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Ti seguo e entro, butti la borsetta nel mobile dell’ingresso allo stesso tempo che chiudo l’uscio.
Ti dirigi a grandi passi verso il salotto e mi dici quasi distratta:

-Serviti pure quello che vuoi, anzi preparane uno anche a me, andrá benissimo quello che scegli tu. –

Il sorriso con cui concludi la frase é tutto un programma, osservo il mobile-bar e vedo solo bottiglie di cristallo cesellato senza nessuna etichetta. Mi distraggo solo un attimo con questo dettaglio e sei giá sparita in fondo al piccolo corridoio.

La casa é bella, spaziosa, con grandi finestroni ceh danno sulla profonda valle illuminata dalla luna, piuttosto minimalista e con gusto, pochi colori ma ben assortiti. Mi sento comodo.
Non ho voglia di farmi domande, mi concentro sulle bottiglie. Ho voglia di qualcosa di buono quindi mi vado sulle 3 con il colore ambrato piú deciso, convinto di trovarci dentro qualche spirito di qualitá che possa essere di supporto alla forza animica di questa notte.

Le apro e riesco a identificare un brandy legnoso e un po’ troppo serio, un rum invecchiato dall’aroma di caramello semplicemete delizioso ma troppo leggero e infine quello che mi sembra un wisky con un aroma dolce e acido, elegante e sublime con forza e intensitá incomparabili .
Ci sono solo 5 bottiglie in tutto e tutte senza etichetta, sembra proprio un’imboscata organizzata, inizio a pensare che non sia il solo ad aver pensato a come rendere speciale questa avventura e a come proporre sfide per conoscerci meglio.

In ogni caso non ci penso troppo, senza dubbio lo spirito che meglio rappresenta questo momento é quello delle highlands scozzesi, fresco e forte, dolce e complesso, con una prima impressione focosa e con un sapore inteso da godere nel palato a lungo tra infinite sfumature. Preparo immediatamente due bicchieri bassi con due dita del liquido ambrato e un solo cubetto di ghiaccio per rinfrescarlo e per ribassare lentamente, e del giusto, il grado alcolico.
Sono concentrato nell’operazione quando mi fermo a pensare al fatto che se mi hai proposto questa sfida devi essere anche tu una estimatrice di questi sapori e sensazioni forti, cosa ben rara in una donna, mi trovo quasi esaltato dal pensiero di poter condividere con te un nettare cosí speciale.

Appari silenziosa e misteriosa alle mie spalle quando tuffo il naso nel bicchiere per godermi l’aroma prima di poter condividere con te il brindisi e il primo sorso. Mi hai spaventata, ti sei tolta le scarpe per non farti sentire ed essere piú comoda e silenziosa, chissá da quanto tempo mi stavi osservando mentre assaporavo gli aromi delle bottiglie per fare la mia scelta. Sicuramente nulla di tutto ció é un caso, ma ormai il dado é tratto. La sfida é stata raccolta e confido pienamente nelle mie armi per vincere.

– Prego, un brindisi? – Ti dico con falsa disinvoltura mentre ti porgo il bicchiere.

Lo prendi tra le mani, lo osservi, avvicini il bicchiere alle narici e ne assapori gli aromi, chiudi gli occhi e dici a voce bassa:
– Interessante, hai scelto le ‘terre alte’, sapore forte, complesso e deciso creato da un popolo duro, sincero e gentile. Accompagnami al divano mio caro Laird – lo sguardo con il quale concludi la frase é tutto un programma.

-Oh, vedo con piacere che mi si riconosce il titolo anche in queste terre dei nobili Franchi – dico sogghignando per mantenere vivo il gioco.

Andiamo verso il divano, mi son liberato della giacca all’ingresso e mi sento piú fresco e comodo con la sola camicia.
Ci sediamo sul bellissimo divano di pelle bianca, le luci sono pefettamente pensate per non riflettere nel finestrone e permetterci di avere ancora la vista della luna e del panorama.
Brindiamo e assaporiamo il primo sorso pieno di aromi e aspettative. Sei seduta al mio fianco, sorridiamo entrambi al perderci ognuno nello sguardo dell’altra.

Una sola domanda che ha giá una risposta mi balena per la testa: – Ma perché stiamo qui con ancora i vestiti addosso a questo punto? –

Non c’èra bisogno di dire altro, il mio corpo pende decisamente verso di te e tu reagisci quasi meccanicamente seguendo il mio stesso movimento. Tieni le mie labbra a una distaza minima dalle tue mentre ti distendi sul divano facendomi sentire che desideri non solo quel bacio ma sentire tutto il mio corpo sul tuo… Le labbra si uniscono e immediatamente inizia quel ballo umido e sensuale che solo le lingue di due appassionati amanti sanno danzare. Finiamo distesi mentre ci divoriamo e immediatamente le mani di entrambi con una frenesi quasi delirante inizano a lottare con gli abiti che ancora portiamo addosso. Sento le tue dita che velocissime sciolgono i bottoni della mia camicia mentre le mie lottano con il mio stesso peso che ti opprime e mi impedisce di arrivare alla cerniera del tuo vestito.
Ormai quasi esasperato vedendo che mi hai liberato quasi del tutto della camicia mi raddrizzo un attimo per sfilarmela dalle braccia e tu mi segui.
Ti alzi e subito ti siedi sulle mie gambe aprendo le tue per incastrarsi pefettamente e aderire al mio tronco nudo e caldo. Finalmente posso anche io armeggiare con quella trappola che potrá liberare la tua pelle al calore delle mie carezze.
Trovo la cerniera e la abbasso velocemente, il tubino non ha grandi misteri da questo punto di vista, immediatamente lo sfilo e trovo i tuoi morbidi seni rotondi appoggiati sul mio petto stretti fortemente dall’abbraccio che ci unisce mentre le nostre bocche non smettono un solo attimo di cercarsi e mordersi godendo l’una dell’altra voluttuosamente.

Ormai sei completamente nuda, le mie mani percorrono la tua pelle esplorando la tua interezza ma la posizione mi impedisce di fare altrettanto. Ti stringo forte a me, sento il calore del tuo ventre traboccante di voglie sulla mia pancia; mi alzo tenendoti cosí avvinghiata e mi fermo cosí, in piedi tenendoti stretta, le tue gambe attorno alla vita e le tue braccia cingendomi il collo, come se fossi una vittima tra le spire di un bellissimo serpente mentre le nostre bocche ancora non si riescono a staccare l’una dall’altra neanche per un secondo.

Ma adesso ho voglia di te, dopo tanti sapori sorprendenti e diversi ho voglia di quell’unico nettare per il palato per il quale sono venuto fino a qui: voglio dissetarmi con il succo piú intimo del tuo piacere.
Mi giro lentamente verso il divano e mi avvicino lentamente verso di esso fino a che non riesco a appoggiarti dolcemente… sembra che tu non voglia separarti ma approfitto di un respiro per frapporre un dito tra le nostre bocche e sigillare le tue labbra appoggiandocelo con decisione.

– Voglio saziarmi di te! – ti dico con voce bassa e decisa mentre ti guardo dritto negli occhi.

Non so se ti aspettavi queste parole peró immediatamente allenti la stretta di gambe e braccia cosí che inizio a far scorrere i miei baci, umidi e ancora piú appassionati, mentre si allontanano dalle tue labbra. Mordicchio i lobuli sensibili delle tue orecchie e riscendo a leccare e baciare il tuo lungo collo che allunghi per dare spazio a piú e piú appassionati baci… continuo a scendere, lentamente, fino a trovare i tuoi rotondi e bellissimi seni. Mi fermo un attimo nel mezzo e poi, piú morto che vivo per il desiderio irresistibile, salgo su uno di essi fino a trovarne la cima, quel capezzolo duro e teso fin quasi a spezzarsi. Strigo, massaggio, accarezzo, lecco, mordo, e mi godo i tuoi sospiri… il desiderio cresce e inizi a ansimare in modo quasi selvaggio. Ti contorci senza posa e le tue mani che mi accarezzavano la schiena diventano piú insistenti all’appoggiarsi sulle mie spalle per spingermi verso il basso.
Non cedo subito, scendo molto lentamente tra baci, leggeri tocchi di lungua e carezze nel suo ventre liscio mentre mi avvicino con gran foga ma senza fretta verso il tuo sesso nudo e voglioso.
Il suo aroma pungente e inebriante giá ha invaso i miei sensi e mi ubriaca piú di qualsiasi nettare di Bacco possa aver bevuto mai, e finalmente, giunto a quell’ultimo ‘ostacolo’ rappresentato dal monte di Venere allungo la lingua e mi presento con un calore umido, dolce e sottile al tuo sesso.
Immediatamente sento la tua clitoride dura e estesa, alla ricerca del piacere a lungo agognato, ci gioco un attimo ma sento la voglia impellente e irresistibile di sentirti interamente e profondamente.
Mi stacco un attimo, puoi sentire il calore del mio respiro lí, dove sei piú sensibile, e con la lingua irrigidita e apiattita inizio a leccarti dal basso verso l’alto raccogliendo i tuoi umori saporiti e lubrificanti fino a tornare a la clitoride con la quale ricomincio a giocherellare facendola saltare da una parte all’altra, coprendola con il suo stesso vestito di pelle per poi denudarla di nuovo e succhiarla con forza.
Adoro giocare con il piacere, sei bagnatissima e ho voglia di bere un tuo orgasmo, qui e ora, senza altre attese. Puoi sentire di nuovo la mia lingua che ricorre tutta la tua intimitá, dal buchetto piú stretto fino a su, una volta e un’altra ancora, mi concentro di nuovo con il bottoncino del piacere mentre inizio a bagnare due delle mie dita con i tuoi umori caldi… in breve tempo sono pronti per la loro missione, ti massaggio lentamente per saggiare il cammino e sento come hai percepito le mie intenzioni quando inarchi il tuo corpo spingendo il tuo sesso verso di esse.
Iniziano a penetrare, cosí bagnate non trovano troppa resistenza, anzi si sentono strette ma ben acconte, cosí immediatamente si muovono avanti e indietro non troppo velocemente ma facendo un po’ di solletico con i polpastrelli nella zona piú sensibile.
Mugoli. Sospiri. Ti muovi come un animale sopraffatto, mi prendi la testa tra le mani e me la spingi verso di te allora intensifico le carezze nei vari fronti… la mia lingua diventa un’agile serpente che gioca con il centro del tuo piacere e le dita accarezzano con indipendenza l’una dall’altra l’interno bagnato delle tue voglie.
Il tuo corpo si tende come la corda di un’arco, e sento come inizia a pulsare con un’energia diversa. Guaisci e miagoli allo stesso tempo, diventi sempre piú selvaggia e io seguo il tuo ritmo senza perdermi neanche un respiro per poter andare all’unisiono con il tuo piacere…
Fiché esplodi, letteralmente, di piacere. Il tuo sesso stringe e quasi imprigiona le mie dita mentre pulsa violentemente, il tuo corpo é attraversato da violente scosse elettriche mentre le gambe si agitano tremando senza controllo…. un – Aaaahhhhhh – scivola lento e forte per la tua gola mentre perdi il controllo dei tuoi muscoli. Il tuo corpo si inonda di piacere e te lo godi fino in fondo.
Non smetto nel mio impegno, le dita ormai hanno dovuto abbandonare il rigugio per la stretta troppo forte, ma la mia lingua continua a accarezzarti lí senguendo il ritmo del tuo respiro e del piacere che va scemando lentamente…. il tuo corpo si abbandona quasi senza forza.
Quando non sento piú nessun movimento, a malincuore mi separo dal quel frutto goloso, appoggio le tue gambe che prima riposavano sulla mia schiena e mi alzo dal suolo.
Sento quasi un rantolo che sussurra: – Togliti tutto, ti voglio dentro! Ora –
Non so se davvero pensavi che fosse necessario dirlo, lí sotto sono duro come una pietra da appena le nostre labbra si sono riincontrate in questo divano. Mi sbottono e sfilo immediatamente pantaloni e boxer. Appena finito, mi giro nuovamente verso di te che ti sei ripresa, ti vedo seduta sul divano e mi fai segno di avvicinarmi. Il mio sesso teso e duro é davanti al tuo viso, non c’é niente da dire, lo prendi con le mani e lo assapori nuovamente coccolandolo con la tua lingua agile e vogliosa.
Io ho voglia di te.

TI accarezzo la testa e, gentilmente, te la spingo via dicendo – Anche io ti voglio! Ora! –

Mi guardi dal basso in alto con occhi da cerbiatta aspettando direttive. Ti prendo per i fianchi e appena in piedi ti giro di spalle a me, guardando il divano, ti spingo leggermente e capisci subito l’idea: ti inginocchi sul cuscino e appoggi le mani sullo schienale porgendo con forza verso di me il tuo meraviglioso culo e il tuo sesso grondante dopo l’orgasmo appena sentito.
Prendo il mio tra le mani e mi avvicino, il contatto con le tue labbra lisce, calde e umide é troppo eccitante, muovi il bacino e immediatamente troviamo insieme il cammino.
Entro, lentamente ma completamente, il calore é accecante.. continuo inesorabile fino a che non sento la parete del fondo. Mi fermo al sentirla. Tutti i miei sensi sono concentrati nel mio sesso. Sento ogni centimetro di pelle dentro di te. É un attimo ma che sembra un’eternitá con quella intensitá inenarrabile con parole umane. So che mi senti e ti muovi roteando il bacino, mi risvegli dalla trance e inizio a muovermi avanti e indietro dentro di te.

I Mugolii iniziano a ascendere in quanto a volume, i sospiri in quanto a intensitá, i nostri corpi si sentono e sudano deliziati dallo sforzo di mantenersi attenti al ritmo del piacere. Dopo qualche minuto, che mi é impossibile calcolare, allunghi le braccia, ti raddrizzi e avvicini la schiena a me, cosí tolgo le mani dai tuoi fianchi, che aiutavano e non poco a spingermi profondamente dentro di te, e le porto alle tue spalle ma non mi é sufficiente, ti tiro ancora di piú verso di me fino a che sei praticamente eretta appoggiando la schiena al mio corpo. Cosí uniti il mio sesso teso dentro di te spinge con ancora piú foga strofinando violentemente la parete piú sensibile. Con un braccio ti tengo stretta a me e mi godo il contatto con i tuoi seni ma per quanto accecato dal piacere non mi distraggo dal tuo e con l’altra mano inizio a massaggiarti con attenzione e passione il sesso…
La mano che strizzava il seno sale e ti cinge il collo mentre con la bocca cerco di consumartelo di baci sentendo come monta il climax ormai prossimo, ma non voglio che accada cosí velocemente.
Dopo qualche altro colpo piuttosto forte e ritmato mi fermo e ti stacco da me, il tuo sguardo é quasi sgomento, é evidente che eri piuttosto vicina alla prossima ondata di piacere ma mi é venuta voglia di cambiare e di farti attendere per darti ancora piú piacere. Mi é anche venuta voglia di vedere i tuoi occhi e i lineamenti del tuo viso sformarsi a causa dell’orgasmo.
Ti prendo nuovamente per i fianchi e ti porto a un laterale del divano, ti siedo nel bracciolo e ti spingo con le spalle all’indietro in modo che tu sia distesa ma con il centro del tuo corpo in alto e disponibile al proseguo della ricerca dell’estasi. Ti penetro immediatamente, il tuo culo appoggiato sul bracciolo e le tue gambe tese ai lati della mia testa. Arrivo fino in fondo e stavolta non voglio piú fermarmi, ti investo violentemente con la mia necessitá ormai impellente di godere e di farlo insieme a te.
Ansimando ti dico – Proviamoci, insieme! –
Non é certo facile ma ci voglio provare, sento come il tuo sesso mi stringe adesso piú forte e come ti muovi con piú decisione seguendo il ritmo dei miei movimenti. Il collo teso e il corpo disposto a godere come non mai. Mi stringi ritmicamente e sento come inizia a montare il tuo orgasmo quindi finalmente inizio a lasciarmi andare a queste pulsazioni fortissime. Non ci vuole molto e i rantoli diventano gridolini che aumentano di volume e intensitá fino a che sento definitivamente l’onda del piacere che monta irresistibile dalla radice fino a espolodere calda e abbondante dentro di te. Ne vengo travolto, per qualche istante vengo trasportato in un’altra dimensione sopraffatto dalla tempesta in atto. Ma appena riprendo sensibilitá e la nebbia si dissipa dai miei occhi vedo il tuo corpo teso e riprendo a sentire il tuo sesso che pulsa violentemente non avendo io smesso di muovermi in nessun momento. Nel mentre hai abbassato le tue gambe che erano tese ai lati della mia testa e con esse hai cinto la mia vita e ora, cosí avvinghiata, mi spingi dentro di te con una forza inaudita mentre godi una volta ancora di tutto il piacere che il tuo corpo é capace di sentire.
Il tempo non esiste, non saprei dire quanto é passato, ma finisco per lasciarmi cadere lentamente su di te, stremato, ansimante e fratturato in mille schegge dall’esplosione che ci ha appena travolto.
Sudati e con il respiro pesante restiamo qualche minuto ad ascoltare il battito ritmato dei nostri cuori mentre sentiamo lo sciacquio della mareggiata che ormai si allontana.
Forse siamo un po’ scomodi, appena recuperiamo i sensi cerchiamo una posizione piú consona e ci avvinghiamo in un’abbraccio potente e sentito.
Non ci sono parole, non é necessario

Dopo qualche tempo nel quale le nostre bocche continuano a cercarsi e a assaporarsi fai per alzarti e mi prendi per mano. Continuiamo a non proferir parola, ti seguirei anche in capo al mondo in questo momento.
Mi guidi lungo un piccolo corridoio e attraversiamo una porta, vedo per qualche istante la tua stanza ma inmediatamente arriviamo alla meta che avevi in mente. Lasci la mia mano, apri la porta scorrevole di cristallo e apri i rubinetti della doccia regolando la temperatura.
Ti giri e mi inviti a seguirti.
L’idea é meravigliosa. L’acqua calda e le carezze che ci dedichiamo, dolci e voluttuose, sciolgono tutte le tensioni e la fatica dello sforzo appena vissuto fino a rinnovare le intenzioni e le energie.

Usciamo dalla doccia e, senza riuscire a staccare lo sguardo l’uno dall’altro come se ci potessimo smarrire se perdessimo il contatto con gli occhi dell’altro, ci asciughiamo e nudi, caldi e abbracciati andiamo verso l’enorme letto della tua stanza.

Ci stendiamo comodi e mi guardo un’attimo attorno, anche questa stanza é arredata con lo stesso buon gusto, semplice e funzionale, luci soffuse e un’ambiente calido e accogliente.
Mi soffermo su un dettaglio ma inmediatamente mi distogli da questo dicendo:
-neanche nelle nostre fantasie é stato cosí bello. E ora? –
-Oh, abbiamo preparato questo incontro con cosí tanta cura che davvero non sai come continuare? –
-Ma si, dai, ci siamo capiti, non voglio cadere nella volgare ovvietá. –

A dire la veritá neanche io mi ero spinto fino a quel punto, tutto ció era una grande speranza peró saggiamente avevo evitato di farmi illusioni che avrebbero potuto spezzarmi il cuore se non si fossero avverate.
Ripenso a quel dettaglio osservato poco prima e ti rispondo:
-Allora vuoi continuare ma in modo non banale. Uhmmm ti vanno le sfide quindi? Vuoi davvero giocare ancora con me? –
Mi guardi di sottecchi come a cercare di sondare i miei pensieri ma stavolta non credo proprio che ci risucirai, stó improvvisando ma, sará a causa dell’immensa eccitazione, la mia idea inizia a prendere corpo molto velocemente e mi convinco inmediatamente che vale la pena di rischiare. Bisogna osare, bisogna distillare ogni goccia da questo incontro e goderne ogni istante. Bisogna andare oltre.

– Cosa hai in mente? – mi chiedi sibilante.
– Penso a quanta fiducia mi posso essere guadagnato fino ad ora –
– Non rispondo a domande retoriche. Cosa vuoi? –
– Ti fidi? O meglio, accetti la sfida? Cosí alla cieca –

E nel dire queste parole mi alzo e mi dirigo verso un laterale dell’armadio dove ho visto vari foulards penzolanti da un elegante supporto in legno. Mentre inizio a saggiare i tessuti ti guardo e mi sembra che il tuo sorriso si sia aperto perché finalmente intuisci cosa sta costruendo la mia fantasia.
Finalmente en scelgo un paio di seta, lunghi e molto lisci e con questi mi dirigo di nuovo al letto dove risposi bellissima e completamente nuda.

Mi siedo accanto a te e ti ripeto: -Ti fidi? – mentre ti porgo con entrambe le mani uno dei due foulard.

– Cosí, alla cieca? Mmmmm ti do una sola possibilitá, sei sicuro di volertela giocare cosí? –

– … questo cambia le carte in tavola, mi stai chiedendo di scommettere l’intera posta della serata in una giocata – sospiro, il turbinio dei miei pensieri é talmente veloce che mi é impossibile seguirlo con parole -ok se accetti il mio rilancio io scommetto tutto. Ci stai? –

-Che intensitá! Ci sto! –
– Ok allora ferma, immobile, non muovere un solo muscolo –

Mi muovo per mettermi dietro di te, prendo uno dei foulard e, come era facile da immaginare per prima cosa ti copro gli occhi e faccio un paio di nodi per fare in modo che non scivoli facilmente. Eliminare uno dei sensi, anzi quello preponderante negli esseri umani, é sempre eccitante ma in realtá la mia scommessa va molto piú il lá.
Prendo l’atro foulard, lo appoggio tra le mie gambe e senza dire una parola prendo le tue braccia, le tiro indietro e cingo i tuoi polsi con il tessuto, stringo con una certa forza e ho giá fatto il primo nodo quando tu, comprensibilmente presa alla sprovvista provi a allargare le braccia per liberarti dalla stretta. Riprendo con forza i lembi per fare il secondo nodo che realizzo velocissimo e di nuovo, ora con piú forza e nervosismo cerchi di liberarti.

-hey, che cazzo fai?? – dici con voce meno suadente e piú allarmata
Ti butti sul letto e inizi a agitarti trovandoti con la vista impedita e con le braccia legate, completamente impotente e in balia della mia volontá.
Ti vedo piú nervosa di quanto avevo pensato, ma ormai il gioco é iniziato e non posso certo tirarmi indietro ma tu si, tu puoi terminarlo in qualsiasi istante.

Mi butto al tuo fianco, ti abbraccio con tutto il corpo e cerco di immobilizzarti ma questo gesto ti allarma ancora di piú.

-Davvero che cazzo hai fatto, liberami inmediatamente, cosa vuoi farmi???? –

– Ferma, ferma, non preoccuparti. Dai fammi spiegare… –
ma non sembra che mi stia a sentire e continui a agitarti con sempre piú foga.

Devo fare qualcosa allora mi getto sopra di te per usare il mio peso per fermarti e fare in modo che possa ascoltarmi, almeno un minuto, non chiedo di piú.

Ormai addosso a te riesco a sussurrarti all’orecchio: -Fermati scema, ascoltami un attimo e ti libero, davvero pensi che sia venuto a farti del male? Ora sono io quello che si offende sul serio. Fermati!!!-
Non so se sono le mie parole o la consapevolezza che non saresti riuscita a sciogliere il nodo a fermarti ma finalmente smetti di agitarti e di lottare. Non ti sei arresa, sembri una tigre che attende solo la possibilitá di fare il suo balzo mortale e recidere la giugulare della vittima che ha adocchiato. Sei tesa come un predatore affamato.
Sono disteso al tuo fianco e vedendo che hai deciso di ascoltare non perdo tempo:
-Questo é un gioco, abbiamo scommesso, ma come tutti i giochi anche questo puó funzionare solo se entrambi vogliamo partecipare. Se quando avró finito di parlare vorrai essere liberata lo faró inmediatamente peró prima di prendere decisioni avventate ascoltami con molta attenzione.
Le regole di questo gioco sono poche e semplici: se giocherai starai dando a me la piena responsabiltá del tuo piacere, di come e quando raggiungerlo e fino a quando io stesso reputeró di voler continuare. In questo gioco non sono ammesse due cose per nessun motivo: la violenza e l’umiliazione. Questo gioco puó terminare anche per una tua decisione unilaterale, hai una parola d’ordine, sará ‘Arianna’, se dirai questa parola a voce alta il gioco termina inmediatamente. Peró fai attenzione perché questa parola ha una doppia lama: al pronunciarla non solo finirá il gioco, se deciderai di terminarlo anzitempo sappi che io dopo aver sciolto i nodi recupereró i miei abiti e me en andró inmediatamente da questa casa.
Non pensare che questo sia un ricatto, accetto sulle mie spalle la responsabilitá di rendere felici entrambi, se falliró e deciderai che non posso continuare allora significherá che ho fallito miseramente e saró costretto a andarmene per il mio errore. – sospiro – entrambi ci giochiamo molto. – sospiro – Hai capito le regole?-
Muovi lentamente la testa in un flebile si un paio di volte.
Sei immobile e i tuoi respiri sono tesi, lunghi e profondi.
-Vuoi pensarci un po’? –
Dopo qualche istante il movimento del tuo capo é un chiaro ‘no’.

– Vuoi allora che sciolga quel nodo? Desideri finire qui questa avventura con un pazzo che ha osato andare troppo oltre? –

Sono tesissimo al formulare questa domanda e i secondi che tardi al dare una risposta sono per me un’eternitá.

Il tuo movimento é ancora una volta un ‘no’.

Improvvisamente mi sciolgo, avevo realmente paura di dover prendere tutte le mie cose dopo aver rovinato una notte cosí magica.

– Mi hai fatto avere una paura fottuta, bastardo, adesso vedi di farti perdonare! –
Sono le tue prime parole da quando ti ho bendato gli occhi, arrivano alle mie orecchie come una sberla che inmediatamente mi risveglia dai dubbi e mi rituffa tra le mille idee che frullavano per la mia testa. Ora ho l’imbarazzo della scelta: -Non ti preoccupare, ora sei completamente mia!! –

Ti rigiro con il viso verso di me e contemplo voglioso il tuo bellissimo corpo teso e pronto a godere e farmi godere, al servizio della mia volontá.
Inizia la sfida.

Come sempre, arrivati alla fine, con il desiderio sincero che le mie parole ti siano piaciute e che le mie fantasie siano state fonte di piacere per te… lascio la mia mail per ricevere critiche, amorosi consigli e richieste sui prossimi capitoli che arriveranno al piú presto.

Se vuoi scrivimi a delahaine69@outlook.it

Non sará tempo perso!

Autore Pubblicato il: 24 Luglio 2022Categorie: Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero, Sensazioni0 Commenti

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