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I racconti di Giò – 2. Voglia di Francesco

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“Che schifo avere diciassette anni…” Penso tra me infilandomi le scarpe da ginnastica “o mi accompagnano i miei o devo camminare.”

Prendo il borsone con il cambio di vestiti e decido di andare a piedi, anche se è ormai autunno non fa ancora freddo, si sta bene anche in jeans e maglietta come indosso ora e poi il locale dista solo dieci minuti da casa.

Mentre cammino veloce mi accendo una sigaretta.

“Fra meno di un anno mi faccio la patente e poi vado dove voglio.”

Svolto a sinistra e poi attraverso la strada.

“Così non devo più farmi scarrozzare in giro dai miei o da Riccardo!”

Riccardo è l’uomo che frequento da un paio d’anni, è molto più grande di me, dopo una corte spietata ho ceduto alle sue attenzioni e me ne sono innamorata.

Ma lui è sposato.

Più volte ha detto che sua moglie non conta niente e che sono io quella che lui desidera.

“Sì, desideri, solo per scopare!” Penso tra me in un moto di rabbia.

Getto la sigaretta, la spengo col piede e poi riprendo a camminare verso il locale.

Riccardo è stato l’uomo con cui ho perso la verginità circa un anno e mezzo fa, non è stata una bella esperienza, anzi, lui non ha avuto quasi nessuna attenzione verso di me e mi ha fatto male, ho persino pensato che se quello era fare l’amore meglio non farlo mai più.

Poi però le cose sono migliorate, il sesso è diventato piacevole e ammetto che mi piace molto farlo. Sarà l’età, saranno gli ormoni, fatto sta che ho spesso voglia ed ho imparato ad apprezzare anche il puro e semplice “scopare” per il gusto di farlo.

Ma Riccardo riesce spesso a rovinare tutto. Utilizza queste mie voglie per prepararmi qualche “sorpresa” senza però prima informarsi se la cosa possa piacermi o meno.

“Vabbè, meglio non pensarci questa sera.” Mi dico e intanto sono quasi arrivata al locale.

“Speriamo che ci sia anche Francesco…”

La domenica sera, come stasera, lavoro qualche ora in un locale del mio paese ballando sui tavoli così riesco a racimolare qualche soldo in più. Nelle ultime settimane è spesso venuto un ragazzo di nome Francesco, ha qualche anno più di me ed è proprio un bel ragazzo. Posso dire che mi piace davvero molto e mi vorrei proprio riuscire a scoparmelo.

Intanto sono arrivata al locale, apro la porta ed entro.

«Ciao Giò!» Mi saluta la cameriera dietro al bancone.

«Ciao Laura!» Ricambio io e poi saluto anche Anna, l’altra cameriera, ed Andrea, il proprietario del locale, che mi chiede se voglio bere qualcosa prima che inizi la serata, lui è sempre molto gentile con me ed io accetto ringraziandolo.

«Cosa ti do?»

«Una Coca-Rum, grazie!»

«Arriva subito!»

Mi siedo su uno sgabello ed i miei pensieri tornano su Francesco.

“Ma che ti passa per la testa? Non sai neanche se gli piaci!” Mi dicoiniziando a sorseggiare la Coca-Rum che Andrea mi ha portato nel frattempo.Ci ha messo anche una fettina di limone proprio come sa che piace a me e ne bevo un altro sorso. Questa sera ho parecchia sete.

“Però mi stava proprio spogliando con gli occhi l’altra settimana…” Penso tra me.

Domenica scorsa è arrivato dopo circa venti minuti che avevo iniziato a ballare ed è rimasto tutto il tempo a guardarmi. Sentirmi i suoi occhi addosso mi ha eccitata molto e credo di aver iniziato a ballare anche in modo un po’ provocante.

Poi però, alla fine della serata, abbiamo solo parlato e nessuno dei due ha preso l’iniziativa anche se, ad essere sinceri, lui mi ha fatto dei complimenti dicendo che sono proprio brava e “mi muovo bene”.

Mentre sono persa in questipensieri mi guardo attorno notando che ci sono più ragazzi che ragazze questa sera e mi dico: “Magari sono venuti a guardare me!”

Sorrido a questo pensiero vuotando il bicchiere che poso sul bancone. Laura lo raccoglie e le chiedo se intanto posso andare a prepararmi.

«Sì, vai pure, tra poco arriva anche il DJ.»

Prendo il borsone e vado verso la porta dell’antibagno, devo solo cambiarmi perché mi sono già truccata a casa: tonalità di marrone con sfumature dorate e rossetto non troppo acceso. Mi trucco spesso in questo modo, mi dona, ed io non esco mai da casa se non sono truccata.

Apro la porta ed entro nell’antibagno, non mi va di cambiarmi qui perché potrebbe entrare qualcuno così mi chiudo nel bagno ed inizio a spogliarmi.

Sfilo la maglietta bianca, per comodità oggi non ho indossato il reggiseno tanto le mie tette sono belle sode e stanno su da sole, poi tolgo le scarpe ed i jeans neri restando solo col perizoma nero. Apro il borsone e prendo l’abbigliamento che ho scelto per questa serata: pantaloncini neri corti e top bianco, entrambi aderentissimi. Per finire scarpe bianche con una zeppa bella alta così il mio sedere sporge ancora di più.

Metto via il resto, quasi dimentico le scarpe e ci butto dentro anche quelle. Chiudo il borsone e lo ripongo dentro un armadietto sotto al lavandino. Un’ultima occhiata allo specchio: vado benissimo!

Con un sorriso di soddisfazione apro la porta ed esco dal bagno, il DJ intanto è arrivato ed ha già fatto partire la musica così salgo velocemente sul tavolo ed inizio subito a ballare.

Mi muovo a tempo con la musica, so che ballo bene e so essere anche molto sexy. In breve mi sento parecchi occhi maschili puntati addosso e la cosa devo ammettere che non mi dispiace per nulla, anzi, mi piace sentirmi desiderata da così tanti maschietti.

Ma quello che veramente mi interessa ancora non c’è.

Un po’ delusa, decido di concentrarmi sul ballo e adatto i miei movimenti alla musica che adesso si è fatta più incalzante.

Passano diversi minuti poi finalmente vedo Francesco che entra nel locale e si dirige al bancone del bar.

Sorrido tra me tirando un respiro di sollievo, temevo quasi non venisse questa domenica.

Francesco prende la birra che intanto Anna gli ha servito, si volta verso di me e mi saluta con un sorriso ed un cenno della mano.

Gli sorrido, ricambio il saluto e continuo a ballare ora decisamente più tranquilla di prima.

Mentre ballo lo osservo più volte, ha circa vent’anni, è alto e magro, capelli castani, occhi marroni e carnagione scura. Penso tra me che è proprio un bel ragazzo e mi piace proprio tanto ma ancora non voglio farglielo capire.

Cerco di concentrarmi nuovamente sulla musica che ora si è fatta più lenta e sensuale. Accompagno il ritmo con movimenti sexy di spalle e bacino e posso immaginare di fare effetto a più di qualche ragazzo presente in sala. Spero anche su Francesco.

Trascorre circa un’ora e mezza prima che termini la serata ed io possa scendere dal tavolo mentre il DJ abbassa quasi del tutto la musica lasciando solo un piacevole sottofondo con sfumature House.

Vado subito da Francesco che, seduto su di uno sgabello al bancone, mi sta guardando con un sorriso in volto.

«Ciao Francesco!»

«Ciao Giò!»

Ci salutiamo con un paio di baci sulle guance e mentre lo fa mi poggia una mano sulla schiena.

«Noo! Sono tutta sudata!» Gli dico temendo possa dargli fastidio il contatto con la mia pelle bagnata.

«Non ti preoccupare!» Mi rassicura lui e poi aggiunge: «Avrai sete immagino, cosa prendi?»

«Una Coca-Rum, grazie!»

Lui prende una birra e dopo poco arriva Anna con i nostri due bicchieri in mano. Ci guardiamo un po’ attorno ed identifichiamo un tavolino che si è appena liberato così corriamo subito ad occuparlo.

Chiacchieriamo del più e del meno, di come abbiamo trascorso la settimana ed il week end. Tra una battuta e l’altra sorseggiamo i nostri bicchieri e penso tra me mordendomi involontariamente un labbro: “Però cavolo, sta proprio bene con i jeans neri e la camicia bianca…”

Cerco di distrarmi da questi pensieri e finisco il mio drink.

«Forse è meglio che vada a cambiarmi perché si sta facendo tardi…» Gli dico poggiando il bicchiere vuoto sul tavolo.

«Ti accompagno, devo andare in bagno.» Mi dice finendo la birra.

Sorrido ed alzandomi gli dico: «Andiamo!»

Entriamo nell’antibagno ed improvvisamente mi spinge con forza dentro il bagno, chiude la porta alle sue spalle ed inizia subito a baciarmi con passione facendosi strada con la lingua tra le mie labbra mentre con le mani mi accarezza con forza il seno da sopra il top.

“Finalmente!” Penso tra me ricambiando subito il suo bacio.

Gioca con la mia lingua, la succhia e mi morde piano le labbra. Poi si stacca e guardandomi mi dice: «Togliti il top, voglio vederti le tette!»

Lo accontento subito, lo sfilo da sopra la testa, lo faccio cadere a terra, restando così a seno nudo con i capezzoli lievemente imperlati di sudore e già turgidi per l’eccitazione. Devono essere uno spettacolo irresistibile per i suoi occhi.

Francesco riprende a baciarmi mentre le sue mani mi strizzano forte le tette. Lentamente si sposta sul collo che bacia e lecca divorando ogni centimetro della mia pelle. Sento le sue labbra, la sua lingua, le sue mani su di me che mi vogliono, mi cercano, mi esplorano.

Lentamente scende facendomi ansimare sempre più forte, la sua bocca arriva al mio seno che subito inizia a mordicchiare e baciare mentre le mani scendono tra le mie cosce massaggiandomi la fica da sopra i pantaloncini.

Inizia a torturarmi i capezzoli, prima uno, poi l’altro, li bacia, li lecca e li succhia forte portando la mia eccitazione letteralmente alle stelle.

Non resisto più, ho voglia di lui, ho voglia del suo cazzo, ho voglia che mi scopi forte, qui, adesso, subito!

Francesco si ferma e si stacca. Mi guarda negli occhi e posso vedere chiaramente il suo desiderio almeno pari al mio.

«Togli i pantaloncini…» Mi dice.

Io rapidamente eseguo facendoli cadere a terra.

«…anche il perizoma…»

Sono talmente eccitata e ho una gran voglia di scopare che faccio tutto quello che mi chiede senza farmelo ripetere due volte. Sfilo anche il perizoma restando completamente nuda con solo le scarpe zeppate addosso.

Mi ammira un attimo e poi riprende a baciarmi con sempre più passione. Con la lingua mi esplora la bocca mentre con le mani scende lungo i miei fianchi per poi spostarsi sulla pancia e poi giù, tra le cosce, fin sopra il clitoride che inizia a massaggiare lentamente. Ci gioca un po’, poi lo sento spingere ed entrare con due dita nella mia fica calda che sento diventare come un lago man mano che i suoi movimenti si fanno più profondi.

«Ti piace?» Mi chiede sussurrandomi all’orecchio.

«…Sì…» Riesco a rispondergli io tra un sospiro e l’altro.

«Ti voglio scopare…» Aggiunge.

«…Fallo!» Gli rispondo ansimante.

Si stacca e si inginocchia davanti a me, mi fa alzare una gamba e poggiare il piede sul bordo del WC. Con le dita di una mano mi allarga la fica inizia a leccare e succhiare il clitoride, mentre con due dita dell’altra mano entra dentro fino in fondo scopandomi subito forte.

Mi sento letteralmente colare su di lui, il piacere che mi procura mi fa quasi tremare le gambe, ansimo e fremo sempre più forte cercando, però, di trattenermi il più possibile perché temo che qualcuno da fuori mi possa sentire.

Dopo qualche minuto si stacca da me e si alza, mi guarda negli occhi, slaccia la cintura, e sbottona la patta. Con un solo movimento abbassa contemporaneamente pantaloni e boxer ed io mi ritrovo davanti ad un bel cazzo duro: lungo, grosso e tutto depilato.

«Ti piace il mio cazzo?»

Annuisco.

«Ne hai visti ancora di così?»

Scuoto la testa sempre più eccitata e vogliosa.

Lo prendo in mano e lo stringo. Il sentire le sue vene che pulsano tra le mie dita mi procura una fitta di piacere e desiderio che mi percorre tutto il basso ventre.

Lo sto segando lentamente quando Francesco mi dice: «Dai, prendilo in bocca!»

Con una leggera pressione sulle mie spalle mi fa inginocchiare davanti a quel lungo cazzo e aggiunge: «Fammi sentire quanto brava sei!»

Stringendolo forte in mano mi avvicino con le labbra alla grossa cappella, inizio a picchiettarla con la punta della lingua e poi la percorro più volte con dei movimenti circolari che la bagnano tutta. La faccio scivolare tra le mie labbra senza smettere di leccarla e poi la succhio forte strappandogli un sonoro fremito di piacere.

Io però ho appena iniziato le cure al suo cazzo.

Faccio uscire la cappella dalla bocca, inclino leggermente la testa di lato e, tenendolo col palmo della mano dall’altro lato, percorro tutta l’asta con le labbra e la lingua. Vado su e giù più volte, dalle palle alla cappella, avanti e indietro.

Poi di colpo lo prendo in bocca ed inizio subito a spompinarlo forte.

«Ooooohhhh… sì cazzo… sì…» Mi dice ansimando sonoramente.

Vado su e giù con la testa succhiando e leccando ogni millimetro di quel magnifico cazzo che mi scorre tra le labbra, mi aiuto con una mano mentre con l’altra mi appoggio alla sua coscia.

«Ooooohhh… sìììììì… sei fantastica… non ti fermare…»

Il suo cazzo ha decisamente un buon sapore ed io non ci penso minimamente a fermarmi.

«…Sì… cazzo… continua… continua…»

Io continuo. Mi fa impazzire succhiarglielo per bene incavando le guance mentre con la lingua percorro le sue venuzze pulsanti.

Sento le sue mani afferrarmi la testa e subito dopo inizia a scoparmi in bocca ansimando sempre più forte. Mi fa letteralmente andare via di testa essere presa così e sento la sua eccitazione aumentare ogni volta che mi attira a sé con le mani.

Sta arrivando rapidamente arriva al punto di non resistere più e si ferma prima di oltrepassarlo. Mi fa alzare e voltare spingendomi poi in avanti. Mi appoggio con le mani contro il muro, Francesco mi allarga le gambe e da dietro inizia a far scorrere la cappella al centro della mia fica bagnata. Al solo contatto inizio subito ad ansimare forte.

Di colpo lo sento entrare tutto fino alle palle.

Mi sento piena, riempita del suo lungo e grosso cazzo pulsante.

Mi prende per i fianchi ed inizia a sbattermi con foga facendomi gemere ed ansimare sempre più forte. Adesso non mi frega niente se ci sentono, non mi importa se entra qualcuno, la sola cosa che mi interessa è che Francesco mi sta scopando.

«Ti piace come ti scopo?» Mi chiede.

«Mmmhhhh… sì… ooooohhh…» Rispondo ansimando e gemendo violentemente.

«Dai, godi! Voglio sentirti godere!» Mi incita pompandomi con forza.

Non me lo faccio ripetere due volte e con un gemito strozzato vengo come una fontana sul suo cazzo che non accenna minimamente a rallentare.

«Wow! Mi hai colato su tutto l’uccello! Lo sento! Eccitante, cazzo!!!» Esclama dandomi ancora diversi colpi forti che prolungano il mio orgasmo facendomi quasi tremare di piacere.

Poi esce e mi fa girare mentre si sega velocemente. Mi fa sedere sul WC e rantolando inizia a riversare la sua sborra calda sul mio corpo. Densi schizzi mi ricoprono le tette e la pancia colando poi giù verso l’inguine.

Dopo essersi svuotato per bene me lo spinge in bocca perché lo ripulisca tutto. Io eseguo di buon grado leccando e succhiando via tutto, gustandomi il sapore dei nostri piaceri mescolati assieme.

Una volta terminato il mio compito Francesco sfila l’uccello ancora duro dalle mie labbra e mi porge la carta igienica in modo che possa ripulirmi. Passo diversi strappi sulla mia pelle poi la getto nel WC e tiro lo sciacquone mentre Francesco si risistema.

Apro il mobiletto, tiro fuori il borsone ed inizio a vestirmi a mia volta, perizoma, jeans, maglietta e scarpe. Caccio dentro il resto che ora non mi serve più e lo chiudo.

Francesco mi bacia dolcemente sulle labbra e dice: «Mi è piaciuto molto, ho passato una proprio una bella serata.»

«È piaciuto davvero tanto anche a me…» Rispondo.

Poi mi sorride ed esce dal bagno, io resto ancora qualche minuto per finire di sistemarmi, un’ultima controllata allo specchio ed esco a mia volta.

Vado al bancone del bar, Andrea mi sorride e mi bassa la busta con il compenso per la serata. Lo ringrazio poi saluto lui, Anna e Laura ed esco dal locale incamminandomi verso casa.

Nel tragitto mi accendo una sigaretta ripensando alla serata, sono ancora estremamente emozionata ed eccitata per quello che è successo nel bagno e mentre mi ripassano davanti agli occhi le immagini di quest’esperienza penso tra me: “Ho scopato nel bagno con Francesco! Finalmente ci sono riuscita a scoparmelo!”.

Un passo dopo l’altro ed un largo sorriso mi si dipinge sul volto.

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