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Sogno a gambe aperte

By 19 Febbraio 2014Dicembre 16th, 2019No Comments

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Esci dalla doccia. Ancora quel pensiero. Ancora quel chiodo in testa. Sono passati mesi ormai da quella vacanza in Grecia col tuo ragazzo(*) ma ad ogni occasione il tuo pensiero torna a quell’immagine ossessionante: la tipa tutta sola in spiaggia, distesa a due passi dal bagnasciuga… e completamente nuda.

Era distesa a pancia in su e con le gambe ben aperte. Sembrava pure che stesse dormendo. Pazza! Totalmente pazza! Una ragazza così giovane e carina, tutta nuda, sola e appisolata con le gambe aperte in riva al mare… Chiunque avrebbe potuto farle qualsiasi cosa in qualsiasi momento! E a parte l’asciugamano da spiaggia, con sé non aveva nient’altro. Né un costume, né una maglietta… nemmeno le ciabatte… Sembrava fosse venuta in spiaggia così, completamente nuda, portando con sé solamente un telo mare talmente striminzito che forse manco la cingeva.

Entri in camera, dispieghi l’asciugamano umido sul letto immaginando di essere in spiaggia e ti distendi sopra, come lei, fingendo di essere al posto suo. Chiudi gli occhi. Allarghi un po’ alla volta le gambe. I talloni escono dall’asciugamano. Quasi ti sembra di sentire la sabbia calda sotto i tuoi piedi, il tepore del sole che scalda ogni centimetro del tuo corpo nudo, la brezza del mare che entra dolcemente dentro di te. Più la senti e più ti bagni. Più ti bagni e più la senti. Una spirale di eccitazione senza fine. La tua figa &egrave già fradicia, vogliosa e aperta, con le labbra bene in vista. I capezzoli duri e tesi come non mai. Proprio come i suoi. Proprio come lei.

Sei a due passi dalla riva. Quasi puoi percepire la gente che passa, che ti guarda, che ti scruta, che ti osserva, che ti spia. Intorno a te solo persone in costume. Tu invece sei completamente nuda, inerme, in balia degli sguardi altrui, in balia degli eventi.

Come faceva la tipa a non toccarsi? Come faceva a resistere ad una simile eccitazione? Come riusciva ad ignorare il richiamo insistente della sua figa e di tutto il suo corpo? E soprattutto, come riusciva a dormire?!…

Ci provi. Sempre ad occhi chiusi provi a pensare a qualcosa che ti faccia appisolare. Ma l’eccitazione &egrave alle stelle. Con la testa sei lì, in spiaggia, al posto della tipa. Ogni tuo tentativo di pensare ad altro fallisce e la tua mente ritorna inesorabilmente a quella situazione eccitante.

Vorresti menartela. Ah se vorresti! Desideri prenderla e menartela avidamente, senza ritegno, con forza. E platealmente! Ma sei in spiaggia e non si può. Non con tutta quella gente intorno. Come ha fatto quella tipa? Come &egrave riuscita a resistere tutto il giorno ad una simile tortura? E vista l’abbronzatura integrale che sfoggiava, chissà quante altre volte lo avrà fatto, chissà quante altre lunghe giornate sarà rimasta tutta nuda sotto il sole in bella mostra, come l’hai vista tu. Chissà quanto avrà goduto nel farlo, maledetta, maledetta! Lei si e tu no. Non &egrave giusto, no, non &egrave giusto cazzo!

No, no, impossibile resistere! Dai, vuoi che non abbia mai approfittato di un momento nel quale non passava nessuno? Sicuramente. Sicuramente lo avrà fatto! Almeno una volta deve averlo fatto. Anzi, più d’una. Se non hai troppa gente intorno e aspetti che non passi nessuno, magari… Ecco, ecco, come adesso! Immagini ad un tratto di essere quasi sola. C’&egrave gente ma solo in lontananza. E inesorabilmente cedi. Cedi. Cedi alla grande. Cedi con tutte le dita che riesci ad infilare. Ed inizi a menartela di cattiveria, senza freni, con forza, con violenza. Con la mente sei in spiaggia, sotto il sole, in riva al mare, all’aperto. Tutta nuda. Tutta porca. Quasi puoi avvertire il fresco della brezza marina sulla pelle calda e sudata. E in pochi istanti l’orgasmo ti travolge come un onda del mare, gonfia ed impetuosa.

Ti contorci. E nel farlo ti pieghi su un fianco rannicchiandoti su t&egrave stessa come a spremere il piacere dell’orgasmo fino all’ultima goccia. Lo assapori tutto fino all’ultimo spasmo. Te lo gusti fino in fondo, fino all’ultimo sussulto. Ahhh, non lo hai mai raggiunto così velocemente e con così tanta soddisfazione come stavolta.

Rimani lì, rannicchiata, ancora per un po’. Poi ti ridistendi di nuovo come prima, a pancia in su e a gambe aperte, più aperte, sempre più aperte. Immagini di sentire di nuovo la gente passare, chiacchierare, commentare. Ma non te ne frega niente. Sei in estasi. Chiudi gli occhi e adesso si che ti verrebbe voglia di appisolarti. E capisci finalmente come ha fatto la tipa a riuscirci. Esattamente così, come hai fatto tu adesso.

(*) Vedi www.raccontimilu.com/viewstory.php?sid=28355&chapter=3

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