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MAX

Uscita da casa, col cazzo duro come il marmo, faticosamente dissimulato stando seduto sul divano, mi precipito in bagno, apro la cesta dei panni sporchi e pesco un perizoma di zia. Mmmmm che odore….me lo metto sotto il naso, mi sputo sulla mano e inizio a menarmi il cazzo ad occhi chiusi assorbendo tutto l’odore della sua figa.
Che profumo pazzesco! C’è una strisciolina bianca essiccata dove appoggia la figa, tiro fuori la lingua, la lecco con avidità. Come vorrei leccartela tutta zia. Mentre assaporo il residuo dell’umore secco della sua figa, mi concentro sulla strisciolina di stoffa dove appoggia il buchetto posteriore.
Che odore fantastico anche lì!! Impazzisco per i suoi profumi, immagino il suo buco del culo a come possa essere saporito, ficcandoci dentro la lingua, prepararlo, inumidirlo per infilarci poi anche qualcos’altro. Con questo vortice di pensieri, vengo.
Ce l’avevo durissimo, faccio uno schizzo potentissimo, e non poteva essere altrimenti, contro lo specchio di fronte a me che stavo in piedi davanti al lavandino, poi altri 5 o 6. Oh zia se sapessi l’effetto che mi fai! Cazzo, ho imbrattato tutto quello che c’era vicino allo specchio, ora mi tocca ripulire….
Dopo un accurato lavoro di ripulitura, finalmente mi dirigo verso il mare. al bar c’è sempre la compagnia di ieri, la moretta guarda, altrochè se guarda. Devo ricordarmi di chiedere a zia Anna se la conosce

(continua)

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