Siii sborro, siiii
Non rallentare…”

E subito dopo mi sento invadere la bocca dal sapore acre e pungente del suo seme…
Continuo con la stimolazione e lo faccio svuotare per bene…
Poi gli faccio vedere la bocca piena e ingoio tutto…
Altra visuale della mia bocca vuota e mi ricompongo… come se avessi potuto scegliere di non ingoiare…

“Dai cazzo…
Ora rivestiti.
Ho paura…”

Lui si pulisce il glande col lenzuolo, poi si rimette in piedi e si ricompone, risistemando anche il lembo di lenzuolo spostato.
Prendo dall’archivio un foglio di carta senza alcun valore e glielo do.
Ora sono un po’ incazzato con lui.

“Adesso te ne devi andare.”

Gli intimo…
Lui sempre col suo fare sornione prende il foglio e si lascia scortare alla porta.

“Abbiamo fatto signora.
Chiedo scusa per l’invasione, mi spiace ma era una cosa impellente…”

Vedo che le guarda le tette senza pudore.
In modo completamente sfacciato.
Federica fra l’imbarazzo e il nervoso lo congeda comunque con la dovuta cortesia e quando finalmente si chiude la porta alle spalle fra il sollievo di esserne uscito relativamente indenne e la tensione degli sbraiti di mia moglie riesco finalmente a superare il brutto momento. C’è voluto parecchio tempo prima di calmarsi, ma finalmente si è recuperata un po’ di serenità…

“Chi è quel tipo?
Uno nuovo?
Non l’ho mai visto…”

“Si, è nuovo…
Lo sto aiutando a capire il mestiere…”

Le spiego…

“È un grandissimo porco cmq…
Mi ha fissato il seno nonostante lo stessi guardando.
Sembrava che non gliene fregasse un cazzo che io poi te l’avrei ridetto…”

“Si, ho visto…
Che stronzo…
In effetti pure a lavoro è così… sfacciato…
Glielo farò presente, ma so già che non potrò farci niente…”

“Si ma a te non ha dato fastidio che mi guardasse così?
Mi stava spogliando con gli occhi…”

Sorrido…
In realtà l’ha già vista nuda…
Se solo lo sapesse…

“Si, mi ha dato fastidio…
Tu cmq stai mezza nuda, non gli hai certo reso difficile immaginare quel poco che è coperto…”

“Che cazzo vuoi da me?
Così ti impari a non avvisare.
Mi scrivevi una riga, ci mettevi 10 secondi…”

Sospiro…
Che dovevo ribattere? Di certo non potrei dire la verità… 

Continuiamo a conversare, e a stuzzicarci, complice una seppur minima propensione all’esibizionismo di Federica. 

Dentro di noi abbiamo sempre saputo che in fondo a lei non dispiace se altri uomini la ammirano, ma non so fino a che punto si spingerebbe se instradata nella giusta situazione…

Finito il pranzo mi stendo sul divano e comincio a riflettere fra me e me…

Che situazione di merda.
Sono angosciato, il senso di liberazione che ho provato quando è andato via è destinato ad essere solo temporaneo…
Non mi trovo semplicemente nella merda.
Ci sono completamente sommerso e per rendere la metafora, direi che ci sto beatamente sguazzando e facendo la fontanella con la bocca…

Federica è andata a stendersi sul letto.
Io rimango da solo a pensare.
Che piega sta prendendo sta storia?
E come posso fare per uscirne?

Purtroppo non sono io adesso a tenere il controllo della situazione, ma in che modo avrei potuto riacquisire le redini della mia vita?

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