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Un caldo pomeriggio d’estate ero nel mio appartamento a guardare Netflix, era sabato quindi volevo stare tranquillo anche perchè era il penultimo giorno di ferie.
Improvvisamente ricevetti un messaggio dalla mia collega C. che mi chiedeva aiuto con il suo pc che si era bloccato.
Essendo in ferie da tre settimane, era da un pò che non la sentivo, le chiesi qual era il problema e mi spiegò che doveva stampare un biglietto aereo ma non riusciva ad entrare nella mail perchè appena avviava il browser comparivano messaggi di errore.
Mi chiese se avevo tempo un’oretta di fare un salto da lei per vedere se riuscivo a sistemare.
Risposi che non c’era nessun problema tanto abitavo abbastanza vicino quindi non ci avrei messo molto.
Finita la puntata, mi cambiai e mi avviai verso casa sua, una volta arrivato citofonai e C. mi aprì.
Arrivato alla porta dell’appartamento ci salutammo ed entrai.
C. era vestita leggera per l’estate, un top bianco e dei pantaloni lunghi leggeri e morbidi che mettevano in evidenza le sue belle chiappone.
Era passato ormai quasi un anno dalla nostra avventura prima a casa mia e poi in ufficio.
Ci sedemmo in salotto e sul tavolino c’era il pc, mi mostrò quello che succedeva e poi mi chiese se volevo qualcosa da bere.
Le chiesi un bicchiere d’acqua fresca e intanto mi misi al pc per controllare cosa stesse succedendo.
Feci una scansione con l’antivirus e trovai subito dei problemi.. Si era presa un virus? Ma come?
Continuai ad indagare e aprii un browser, controllai subito la cronologia e cominciai a capire da dove poteva averlo preso.
La cronologia di C. era piena di ricerche di immagini e video porno, in particolare le ricerche riguardavano soprattutto posizioni per praticare sesso orale anale e cazzi enormi.
Rimasi sorpreso dalla quantità di ricerche presenti e quando C. tornò con la mia acqua ero anche leggermente imbarazzato nel doverglielo dire.
La buttai così sul ridere e le dissi:
«Cavolo C. se ti è piaciuto così tanto l’altra volta, potevi chiedere a me invece che cercare su internet hahaha! Capisco per i cazzi enormi ma direi che non puoi lamentarti hahahah »
Lei diventò subito tutta rossa e rispose:
«Dai scemo! perchè sei andato a vedere la cronologia?? pensavo non si salvasse, che vergogna! »
La guardai ridendo e le spiegai che probabilmente si era presa il virus navigando su uno di quei siti.
Mi chiese se era possibile toglierlo così mi misi al lavoro e trafficai per 1 ora circa prima di riuscire a ripristinare tutto com’era.
Una volta finito le mostrai il pc funzionante e le chiesi:
«Ma ora dimmi, sei così in fissa con i cazzi enormi?»
Lei rispose:
«Dai smettila! li avrò cercati una volta per curiosità!! Ti chiederei gentilmente di tenere per te queste cose… »
Le dissi di stare tranquilla, il suo segreto era al sicuro con me. Per farle capire che poteva fidarsi le dissi:
«Se vuoi ti spoilero una cosa così almeno sei sicura che non dirò nulla»
Mi disse che l’avevo incuriosita così continuai:
«Facendola breve, mi è capitato di fare una cosa a tre con un mio amico e la ragazza che avevi conosciuto tu e diciamo che….. beh ho succhiato il cazzo del mio amico! Inutile dirti che era qualcosa di enorme »
C. si mise a ridere e mi disse: «hahahahah ma va non ci credo! Tu che lecchi un cazzo figurati! »
Le risposi: «Ti giuro, perché dovrei dirti una cosa simile se non è vera! Preso dalla situazione mi avevano convinto a praticare sesso orale ad entrambi! »
« Oh dio sei serio! hahahah non avrei mai pensato!! » Poi guardò l’ora e disse:
«Mi piacerebbe approfondire la cosa ma devo vedermi con un’amica»
«Va bene» le risposi facendole l’occhiolino.
Così uscimmo entrambi dalla porta ed io tornai a casa.
Il lunedì arrivai in ufficio presto, non c’era ancora nessuno, dopo poco arrivò anche C. e uno dei superiori. Eravamo solo in 3 dato che non tutti erano già rientrati dalle ferie. La giornata passava lenta ma finalmente arrivò la pausa pranzo e come al solito mangiai alla scrivania e C. mi raggiunse in ufficio per compagnia.
Dopo poco entrò il nostro superiore dicendo che sarebbe uscito per andare da un cliente e non sarebbe tornato.
Istintivamente io e C. ci guardammo negli occhi poi lo salutammo. Dopo pranzo prendemmo il caffè e poi ognuno nel suo ufficio.
Dopo un’oretta, stavo lavorando tranquillamente al pc con le spalle alla porta, C. entrò senza far rumore e mi sussurrò all’orecchio:
«Vuoi un bel cazzone da succhiare o ti accontenti del mio culone? »
Mi girai e dissi:
«hahahaha che cretina! Hai voglia di farti leccare il culo che sei venuta qui?»
Lei rispose:
«Sì, ho voglia di godere, non ho nemmeno le mutandine… »
La presi istintivamente per i fianchi la feci appoggiare alla scrivania dandomi la schiena e la piegai a novanta, le slacciai i pantaloni e li tirai giù.
Si liberarono le due chiappone che mi eccitavano in maniera smisurata.
Mi leccai un dito, aprii leggermente le chiappe e le passai il dito sul buchetto del culo. C. ebbe un sussulto e sospirò leggermente.
La vista di quel culone era una cosa magnifica, dopo averla stuzzicata un pochino non resistetti più alla voglia di leccarlo così le dissi di allargarsi bene le chiappe.
Un’altra cosa che mi faceva impazzire era vedere le manine di C. appoggiate sulle sue chiappone per allargarle.
Iniziai così ad affondare la faccia in quel ben di dio e presi a lecccare quel buchetto come se fosse un lecca-lecca. C. iniziò a godere come una troia e alzò la gamba destra appoggiandola sulla mia scrivania per poter godersi meglio la leccata.
nel frattempo io mi sbottonai i pantaloni e tirai fuori il cazzo per segarmelo. Dovevo stare attento a non venire subito talmente ero eccitato.
Intanto che godeva C. mi disse:
«Non sai quante volte mi sono masturbata pensando a te che mi lecchi il culo »
Smisi immediatamente di segarmi per non sborrare all’istante e dissi a C.
«E tu non immagini nemmeno le volte in cui penso a come leccartelo nella posizioni più strane per farti godere sempre di più »
Non appena finii di parlare C. salì sulla scrivania in piedi e poi si accucciò e si piegò leggermente in avanti, in quella posizione il buchetto del culo era bello dilatato.
Una volta in posizione C. disse:
« Ora aprimi bene le chiappone e fammi godere»
Non me lo feci ripetere due volte, appoggiai le mani sulle chiappe e cominciai a muovere la lingua su e giù lentamente tra le chiappone di C.. Lei dopo poco mi premette la testa in mezzo alle chiappe e iniziò ad ansimare sempre più velocemente. Dopo un paio di minuti, mentre continuavo a leccare, le infilai un dito nel culo e cominciai a muoverlo avanti e indietro come per scoparla, accelerai sempre di più finchè ad un ritmo ben sostenuto, C. ebbe un orgasmo devastante. Sentivo che involontariamente contraeva tutti i muscoli e stringeva anche il buchetto. Io non mi fermai finchè C. non era visibilmente esausta e scese dalla scrivania.
Si sedette su di me e cominciò a baciarmi dicendomi che solo io la facevo godere in quel modo.
«Non mi stancherò mai di farti godere C.» le dissi..
Appena smisi di parlare, si accovacciò davanti a me e cominciò a leccarmi le palle in un modo divino mentre mi guardava con una faccia innocente ma da porca.
Se le infilava tutte in bocca e poi le leccava avidamente, nel mentre mi segava dolcemente con la sua manina. Dopo poco cominciò a passare la lingua su tutto il mio cazzo fino ad arrivare alla cappella.
Girò vorticosamente intorno mentre con una mano mi massaggiava le palle tutte belle umide. Dovetti fermarla prima di esplodere… Volevo vederla ancora godere così le feci appoggiare di schiena sulla scrivania, le sollevai le gambe e le aprii in modo da dilatare bene il buchetto del culo.
Diedi una rapida ma decisa e profonda leccata a quel paradiso e poi iniziai a penetrarla dolcemente.
Non ci potevo credere, stavo scopando il culone della mia collega sulla mia scrivania.
Dopo una decina di minuti aumentai il ritmo finché non capii che C. era in estasi, stava godendo come una maiala.
Mi guardò negli occhi e disse « mi piacerebbe vederti leccare il cazzone del tuo amico mentre mi sfondi il culo»
A quelle parole non resistetti più ed esplosi come un vulcano, le riempii il culo e poi continuai sulla pancia e sulla sua fighetta.
Era ricoperta di sperma e si accarezzava con le mani tutto il corpo pieno, poi scese dalla scrivania e prese in bocca il mio cazzo che si stava ammosciando e lo ripulì per bene. Non voleva perdere nemmeno una goccia.
Con mio stupore, appena finì, si alzò e mi baciò con la lingua per farmi sentire tutto il suo bottino.
Poi si avvicinò all’orecchio e mi disse: « Tanto ho capito che non è la prima volta che la assaggi»
Non sapevo che dire, ero di nuovo eccitato così le dissi
« No, ma dalla tua bocca è ancora più buona, sei proprio una porca!!!»
Sorridemmo entrambi e uscimmo in corridoio per andare nel bagno a lavarci. C. era davanti a me così ammirai ancora quel culone sballonzolare per il corridoio. Non mi sarei più tolto quell’immagine dalla testa…..

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Autore Pubblicato il: 16 Ottobre 2022Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici Etero, Racconti Gay0 Commenti

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