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LA MAMMA 2 PARTE
Ho fissato l’appuntamento alla mamma di Lucrezia alle 19, cosi la mia infermiera dopo un po’ va via. Alle 19 arriva e viene fatta accomodare. Che cambiamento ! Non ha più quel volto arcigno della prima volta anzi sorride ed è rilassata ed anch’io sono più bendisposto. Mi saluta cordialmente, la faccio accomodare, “ Come le ho detto per telefono il Paptest è negativo per cui non c’è nulla da preoccuparsi, ha fatto il trattamento per la piccola infiammazione? “ “ Si dottore ho fatto tutto “ “ Bene vada pure a prepararsi”. Entra in sala visita con la vestaglietta di carta aperta, mostrando tranquillamente il suo bel corpo nudo. Un ottimo cambiamento. L’aiuto a salire sul lettino, le posiziono le gambe spalancate e le faccio una leggera carezza all’interno delle cosce. La guardo sorride ! Avvicino l’ecografo, incomincio dal seno; spalmo il gel e inizio. Ha già i capezzoli duri: controllo bene tutto, faccio le varie “foto”, nulla da segnalare. Spalmo il gel sull’addome “ Signora ha seguito le indicazioni dell’infermiera di bere mezzo litro di acqua prima di venire ? Occorre che la vescica sia piena ! “ “Si dottore fatto tutto “ Controllo attentamente tutto, quando ho finito prendo la carta e inizio ad asciugarle il gel sul corpo, prima il seno poi il resto. Poi le dico “ Signora se vuole andare a svuotare la vescica ….” “ No dottore facciamo come l’altra volta “ e sorride sorniona. Devo dire che mi ha colto di sorpresa e rimango leggermente interdetto. Prendo il pappagallo e lo metto sotto il suo sedere. All’inizio qualche goccia e poi inizia ad urinare decisa. La guardo, mi fissa sorridendo, alla fine le tocco l’inguine e la faccio svuotare completamente. Prendo la carta ed inizio ad asciugarla, lo faccio lentamente, le apro le labbra e passo la carta più volte, le tocco il clitoride che inizia ad indurirsi, la guardo, ha gli occhi chiusi. Prendo il sapone e inizio a lavarla, in realtà la masturbo delicatamente passando il dito dallo sfintere, su tra le labbra della vagina sino al clitoride, poi torno giù e poi su. Inizia ad avere un respiro affannoso. Mi fermo e la sciacquo e l’asciugo. Lei si riprende un po’ e mi guarda interrogativa. Mi chino tra le sue gambe aperte e soffio sul clitoride. Lei ha un gemito, lo tocco leggero con la punta della lingua, poi deciso lo lecco e lo succhio, questa volta lei incomincia a mugolare decisa, si lascia andare e inizia a chiedere di continuare. La porto all’orgasmo che esplode con contrazioni e gorgoglii di gola. Mi rialzo ma continuo a masturbarla leggermente, quel tanto da non infastidirla mentre si riprende dall’orgasmo ma non tanto da farle calare l’eccitazione. Ad un tratto la penetro con un dito e le sussurro “ E’ qui che dobbiamo riempire ?” Anche se imbambolata lei mi risponde “No, lì no, è peccato ! ” Hai capito!! Lì è peccato !! Ok, non ho più riguardi, ho capito a fondo la tipa. Mi porto a fianco del lettino vicino al suo viso, le volto delicatamente la testa verso di me, mi abbasso la zip ed estraggo il pene, lo avvicino alle sue labbra, premo leggermente sulla nuca, lei con le labbra serrate alza lo sguardo verso di me poi chiude gli occhi e apre lentamente la bocca. Entro piano, lei chiude la bocca e inizia a farmi un pompino incredibile: senza mai quasi farselo uscire mi succhia il cazzo e lo lecca con la lingua, ogni tanto si ferma e io lo spingo sino in gola, poi lo ritraggo e lei continua il succhio e la leccata della cappella. Intanto continuo a masturbarla delicatamente. Lei, con il mio cazzo in bocca e con la mia mano, si eccita ancora di più. Quando la vedo vicino all’orgasmo mi sfilo, mi metto tra le sue gambe, struscio il pene sulla sua vagina piena di umori, lei subito, anche se stralunata “ No, lì ho detto no ! ” Sussurro “ tranquilla ho capito ” La prendo per le anche e la tiro verso di me, il suo magnifico culo ora è libero e disponibile, punto lo sfintere e premo. All’inizio resiste e lei spalanca gli occhi, poi con un “plop” la mia cappella si fa largo nel suo retto. Lei fa’ un piccolo urlo ma non mi dice di smettere, si aggrappa al lenzuolino, lentamente entro sino in fondo, mi fermo per abituarla a quella invasione, poi inizio a sodomizzarla lentamente, avanti e indietro e nel contempo con le dita mi dedico al clitoride. Lei smania e dalla gola escono suoni gutturali, nel culo le sta piacendo ! Sento il suo sfintere vibrare e premere sul mio cazzo. Aumento il ritmo e la profondità, il suo sfintere si rilascia completamente .Arrivo all’orgasmo e la riempio di sborra e lei con un ultimo urletto viene. Mi sfilo e dal suo sfintere che continua ad avere contrazioni gocciola il mio seme. Vado a lavarmelo, lei è ancora sul lettino, occhi chiusi e rilassata. Prendo della carta e le pulisco il sedere. Guardo se esce ancora del seme. Si è ripresa, l’aiuto a scendere dal lettino, va a rivestirsi. Preparo il referto e allego le foto. Lei rientra sorridente, le do il referto. Lei si alza “ Dottore la ringrazio…. lei ha le mani d’oro, alla prossima “ Solo le mani ? Hai capito!!

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Autore Pubblicato il: 25 Settembre 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici0 Commenti

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