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270 – Francesca e i giochini mattutini

Una domenica del mese di novembre Francesca si è svegliata e pensava di levarsi dal letto non avendo più sonno. Era casa sua ed aveva dormito sola. Quella notte non aveva avuto amanti e non era una condizione abituale per lei. La settimana appena conclusa era stata stancante tra sesso e lavoro. La sua giovane età le consentiva di recuperare rapidamente ma sentiva anche la necessità di riposarsi per effettuare i recuperi di forze.

Aperta la finestra l’ha richiusa subito. Il freddo dell’aria l’ha ricacciata indietro. Era fresco e non aveva voglia di fare niente ma solo rimanere a casa a rilassarsi nel letto.

Il dormire nuda e il freddo mattutino l’hanno costretta inevitabilmente a dover andare in bagno e sedersi sul WC per orinare.

Il passaggio della carta igienica sulla fighetta le ha ricordato che il grilletto era lì ad aspettare quel che faceva spesso.

Uscita dal bagno Francesca si è voluta vedere allo specchio per scoprire qualcosa di indefinito sulla pelle di quel suo corpo quasi perfetto che attirava le attenzioni di uomini e donne.

Si ammirava ogni giorno allo specchio ma non scopriva mai niente di particolare. Guardava il suo corpo nelle forme e si atteggiava assumendo posizioni molto languide e sensuali. Vedeva così il suo ventre piatto, la figa ornata di piercing, i suoi capezzoli anche quelli talvolta ornati come la fighetta, i glutei tondi e sodi. Non riusciva a vedere il suo buchetto posteriore tante volte aperto che concedeva solo a persone particolari

Le sue tette e erano di terza misura soda ed i capezzoli su cui aveva due anellini d’oro sventavano verso l’alto come due chiodi un po’ per il freddo un po’ per lo stare nuda.

Proprio lì ha pensato se farsi una doccia e si è chiesta anche se fosse troppo presto. Tra le due opzioni ha scelto di farla anche per scaldarsi.

Ha preparato tutto l’occorrente vicino al piatto doccia, ha aperto l’acqua ed ha aspettato qualche secondo che arrivasse l’acqua calda. In quel tempo, come se qualcuno lo sapesse, ha suonato il telefonino indicando su Whatsup l’arrivo di un messaggio. La sorpresa l’ha incuriosita ed è corsa a leggere. Era un messaggio di Alberto “Buongiorno tesoro. Spero tu sia pronta per giocare, ho in mente di fare tante belle cose, con te. Preparati e dimmi quando sei pronta”

Francesca era ancora lì davanti allo specchio a leggere il messaggio e ne ha approfittato per guardarsi ancora una volta.

Non aveva bisogno di lavarsi nel fare la doccia ma era solo per scaldarsi un po’. L’acqua scendeva dall’erogatore e si sentiva lo scroscio mentre il vapore si formava e contribuiva a scaldare l’aria nel bagno. Si è detta “mi sa che rispondo subito così ho più tempo per stare sotto l’acqua. Che vorrà dire Alberto con ‘pronta per giocare’? Allora sta venendo qui!”

Francesca è stata al gioco fidandosi del suo fidanzato ha risposto subito scrivendo sarcasticamente di essere pronta e in attesa di istruzioni.

Alberto non ha risposto subito e lei si è messa sotto l’acqua.

Sono passati alcuni minuti finché il suono del cellulare l’ha avvisata che era arrivato un messaggio di risposta ma lei era ancora insaponata e si stava godendo il caldo dell’acqua che scendeva dall’alto.

Appena ha sentito il suono ha accelerato il risciacquo, si è asciugata ed ha preso subito il cellulare incuriosita fortemente per la risposta.

Nel leggere Francesca era in estasi, voleva sapere cosa le sarebbe toccato fare con lui ed era stranamente impaurita ma anche molto molto eccitata.

Il messaggio diceva “Visto che sei sola in casa voglio che tu vada in giardino a fare un po’ di esercizi di stretching davanti la porta di casa, ovviamente in topless. Non dimenticarti di stirare bene tutti i muscoli. Fai con calma, una volta finito dovrai farti una doccia fredda. Si lo so che è freddo ma sono sicuro che tu non avrai problemi. Appena uscita dall’acqua fammi sapere”

“Iniziamo bene la giornata!” ha detto ed ha proseguito “Ma proprio devo fare quella doccia fredda? Mi sa che Alberto è scemo! Chissà cosa gli è passato in testa stanotte!”

In quel momento aveva l’asciugamano in testa per asciugare i capelli ed era ancora nuda. Ha indossato un perizoma color burgundi, minuscolo, con una striscetta di ricamo che passava tra i glutei rosso ed è andata in giardino mentre mangiava una merendina come colazione ed è uscita all’aperto.

Era un’esperienza nuova e l’eccitazione era tanta da non farle venire neanche i brividi per il freddo dell’aria al momento dell’uscita all’aperto.

Le è venuto solo un pensiero su cosa Alberto volesse da lei.

Sperava solo che qualcuno che la conosceva e sapeva essere una brava e morigerata ragazza non la vedesse.

Ha poi iniziato a piegarsi, fare un po’ di step e di piegamenti per stirare bene i muscoli, scendo a 90° rialzarsi, inarcare bene la schiena e le braccia portandole all’indietro esponendo in bella vista il seno come ad offrirlo.

Ha pensato che alle dieci del mattino le persone si svegliano ed aprono le finestre e di sicuro qualcuno l’ha vista.

L’immagine che lei offriva era di una decisamente bella ragazza che piegava il suo corpo ornato dai piercing alla vista dato che era in topless a fare esercizi ma comunque ha sospirato ed ha continuato.

Si è seduta a terra e stirato le gambe.

Nonostante il freddo resite e sedendosi a terra si è gelata il sedere.

Francesca è eccitata e come sempre in situazioni simili sente il perizoma umido MA continua.

Voltando per un attimo la testa verso l’alto vede che un signore di una palazzina affianco alla sua la sta guardando e dall’aspetto capisce che le sta lanciando un’occhiata piacevole.

Francesca aveva già da tempo capito che i vicini si fanno gli affari propri. Tante volte era uscita in giardino con le sole mutandine o spesso con il perizoma e mai nessuno aveva protestato o fatto rimostranze. Forse la bellezza che offriva agli occhi era tale da non far nascere discussioni.

Lei abituata a stare nuda non ha problemi e continua per altri 10 minuti. Finiti gli esercizi solleva lo sguardo per vedere se l’uomo era ancora lì dietro alla finestra. Ebbene lui era di nuovo lì a guardare. Voltando lo sguardo anche alle altre finestre vede un giovane che la guarda ed allora si risolleva e stira le braccia.

Proprio il giovane attira le sue attenzioni. Lo vede scattare delle foto e lei, da vanitosa quel è, continuo ad ignorarlo. Intanto colui che l’aveva vista per primo è sceso anche lui in giardino, lei lo guarda lui anche, prima in viso, poi scende a fissare le tette, lei sorride. Lui si avvicina e si ferma “Scusa Francesca” le fa “posso farti una foto?”

lei sospira e annuisce. Anche il giovane alla finestra ora scatta delle foto.

L’uomo le dice “sei proprio porca! Perché lo fai?”

Francesca sorride e risponde felice “Mi piace farlo, perché non facciamo una foto insieme?”

Lui approva ma pone una condizione “Chiamiamo anche gli altri che ti fotografano” e lei aggiunge “A condizione che me le mandiate via Whatsup”

Ad un cenno dell’uomo due giovani che guardavano e fotografavano scendono in giardino e si guardano tra loro. Francesca vedendoli con le macchine fotografiche ed i telefonini “Non è che mi state mettendo nei guai?”

Uno dei ragazzi la tranquillizza “No, tranquilla! É solo per ricordo”

A turno si fanno la foto con lei che consento loro anche di toccarle il seno e il culo ed ogni tocco è documentato dalle foto. Vista la grande simpatia immediata dei ragazzi da loro anche il suo numero e in pochi secondi le inviano tutte le foto scattate.

Francesca non ha che da ringraziare “Grazie ragazzi, adesso però dovrei rientrare” rivolgendosi a loro vedendo che si è fatto un po’ tardi e loro annuiscono andando via velocemente.

Lei rientra in casa e non appena sta per rimettersi di nuovo sotto l’acqua calda per scaldarsi un messaggio di Alberto “In giardino che hai fatto?”

Risposta “Mah, niente! Niente di particolare. Vedendomi nuda sono venuti dei ragazzi che abitano nelle case qui vicino”

“Se hai foto mandamele” replica il suo fidanzato.

Detto fatto! Ed inoltra tutte le foto così lui ha conferma che lei ha ubbidito.

Finito l’invio va in doccia a scaldarsi ma per errore apre l’acqua fredda e non la calda. Il contatto freddo spegne i suoi bollenti spiriti ed inoltre le fa anche da stimolo per fare la pipì ed immediatamente esce fuori ad aspettare che il getto si riscaldi. Coglie così l’occasione per farsi una foto e la invia a lui con scritto “Ok. Aspetto i tuoi ordini”

La frase era detta in modo sarcastico.

Per sfortuna Francesca essendo bagnata inizia sentire molto freddo ma resiste ed aspetta una risposta a stretto giro ed il suo maschio però finalmente risponde dopo circa 10 minuti ”Spero tu sia gelata. Ho visto che hai trovato degli amici. Complimenti! Ora scaldati un po’ e poi togliti il perizoma per andare a prendere la posta nuda. Al ritorno entra in casa e stenditi nella vasca per farti un bel bagno caldo”

Era tanta la curiosità ed il freddo che aveva che legge il messaggio in fretta, si leva il perizoma lasciandolo lì per terra e ripensa a ciò che deve fare.

Per prendere la posta non deve uscire in strada ma è come se lo fosse perché era sistemata in un corridoio aperto dove i passanti guardano e di conseguenza l’avrebbero vista nuda.

Niente di strano per il fatto che si dovesse mostrare nuda, ormai Francesca era abituata, ma per l’eventuale denuncia alla polizia per non essere vestita ed essere stata vista magari da bambini o persone mal pensanti.

Poi ripensa ancora a ciò che deve fare: deve uscire, deve aprire la cassetta con la chiave, prendere la posta e poi richiuderla. Prima di andare apre la finestra sul davanti della casa e vede che c’è traffico sia di auto che di passanti “Mi vedranno in molti” pensa e guarda l’ora 12:15. Aspetta qualche minuto tra molte indecisioni e poi esce dalla porta. Quando arriva fortunatamente non c’è nessuno, solo una donna molto distante da lei, le auto passano a gran velocità e sicuramente non la notano.

Ora è nuda davanti alla cassetta quando sente un rumore di una moto.

“Oh accidenti!” pensa, ma guarda questo che si ferma proprio ora qui davanti. L’essere vista la eccita ulteriormente. Già è bagnata ed ora lo è ancora di più.

La persona è un maschio di età non definita ma senz’altro giovane.

Colui che è sulla moto la guarda mentre apre la cassetta e strabuzza gli occhi.

Francesca lo guarda ed arrossisce in volto maledicendo il momento in cui ha accettato di uscire nuda a ritirare la posta.

Il motociclista continua a guardarla poi mi porge una busta anche se i postini oggi che è domenica non lavorano, li sostituisce lui che le dice “meno male che non sono arrivato in ritardo” e non può fare a meno di guardare le tette.

Francesca tira un sospiro di sollievo e resta lì incurante della sua nudità e del freddo però risponde cercando di non far trasparire né vergogna né l’eccitazione “Già! Meno male!”

“Francesca posso toccarti?” le chiede e lei spalanca gli occhi per la meraviglia di essere chiamata per nome da uno sconosciuto ma non riesce a negargli quel piacere ed annuisce.

“Come ha fatto quest’uomo a sapere il mio nome?” si chiede ed a voce alta “Scusi, ma lei… è per caso colui che ho visto in studio avanti ieri e che mi ha fatto dei complimenti per le scarpe?”

“Oh, brava! Mi ha riconosciuto. Sono Marco” ed allunga la mano per stringere quella della ragazza che al momento della stretta gli dice “Venga su da me. Qui non è il caso di rimanere davanti a tutti”

Lui invece le risponde “Sarebbe molto meglio se un corpo così bello fosse visto da tanti, magari quando scopiamo”

Parole profetiche!

Lei lo trascina letteralmente in casa e lo spoglia.

Marco esaudisce il desiderio già espresso ed allunga la sua mano sulle tette, le strizza bene, gioca col capezzolo, poi scende fino alla fighetta, la sente bagnata e sorride per questo ficcandole dentro un dito.

La ragazza sospira. A lei quel tocco pesante piace però pensa che è anche fidanzata con Alberto che le ha scritto più volte quel mattino e vorrebbe avere un suo permesso.

Lei cerca di ricomporsi e alla fine riesce a dire “Ho freddo e tu hai devi andare”

Marco si ferma, estrae il dito ma ancora le tocca la rosetta posteriore e porta l’altra mano sulle tette “Già un vero peccato! Allora ci vediamo presto, mia cara?”

“Già ci vediamo!”

Lei è delusa ed aspetto un po’ ed aspetta che torni indietro fino a quando sente che ha rimesso in moto il suo mezzo. Respira profondamente appoggiandosi alla porta e sente qualcosa colare tra le cosce. È bagnatissima, vorrebbe sgrillettarsi, ne ha tanta voglia ma va in bagno, apre l’acqua calda e scrive ad Alberto per dirgli che ha fatto tutto e se può toccarsi mentre è in acqua o se deve aspettare che lui venga lì a scoparla e farla godere.

Appena la vasca è piena Francesca sospira ed entra. É un piacere sentire finalmente il calore che penetra nel corpo e spera che non abbia preso qualche raffreddore o influenza per tutto il freddo che ha preso.

Vorrebbe toccarsi ma si sente succube di Alberto e non lo fa. Si rilassa un po’ finché il cellulare non la avverte della risposta.

“Sì, ma devi impalarti mentre lo fai. Mandami le foto o un filmino”

Lei sorride leggendo il messaggio e uscendo dall’acqua va a cercare qualcosa per impalarsi.

Come aveva imparato quando abitava con Mirta, la sua amante lesbica con cui ha convissuto per qualche anno e che le ha insegnato moltissimo sul sesso, Francesca ha predisposto un cassetto nell’armadio per la conservazione di giochini vari per stimolare le parti sessuali. Tra questi aveva dei but plug e diversi vibratori e dildo. All’apertura del cassetto ha preso un plug anale di medie dimensioni con un diamante chiaro nell’impugnatura e per la figa ha pensato ad un dildo nero lungo che spuntasse dalla figa. Chiuso il cassetto ritorna in bagno e messasi in ginocchio offrendo il sedere verso lo specchio lungo, con una mano tiene il telefonino e con l’altra infila il plug aprendo lo sfintere anale. Per la figa si volta, si appoggia al muretto della vasca, allarga le labbra lucide per gli umori che colano dalla vagina, ed infila il dildo nero. Così chiavata si sente come se avesse due maschi, uno davanti e l’altro dietro. In pratica sta facendo un self sandwich.

I filmati li manda subito ad Alberto che approva e le dà il via libera per un sontuoso ditalino passando godendo per il solo titillamento del clitoride.

L’orgasmo arriva prestissimo. Francesca si contorce e stringe le tette tirandosi anche i capezzoli afferrando i piercing che aveva applicato.

Il dildo che si muove quando la mano libera va giù, fa tintinnar gli anellini alle grandi labbra.

Lei mentre si fa il ditalino si sente schiava e vorrebbe fare altri giochi perversi che con il suo fidanzato non fa però la sua mente li genera e li tramuta in sogno che spera si realizzi al più presto.

L’orgasmo arriva con un urlo e dei respiri profondi accompagnati di scuotimenti e vibrazioni inconsulte delle gambe e del corpo intero.

Sull’asciugamento che aveva sistemato in terra troverà al risveglio una macchia: è la sua sbroda o forse orina che ha emesso a causa dell’orgasmo.

La vasca è sempre piena di acqua calda ed appena le forze ritornano ci si mette dentro e si rilassa rimandoci fin quasi alle 15.

“Oddio quanto è tardi!” esclama uscendo rapidamente dalla vasca per magiare qualcosa e prepararsi per uscire.

Si era dimenticata che aveva un appuntamento con Alberto che sarebbe passato alle 16 a prenderla.

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