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Come ho incasinato la mia vita. Cap2

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Nonostante abbia fatto di tutto per evitarlo dopo un mese, esattamente come un tossico brama la sua dose, anch’io bramavo il suo cazzo.
La verità è che seppur mi sono fatto schifo, la mia natura è questa.
Mi piacciono le donne e con mia moglie ho cmq una decente vita sessuale, ma il cazzo mi manda letteralmente fuori di testa.
Lo sperma mi ha sempre affascinato, dal primo giorno che l’ho visto in una foto di un giornaletto pornografico…
Da mia moglie qualche volta ho ricevuto qualche ingoio, ma me l’ha fatto sempre pesare…
Il suo sforzo e la smorfia di disgusto mi fanno poi sentire in colpa, ma quando l’ho fatto io non è stato così terribile.
Ne la consistenza ne il sapore mi hanno dato fastidio, anzi.
Cerco di ricordarne il sapore un po’ amarognolo, ma ormai è stato cancellato dal tempo che è trascorso…
Ho voglia di fare un altro pompino a quell’uomo, non posso più farne a meno.
Decido quindi di riaprire la mail, sblocco il suo indirizzo ma mi accorgo che le sue mail sono solo finite nello spam.
Ce ne sono diverse, che vanno dal semplice “Quando lo rifacciamo?” Al “mi spiace che non mi vuoi più vedere, non ti scriverò più…” dell’ultimo messaggio.
Rispondo immediatamente scusandomi e adducendo a un improbabile errore del browser che mi ha messo le mail nella cartella spam e comincio a richattare con quest’uomo finendo per fissare un nuovo appuntamento pochi giorni dopo…
Incredibile, lo sto facendo di nuovo…
I giorni passano nella mia più totale impazienza.
Ho voglia e quando sto così non riesco a togliermi il pensiero di testa.
Rifiuto addirittura un rapporto con mia moglie, perché ho paura che venendo possa perdere la voglia di succhiare il mio amante…
E finalmente arriva il giorno.
Puntuale come un orologio mi presento all’appuntamento.
Stesso posto dell’altra volta.
Lui è già li e sta fumando una sigaretta…
Mi sorride quando mi vede, dentro di se si starà già pregustando di sborrare senza ritegno nella mia bocca.
Parcheggio la macchina e salgo nella sua.

“Mi è mancata la tua bocca…”

Mi dice.

“A me il tuo cazzo.”

Gli rispondo io.
Sono ancora molto imbarazzato.

“Cmq piacere…
Mi chiamo Antonio.”

Mi dice lui tendendomi la mano.

“Sergio”

Gli rispondo io, inventandomi un nome.
Sono sposato e non voglio che possa in qualche modo rintracciarmi.
Meno cose sa di me, meglio è.
Gli stringo la mano, poi lui gira la chiave e avvia il motore.
I convenevoli sono già finiti, e io ho un servizietto da fargli…
La zona dove siamo stati l’ultima volta è impraticabile.
È piena di fango e scopro così che anche lui è impegnato.
Ha una donna e si insospettirebbe se vedesse la macchina sporca di terra.
Giriamo un po’ e troviamo un altro posto, anche meglio del primo.
Ci fermiamo e dopo un veloce sopralluogo visivo conveniamo che si può procedere.
Stavolta è meno titubante a spogliarsi.
In pochi secondi è già pronto, il cazzo turgido ma non eretto è adagiato sul suo pube. È troppo pesante e la sua erezione non è ancora abbastanza forte da fargli superare la forza di gravità.
Mi chino su di lui e comincio a baciarlo sul pube, poi scendo vicino ai testicoli…
Gli bacio il glande e gli lecco il prepuzio scendendo con la lingua fino all’inizio dell’asta.

“Dio quanto mi piace il cazzo!”

Penso fra me e me…
Stavolta voglio farlo impazzire…
Siccome non sto proprio comodo mi inginocchio dove in genere si poggiano i piedi nel lato passeggero al fianco del guidatore.
Lui abbassa il sedile e si accomoda allungandosi.
Al suo fianco sul sedile di dietro noto uno scatolone.
Al momento non gli do peso, e torno a godermi i suoi genitali…
Stavolta l’odore è più “rustico”…
Non un cattivo odore, ma neanche un profumo… l’odore è quello che dovrebbe avere un cazzo, con richiami all’odore dello sperma, misto a un po’ di sudore.
Nessun ricordo di urina in ogni caso…
Subito gli lecco il frenulo soffermandomi su quell’area, e finalmente imbocco la cappella godendomi il suo sapore di uomo.
È umida di liquido preseminale e succhiando riesco a sentire un anticipazione di quella che promette di essere una bella schizzata…
Chiudo gli occhi e mi dedico con tutto me stesso a quel fantastico cazzo.
Lo faccio entrare tutto in bocca fino a spingere il glande sulla gola…
Mi sento riempire e mi piace.
Cerco di non forzare mai troppo, in modo che non sopraggiunga il riflesso di vomitare.
Sto sempre nel limbo del fastidio ma non troppo, è bellissimo sentire che un grosso cazzo ti riempie la bocca…
Mi ricordo improvvisamente che non gli ho leccato le palle e provvedo subito a rimediare…
Le lecco spostandole e tastandone la pienezza.
L’odore di sperma è forte, mi sta mandando in estasi…
Gliele succhio una per volta tirandole leggermente per farle uscire schioccando dalla bocca…
Lui geme e mugola in estasi…

“Aaaahhhhh
Quanto mi fai godere quando mi lecchi i coglioni…
Guarda il cazzo come gocciola…
Sono pienissimo…”

Sul suo glande c’è una goccia lievemente biancastra…
Nel leccargli le palle ha toccato la pancia e tirando su l’asta si è formato un filo sottile di quel nettare delizioso…
Lo succhio via e sento nitidamente il sapore di sborra…

“Mmmm
Sembri bello pieno…
Da quanto non schizzi?”

Gli chiedo…

“Eh, ho litigato con mia moglie…
Non scopo da una settimana…
Mi stanno facendo malissimo i coglioni…”

Mi confida…
Lo guardo estasiato…
Sarebbe stata proprio una bella quantità stavolta…

“Mmm
Poverino…
Chissà quanto stai soffrendo… posso immaginare quanta voglia hai di liberarti…
Ci penso io a svuotarti le palline, mi voglio ingoiare tutto l’accumulo…”

Gli dico…
E così facendo succhio forte la sua cappella facendogli avere un sussulto…
Lui mi ferma e si tira fuori il cazzo lasciandomi a bocca asciutta…
Ha gli occhi chiusi e cerca di imporsi di non venire…
Dopo un po’ si tira diverse sberle per cercare probabilmente di scacciare l’orgasmo…
Da questo bizzarro espediente fa si che qualche goccia bianca comunque uscita finisca sul suo pube…
Io mi ci fiondo sopra leccando e ripulendo, poi dolcemente succhio via lo sperma attaccato al glande…
Il sapore è più intenso della prima volta, più amaro anche se tutto sommato ancora piacevole…
Decido di lasciare la cappella e continuare a stimolare i testicoli, quindi comincio a massaggiarglieli con la mano tirando e schiacciando con le dita…
Con la bocca mi limito a leccare l’asta, lontano dal prepuzio…
Mi alterno sulle sue palle sempre più dure fra colpi di lingua, succhiate e massaggini…
La sua cappella letteralmente gocciola e u sui mugolii ormai riempiono il silenzio…

“Oddio, sei fantastica…
Fammi sborrare…
Voglio schizzare cazzo…”

Mi implora…
Mi mette una mano sulla nuca.
So cosa vorrebbe fare, adesso vorrebbe che gli imbocco il cazzo fino in gola e lo lascio esplodere…
Invece voglio caricarlo un altro po’…

“Mmm no, non ancora…
Cerca di resistere un altro po’…”

Gli dico.
E continuo a succhiare i suoi coglioni gonfi mentre lui a fatica riusciva a resistere…
Succhio di nuovo la cappella e sento di nuovo forte il sapore del suo seme…
Gli lecco l’asta cercando di allentare un po’ la sua voglia di schizzare…
Sta diventando difficile tenerlo a bada…
Gli bacio il pube, proprio sopra l’asta del cazzo, mentre con le mani gli tengo i testicoli e li tiro dolcemente.

“Aaaaahhh
Mi sento scoppiare se mi premi li…”

Non mi interessa, gli premo il pube con la lingua, gli di dei bacetti leggeri sul glande.
Raramente glielo imbocco e succhio e inesorabilmente continuo a massaggiare le palle senza sosta…

“Dai cazzo, non ce la faccio più…
Fammi sborrare ti prego…”

Sento che non può più controllarsi…
È inutile prolungare ancora…
Torno a leccargli un ultima volta le palle, le succhio e le tiro ancora per qualche secondo…
E mi avvio a farlo finire nella mia bocca…
Risalgo con la lingua fino al prepuzio, lo succhio…
La cappella è ancora una volta imperlata del suo succo…
La imbocco, senza succhiare…
Giro la lingua attorno al glande, raccogliendo tutto il nettare…

Lo spingo fino in gola provocandogli un sussulto.
Mi ferma la testa con la mano in modo che non possa ritrarla e mi da qualche spinta di bacino forzandomi la cappella in gola…
Tre quattro colpi belli profondi, poi si ferma…
Sono a un passo dal conato, ma per fortuna non ci arrivo…

“Basta, voglio sborrare…”

Mi dice perentorio…
Faccio cenno di si con la testa e decido che l’orgasmo deve essere colossale.
Gli massaggio i testicoli con una mano, mentre con la bocca succhio e faccio avanti e dietro con la testa facendo finire la punta sul retro della guancia…
Ormai non mi fermerò più…
Aumento la velocità mentre lui in preda al piacere si gode le sensazioni che vengono da più fronti…
Alterno una toratina alle palle a una succhiata, mentre lo sego con le labbra e lo faccio sbattere alla guancia.
Inizia a urlare, ormai non può più fermarsi succeda quel che succede.
Aumento la velocità in un crescendo di sensazioni…
In bocca ho il sapore del suo sperma ma credo che ancora abbia cominciato a schizzare.
Lo fa poco dopo accompagnandosi con un gemito…
Non ho intenzione di rallentare, continuo a tenere botta mentre mi sento invadere la bocca dal suo sperma.
È tanto, molto più dell’altra volta.
In poco tempo ho la bocca piena e faccio fatica a tenere il risucchio senza rischiare che coli via.
Sposto un po’ l’angolo con cui lo tengo in bocca e cerco di resistere fino alla fine dei suoi spasmi e mugolii…
Appena lo tolgo dalla bocca posso mulinare la lingua dentro la bocca.
La consistenza è molto peggiore rispetto alla prima volta.
Molto più grumosa… inoltre pare essere molto più densa…
La quantità è indubbiamente notevole mi sento la bocca piena, complice anche la salivazione che non ho potuto deglutire…
Il sapore è forte, ancora più amaro di prima, a tratti quasi fastidioso…
Le note caratteristiche del gusto dello sperma si sentono tutte amplificate.
Una punta acre e salata, l’amaro, una parte che ricorda l’ammoniaca…
È molto più difficile ingoiare oggi della prima volta.
Tanto che per un attimo mi viene voglia di vomitare…
Riesco ad allontanare il pensiero, non me lo perdonerei mai…
La mando giù tutta d’un fiato, producendo un suono molto particolare…
Lui sorride compiaciuto, dando ormai per assodata la mia totale devozione al suo eiaculato…

“Brava troietta…
Ora ripulisci tutto…”

Gli imbocco il cazzo e faccio quello che con lo sperma in bocca non sono riuscito a fare prima.
Glielo succhio forte segandolo con vigore…
Esce ancora altro sperma, che tiro via con piacere.
Ho la lingua quasi anestetizzata, non sento più i sapori…
Si fa spompinare ancora per un bel po’, spostandomi la testa con la mano e imponendomi la profondità che preferisce…
Me lo caccia in gola tre, quattro volte… cerco di ritrarmi ma non mi lascia.
Ancora un affondo, ancora più vigoroso…
Cerco di tirarmi indietro ma non molla, spinge più forte col pube…
Mi viene da vomitare, ho il primo conato…
Solo adesso mi fa spostare…
Mi riprendo…

“Aaaaahhhh
Non ero mai venuto così bene…
Mi sento completamente svuotato…”

Mi dice… poi ha un brivido che lo fa vibrare tutto…

“Guarda, ho la pelle d’oca…”

Mi fa vedere il braccio…

“Sono contento che ti sia piaciuto…”

Gli rispondo io un po’ imbarazzato…
Ho qualcosa in gola e mi viene da tossire…
In bocca il sapore del suo sperma, il ricordo di quel grosso boccone che scende facendosi strada in gola…
Di sicuro stavolta sono stato appagato al 100%…
E anche lui…
Mentre risistema il sedile noto che il cartone che ha affianco era spostato, ed è stato aperto…
Ha un buco ed ho il sospetto che mi abbia filmato in qualche modo.
Ero così dedito al suo cazzo che non ho mai guardato verso il suo viso.
Sul suo viso c’è un sorriso a trentadue denti, è felice come un bimbo a natale.
Gli ho fatto probabilmente il miglior pompino della sua vita, con un finale da sogno…
Mi riaccompagna nel solito silenzio fino alla macchina e mi chiede se voglio rifarglielo il giorno dopo…
Non so che rispondere, gli dico che ci saremmo accordati via mail…
Scendo dalla sua macchina e salgo sulla mia.
Mi viene da ruttare e ogni rutto mi fa risalire il sapore della sborra.

“Stavolta era davvero tanta…
E il sapore si è sentito benissimo…”

Mi dico…
Mi fa male un po’ la pancia…
Mi sento contemporaneamente in colpa verso mia moglie e un porco ma allo stesso tempo anche fiero di me per essermi procacciato una schizzata così copiosa e averlo fatto godere così tanto…
Torno a casa e come di consueto mi faccio una sega per scaricare l’adrenalina…
Ancora una volta il mio lato maschile prevale, in assenza di eccitazione sulla perversione.
I sensi di colpa mi schiacciano e anche in questa occasione smetto di leggere le mail per un bel po’.
Ma stavolta non sono riuscito a resistere un mese…
Dopo due settimane ero ancora in cerca di sperma.
Volevo ancora una volta il suo cazzo, ma stavolta era lui a non rispondere alle mie mail.
E fu qui che feci una grossa cazzata…

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