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L’indomani mattina presto all’arrivo alle isole di Turks e Caicos e il quintetto formato da tre donne e due uomini è andato ad una delle incredibili spiagge bianchissime dove il mare era sempre calmo, l’acqua bassa e calda e non si vede il confine di quel paradiso poiché la barriera corallina non faceva entrare le onde atlantiche.
Elena al risveglio ha detto che forse non si sarebbe unita al gruppetto perché aveva dolore sia alla figa sia al culo “Il cazzo di Luigi mi ha aperto troppo. Ero da tempo che avevo dentro di me un cazzo di quelle dimensioni. Però, Lucrezia mia, è stato incantevole. Di cazzi così ne vorrei tanti, ovviamente dopo che mi è passato il dolore!” ed allora Lucrezia le ha detto di restare in cabina a riposare e recuperare la corretta funzionalità del culo e della figa “Cara Elena, mi dovrò sacrificare per te. Mi farò una scopata con Luigi. Ieri sera ti ho invidiato non sai quanto!”
Scesi a terra e preso un taxi hanno chiesto dove poter andare ed il taxista non ha saputo dare una precisa risposta ma, in base alle richieste fatte, poiché le spiagge erano lunghissime e varie anche nella forma, hanno scelto di fermarsi nella spiaggia di Half Moon Bay (baia della mezzaluna).
Tutti e cinque avendo preso il sole nelle ultime giornate erano ben abbronzati. Mentre erano sdraiati sulla spiaggia, Giovanna si è voltata verso Lucrezia per dirle “Sai, le mie rughe dell’abbronzatura verranno davvero fuori!”
Lucrezia non ha saputo cosa dire a quella battuta. In realtà non si vedeva niente ma è rimasta stupita dal modo in cui indossava il bikini più succinto che si possa immaginare, forse ancora più succinto del giorno prima, che non lasciava assolutamente nulla all’immaginazione. Era praticamente nuda.
Lucrezia le ha risposto “Non vedo perché non ti metti in topless. Tutti gli altri qui sono nudi” ed ha indicato una quantità davvero notevole di tette in mostra.
“Beh. Non lo so. Forse ho bisogno di un po’ di coraggio olandese”
“Beh, mi è venuta voglia di bere un bel bicchiere di birra. Mi sa che vado in quel baretto a prenderne uno. Tu gradisci qualcosa oppure ti è sufficiente una birra?”
“Va bene un bicchiere di birra. Ti aspetto qui” l’ha rassicurata Lucrezia mentre Luigi e Gordon erano spariti dietro le dune di sabbia.
In quella spiaggia il topless poteva sembrare niente di insolito però guardando Giovanna andare in topless sulla spiaggia si stava eccitando abbastanza al solo pensiero che altri uomini vedessero i sue belle tette che parevano rifatte per come restavano sollevate e tonde.
I bicchieri di birra il quel baretto erano veramente care ma andare in un negozio del primo centro abitato sarebbe stata una perdita di tempo e quindi una seccatura poiché, per arrivarci, ci voleva più di mezz’ora a piedi. Giovanna a malincuore ha comprato quattro birre ed è tornata dove era sdraiata Lucrezia.
Mentre la donna si avvicinava a lei ha visto un paio di uomini parlare con lei. Erano entrambi molto giovani ed erano scuri di pelle. Lucrezia era sdraiata sulla pancia e girava la testa per ascoltarli così i ragazzi avevano una buona visuale delle sue natiche sode, lasciate scoperte dal perizoma color oro. Il fatto che i ragazzi la guardassero l’ha eccitata ed ho fatto una ulteriore mossa affinché potessero vederla meglio ed anche ascoltare la loro conversazione di cui ha colto solamente dei frammenti da cui ha capito che stessero vendendo una specie di olio abbronzante, da loro definito rivoluzionario, e le hanno offerto un campione. Abituata ai venditori sulle spiagge italiane, Lucrezia ha pensato di accettare e comprare quell’olio e che poi se ne andassero però quella mossa era prevista dai giovani poiché non faceva parte della loro tecnica di vendita. Infatti non appena lei lo ha comprato, entrambi si sono inginocchiati su entrambi i suoi fianchi ed hanno iniziato a spalmare l’olio su e giù per il suo corpo.
L’aversi fatto spalmare l’olio era ovviamente un trucco per far sentire loro che le donne erano sole e che per un po’ di tempo nessuno li avrebbe fermati.
Giovanna osservava Lucrezia la quale sembrava godersi le carezze di entrambi i ragazzi che la massaggiavano.
Lucrezia osservava Giovanna quando è stato il suo turno e l’ha vista allargare le gambe in modo che due uomini potessero spalmare l’olio all’interno delle sue cosce e lei li ha lasciati fare.
Uno dei ragazzi aveva i capelli biondi che contrastavano con il colore scuro della pelle. Costui, all’improvviso, senza chiedere niente ha slacciato le spalline del reggiseno del bikini di Giovanna e Lucrezia si aspettava che protestasse ma non ha detto nulla mentre lui ha proseguito a massaggiarle la schiena con l’olio. Lei era talmente rilassata a godersi quelle mani che le sue tette, ormai libere, erano chiaramente visibili dai lati soprattutto quando sollevava la testa e si appoggiava sui gomiti e la si è sentita gemere mentre le loro mani si avvicinavano alle sue tette accarezzandole dolcemente.
Per Lucrezia era troppo. Ha dovuto ammettere di essere eccitata ma non si sarebbe mai aspettata una cosa del genere. Le piaceva l’idea che quei due giovani uomini di colore guardassero le tette di Giovanna e non ha tardato a capire che la volessero scopare. Avrebbe preferito essere lei al posto dell’amica ma si consolava pensando che a Santa Lùcia ci sarebbe andata tra non molti giorni.
Quando Lucrezia ha sentito il ragazzo dai capelli scuri dirle di girarsi era chiaro che l’avrebbero scopata in due, magari a sandwich, ma temendo un arrivo improvviso di qualcuno ha deliberatamente fatto rumore nell’avvicinarsi a loro ed è stato in quel momento che ha sentito sussurrare debolmente Giovanna “Sta venendo mio marito” ed i due sino alzati in piedi quasi sull’attenti quando Lui si è avvicinato a loro dicendo “Ho comprato delle birre”.
“Fantastico” ha esclamato Giovanna affinché la situazione non diventasse sdrammatizca. Lei era ovviamente agitata ma cercava di nasconderlo perché era stata scoperta a farsi toccare da sconosciuti senza che la decisione l’avesse presa con Luigi. Per rendere la situazione ancora più leggera ha giocherellato con il reggiseno e che ha riallacciato ignorando gli sguardi di Luigi ed ha detto “Questi sono Pierre e Jamie” e rivolta ai due giovani “Ragazzi! Questo è mio marito, Luigi” ed i tre si sono salutati a vicenda.
“Stanno vendendo questo nuovo tipo di olio abbronzante. È altamente protettivo e fa bene all’ambiente” ha detto rivolta a Luigi che l’ascoltava sapendo che a Giovanna interessavano le questioni ambientali ma lui non vedeva quanto fosse rilevante l’importanza di quell’olio spalmato sulla pelle della sua compagna.
“Sai, tesoro, me l’hanno fatto provare prima di comprarlo. Quindi potresti comprarmene un flacone”
“Scusami, ma ho speso tutto per le birre che mi hanno venduto a caro prezzo” ha risposto lui.
“Beh! Puoi offrire a ciascuno di loro una birra” ha replicato Giovanna ma lui non ha fatto come lei aveva suggerito. Fino a quel momento quella che era stata una vacanza fantastica e non voleva rovinarla.
Lucrezia era rimasta in silenzio ad ascoltare restando vicino a loro e si era levata il reggiseno mostrando ai ragazzi le sue tette nella speranza che almeno uno di loro la scopasse, invece è avvenuto ciò che non si aspettava. I ragazzi hanno stappato le lattine di birra e poi si sono seduti accanto lei per berle.
“Non dovresti provare a vendere di più di quella roba?” ha chiesto Lucrezia a Pierre, quello biondo.
“No, amica. Ne abbiamo già spalmato a sufficienza per oggi. Non voglio finire sfinito per la serata, capisci cosa intendo?”
Per i successivi quindici minuti Lucrezia è rimasta seduta mentre i due ragazzi hanno bevuto la birra e chiacchierato con sia con lei che con Luigi e Giovanna. I due la facevano ridere molto ed ha pensato che fosse l’effetto della birra. Anche Lucrezia, così come Giovanna non erano abituate a bere nel pomeriggio. Per tutto quel tempo Lucrezia ha praticamente ignorato la coppia sua amica ed ha dedicato tutta la sua attenzione ai due ragazzi più giovani.
Non appena finita la birra, all’improvviso Lucrezia si è messa in piedi come se stesse per dovesse fare un annuncio.
“Da anni che avrei dovuto prendere il sole in topless ed oggi ho deciso che l’avrei fatto non appena avessi bevuto una birra, quindi…” e senza aggiungere altre parole si ha messo le mani dietro la schiena, ha slegato il reggiseno e se lo ha levato mostrando a tutti le sue tette sode.
Luigi non aveva dimenticato la prelibatezza di quelle tette già viste la sera prima, era quello che voleva tutto il giorno, ma non si sarebbe mai aspettato che Lucrezia fosse così sfacciata al riguardo.
Pierre e Jamie si stavano ovviamente godendo la vista. Entrambi i loro pantaloncini coprPierreo un rigonfiamento prominente così come per Luigi era il suo.
I capezzoli di Lucrezia si sono induriti sotto il loro sguardo lussurioso dei due negretti e non poteva immaginare cosa avrebbe fatto dopo. Luigi si aspettava quasi che si togliesse il perizoma e chiedesse loro di scoparla lì e poi con sua grande sorpresa, all’improvviso ha detto “Quella birra mi è andata dritta alla testa. Penso che farò un pisolino” e con ciò si è stesa e si è sdraiata sulla schiena chiudendo gli occhi lasciando le sue tette esposte alla vista dei presenti.
Giovanna ha pensato che i due ragazzi avrebbero preso il pisolino di Lucrezia come un suggerimento per andarsene ma invece Jamie, indicando Lucrezia, ha detto a Pierre “Sembra che le sue tette non abbiano mai visto la luce del giorno. Faremmo meglio a metterci sopra un po’ del nostro olio”
Luigi, come ingelosito, ha strappato la bottiglia dalle mani dicendo “Posso farlo anche io, grazie”
“Oh, certo. Nessun problema, amico. Immagino che faremmo comunque meglio ad andarcene adesso. A più tardi” hanno risposto i due.
“Sì, giusto” ha concluso Luigi.
Mentre se ne andavano, Lui si è avvicinato a Lucrezia che sembrava già dormire per massaggiare le tette . delicatamente lubrificando a pelle con l’olio mentre lei gemeva dolcemente e si dimenava un po’.
Ora che i due ragazzi se n’erano andati, una parte di lei avrebbe voluto farsi spalmare quell’olio ed avrebbe gradito essere scopata subito davanti a Luigi e Giovanna ed avrebbe anche desiderato che i due la scopassero insieme a sandwich ma ormai era troppo tardi. Poi si è assopita. La prima sorpresa della giornata è avvenuta al risveglio. Infatti si sono è ritrovata circondata da una mezza dozzina di persone. Jamie e Pierre erano tornati ed erano lì con due ragazze e un altro ragazzo con cui Giovanna e Luigi stavano tutti parlando e bevendo birra.
“Ehi, dormigliona! Pierre e Jamie ci hanno portato altre birre ed anche qualcosa da mangiare. Questi sono loro amici”
A Lucrezia è letteralmente mancata la parola perché uno dei ragazzi era Baptiste, il suo amato stallone del resort di Santa Lùcia. Lei non credeva ai suoi occhi. Ripresasi dalla meraviglia Lucrezia gli ha buttato le braccia al collo baciandolo, sembrava affamata di tutto il corpo di quel giovane suo amante per cui aveva fatto la crociera ed organizzato anche lo sbarco quando la nave avrebbe toccato il porto dell’amata isola.
Baptiste non si è certo fatto pregare a toccarla durante i baci a cui tutti hanno assistito e lei lo ha lasciato fare poiché la voglia di lui era ritornata all’istante ed è esplosa nonostante la testa fosse ancora un po’ intorpidita dal pisolino che avevo appena fatto.
“Quando sei arrivato? Chi ti ha detto che ero qui?”
“Sono venuto a prenderti. Elena mi ha detto che eri qui. Anche io ti volevo a Santa Lùcia insieme agli altri. Tuti ti stanno aspettando. Ho trovato un passaggio con un volo privato ed eccomi qui”
A Lucrezia sembrava tutto un sogno, non vedeva l’ora di partire ed abbandonare quella spiaggia da sogno per andare via con lui.
“A che ora partiamo?”
“Il volo è previsto dopo le 17. Alle tue cose ci sta pensando Elena. Ero con lei da stamane. Ci siamo trovati a casa di un amico che abita qui ed abbiamo fatto qualcosa insieme”
“Guarda che Luigi e Giovanna sono amici intimi e ieri notte li ho visti fare sesso insieme ad Elena. Io ho solo guardato” e Baptiste ha continuato “e ti sei sgrillettata davanti a loro che chiavavano!”
“Elena ti ha raccontato proprio tutto!” ha sbottato Lucrezia felicissima guardandolo negli occhi.
Lei non si aspettava che lui comparisse in quell’angolo di mondo per prenderla e portarsela via così come desiderava.
Alle 17 l’aeroplano è decollato portando i due sull’isola caraibica tanto desiderata dove altre persone l’aspettavano. È stata talmente grande la sorpresa che Lucrezia è partita seguendo Baptiste senza passare a ritirare le sue cose dalla nave ma poiché era tutto organizzato, ci avrebbe pensato Elena che avrebbe proseguito la crociera dato che era entrata di forza tra Luigi e Giovanna diventando l’amante di entrambe.
Lucrezia in viaggio indossava lo striminzito ed adorato bikini dorato ed un abito semitrasparente per la spiaggia insieme a delle ciabatte infradito.
Baptiste non ha perduto tempo e senza dire una parola le ha appoggiato una mano tra le cosce e lei, capendo subito cosa lui desiderasse, le ha aperte un po’ per consentire l’accesso all’inguine. Il giovane uomo ha spostato il cavallo del bikini e le ha toccato la figa. A quel punto Lucrezia si è rilassata ed ha aperto le gambe a compasso consentendo a Baptiste di farle un sontuoso e succulento ditalino terminato con un urlo che si è spento nella sua bocca. Lucrezia si è sciolta ed ha ricambiato tralasciando i suoi indumenti che ormai non coprivano più niente. Ha così fatto un pompino a quel maschio che l’aveva stregata fin dalla vacanza fatta con Ennio nel resort. La sborrata l’ha ricevuta in bocca e l’ha ingoiata volentieri così come fa ogni buona amante del sesso.
All’arrivo, ormai al buio della sera, i due sono andati a farsi una doccia nella casa dove Lucrezia era stata scopata. Nonostante fossero nudi e lei avesse una voglia matta di farsi scopare da Baptiste, lui pur sfregandosi sul copro di lei, non lo ha fatto forse per tenerla eccitata.
Quando lei è corsa sotto la doccia ha avuto modo di ripensare a quello che era accaduto domandandosi come Baptiste avesse potuto comportarsi in quel modo chiedendosi perché lui non l’avesse fermata negli sfregamenti sotto il getto d’acqua ma la domanda più grande è stata: adesso cosa sarebbe successo? Dandosi anche la risposta: di sicuro nulla sarebbe stato come prima ed i dubbi sono nati a ripetizione nella sua mente.
Era innegabile che aveva provato un piacere che ora sapeva che poteva esistere. Lei non amava quell’uomo ma era cosciente che se lui avesse voluto sarebbe stata disposta a fare qualsiasi cosa le avesse chiesto pur di riprovarlo ancora e la cosa non la spaventava. Infatti scopare con un uomo era bello ma con Baptiste era diverso perché la possedeva fin dentro l’anima.
Sarebbe bastato che quel nero le avesse messo il suo possente cazzo in mano e lei si sarebbe dedicata solo a lui.
Certo è che se le avessero detto che era così carnale avrebbe pensato che erano pazzi, eppure era proprio lei quella che si era comportata come una puttana, senza alcun ritegno, vogliosa solo di godere e far godere ed era voluta tornare sull’isola proprio perché si sentiva tale realizzando i suoi pensieri e desideri di femmina.
Finita la doccia ha indossato il bikini dorato ed il suo obiettivo era fare sesso soprattutto con Baptiste.
Lo ha trovato vicino ad un’auto insieme a dei suoi amici neri da cui lei volentieri si sarebbe fatta riempire facendo la troia sul letto. Per Lucrezia fare la troia non era più un problema, non si metteva limiti e né remore.
Un uomo bianco li aspettava davanti alla porta di casa e, non appena lei si è avvicinata, lui ha aperto la portiera per farla montare lasciando che Baptiste aprisse la sua, poi l’auto è partita. Lungo la strada lui sembrava nervoso ma non lo dava a vedere, anche Lucrezia lo era ma lei non lo ha palesato con evidenza il suo stato.
La loro destinazione, era una grande casa in stile coloniale come tante altre sull’isola.
Pascal li aspettava sui gradini e se lo sono trovato davanti appena scesi dall’auto.
Con loro non è salito Baptiste che è rimasto vicino all’ auto
Quando sono entrati nel patio che si affacciava su un grande giardino con piscina, Pascal e Lucrezia hanno notato che quasi tutti indossavano abiti molto particolari e tutte le donne presenti indossavano bikini dorati. Gli uomini neri erano tutti dotati di una bella muscolatura ed avevano soltanto un asciugamano intorno alla vita. Alcuni uomini bianchi erano vestiti da camerieri esattamente come la prima volta che insieme ad Ennio, Lucrezia aveva partecipato ad una festa di quel tipo.
Mentre Lucrezia stava per togliersi il bikini, è ricomparso al suo fianco Baptiste che l’ha fermata “Aspetta Tesoro! Vedo che hai fretta. Mi spiace, ma ci sono delle regole come ben sai” e l’ha condotta in un altro ambiente per indossare un abito molto succinto che valorizzava moltissimo il corpo ed anche facile da togliere poiché era annodato all’altezza dell’ombelico.
Al rientro tra le altre persone Baptiste le ha chiesto se fosse preoccupata e l’ha rassicurata “Dai! Lo sai che non è uno scherzo” ed ha continuato “Guarda, Pascal come al solito è dietro il bancone a fare il barista. Perché non ti avvicini agli altri? Potresti socializzare con loro e conoscere persone interessanti”
Il fatto è che oltre a Baptiste, a Lucrezia piaceva Pascal il quale, vista la scarsa espansività dimostrata, avrebbe potuto pensare che non le piacesse. In realtà era fighissimo e le piaceva moltissimo.
All’improvviso, una splendida donna di età intorno ai quarantacinque anni con corpo mozzafiato e decisamente rifatto indossante un bikini dorato, ha annunciato che la cerimonia di iniziazione dei nuovi membri stava per iniziare e li ha invitati a salire sul palco.
Baptiste si era spostato accanto al palco ed ha indossato l’abbigliamento casual dei maschi neri, ha presentato Lucrezia ai membri del club dicendo che era un ritorno e non era novizia. Lucrezia si è alzata dallo sgabello su cui era seduta con una espressione del viso assai felice, si è levata il vestito nero rivelando il bikini dorato che, con le luci del salone, brillava moltissimo dando al suo corpo un aspetto particolarmente attraente e si è avvicinata al suo amante nero Baptiste per fare coppia lui tenendosi stretta al suo corpo, lui le ha passato un braccio intorno alla vita e lei ha sorriso felice guardandolo da donna innamorata.
Baptiste ha raccontato ai membri del club come aveva sedotto Lucrezia convincendola ad unirsi al club ed ha concluso “Dite qualche parola in modo che possiate unirvi al club con la bellissima Lucrezia”
Un uomo con la pelle di colore non scuro, ma neanche bianca, si è avvicinato a Lucrezia e lei gli ha dato un foglio di carta piegato. Lui non sapeva cosa ci fosse scritto dopo averlo aperto per leggere si è schiarito la voce ed ha iniziato “Il Golden Bikini Club è un modo per tutte le donne di tutto il mondo di ottenere il piacere che meritano. Possono fare sesso con tutti i partners con cui hanno una forte attrazione mentre i loro compagni restano fedeli senza cercare di accoppiarsi ad altre donne”
A qual punto Lucrezia ha detto rivolgendosi a Baptiste “Vai sul palco. Devi fare una buona impressione, fai vedere quanto sei maschio!”
Lucrezia ha visto quell’uomo che sembrava di razza indù in imbarazzo, così bello con i suoi capelli nero corvino e fitti molto ben pettinati, e per rompere quello stato di incertezza gli ha detto “Io non sono diversa da tante altre donne, a me piace succhiare cazzi. Dico questo perché voglio che i miei amanti godano e li accontento anche se a fine giornata succhiando anche un cazzo incappucciato. Sai, bello mio, mi piace giocare con il prepuzio prima di scoprire il glande del mio maschio e mi arrapa molto se è umido e puzzolente di piscio o meglio se di sperma. Sappi che comincio sempre passandolo sulla mia faccia per assorbirne il suo profumo, poi faccio scorrere delicatamente la lingua intorno al glande godermi tuti i profumi generati in una buona giornata di lavoro stando chiuso nello slip. Quello che ne segue è piuttosto classico perché succhio fino a farlo venire ed ingoio tutto. Credimi che qui nel Club ci divertiamo così tanto che tu non immagini. Facciamo sesso, ovviamente, ma non nel modo tradizionale. Spero tu capisca cosa intendo!”
“Posso immaginarlo” ha risposto l’uomo con nella mente l’immagine del corpo nudo di Lucrezia.
Baptiste era sul palco e si preparava a chiavare una ragazza bianca che dalle movenze fatte prima in sala nel girare fra i presenti si era dimostrata abbastanza narcisista e credeva di essere la stella della serata.
Oltra a Baptiste, quella ragazza presentata come Pauline, aveva la testa di Pascal tra le sue gambe il quale la leccava senza tregua per prepararla alla chiavata sia della figa che del culo.
Lucrezia era eccitata dalla situazione ed al posto di quella ragazza avrebbe voluto esserci lei.
Nel momento in cui Baptiste ha mostrato il suo maestoso cazzo, i presenti hanno applaudito e lui si ha appoggiato il suo sesso alle grandi labbra e poi lentamente è entrato dentro senza affondare. Pascal ha proseguito a leccarle lo sfintere che si apriva e chiudeva come se fosse una bocca che dovesse succhiare qualcosa.
Lucrezia arrivata al limite dell’eccitazione si è piegata due volte sulle ginocchia ma non è caduta a terra ed ha pensato di andare a cercare una stanza vuota per sditalinarsi furiosamente. Era dal giorno prima che non veniva ed era più carica che mai, avrebbe dato anche il culo e volentieri si sarebbe fatta chiavare a sandwich tenendo in mano ed in bocca altri cazzi. In pratica voleva fare la troia e non le interessava chi fosse con lei a fare sesso.
Girando tra gli ambienti ha avuto una sorpresa. Ha sentito una voce femminile a lei familiare: era quella di Elena che lei sapeva essere sulla nave da crociera insieme a Luigi e Giovanna. Infatti appoggiando l’orecchio ad una porta ha riconosciuto le voci di Giovanna insieme a quella di Pascal. Non ha sentito quella di Luigi e Lucrezia ha pensato che fosse nella camera adiacente con una forte erezione molto probabilmente bloccata da una gabbia di castità sentendo sicuramente il suo amore concedersi all’amante nero.
Proprio in quel momento si è sentita la voce di Pascal “Sei fortunato! È una fortuna sentire la tua donna lesbicare con un’altra, vero?”
“A te pare che sia una fortuna che sia qui a sentire la mia donna si accoppia con un’altra donna ed avere il cazzo in una gabbietta di castità?” ha risposto Luigi.
“Tu dici che non è fortuna! Sappi che quelle due lo hanno fatto intenzionalmente per eccitarti, per metterti alla prova. Comunque mi è stato detto di farti assistere e così alla fine Giovanna ed Elena, quando vorranno si faranno scopare da te e tu, ovviamente, le dovrai riempire di sborra. Ora devi stare in silenzio non devi rovinare questo momento facendo rumore. É un momento importante per tutte e due!” e subito dopo Pascal ha lasciato Luigi per tornare a lavorare nel salone dove tutti indistintamente si stavano accoppiando.
Il giorno prima Luigi aveva visto in spiaggia Giovanna fare sesso con un uomo di colore ed è rimasto interdetto perché la sentiva urlare, come mai prima, sotto le slinguate di Elena.
Nonostante tutto Ennio ha fatto come gli era stato detto nonostante la voglia di scopare sia lei che Elena o qualunque altra donna che le fosse capitata a portata di mano ma la gabbietta gli impediva di avere l’erezione completa.
Lui inoltre guardava e non staccava gli occhi di dalle due che si rotolavano sul letto facendo sesso in ogni posizione e si è immaginato cosa stesero facendo quando ha visto rannicchiata sulla sua amante Giovanna ad accarezzarle la figa con i polpastrelli e passare le dita sul corpo dell’altra donna incontrata solo pochi giorni prima ma che lui aveva scopato sul terrazzino della nave dandogli tanto piacere quanto non avrebbe mai potuto immaginare.
Quando le due donne i sono sentite soddisfatte, Luigi le ha uscire dalla stanza mano nella mano .
Il corpo di Giovanna, così come quello di Elena, gli sono sembrati splendenti ed ha visto che dal mento di Elena stava colando qualcosa di denso ma lei non se ne preoccupava e sorrideva come se fosse ubriaca. Ai piedi le donne calzavano dei sandali con la zeppa e tacco molto alto ed inoltre indossavano dei bikini dorati che le rendeva più erotiche che mai. Tra le tette di Giovanna c’era, appesa ad una catenella, la chiave della gabbietta che impediva l’erezione del cazzo.
Le due donne avviandosi per unirsi all’orgia generale, hanno incontrato Baptiste che non indossava vestiti ed il su cazzo oscillava nel camminare. Poiché brillava Giovanna ha pensato che probabilmente era ancora bagnato dalla saliva e dalla lubrificazione naturale della ragazza che aveva appena finito di chiavare sul palco.
Lucrezia gli è andata incontro e gli ha sorriso e lui le ha baciato la mano ma non ha osato guardarlo negli occhi.
“Spero che vi siate divertiti entrambi” ha detto rivolgendosi alle altre due e le ha baciate sulle guance e subito dopo Elena e Giovanna si sono allontanate come due innamorate seguite da Luigi che aveva il cazzo chiuso nella gabbietta.

Da quel momento Lucrezia non ha saputo più niente per tanti giorni delle due donne tra cui la sua amante Elena che l’aveva convinta a tornare sull’isola.

Autore Pubblicato il: 7 Novembre 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti Erotici Etero, Racconti Erotici Lesbo0 Commenti

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