Leggi qui tutti i racconti erotici di: chevoglia

Esci dal bagno nuda come sempre, vai al comò dove solitamente prendi le mutandine per la notte, ma stavolta non apri il cassetto in alto, ma quello delle magliette, e dal fondo tiri fuori il dildo con il quale abbiamo giocato qualche volta, ti giri verso di me, sono già a letto a guardare la TV e ti avvicini.
Ti fermi a un metro da me, con la mano sinistra ti accarezzi il pube e con la destra fai scorrere il giocattolo sui seni sul collo, ti sfiori le labbra e tiri fuori la lingua a percorrere le venature.
Io ti osservo stupito e in pochi secondi il mio desiderio è alle stelle, scalcio via le lenzuola e mi alzo per abbracciarti e baciarti.
Ma tu ti avvicini e mi spingi con decisione sul letto, poi ti allontani e continui la tua danza sensuale e magica. quell’improbabile pene viola percorre la tua pelle scendendo sempre più vicino alla vagina lucida dei tuoi umori.
Visto che non vuoi, io non oso muovermi per paura di guastare l’incanto di quel momento, sono eccitato da impazzire e non vedo l’ora che finalmente il dildo entri dentro di te.
ora con una mano allarghi le grandi labbra e fai scorrere il dildo per tutta la sua lunghezza più e più volte, ad ogni passaggio e più umido e tu sei più calda ad un certo punto decidi che lo vuoi e fai entrare piano piano la punta, ti fermi come se avessi un ripensamento poi ti avvicini e posi un piede sul letto, allarghi le gambe per mostrarmi la tua figa grondante e vogliosa, pronta ad accogliere quel membro di silicone.
Ti mostri mentre lo fai entrare dentro di te, scorre lentamente mentre tu inarchi la schiena sospirando, ti piace sentirlo, ti piace farmi vedere che ti piace, mi piace vedere che godi.
Allungo le mani e ti accarezzo il polpaccio, salgo, ti accarezzo dietro il ginocchio, mi sollevo per arrivare alla coscia voglio toccare la tua vagina umida che sta accogliendo il dildo.
ma appena te ne rendi conto lo togli e mi colpisci forte sulla mano, quasi con rabbia, non vuoi essere disturbata ma solo ammirata.
Poi quando mi ritiro ricominci a solleticarti la vulva lentamente, avanti indietro avanti indietro.
Ad un certo punto ti fermi, mi guardi come se avessi un’idea, togli il piede dal letto e ti avvicini, allunghi la mano libera e la passi dietro il mio collo, tiri verso di te ed io ti seguo, mi alzo a sedere pronto ad accogliere un tuo bacio, che non arriva, quando sono a sedere porti la mano sulla mia testa e mi spingi verso il basso, scendo dal letto e mi inginocchio al tuo cospetto, inizio a baciarti i fianchi mentre tu continui a titillarti la passerina con quel giocattolo.
Mi avvicino e ti bacio ed inizio a leccarla, e a leccare l’oggetto che ti stai strofinando.
Inizio a sentire il tuo sapore, ma tu mi spingi via, mi guardi e poi giri il dildo, lo appoggi al tuo pube dove svetta nel suo impossibile colore, ora fingi di avere un pene, e guidi la mia testa verso di lui vuoi che lo prenda in bocca, vuoi che ti faccia un pompino,
Apro la bocca e lo faccio scivolare piano piano tra le labbra, fino in fondo alla gola e poi inizio a fare su e giù succhiando come se fosse un cazzo vero, contemporaneamente ti masturbo e ti massaggio il clitoride. Tu gradisci e ansimi mentre sembra che ti avvicini ad un orgasmo.
Ma mi fermi, mi sollevi e ti lasci baciare, ti abbraccio e automaticamente con il cazzo che mi esplode cerco di entrare dentro di te anche se il tuo coso continua a premermi sulla pancia.
Ma non è quello che vuoi, ti allontani e sempre con il dildo tenuto contro il pube mi fai girare e mi spingi verso il letto, così mi trovo con le mani appoggiate al materasso ed il sedere esposto.
Era così che mi volevi, ti avvicini e appoggi mi sculacci con il tuo cazzo, e intanto mi massaggi l’ano ed il perineo, poi inizi ad entrare dentro di me, sai che mi piace, lo facevi tanto tempo fa.
Il tuo dito mi eccita, resto passivo a godere delle sensazioni che mi regali, poi le dita diventano due, al piacere si assomma una sensazione di tensione, finalmente capisco quello che vuoi fare, mi stai preparando per il tuo cazzo di gomma, la cosa mi spaventa ti chiedo cosa vuoi fare, ma tu continui ad allargarmi e mi zittisci dolcemente.
Ormai due dita non danno più fastidio, mi piace si, mi muovo per accompagnarti nel gioco ormai sono in tuo potere, puoi fare di me ciò che vuoi.
Ad un tratto ti fermi, ti chini sopra di me, ma non è ancora il momento, mi baci sul collo e mi ordini di non muovermi, vai in bagno e torni dopo un attimo, hai in mano il flacone della crema da corpo, un attimo dopo un fiotto di crema e tra le mie natiche, a lubrificare l’apertura ora due dita scivolano dentro come nulla, mentre il tuo cazzo scorre a lubrificarsi di crema.
La preparazione continua, ora sono tre le dita che mi frugano dentro, e mi eccita da morire la cosa, sono in attesa ormai sto solo aspettando che mi prendi.
Finalmente decidi che sono pronto, mi afferri ai fianchi e mi metti nella posizione che ti sembra più opportuna, poi riprendi il dildo, lo tieni come se fosse parte di te, e lo appoggi, inizi a spingerlo dentro, dando piccoli colpi con il bacino, all’inzio lo sento entrare con piacere, la dilatazione e la crema aiutano, man mano che affonda però, mi sento sempre più pieno, più teso, e inizia a farmi male, provo a sfuggirti in avanti, ma con la mano libera mi trattieni e mi dai una forte sculacciata, “Fermo!” mi ordini, ed io obbedisco, tu continui a spingere dentro quell’oggetto e mi brucia, lo sento dentro che spinge e spinge, e quando sento che ti appoggi a me capisco che è arrivato in fondo.
Ora lo tieni per la base e ti muovi piano avanti indietro, fa male sì ma è anche piacevole, eccitante, non tento più di scappare ma ti assecondo nel ritmo ti vengo incontro per farti entrare, lo fai entrare poco e poi lo ritiri in questo modo il piacere aumenta insieme all’eccitazione, poi improvviso un colpo di reni e affondi dentro di me, mi sfondi l’ano mi riempi completamente, urlo dal dolore terribile, ma tu ti appoggi alla mia schiena, sento il tuo corpo caldo e mi rilasso, mi affido a te, lentamente lo fai scivolare fuori e poi affondi di nuovo nella mia carne, una due dieci volte. Ad ogni affondo il piacere lenisce il dolore, ora non mi lamento ansimo al ritmo dei tuoi movimenti che si fanno sempre più veloci, anche tu ansimi, sei eccitata, e ti piace avermi in tuo potere.
Ad un tratto ti blocchi e rotoli sul letto accanto a me, ti stai toccando la vulva aperta fradicia di umori che aspetta me, mi butto su di te impazzito con il cazzo che esplode, ti sbatto con forza senza riuscire a controllare i miei movimenti frenetici e convulsi, pochi istanti e ti riempio di sperma bollente, ma non riesco a fermarmi tu non vuoi che mi fermi, continui a dimenare il bacino per sentirmi dentro di te, mi stringi con le gambe e le braccia per tenermi dentro, in questo spasimo afferir l dildo che è ancora dentro di me e lo spingi avanti e indietro come per incitarmi a non fermarmi a continuare sento che sei vicina e continuo a spingere il mio pene ormai stanco dentro di te, ti sento godere, colgo i tuoi spasmi e le contrazioni della tua vagina intorno al mio membro.
Ma voglio sentire il tuo sapore, cosi mi inginocchio accanto al letto e affondo la faccia nel tuo sesso, inizio a leccarti selvaggiamente, a succhiare i tuoi umori insieme al mio sperma, e tu nonostante abbia appena avuto un orgasmo ti lasci andare e godi nuovamente.

Mi accascio sul letto accanto a te, abbracciandoti e coccolandoti, è stato incredibile ed inaspettato, spero solo non sia un sogno.

Autore Pubblicato il: 25 Novembre 2021Categorie: Erotici Racconti, Racconti di Dominazione, Sensazioni0 Commenti

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