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Morena è una mia lettrice che mi ha scritto per raccontarmi un fatto che le è accaduto pregandomi di scrivere un racconto su di lei e l’ho accontentata.
Mio suocero era vedovo da 10 anni, 47 anni, sportivo, simpatico e dolce, come potevo non avere un debole per lui? Però era una cosa che pensavo e finiva li.
.Quando le mie amiche mi facevano i complimenti per mio marito, io rispondevo: “meglio il padre”, poi dicevo che stavo scherzando, anche se in realtà lo pensavo.
Un mese fa mio marito aveva organizzato una specie di vacanza di una settimana con gli amici, in occasione del motor show di Bologna. Io ero d’accordo, l’unica cosa che mi preoccupava era il fatto di dover dormire da sola, avevo paura, vivendo in una grande casa isolata in campagna. Mio marito trovò la soluzione : “faccio venire mio padre a dormire qui, ti dispiace?”
“Dispiacermi? Per me era una fortuna. Lui partì in mattinata, mio suocero venne la sera a ora di cena, mangiammo e poi cominciai a pulire. Sentivo i suoi occhi puntati addosso, soprattutto quando mi abbassavo a pulire il forno della cucina, era evidente che i miei pantaloni a vita bassa lasciavano vedere la spaccata del mio fondoschiena al mio bel suocero, che si gustava il belvedere ed io con un pizzico di malizia mi abbassavo ancora di più.
Mi disse solo “mio figlio con te ha fatto un terno al lotto, beato lui.”
La serata finì con un po’ di tv, e poi a letto, ognuno nel proprio letto.
Io ero eccitatissima, avevo la figa bagnatissima al pensiero che mio suocero avesse ammirato il mio culetto sodo e la nottata passò tra vari orgasmi avuti con le mie mani, mi ero masturbata quasi tutta la notte, al pensiero che mio suocero dormiva a pochi metri da me.
Il secondo giorno, dopo il lavoro, ci ritrovammo di nuovo io e mio suocero a cenare..
Di nuovo io a pulire, con un pantalone ancora più a vita bassa e un perizoma di pizzo nero messo apposta per l’occasione, volevo far eccitare mio suocero, se fosse stato per me già me lo sarei scopato, ma non volevo fare il primo passo, rischiavo troppo, meglio farlo fare a lui.
Prima di andare a letto (quella sera pioveva a dirotto), gli dissi:”grazie per essere stato a dormire qui,da sola avrei avuto paura, poi con questo temporale”figurati ho paura a stare a letto da sola., e gli diedi un bacetto per augurarli buonanotte, nel darglielo sentii il suo respiro leggermente affannato sul mio collo. “se proprio hai paura posso dormire nel lettone con te, cosa c’e di male potresti essere mia figlia.
Messi sotto le coperte io finsi di dormire, mi misi su un fianco con il culo che sporgeva verso di lui, per trovare un contatto.
“Dormi?” mi disse, io ovviamente non risposi a nessuna delle sue numerose domande, lui voleva essere certo che dormissi, poi comincio a tastarmi le natiche, io ferma impassibile, poi mi toccò le tette, avevo il terrore che mi toccasse la figa, avrebbe trovato un fiume in piena e si sarebbe accorto che ero sveglia.
Mi abbassò il pantalone del pigiama, mi solleticava il buco del culo, come avrei voluto che almeno ci mettesse il dito dentro, io mi muovevo dolcemente, simulando un dormi-veglia, nel muovermi cercavo di arrivare con le mani nella sua patta e sorpresa!
Aveva un uccellone durissimo, che il figlio a confronto non era niente! Cominciai a toccarlo piano, ma senza parlare, volevo che pensasse che stavo sognando, lui si abbassò gli slip, io cominciai a menargli una sega, era davvero grosso!
Non resistevo più, mi avvicinai col culo verso il suo cazzone e me lo ficcai nella fregna, bagnatissima e calda, entrò benissimo e lui cominciò a scoparmi come una vacca, si dimenava come uno stallone, mi dava dei colpi fortissimi, quasi quasi mi sfondava, che orgasmo!
Poi lui che diceva: “Finalmente mi scopo la mia bella nuora che ha una fighetta piccola, glielo ficco tutto dentro sino alle palle.”
Io volevo gridare come una pazza, ma mi trattenni. Quando stava per venire si tolse da dentro di me e mi schizzò tutta la sua sborra sul culo, poi mi pulì per benino e passò la notte.
La mattina, al risveglio, dissi: “Che sogno strano ho fatto stanotte, sembrava vero, anzi se fosse stato vero mi sarebbe piaciuto ancora di più.”
Lui rispose facendo finta di niente: “Anch’io ho fatto un sogno bellissimo”
La terza sera, dopo cena dissi a mio suocero se tornava a dormire nel mio letto, dato che la notte prima avevo dormito bene al pensiero di averlo accanto a me, ovviamente accettò.
Finsi di nuovo di dormire, e nel mio finto sonno gli toccai l’uccello anche stavolta duro come l’acciaio, mi girai e lo presi in bocca, succhiandolo tutto fino a sentirlo vicino alle tonsille, ma lui mi prese per i capelli e mi disse “Non fare finta di dormire, succhiamelo bene e poi ti voglio montare alla pecorina, e stasera non devi stare zitta voglio sentirti urlare di piacere, e ti voglio rompere quel bel culetto” ed io: “Si, fammi tutto quello che vuoi ,prendimi la figa e il culo, tuo figlio non me lo ha mai messo li, aprimi tutta e sborra dove vuoi, tanto prendo la pillola.
Lo leccavo come solo una troia sa fare, poi mi prese con forza e mi fece mettere a pecorina, me lo ficcò talmente forte che ebbi un grido di piacere, ma poi senza inibizioni gli dicevo “dai sono la tua troia, più forte, spaccami tutta puniscimi.”
In quel mentre squillò il cellulare, mentre continuava a dare colpi forti, e vedendo sul display che era il figlio, disse: “rispondi zoccola e di a tuo marito che va tutto bene”.
Pronto, si amore, va tutto bene, tuo padre dorme già, è proprio bravo e gentile con me, te lo saluto, ci vediamo tra due giorni, ciao, divertiti.
Che fatica trattenere tutto quel piacere, mentre mi montava da dietro, poi si sfilò dalla figa, mi lecco il buchetto, lo penetrò con un dito per allargarlo e infine mi inculò. Subito il dolore mi fece quasi piangere, poi mano piano si trasformò in piacere.
Quando fu sul punto di venire si tolse da me, mi girò e mi schizzò tutto il suo liquido caldo e dolce sulla mia faccia e sul mio seno, fu una pioggia di orgasmi, poi continuò a leccarmi la mia passerina, lo faceva così bene che venni di nuovo, e lui mi asciugò da tutti i miei umori.
La sera dopo non cenammo proprio, andammo direttamente sul letto, lui mi propose un gioco: guardare un film porno e fare tutto quello che facevano gli attori, facemmo tutto alla perfezione, tranne una scena in cui c’erano due uomini che contemporaneamente penetravano la donna, a noi era impossibile, eravamo in due, poi mi ricordai di quel vibratore che mi regalarono le mie amiche al mio addio al nubilato che non avevo mai usato.
“Bene, vallo a prendere disse mio suocero. “Però visto che ti inculato una volta sola la precedenza è mia”, e cominciò a giocare col vibratore su di me, me lo inserì tutto nella figa, ero così eccitata che il buco del mio culo si era quasi dilatato da sola pronto ad accogliere quell’enorme asta di mio suocero, non ci fu nessun più segno di dolore, solo godimento, mi scopò nel culo per parecchi minuti prima di tapparmi con la sua sborra e io intanto continuavo a giocare col vibratore.
Non vi racconto le altre tre sere passate a chiavare come due maiali, vi dico solo che al ritorno di mio marito ero solo un po’ più triste perché sarebbe stato difficile avere di nuovo una occasione simile anche se da allora ogni volta che riesco a liberarmi al pomeriggio vado a trovarlo e mi faccio chiavare e inculare, ma il culo lo do solo a lui.
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Autore Pubblicato il: 22 Giugno 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Tradimento0 Commenti

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