;

267 – Francesca: Sono troia fin da ragazza

Alberto terminato il suo racconto della storia con la sua ex moglie, chiede a Francesca di raccontare qualcosa di piccante della sua vita.

Prima di iniziare il suo racconto si assicura se effettivamente Alberto vuole sapere e se è preparato a sentire qualcosa che a lui potrebbe non fare certo piacere.

Lui conferma e promette di ascoltare anche ciò che normalmente non sarebbe corretto.

 

“Non so da quant’è che lo faccio e sinceramente ne ignoro le motivazioni che mi hanno portato a fare sesso appena l’occasione me lo consente anche cercandolo e provocandolo, ma mi piace.

Il cazzo fin da ragazzina mi è sempre piaciuto. A dire il vero da studentessa non lo facevo ma poi un amico, mio ex insegnante e la sua compagna, mi hanno fatto scoprire un piacere fondamentale della vita. Ricordo che da piccola anche tra sorelle si facevano certi giochi. Pensa che una volta provai anche a metterlo in culo a Marisa, mia sorella, e lei tentò di fare lo stesso”

I racconti di Francesca iniziano dall’età scolare quando frequentava la terza media. A quel tempo lei si incontrava con le compagne di scuola nei bar di un piccolo paese sardo. La mentalità molto chiusa e la tradizione non consentivano fino ad oltre 18 anni di avere un filarino ma lei era precoce così come le sue amiche. Tutte lanciavano sguardi di gradimento ai bei ragazzi del paese che frequentavano il bar o che erano fermi a gruppi nella piazza del paese.

Le altre di nascosto qualche bacio a qualcuno lo hanno dato ma lei niente; non ha avvicinato nessun maschio.

Tutto ciò è proseguito anche alle scuole superiori fino alla quarta classe quando un bel ragazzo da poco laureato è andato ad insegnare matematica nella sua classe e lì con alcuni sotterfugi e segnali stabiliti è riuscita ad uscire con lui innamorandosene. É stato lui il maschio che per prima l’ha fatta godere e l’ha avviata sulla strada del sesso senza limiti e pregiudizi.

Chi ha poi contribuito ad avviarla ad essere una ragazza tutta sesso è stata Forica, compagna del suo primo amore, che l’ha sedotta e che rimane una delle figure fondamentali della vita sessuale di Francesca.

Chi poi ha dato una svolta incredibile avviandola al lesbismo è stata Mirta. Lei aveva un negozio ed in città era una nota lesbica. Nel suo negozio le commesse erano lesbiche o bisex ed anche Francesca con qualcuna ci ha fatto sesso.

Gli anni passati in città diventando amante e compagna di Mirta per lei sono stati splendidi e ricchi di avventure sessuali facendo sesso sempre con eleganza e molto erotismo.

In Francesca un ricordo rimasto vivo è quello associato a Forica che lei conosce da tanti anni e che può affermare essere una grande porca. Forica è bisex, si è anche sposata ma poi ha lasciato il marito per ritornare ad essere esclusivamente bisex.

A lei Francesca ha dato il suo primo bacio, è stata lei ad insegnarle a toccare e leccare la prima figa, anche con lei non ha fatto le sue più grandi scoperte sul mondo femminile.

Lei ricorda bene la prima volta che le sono venute delle voglie particolari. Avevo circa 19 anni ma dall’aspetto ne dimostrava molti di più.

Quando Forica e Francesca si sono incontrate nude e pronte per il sesso, quest’ultima ha precisato che era la sua prima volta e che Forica doveva perdonarla se non era brava come le altre. In quell’occasione era presente Angelo, il compagno di Forica, che ascoltava ed interveniva assai poco.

Francesca pensava che gli incontri, iniziati in periodo scolastico, si svolgessero in un luogo frequentato dalle coppie irregolari che si vogliono divertire in santa pace. Invece la ragazza è stata sempre ospitata dalla coppia a casa loro in città.

Dopo svariati incontri e anche passato più di un anno, i due hanno proposto a Francesca di passare ad incontrare altre persone ed hanno invitato un altro maschio. Forse volevano farla accoppiare a due masci allo stesso tempo con una doppia penetrazione.

L’ingenuità e l’inesperienza di Francesca non le hanno consentito di capire lì per lì cosa Angelo e Forica intendessero fare con lei.

Così una sera si è presentato un ‘amico’.

“Ciao” gli disse io in modo cortese ed anche imbarazzato.

Lui però è stato meno gentile “Poche chiacchere! Tu sei la mia troia stasera e le troie non parlano: succhiano” e dicendo questo le ha preso la nuca portando le labbra di Francesca alle sue labbra introducendo in modo violento la sua lingua dentro la sua bocca.

La sua lingua era potente. La leccava velocemente e rilasciava molta saliva.

Francesca si è ritrovata con la testa che non ragionava ed era presa alla sprovvista ma nonostante tutto la cosa stava iniziando ad eccitarla.

Lui era eccitatissimo ed il suo cazzo iniziò a indurirsi.

L’uomo spingeva la sua lingua sempre più dentro costringendola muoversi sempre meno. Lui era addosso a lei le leccava la faccia e lei presa dall’eccitazione ha smesso di ragionare e lasciarsi trascinare da sensazioni nuove e sconosciute sotto lo sguardo attento dei padroni di casa che si toccavano e baciavano.

Muovevo la bocca in modo scomposto cercando la sua lingua, leccando ora il suo collo e ora il suo orecchio sentendolo vibrare dall’eccitazione.

Francesca muoveva le mani velocemente sul corpo dell’uomo sentendo il piacere di accarezzare braccia forti e spalle larghe che le davano un immenso senso di sicurezza.

Quando lui con la mano è andato a sincerarsi dello stato della fighetta, titillando il grilletto in modo violento, lei mugolava dal piacere datomi da quella presa e aumentava il lavoro della sua lingua dentro la bocca di quel maschio conosciuto da poco.

A Francesca è venuto spontaneo aprire i pantaloni abbassarli insieme allo slip e segarlo.

Lei non capiva nulla. Quelle sensazioni erano sempre più forti e belle, tanto piacevoli da non potersi fermare.

Lui le ha messo una mano tra le gambe trovandola bagnatissima. Fino ad allora le uniche mani che avav avuto tra le gambe erano state quelle di Angelo, di Forica e di Mirta prima che lei la volesse in casa.

Lui le ha messo proprio quella mano in bocca e le disse di leccarla e lei molto abile lo ha fatto feci succhiando le dita come se fossero dei cazzi.

Lei ha sospeso la sega per tenere con le sue mani il braccio di quella mano che aveva in bocca ed ogni tanto la mia bocca si apriva lui ci sputava dentro insultandomi pesantemente.

La situazione era alquanto eroica e Francesca ormai stava per venire e lui se ne accorse e la lasciò li.

Lei si è fermata stringendo l’asta per bloccare l’orgasmo prorompente dell’uomo.

Intanto Forica ed Angelo si erano spogliati e stavano scopando. Forica su lui che era seduto su un divano ed entrambe guardavano la scena di Francesca che faceva sesso con uno sconosciuto.

L’uomo era pazzo dall’eccitazione e si staccò da Francesca e io lei non si è allontanata per far sì che potesse mettere la sua asta dentro di lei.

 “Succhiamelo troia e forse dopo potrai godere”

Lei ha abbozzato una risposta ma la sua testa fu spinta sul suo cazzo.

Ancora una volta Francesca si è ritrovata con la cappella in gola e d’istinto si è sollevata ma lui l’ha fermata. Quell’uomo le aveva messo la sua cappella tutta fino in fondo alla bocca. Francesca aveva dei conati di vomito ma lui sembrava non accorgersene e lei non sapevo cosa fare; le sembrava di morire soffocata ma ciò non avvenne perché aprì ancora di più le labbra e spalancò la bocca per poter respirare.

È stato quello il momento in cui lei ha capito come fare dei meravigliosi pompini e non avrebbe più dimenticato la lezione.

 “Allora troia? Hai il mio cazzo in bocca. Succhia!” mentre Francesca muoveva la lingua velocemente a succhiare e godersi quel meraviglioso cazzo in bocca e si lasciava lascivamente trasportare dall’eccitazione.

Oltre a ficcarsi la cappella in gola, lei gli leccava le palle depilate e presa dalla perversione gli ha leccato il buco del culo facendo fremere quel bel maschio.

“Cazzo che puttana che sei”

Forica che cavalcava Angelo ha aggiunto “Dai leccale il culo, dai! Lecca!”

La giovane non si è fatta pregare spingendo la lingua in quel buco più che poteva e sentiva che lui fremeva.

Per agevolare l’opera lui si è inginocchiato alla pecorina mostrando il culo a chiunque avesse voluto guardare dentro.

Lei ha iniziato a fare un su e giù su quel cazzo strepitoso per almeno altri cinque minuti.

Lui gemeva e sospirava e premeva sulla nuca affinché lei lo tenesse per più tempo.

“Puttana, sei bravissima! Mi stai facendo sborrare! Vuoi ingoiare la sborra?”

Francesca non faceva caso alle parole e continuava a succhiare senza rendersi conto di quello che lui diceva

“Allora troia vuoi ingoiare si o no? RISPONDI!” e le diede un ceffone.

“Sì, voglio ogni tua cosa!”

Era evidente che Francesca non ragionava, forse non ero in lei.

Dopo qualche istante l’uomo è venne in gola insultandola ma erano parole che lei non ricorda e dovute al momento di estasi.

A fatica Francesca ha inghiottito tutta la sborra continuando a leccare provocando piacere al maschio.

Lei non si rese conto del tempo impiegato da lui a riversare la sborra nella bocca ma le parve non finire più, nonostante ciò ne era sazia e non voleva che finisse.

Dopo pochi minuti lei aveva ripulito il cazzo e con gli occhi lo stava implorando di farla venire.

Lui ha capito senza che lei pronunciasse parole.

Ha iniziato così la sua opera baciandola con foga mentre la sua mano destra le palpava il culo e ogni tanto un dito andava a spingere sul buchetto ancora vergine.

Francesca ogni tanto guardava la coppia di amici che l’avevano ospitata che la stava guardando.

Il suo maschio disse “Tranquilla gioia, ci stanno solo guardando da quando hai iniziato a succhiarmi il cazzo. Ora facciamo divertire un po’ anche loro”

Quelle parole hanno tranquillizzata la ragazza e come presa da una voglia innata si è messa carponi mostrando le natiche ai due spettatori.

Forica avvicinandosi a loro ha detto “Ho notato che ti piace il cazzo. Perché non succhi anche quello Angelo?” e senza aspettare risposta si è ritrovata il bel cazzo di Angelo in bocca che ha succhiato avidamente.

“Cazzo questa qui ci sa fare davvero con la bocca!” ha detto Angelo.

Forica di rimando “É più brava di me, amore?”

“Siete due bocchinare fantastiche, ma lei è più troia. Mi dispiace!” mettendosi a ridere fragorosamente dopo aver visto la faccia stupita di Forica.

“Ma questo culetto è ancora vergine?” ha chiesto Forica a Francesca con uno strano bagliore negli occhi.

“Certamente” ha replicato Francesca “É la prima sera che lo mostro”

“Penso che sarà scopato prima o poi. Sai Forica, ho tante belle idee che mi frullano per la testa. Sei contenta troietta?“ ha detto Angelo guardandola con un sorriso che diceva già tutto.

“Si, Si tutto! Ma vi prego, fatemi venire! Sto impazzendo! Vi prego” e si è ributtata sul cazzo di Angelo che aveva iniziato ad ansimare molto forte e più ansimava più Francesca infilava la l’asta fino a farla arrivare in gola.

Lei ad un tratto ha sentito qualcosa che si appoggiava al suo sfintere. D’istinto si è voltata per capire chi fosse e che cosa volesse farle.

“Su troietta!” ha detto Forica “Stasera facciamo festa così la prossima volta sentirai meno male. Lo so che la prima volta potresti sentire dei dolori ma ci deve pur essere una prima volta. Non credi?” e la sua amica le ha leccato la rosetta posteriore prima di farle sentire un dito appoggiarsi allo sfintere e premere piano ma in modo costante.

“Noo! Ti prego Aahhh, no dai.! Aahhh! Mi, mi fa male.! Non farlo, aahhhh! ma che fai? Nooo!” ma nonostante le proteste Francesca dava segni di godimento tradendo le parole appena dette e la sua iniziale volontà.

“Cazzo Francesca! Mi stai risucchiando le palle, non ti stacca più!” ha esclamato Angelo.

“Adesso ci penso io. Le faccio passare la voglia di fare la troia! Tienila per le spalle che ora la sfondo!” ha detto l’uomo sconosciuto.

Lasciando per un attimo il cazzo di Angelo “No cosa volete fare? Aspettate.! No! Oddio cos’è?” ha detto la ragazza sentendo la cappella sul suo sfintere nel tentativo di aprirlo

“Mi uccidi! No, no! Aaahh fai piano, molto piano! Mi spacchi! Aahhhh” nel sentire il cazzo spingere sempre di più ed aprire inesorabilmente quel buco.

I muscoli di Francesca erano tesi ed i sensi allarmati tesi a sentire ogni piccolo dolore derivante dal movimento di quel bastone. Comunque lei non riusciva a stare ferma, voleva liberarsi, ma la presa di Angelo e dell’uomo era salda.

“Sta ferma troia che adesso questo bel cazzone ti trapanerà per bene” ha detto Forica “Ho detto di stare ferma!” e rivolta all’uomo “Avanti prendi la mira e inculala!”

Forica fino a quel momento non si era mai espressa in modo così volgare. Trattava l’alunna del suo compagno come una troia navigata e mentre Francesca sentiva quelle parole ha sentito la pressione calare e istintivamente ha rilassato i muscoli dello sfintere per pochi istanti. Ne è seguito un bruciore e un dolore al limite dell’insopportabile, i sensi sono impazziti, lo stomaco bruciare ed un urlo disumano è uscito dalla gola.

“Zitta troia!” ha detto Angelo

 Quella violenza di iniziazione è durata poco meno di 10 minuti che alla ragazza sembravano eterni.

Il dolore si era molto attenuato ma non scomparso.

Francesca sentiva quel cazzo entrare ed uscire. Ogni vena la sentiva scorrere nel ano ad aprirlo e tenerlo aperto ma ciò che lei apprezzava era il fatto che più il tempo passava più il dolore diventava piacere allo stato puro passando dalle urla di dolore al mugolio per la goduria di quella violenza tanto che le uscì di bocca “Si inculami! Sono la tua troia! Continua, avanti inculami!” in preda al piacere.

Francesca non si rendeva conto che Forica era seduta su una sedia lì vicino e si stava sgrillettando furiosamente facendosi leccare le tette da un uomo che l’inculava alla grande ed Angelo che le sbatteva con violenza il suo cazzo sulle labbra e sulla lingua fino ad esplodere con un orgasmo lunghissimo che si spiaccicò sul suo viso.

Pensare a tutto questo solo 2 ore prima sarebbe stato impossibile.

Anche Forica voleva la sua parte di Francesca ed allora le ha leccato il viso per raccogliere la sborra del suo compagno e la bella sensazione che la ragazza provava l’ha portata ad aprire la bocca in modo che Forica potesse insinuare la sua lingua in bocca mentre Francesca, gridando dal piacere, godeva come una fontana rendendosi conto di essere diventata in poco tempo una bella troietta già esperta in molte cose.

“Dove ti sborro troia?!” le chiese il violentatore “Nel culo ti prego nel culo!!!” supplicò e la risposta fu “E culo sia” disse scaricando un litro di sborra nelle viscere.

L’uomo è restato dentro di me fino a che il cazzo per motivi naturali non è uscito dall’intestino. Solo a quel punto Francesca si è sollevata ed i due amanti si sono ricomposti e baciandola.

Francesca era sconvolta e con un ultimo gemito ha portato una sua mano a toccare lo sfintere; era aperto e non doleva. Ora lei era sicura che il suo culo fosse sfondato.

 “Sei oscena cara la mia troietta!” ha detto ridendo Forica “Ora mettiti piegata sulle gambe, allargati il culo e rilassati. Voglio vedere colare sborra fuori!”

Francesca eseguiva gli ordini come un automa e godette ancora nel sentire la sborra colare fuori e finire su una delle sue mani.

“La prossima volta ti faccio un clistere così potrò raccogliere la sborra di Angelo e gustarla!” ha detto Forica.

Questa è stata la prima volta ma non l’ultima.

“Ora mio caro Alberto sai chi sono e come ho conosciuto il sesso. C’è stata poi tutta una vita intensa con altre belle esperienze quando sono diventata l’amante di Mirta ma questa è un’epoca bellissima che non voglio ora raccontarti”

Alberto, compagno attuale di Francesca si è avvicinato a lei e l’ha baciata intensamente.

“Stasera ti voglio scopare. Preparati bene” ed è uscito per andare in studio facendosi vedere nel fare un sorrisino ironico.

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.