;

272 – Francesca: Il praticante avvocato

Ma chi l’avrebbe mai detto che un pomeriggio casualmente si sarebbero innescate valanghe di conseguenze.

Un pomeriggio di tre mesi fa era al lavoro nello studio legale quando si è ritrovata a scrivere sul PC un testo di una citazione scritta di fretta con una scrittura decisamente difficile da interpretare. Il testo era stato scritto da Emilia ma c’era anche lo zampino di un’altra persona.

Francesca era disperata perché era sola e le sue colleghe erano già andate a casa a fine giornata. Fuori era buio e lavorava alla luce artificiale. La sua stanza, come le altre del palazzo non avevano serrande o persiane oscuranti ma solo vetri specchiati che consentono di vedere l’interno con la luce solare ma ds era si vede da fuori tutto ciò che accade all’interno.

La scrittura, le correzioni ed adattamenti rendevano il lavoro arduo. Il lavoro era lungo e per lei che usava poco il PC era ancora più difficoltoso. Non è mai stata brava in queste cose ma in fin dei conti non richiedeva che poco impegno intellettuale. Certo è che se avesse continuato a scrivere sulla tastiera con quella lentezza sarebbe andata avanti per più di un mese ed è stato allora che è successo l’imprevedibile. Ha chiesto aiuto a colei che l’aveva scritto e per farlo ha mandato dei messaggi all’avvocatessa ma costei ha risposto di sentire anche via WhatsApp o SMS il nuovo praticante.

A dire il vero a lei quel giovane era piaciuto tanto e le si sono aperti oltre modo gli occhi fin da quando aveva messo piede il primo giorno di lavoro per cui ha iniziato uno scambio di messaggi con lui, chiedendogli un po’ di tutto “come si fa questo, come si fa quello, dove devo mettere questa frase, ecc”.

Lui le rispondeva sempre, cortese, in modo simpatico e talvolta ironico.

Quella sera è stata fatale per tutti e due e così dopo una decina di giorni erano diventati amici.

Lei quando era  si sentiva sentire strana quando lui le era vicino. Francesca si sentiva ragazzina e si ricordava di quando Angelo, suo insegnante l’ha sedotta, le ha fatto conoscere Forica sua compagna, e poi quando le hanno dato i fondamenti per fare e godere del sesso. Sicuramente questo praticante era più giovane di le ma era coinvolgente con lei ed anche molto cortese.

Sembrava che le facesse la corte ma lei non se n’era accorta

Lui era così cavaliere nel andarle in ogni evenienza e nello stesso tempo virile. Le dava ordini e sapeva dirigerla con sicurezza. Queste sensazioni, peraltro piacevoli, la sconvolgevano e così ha deciso di conoscerlo meglio ma siccome c’erano le colleghe sempre attente ed arrapate pronte a farselo alla prima occasione, ha avuto difficoltà a trovare il momento giusto per sedurlo e sapere qualcosa in più della sua vita privata.

Finalmente una sera l’occasione si è presentata “Hai Facebook o WhatsApp? Io ho anche Snapchat e se non ti basta anche Telegram, ma lo uso sporadicamente” ha chiesto a bruciapelo a Corrado che ha risposto in fretta “Nessuno dei questi! Ma se vuoi creo subito un account su Snapchat” e così i due hanno iniziato a chattare.

Dopo i messaggi relativi al lavoro gli ha chiesto qualcosa di personale. Voleva scoprire se lui avesse una fidanzata o per lo meno una ragazza ancora non ufficializzata. Così ha saputo subito che aveva 26 anni.

Nel sapere gli anni Francesca ha detto che per lei era forse una follia avendo quasi la stessa età.

Poi ha saputo che era ancora uno studente universitario e che era in procinto di laurearsi; ecco perché nessuno lo chiamava con il titolo di Dottore oppure Avvocato.

Anche Corrado ha chiesto di lei, del suo lavoro, del matrimonio, della casa, degli hobby e di cosa le piacesse fare. Per scardinare l’eventuale resistenza di Francesca a lui le ha detto della sua ragazza e dei suoi hobby. Insomma, tra i due c’è stato uno scambio di notizie come se fossero davanti uno all’altra come in una normale conoscenza.

Nonostante si vedessero tutti i giorni sia lui che lei tenevano un atteggiamento professionale che non dava adito a dicerie o malignità nonché invidia da parte delle colleghe di Francesca.

Le sera appena finito di lavorare però si scambiavano messaggi fino al momento di dormire.

Quando lei si incontrava con Alberto lui sentiva lo squillo del cellulare ma lei era sempre pronta a trovare scuse e soprattutto teneva nascosti quei messaggi.

Francesca apprezzava Corrado perché era molto riservato e discreto. Lei gli comunicava quando faceva sesso in modo non esplicito e lui durante quelle sessioni si asteneva dal disturbare ma lei appena si liberava  dei suoi amanti mandava un segnale da cui Corrado capiva che era disponibile al dialogo via chat.

Dopo alcune settimane Francesca si è resa conto che, pur vedendo Corrado circolare in studio, se lui non gli mandava messaggi lei stava male, le veniva un malessere strano come un’eccitazione repressa ed una voglia di essere con lui difficile da resistere.

L’essere lui sempre più presente la stava a scavando dentro e di ciò Francesca se ne è resa conto.

Senza che lei lo volesse e senza che Alberto, fidanzato di lei, lo sapesse, i due erano arrivati al punto che ogni decisione la prendeva lui per lei. Per essere più espliciti “Fai così!”, “Voglio che fai in questo modo” e così via.

Lei lo lasciava libero perché le faceva comodo e si faceva guidare.

La sera a casa lei aspettava i suoi messaggi con sempre più eccitazione.

Parlandone con L’amica Rebecca, le aveva ammesso che quando chattavo con lui più di una volta aveva messo le dita ne perizoma per toccarsi arrivando a farsi dei ditalini avendo il clito molto eccitato e la figa bagnata. Non poteva resistere perché era come averlo vicino e sentire il suo alito caldo sulla piega del collo e la sua voce nell’orecchio mentre mi sussurrava di farlo.

“ma allora scopatelo, fatti montare. Vedrai che così ti passerà questa specie di voglia che riesci a mala pena a tollerare. Non è da te rinunciare a fartelo! Non mi dirai che sei tornata ad essere vergine!” le ha suggerito l’amica al telefono che le ha anche detto “Guarda che se è così ‘bono’ me lo faccio io!”

Una sera hanno iniziato a chiacchierare online e le ha detto di essere un po’ triste e forse per alleviare la sua tristezza Francesca ha dato una spinta alle sue indecisioni rompendo quel tabù che si era implicitamente creato fra loro nel non parlare di sesso. Da quel momento le cose per lei, come sempre, sono sfuggite di mano. Francesca quando parla di sesso oppure se le viene voglia di farlo non capisce più e diventa come una drogata.

Mentre prima nello scambio di messaggi si parlava di argomenti sentimentali molto belli come accade fra ragazzi della loro età, da allora affrontano anche il lato sessuale senza però farlo in presenza, finché una mattina lei si è ritrovata a prendere un treno per incontrarlo.

Per presentarsi a quell’appuntamento era eccitatissima. Aveva le stesse sensazioni e comportamenti di quando si era innamorata di Angelo suo insegnante di matematica al liceo,

ha indossato abiti che ha levato perché erano troppo coprenti o troppo aperti, ha provato anche lingerie diverse pensando di non fare la figura della troietta in calore e non potevano mancare le scarpe su cui almeno aveva deciso essere come sempre a tacco alto, chiuse ed allora stivaletti in nappa con tacco da 8. Alle gambe collant neri coprenti fino a metà coscia e da lì in su semitrasparenti, aperti dietro e davanti per ogni evenienza e perizoma normale con fettuccia ampia di tessuto fra i glutei. Al momento di indossare un reggiseno ricamato, leggerissimo, in voile, ha avuto dei dubbi ma poi ha pensato di essere ancora più erotica se lo avesse avuto.

Ad ogni passaggio si guardava allo specchio e le sue dita finivano sempre lì tra le gambe ad assicurarsi che il clito ci fosse e che la figa non colasse troppo.

Ovviamente niente piercing e quindi ha passato del tempo a levarli e sterilizzarli.

Corrado abitava in un’altra città a lei sconosciuta ed è andato a prenderla come promesso.

Prima di uscire di casa gli ha mandato una foto con didascalia “Ho questo cappottino rosso” e viaggiando era tutta eccitata e si sentiva anche sentiva così stupida.

Le era venuto da pensare di essere molto stupida a giocare a cappuccetto rosso e il lupo.

Tra la folla si sono ritrovati subito. Lui con il suo sorriso tra il tenero e l’arrogante e lei così imbarazzata da voler scomparire nel suo cappottino rosso.

Lui è andato verso di lei, l’ha guardata negli occhi salutandola “Ciao!” e sporgendosi un po’ le ha sfiorato le labbra con le sue.

Lei inspiegabilmente si è sentita arrossire e la lingua le si è quasi bloccata. È riuscita a farfugliare solo un “Ciao”

Corrado prendendola sotto braccio “Vieni! Qui è freddo!” ha aggiunto incamminandosi verso il bar. Entrambe hanno preso una cioccolata calda e Francesca ha raccontato le solite cose circa il viaggio, del lavoro, gli studi di lui ed i brevi di lei.

Una volta scaldati e sciolta l’emozione del primo incontro al di fuori del lavoro si sono incamminati verso l’auto per andare a casa da lui.

Il viaggio fino a casa fu come un dejà vu di alcuni anni prima quando Francesca andò a casa di Angelo e Forica ed in lui vide la città senza l’accompagnamento dei genitori.

Francesca durante il tragitto parla poco e risponde alle domande di Corrado. Ha la testa vuota Guarda lui voltando la testa come se ogni volta si dimenticasse di quali siano le sue sembianze. In realtà è il desiderio che montava sempre più e che le chiedeva di guardarlo fin nei minimi dettagli. Anche lui che guidava ogni tanto la guardava con l’angolo dell’occhio.

Arrivati a casa di Corrado lui l’ha fatta accomodare. La casa non era niente di speciale. Era un classico appartamento da studenti con pochi mobili e tanto casino di libri, oggetti, indumenti, gadget ed altro. Le tapparelle erano ancora abbassate e c’era un vago odore di fumo di sigarette segno che qualcuno aveva fumato.

Corrado ha chiuso la porta della sua stanza mentre con lo sguardo Francesca vagava adattando gli occhi alla semi oscurità. Lui le è andato alle spalle e l’ha baciata collo e le sue mani a coppa si sono appoggiate sulle tette sotto il cappottino rosso.

Francesca si è abbandonata a quel bacio reclinando la testa e poggiandola su una spalla di Corrado.

 seno, senza parlare, lo sentiva solo respirare e riempirsi le narici del suo profumo.

Le labbra si muovevano dal collo alle guance, all’orecchio ed ancora al collo.

Il corpo di Francesca era incollato a quello del ragazzo e spingendo contro. Si sentiva prigioniera in quell’abbraccio e sentiva che era eccitato anche lui facendole quasi cedere le ginocchia. Era tra le sue braccia e non avrebbe mai voluto staccarsi anche se avrebbe voluto spogliarsi ed accoppiarsi con lui.

C’era tanto silenzio che lo sentiva respirare mentre a lei dalla bocca le è uscito un gemito. Lo desideravo, lo voleva, era eccitatissima e tutto il suo corpo era già pronto a fare sesso.

Corrado ha capito tutto dalle mosse e dal modo con cui Francesca lo cercava e l’ha girata, l’ha guardata fisso negli occhi e poi sulle labbra a cui ha fatto fare, baciandola, il contorno del viso fino ad arrivare alla bocca.

Per Francesca non c’è stato bisogno di fingere che non le piacesse o che fosse un bacio come tanti. Quando le due bocche si sono incollate, ha ricambiato con baci lunghissimi pieni passione. Mentre la baciava le ha levato prima il cappottino rosso e lei lo ha aiutato a levarsi il giubbotto. Poi l’ha spinta fino al letto fino a farla cadere sopra. Lui si è fermato davanti a lei che gli ha accarezzato il torace ricevendo delle splendide sensazioni di maschio anche se le dita non erano a contatto della pelle, poi ha infilato le mani sotto la sua maglia per godersi la piacevole sensazione del calore della sua pelle. Corrado si è avvicinato ancora e lei si è ritrovata con il viso il viso all’altezza della sua cintura che ha slacciato e gli ha aperto i jeans.

Francesca ha avvicinato le labbra all’addome e lo ha sfiorato senza difficoltà essendo lui depilato. Lei non aveva mai fatto caso alla sua depilazione. Si vedeva che lui ci teneva all’estetica ed aveva eliminato tutti i peli dal torace e dalle spalle.

Nel toccare, o meglio sfiorare, la pelle del suo addome ha capito che lui fremeva. Con la punta della lingua lo ha accarezzato lungo il bordo dei boxer, li ha abbassati un po’ ed ha proseguito passando la lingua nell’inguine guardando di sbieco la sua erezione e la forma bellissima di quel sesso giovane, turgido, eretto, rigido e pronto a darle ciò che lei desiderava di più.

Lui ha spinto il bacino verso di lei e lei ha proseguito l’esplorazione con la lingua scoprendo via via sempre più la zona addominale fino a denudarla tutta accarezzandola. Era tutta depilata ed era piacevolissimo toccarla.

Fino a quel momento Francesca aveva visto solo donne e ragazze depilate, mai prima un maschio e per giunta giovane come lei. Le piaceva molto toccarlo e vederlo.

Il boxer era già abbassato ma non ancora sufficientemente per passare almeno una mano tra le sue gambe per stuzzicarlo dietro ma lentamente ha portato boxer e jeans fino alle sue ginocchia.

Era una situazione strana: lei seduta e vestita senza cappottino e lui seminudo in piedi davanti a lei seduta sul letto con il cazzo davanti alle sue labbra che annusava come un fiore, sfiorandolo con le labbra e con la punta della lingua.

Infine Francesca si è decisa ed allora con una mano lo ha afferrato alla base, mentre con l’altra gli accarezzava l’inguine liscio come una pesca. Di quel cazzo ne ha scoperto il glande, lo ha baciato leggermente ed ha proseguito a baciarlo lungo l’asta, alternando i baci a leggerissimi morsi e poi è risalita seguendo la forma per tutta la lunghezza arrivando in cima passando la lingua una volta intorno il frenulo poi una seconda e facendolo entrare sempre un po’ di più nella sua bocca di femmina. Infine lo ha accolto dentro al caldo chiudendo l’asta tra le labbra e giocando con la lingua sul glande.

A lei piaceva molto ed aveva delle splendide sensazioni di calore e pienezza. Facendo così lo ha sentito gemere di piacere.

Francesca teneva la bocca chiusa stringendogli il membro tra le labbra ed ha iniziato un lento movimento succhiando prima con tenerezza e poi con maggiore intensità sentendolo ingrossare e diventare marmoreo per ciò che riguardava la consistenza. Inoltre con una mano accentuava il movimento della bocca mentre con l’altra accarezzava i testicoli.

Nel fare tutto ciò lo sentiva ansimare ed aspettava che lui perdesse il controllo e passasse a spogliarla e scoparla. Lo voleva dentro ma c’erano solo i presupposti perché avvenisse la penetrazione. Per ora ha spinto il glande con la lingua contro il palato per tenerlo ancora più avvolto e gustarlo maggiormente e poterlo anche succhiare con più foga. Il tutto è proseguito fino a quando il fremito dei suoi addominali, il respiro affannato e ed il rantolo caratteristico le ha fatto capire che stava per godere.

Quando Corrado ha avuto l’orgasmo ha afferrato la ragazza per i capelli e le ha spinto il volto contro il pube venendo a fiotti nella sua bocca. Lei era felice di averlo fatto venire ed ha inghiottito il seme ed ha ripulito quel cazzo ancora grosso con la lingua mentre, inginocchiata, lo guardava negli occhi.

Solo dopo qualche istante Corrado l’ha aiutata a sollevarsi l’ha spinta ancora una volta sul letto.

Francesca si è liberata dei vestiti che aveva ancora addosso ed anche lui ha fatto altrettanto. Durante quelle operazioni nessuno dei due ha parlato forse perché la voglia era veramente tanta ed erano solo all’inizio di ciò che avrebbero fatto quel giorno e sicuramente non c’era bisogno di parole.

Corrado le ha slacciato il reggiseno e lo ha sfilato restando incantato nel guardarla un attimo mentre lei abbozzava un gesto d’imbarazzo tentando di coprirsi con le braccia.

Francesca era stesa sul letto e lui l’ha afferrata i polsi aprendole le braccia che ha bloccato al letto per poi stendersi su di lei.

 “Cosa fai, sciocchina!” le ha sussurrato sogghignando all’orecchio.

“Non so’” ha risposto lei “Non mi sento alla tua altezza. Io non sono ingenua come tu credi, sono molto più esperta”

Era la verità. Francesca aveva avuto innumerevoli amplessi con accoppiamenti anche multipli e lesbici ma lui lo ignorava e le parole, che lei aveva appena pronunciato, credeva fossero dette per scherzo.

“Scema!” le ha sorriso Corrado ed ha premuto nuovamente le labbra su quelle di Francesca.

Lei ha sentito la lingua cercare la sua e come la cera che in attimo fonde e cade giù, giù, stavolta fino alla fighetta facendole sentire un calore che la fa contrarre in attesa di qualcosa.

Ancora la sua bocca sul viso della ragazza e sul collo mentre le mani, liberando i polsi sono scivolate lungo le braccia per arrivare contemporaneamente sulle tette accarezzandole e la bocca di Corrado è andata a titillare un capezzolo che è stato succhiato e mordicchiato.

Intanto con un ginocchio si si è fatto spazio fra le gambe di lei ed una mano è scesa fino perizoma che è stato scostato. È stato a quel punto che ha Francesca ha sentito le dita accarezzarle il pube ed insinuarsi fra le piccole labbra a saggiare l’eccitazione.

Si stava sciogliendo. Era ciò che desiderava di più e si stava avverando.

Il respiro si è fatto più corto.

I denti di Corrado proseguivano la tortura del capezzolo mentre continuava a massaggiarle l’altra mammella e ad accarezzare sempre più in profondità la vagina.

Sotto quel assalto di sensazioni e tutto ciò che sapeva fare Corrado, Francesca ha iniziato a gemere.

Corrado per facilitare le cose Corrado le ha sfilato il perizoma e Francesca è rimasta con il solo collant aperto sia davanti che dietro dando di lei un’immagine altamente erotica tanto che lui ha affondato la bocca tra le gambe.

Al tocco della punta della lingua sul clitoride Francesca si è comportata come tante volte. Lei ha sentito come una forte scossa elettrica ed il cervello è impazzito.

Poi quando la lingua è penetrata all’interno del suo sesso i suoi gemiti sono diventati più intensi.

Con le mani ha stretto le lenzuola ed ha chiuso le gambe attorno alla sua testa facendogli capire che stava facendo qualcosa che a lei piaceva molto. Infatti Corrado ha continuato ad affondare dentro di lei giocando con la lingua, dentro e fuori, attorno al clitoride, facendo montare il piacere al punto da portarla prossima all’orgasmo.

Ma quando si è accorto che lei stava per venire si è fermato ed è tornò a stendersi su di lei riafferrandola per i polsi e le ha detto “non così’ non ora!”.

Prima che Francesca potesse dire qualcosa, Corrado in un solo colpo è entrato dentro di lei strappandole quasi un urlo. Non era un urlo per la rottura dell’imene ma era per la sorpresa di essere riempita così come desiderava.

Corrado ha così iniziato a scoparla con forza con colpi precisi ed energici.

Francesca continuava a godere e ad ogni affondo i suoi gemiti erano sempre più forti.

Lei si è abbandonata totalmente a quelle sensazioni meravigliose che quel giovane maschio le stava dando ed ha avuto il top quando lui l’ha voltata con forza mentre con una mano la teneva incollata al letto.

Sentiva che frugava qualcosa in un cassetto lì vicino am era talmente presa dal piacere che non ha fatto caso e tantomeno era interessata fino a che non ha sentito cadere qualcosa tra i glutei ed allora ha capito che si trattava di olio e che aveva preso il flacone da un cassetto.

“Ora potrai godere!” le ha sussurrato Corrado all’orecchio in un sibilo ed un attimo dopo lei lo ha sentito appoggiarsi fra i glutei ed allargare lo sfintere anale per entrare in lei inesorabilmente.

La dimensione del cazzo di Corrado era grande e stavolta ha urlato davvero chiedendogli di fare piano, molto piano ed aggiungendo che il culo lo avrebbe dato solo se lui non le avesse fatto male.

Corrado per risposta ha spinto più forte sempre tenendola con forza sul letto in modo da bloccarla completamente. Poi si piagato sulle spalle di lei el’ha morsicata dietro il collo dando spinte sempre più forti, come se fosse un animale. A quelle spinte lei reagiva godendo di un piacere enorme che la sembrava di impazzire,

Francesca lo ha implorato di toccarle ancora il grilletto e lui volentieri ha staccato una mano e l’ha infilata sotto la pancia arrivando agevolmente al clitoride.

Mentre continuava a spingere, la accarezzava e lei lo incitava “Dai, più veloce! Ancora di più’, scopami!!” gli urlava.

Lui a quelle incitazioni rispondeva affondando maggiormente in lei con più forza, andando sempre più veloce con le dita fino a quando l’ha liberata da ogni vincolo e spronandola durante un suo rantolo “Ora puoi godere!” ed è venuto dentro di me ed anche lei è esplosa per la prima volta con lui.

Erano un po’ stanchi ed aspettavano a riprendersi per proseguire.

Corrado era sopra e Francesca sopra. Entrambe non avevano voglia di muoversi. Non volevano rompere quell’atmosfera magica piena di soddisfazione. Lui aveva ancora voglia di scoparla e non è uscito subito e lei lo ha sentito rimpicciolirsi dentro mentre la sborra scivolava tra le gambe di lei.

Solo allora lui si è levato rotolando di fianco attirandola a sé e, cingendola con le braccia da dietro, le ha chiesto “Tesoro, a che ora hai il treno?”

Una risata di entrambe era necessaria.

Francesca da quel momento si è sentita la ragazza di Corrado.

Durante il viaggio di ritorno si è chiesta come avrebbe fatto a dirlo ad Alberto. Una soluzione alla fine del viaggio l’ha trovata: sarebbe stata l’amante clandestina di Corrado e quella ufficiale di Alberto.

 

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.