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Stavo camminando lungo quella che sembrava essere una spiaggia completamente deserta finché non ho notato qualcuno seduto sugli scogli in fondo alla baia, ho proseguito la mia camminata fino alla fine della spiaggia.
Di solito alla sera porto con me la mia adorata macchina fotografica che mi ha fatto vedere tante situazioni erotiche e qualcuna degna di un film porno.
Prima di arrivare sugli scogli mi sono fermato ed ho scattato delle foto ma era mia intenzione rivolgere l’obiettivo verso gli scogli per vedere cosa facessero quelle persone che avevo visto. Nella mia mente si era creata già un’immagine di almeno due persone accoppiate sessualmente che senza remore si mostravano pubblicamente a scopare.
La mia macchina fotografica ha un obiettivo zoom e così per dare un’occhiata a chi era sugli scogli mi è stato facile. Da dove mi ero fermato le immagini erano nitide perché ormai il sole era calato ma ancora all’orizzonte e le immagini che vedevo non erano ben definite non essendoci neanche quel tremolio dovuto all’aria calda.
Guardando gli scogli mi è stato facile individuare una donna in costume da bagno blu e nero.
Un po’ avventatamente mi sono ulteriormente avvicinato alla fine della spiaggia ed ho guardato di nuovo attraverso la mia macchina fotografica.
Ho visto l’immagine della donna che riempiva tutto il riquadro del mirino.
Lei sembrava non avermi notato ed ho approfittato per scattare qualche foto e credevo che lei non si fosse accorta di me.
Mi sono sollevato dalla sabbia e sono andato sulle rocce avvicinandomi a lei che ancora non aveva guardato dalla mia parte e mi ha dato l’impressione che con lei non fosse nessuno e quindi fosse sola.
Mi sono seduto ed ho usato nuovamente la mia macchina fotografica per guardarla meglio.
Nel guardarla meglio, ora che ero più vicino e l’immagine più dettagliata, che non era particolarmente giovane ma aveva un gran bel corpo, gambe molto belle ed anche delle belle tette.
Mi sono lanciato deciso a parlarle anche se avevo messo in conto un suo rifiuto oppure che non fosse italiana e che parlasse qualche lingua straniera diversa da quelle che conosco.
Appena vicino alla donna le ho detto “Ciao. Bella giornata oggi, vero?”
Lei si è voltata per guardarmi “Oh, mi hai fatto spaventare. A quest’ora pensavo di avere tutta la spiaggia per me”
Ho immediatamente replicato “Mi dispiace disturbarla”
“Nessun problema. Mi hai solo colto alla sprovvista”
Non sapevo come continuare la conversazione e mi è venuto da dire sfacciatamente “Spero che non ti dispiaccia se te lo dico, ma penso che tu sia splendida”
“Veramente?” mi fa lei “Bene! Grazie. Non mi dispiace affatto quando qualcuno fa un complimento così carino ad una donna”
Cogliendo al volo l’occasione per entrare ancor di più in confidenza “Ti dispiacerebbe se ti facessi qualche foto?”
Inaspettatamente mi risponde “Proprio per niente! Sentiti liberi di farne quante vuoi!”
Non potevo credere alla fortuna che questa donna dall’aspetto sexy ed altero mi avrebbe permesso di scattarle delle foto che poi avrei guardato una volta a casa e mi avrei fatto una sega.
Lei stando al gioco “Come mi vuoi?”
La pensavo già nuda con le gambe aperte, ma ho detto “Come mai desideri posare?”
Non mi ha risposto e si è messa di fronte a me con le mani sui fianchi ed ho scattato le prime foto, poi, si è messa in posa di lato guardandomi, ha proseguito voltando le spalle, infine si è chinata tirando lo slip del costume verso la vita facendo sì che si infilasse tra i glutei e quindi il suo sedere mi fosse mostrato.
Non ho evitato che il mio cazzo iniziasse a gonfiarsi per l’eccitazione dovuta alle sue pose.
“Come lo sto facendo?” mi chiede lei di cui fino a quel momento non aveva detto il suo nome.
“Molto bene, mi stai facendo fare delle belle foto, grazie. Sembri una modella e capisci come vorrei fotografarti”
Si è voltata di nuovo verso di me e, con mio grande stupore, ha tirato giù le spalline del reggiseno fino ai gomiti e si è sporta in avanti per darmi la visione una bella scollatura.
“Oh sì, molto carina, grazie!” e mi fa “Cosa ne pensi di questa posa?” sollevandosi di nuovo in piedi e dando un attimo dopo uno strattone alla parte anteriore del reggiseno. In quel momento le sue tette sono saltate fuori e mi ha fatto un grande sorriso.
Ho dovuto trattenermi per poter fare delle belle foto.
“Wow, grazie mille! Hai un fantastico paio di tette!”
“Grazie ancora. Non è opera mia se le ho belle, però tanto valeva rendere le foto degne di una sega, non pensi?”
Sono rimasto scioccato che l’abbia detto, ma aveva molto ragione. Mi stava facendo delle bellissime foto degne di una sega.
Mi stavo chiedendo cosa avrebbe fatto dopo, quando si è seduta di nuovo sugli scogli con le tette ancora scoperte.
“Le pose che ho fatto mi hanno fatto arrapare. Guarda i miei capezzoli, sono gonfi e rigidi come se me li avessero toccati e succhiati”
Non avevo bisogno di dirlo per guardare. Sul visore della macchina fotografica ho ingrandito l’ultima immagine per ottenere un’inquadratura che riempisse il fotogramma con le sue tette.
Quella donna ha poi allargato le gambe, ha messo la mano tra le gambe e ha tirato lo slip di lato, esponendo la sua figa rasata e totalmente depilata.
“Ecco che deve essere la sborrata. Credi che te la farai dopo che mi hai fotografata così?”
Mi sono detto “Ma come si fa a resistere con una donna così?”
Mi stava seducendo con estrema rapidità ed era impossibile che resistessi anche perché lei era molto esplicita nelle azioni e nelle parole.
Lei mi ha lasciato fare ed ho scattato belle foto avvicinandomi a lei facendo un’inquadratura dopo l’altra della figa mentre per la prima volta lei usava le dita per allargarla. Inoltre si ha messo un dito dentro lentamente scopandosi dopo averne aggiunto altre due.
Avrei voluto filmarla ma anche così le foto erano roventi.
Ora ero abbastanza vicino da toccarla e non potevo resistere, sapevo che era rischioso poiché guardare è una cosa, toccare è totalmente diverso, quindi ho allungato una mano tremante verso le sue tette. La donna chiaramente vedeva cosa stessi facendo e non ha detto niente e così ne ho accarezzata delicatamente una e poi gli ho dato una stretta e lei non ha detto nulla.
Improvvisamente mi riporta alla realtà con “Basta con le foto, penso. Tiriamo fuori il cazzo!”
Le sorprese non erano finite lì perché la donna ne era piena.
Stavo solo pensando di essere stato coraggioso a toccarle una tetta e ora vuole anche il mio cazzo fuori!
Ovviamente di negarle quel desiderio non era proprio il caso, quindi ho poggiato la fotocamera e mi sono alzato per poter abbassare i pantaloncini ma lei è arrivata prima abbassandoli fino alle caviglie insieme agli slip. Quel rapido movimento ha fatto apparire il mio cazzo che è scattato fuori come una molla.
Lei ha preso in mano il mio cazzo leccandolo e succhiandolo per accertarsi della consistenza. Sicuramente sapeva come fare un pompino e rapidamente mi ha fatto pulsare di piacere il cazzo. Dopo quello che a me è sembrato un lungo pompino fatto con maestria si è fermata per dirmi “Mi vuoi scopare, per favore!?” ed io di rimando “Scommetti che lo farò?”
Mi sono levato anche la maglietta mentre mi liberavo dei pantaloncini che mi impedivano i movimenti dei piedi e lei nel contempo si si è levata il costume da bagno.
La perspicacia della donna era più veloce della mia perché mi ha preso per mano per mano portandomi sulla spiaggia.
“Mi fai delle foto completamente nuda?” mi ha chiesto.
“Certamente!”
Ho soddisfatto la sua richiesta ma la voglia di scoparla era veramente incontenibile.
Nel prendere delle pose si è messa anche sulle sue gambe ben dritte ma piegata in avanti poggiando le mani sulla sabbia dandomi modo di vedere bene la sua figa bagnata.
Ho lasciato la fotocamera ed ho passato il cazzo su e giù spalmando i suoi succhi prima di spingerlo dentro di lei.
“Non trattenerti. Scopami forte e veloce, voglio il tuo sperma dentro di me”
Stando dietro di lei , allungando le braccia, le ho strizzato i capezzoli e le tette mentre spingevo dentro e fuori nella sua figa stretta e bagnata.
Lei non si è limitata a subire la chiavata passivamente lasciando a me l’iniziativa. Infatti ha iniziato ad incitarmi “Più forte, più veloce, fammi venire!”
“Dai, su, così!”
“OH, sei magnifico! È la misura che desideravo! Chiavami forte, ancora, sì. Ancora, più in fondo!
Al suono delle onde che si infrangevano sugli scogli e sulla battigia ed al gracchiare dei gabbiani, abbiamo aggiunto i nostri gemiti, mugolii, rantoli e grida, mentre sbattevo il cazzo nella sua figa più forte che potessi.
Non ho impiegato molto tempo a venire e poi “Cazzo sì, dammelo! Fallo, vieni! Riempimi di sborra!”
“Sto per venire! Non posso resistere!” ha urlato.
Torcendosi verso il mio volto, ha allungato un braccio passandolo dietro la mia testa per tirarmi a se, restando accoppiata, ho spinto il cazzo in profondità in lei mentre venivo spruzzando getto dopo getto lo sperma che ha invaso la sua figa emettendo un rauco ululato.

Siamo stati molto fortunati perché, subito dopo aver sborrato, abbiamo notato alcune persone che camminavano sulla spiaggia. Ci è sembrato opportuno ricomporci rapidamente e scambiarci i numeri di telefono.
Ora ci vediamo tutti giorni perché siamo compagni di vita e di sano sesso anche con altre persone.

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Autore Pubblicato il: 27 Aprile 2022Categorie: Racconti Erotici Etero0 Commenti

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