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329 – Lina ed i suoi amanti clandestini

Lina ha ascoltato attentamente il quasi monologo di Francesca.
A metà del racconto si è levata la gonnellina e poi anche il reggiseno, ha infilato una mano sotto delle mutandine brasiliane di gran classe e Francesca ha notato che si stava sgrillettando.
Alla ragazza non è restato che levarle proprio le mutandine e toccarla ovunque facendola arrapare più del solito mentre le dita giravano e sfregavano freneticamente sul clitoride.
Infine Lina è venuta irrigidendosi, restando a bocca aperta anche lei, per fare dei profondi respiri e, nel momento del massimo piacere dell’orgasmo, ha spinto velocemente il bacino avanti e indietro come se dovesse scopare con qualcuno.

Lina dopo l’orgasmo si è stesa sul letto per riprendersi dopo la scarica violenta di adrenalina. Francesca ha fatto altrettanto stendendosi al suo fianco aspettando che si riprendesse.
Al risveglio le donne si sono scambiate un bacio con tanto di lingua in bocca e Francesca ha chiesto alla sua matura amante di raccontarle qualcosa di intrigante che la riguardasse.
È da premettere che Lina è sposata con Mario che fa il capomastro in un cantiere edile, di conseguenza quasi sempre lavora lontano dal paese dove risiede. Li, invece, è una donna che ad un certo punto della vita ha avuto una scossa a cui Francesca ha dato un grande aiuto facendole levare di dosso la figura di donna sottoposta ad un marito molto maschilista e le ha insegnato come rendersi felice facendolo cornuto a sua insaputa. A tutt’oggi è una donna matura piacente, alta 1.64, con un bel seno da coppa terza misura, il sedere è diventato leggermente abbondante ma non dispiace vederlo ed attrae molto i maschi. Inoltre lei è bisessuale ed ha un amante nel paese dove vive con il marito. Nella sua vita il sesso è sempre stato un qualcosa di proibito e di cui non si poteva parlare, dopo il casuale incontro con Francesca in città ed il suo radicale cambiamento anche nell’aspetto, parlarne e farlo non è più un tabù. Solo nei primi due anni di matrimonio, durante i quali hanno vissuto una intensa vita sessuale per cercare di fare figli, c’è stata una grande carica erotica che si è spenta negli anni seguenti diventando per lei un vero problema incamminandosi su binari decisamente opposti che l’hanno portata ad essere indifferente durante gli accoppiamenti con Mario e sopportando la scopata come un dovere scomodo di una donna usata come fosse una puttana.
L’incontro in città con la figlia della sua migliore amica è stato la sua salvezza che le ha riacceso la carica erotica che riesce con difficoltà a controllare.
Dopo il lungo racconto di Francesca a cui lei ha dato attenzione andando anche a mettersi le mani fra le gambe per sgrillettarsi un po’, ha iniziato a raccontare alla sua giovane amante mai dimenticata gli ultimi tempi della sua vita
“Visto che a casa ero sola, ho cominciato ad usare il PC ed a chattare, non puoi immaginare quante persone abbia conosciuto in chat! Poi dalla chat sono passata a conoscere di persona quelle persone il cui scopo era di portarmi a letto ma che nella minor parte dei casi c’è riuscita e debbo dirti, figlia mia, che il passo è stato breve. All’inizio ero molto timida, chiacchieravo poco e più che altro giocavo ad essere corteggiata, ma amano a mano con il passar del tempo ho preso più confidenza e ho iniziato ad essere più spigliata e ad essere io a decidere chi ammettere tra mie gambe.
Dopo sei mesi di chat con Claudio l’ho conosciuto di persona e subito mi ha intrigato il suo modo di fare molto spigliato.
In quei sei mesi di chat ci siamo scambiati delle foto. Lui lentamente mi ha portato ad essere più spontanea davanti alla telecamera e siamo passati alla masturbazione in cam, poi in cam col telefonino finché siamo arrivati al dunque. Quindi gli avevo già fatto vedere la mia passerina che per l’occasione avevo depilato totalmente e gli ho fatto vedere anche il mio buchetto posteriore che da quando sei partita non avevo dato più a nessuno.
Claudio mi ha detto che aveva una gran voglia di incontrarmi e che ero bellissima.
Tu sai se sono bella e se sono una figa come lui mi immagina.
La scusa per vederci è stata una sera in cui c’era una partita tra squadre inglesi. Mario in quell’occasione è andato a vederla al bar con gli amici ed è tornato a casa sbronzo verso la una di notte.
Poiché ero sola a casa, mi sono messa a letto e Claudio mi ha mandato un messaggio per dirmi di essere on line dopo le 21.
Io mi sono fatta trovare nuda e quando c’è stato il collegamento, anche lui vedendo me, si è denudato.
Aspettando lui all’appuntamento in video mi sono eccitata ed ho usato il vibratore facendomi un ditalino davanti ai suoi occhi e ciò ha fatto sì che fossi nelle condizioni ottimali per cedere e promettergli la prima scopata.
Certo è che se l’avessi saputo me lo sarei fatta molto prima, invece mi sono fatta tanti quei ditalini che non immagini pensando a lui!
Il giorno del nostro primo incontro di persona è stato di domenica e l’occasione è stata il viaggio per vedere l’Inter giocare a Milano contro la Juve. Era un volo speciale per l’occasione e Mario aveva aderito insieme al suo gruppo di amici e sarebbero stati fuori dell’isola per tre giorni.
Appena saputo del viaggio a Claudio ho detto che ci saremmo potuti vedere a casa. Mario è partito il venerdì sera tardi e fin dalla mattina di sabato mi sono dedicata alle cure di bellezza, volevo sentirmi bella e pronta per Claudio con cui avrei passato tutta la sera e la notte. Quando gli ho parlato gli ho ho detto che avevamo almeno tutta la notte per noi.
Ero eccitata come non mai, era una eccitazione mai provata.
Già dal pomeriggio del venerdì non vedevo l’ora che mio marito partisse e poi, partito lui, la notte mi sono sfinita di ditalini chattando con Claudio raccontandogli ciò che provavo mentre mi toccavo.
Qual sabato mi sono chiusa in casa e non ho aperto a nessuno facendo finta che non ci fossi. Mi sono fatta un bel bagno caldo e rilassante, mi sono dedicata alla depilazione per accontentare Claudio poi ché mi ero lasciata convincere da lui a depilarmi completamente così che anche nella cam si potesse vedere meglio la mia figa ed anche le gocce del mio piacere.
Nei giorni precedenti ero andata in città, accompagnata da un amico di città che di tanto in tanto mi scopava, a fare shopping ed ho acquistato della lingerie e corsetteria intima molto sexy, ti dirò quasi indecente, che il solo guardarla mi ha fatto bagnare la figa, ero quindi ben sicura che avrei fatto una figurona. In realtà volevo essere una bella troia perché così lui mi voleva nell’intimità.
Di qui capi che ho acquistato, tra cui un bellissimo body in rete ricamata e con tante stringhe che mi ha regalato quell’amico, ce n’era uno che ho indossato. Era un corpetto in pizzo che mi stringeva in vita e sollevava e gonfiava le tette sostenendole ma senza nascondere i capezzoli, gli slip li ho comprati in un sexy shop ed erano aperti tra le gambe per lasciare la fighetta in bella vista e mostrare così le grandi labbra in bella vista. Ho indossato per l’incontro con Claudio, anche un reggicalze coordinato al corpetto ed un paio di calze a rete a maglie fitte con la riga.
Per slanciarmi un po’ ed essere un poco più alta, ho messo ai piedi un bel paio di sandali a piede nudo, argentati, allacciati alla caviglia intrecciando nel tallone le striscette di pelle, ovviamente tacco da 10 a spillo completavano la mise, riflettei tra me, guardandomi allo specchio.
Per riceverlo e non sembrare una troia matura in calore, ho indossato un vestito corto e scollato ed ho atteso impaziente, non per molto, l’arrivo di Claudio che a dire il vero è stato puntuale.
Via chat avevamo programmato di andare a cena e poi pensavo che saremmo tornati a casa mia per scopare come ricci sul mio letto matrimoniale. Invece come lui è entrato in casa ci siamo abbracciati e baciati come assatanati, come se fossimo dei ragazzini al primo appuntamento d’amore.
Non mi ha dato scampo!
Già dal primo bacio ho sentito la sua lingua frugarmi in mia bocca e la mia che combattendo per averne il massimo del piacere. Con mani mi ha levato il vestito restando incantato davanti a me a guardare la mia mise che sapeva tanto di troia.
“Mmmmmhh!! Che figa! Sei proprio una gran troia Lina. Non mi avevi detto che eri una bella figona!”
Queste parole le avevo imparate ed il piacere di sentirle, se ricordi bene, mi hai insegnato tu a riceverlo e farlo nascere in me, ormai ero abituata al suo modo talvolta volgare di rivolgersi a me e anzi la cosa mi eccitava.
“Ti piaccio?!!” gli ho chiesto girando su me stessa e la sua risposta è stata “Vieni qui che ti sfondo la figa!!” prendendomi e sbattendomi sul divano per poi allargarmi le cosce e letteralmente tuffarsi con la lingua sulla mia figa molto bagnata e già aperta con il grillettino già fuori.
Ero arrapatissima e non vedevo l’ora che lui mi chiavasse, ma in quel momento avrebbe potuto farlo chiunque, per me sarebbe andata bene.
Gli ho comunque risposto “Dai porco, mangiamela tutta!!”
Claudio non aspettava altro. Si è dimenticato della prenotazione al ristorante ed ha iniziato a leccarmi e succhiarmi come un forsennato portandomi quasi subito all’orgasmo ma nonostante tutto sembrava che non mi avesse fatto niente, da lui ne volevo altre e soprattutto volevo lui dentro di me, culo o figa per era indifferente, volevo mi allargasse.
Non ho tardato a riprendermi e lui si è levato dal divano, si è alzato per spogliarsi ma lo fermai perché volevo essere io ad estrarre il suo bel cazzo dai pantaloni.
Lo avevo già visto con la cam e mi sembrava un bel bastone grosso e lungo ma, come è noto, le telecamere digitali per PC deformano l’immagine, quindi potevo anche essermi ingannata. Invece per mia fortuna, quello che mi si è presentato davanti agli occhi era un gran bell’uccellone, grosso e lungo una ventina di centimetri, giusto quello che ci voleva per la mia fighetta affamata.
Appena liberato il cazzo dalla costrizione dei pantaloni, l’ho masturbato un poco soppesandone i coglioni gonfi di sborra e poi l’ho baciato leccando la cappella per poi aprire la bocca ed accoglierla fino in gola rischiando di soffocarmi tanto era grosso.
Era mia intenzione fargli un pompino. Volevo darmi anima cuore in quell’operazione, volevo fare una bella impressione e la quantità di sperma che si è riversata poco dopo nella bocca è stata la conferma del gradimento della mia opera.
“Sei una gran pompinara cara mia! Sembra che tu non abbia fatto altro nella vita!!” è stato il suo commento appena si è ripreso.
Però lo volevo bene dentro fino alla gola e non ho smesso di succhiare finché quel magnifico cazzo non è tornato in tiro ma ho cambiato idea: mi sono messa carponi e gli ho chiesto di sfondarmi dicendo anche “Mettimelo dentro, cosa aspetti!? Dai che ho voglia di cazzo, del tuo cazzo!!”
In meno di un istante ho sentito la cappella toccare il collo dell’utero e la figa completamente piena da quel meraviglioso cazzo.
“Aaaaaahhhh,..sììì,.fottimi, chiavami, ti prego continua!!” e Claudio sentendo le mie parole si è infoiato maggiormente ed ha preso a cavalcarmi affondando i colpi come un ariete facendomi venire in pochi minuti.
Ho urlato al momento dell’orgasmo e lui, instancabilmente, ha continuato a scoparmi con determinazione.
Infatti più godevo e più volevo quel cazzo dentro di me.
Quando mi sono ripresa ad un tratto ho sentito le sue dita farsi largo nel mio buchino del culo. Mi teneva aperti i glutei e con i pollici ha saggiato la cedevolezza dello sfintere.
Come tu sai il mio culetto non era vergine poiché avevo avuto modo di apprezzare le meraviglie del sesso anale per cui l’ho incitato a continuare con le dita per poi aprirmi con il cazzo.
“Sìì, aprimi il culo, sfondalo bene, fammi godere tanto anche lì!!” gli ho gridato come fossi una troia incallita e lui “Non chiedo di meglio, mia cara! Hai un culo che meglio non c’è. Ora te lo apro per bene!!”
Così dicendo ha levato il cazzo dalla mia figa che era veramente grondante per poi appoggiare la cappella lucida di umori sulla rosetta ed ha iniziato a spingerla all’interno.
La voglia e l’eccitazione erano così grandi che quasi non mi sono accorta che il suo grosso cazzo era già sprofondato fino alla radice senza farmi male e ne sono rimasta sorpresa.
Credimi che solo quando l’ho sentito muoversi velocemente dentro di me, ho realizzato di averlo tutto nel culo e per me c’è stata una scarica di libidine che mi ha fatto sentire l’arrivo dell’orgasmo come fosse un’onda.
Francesca tu sai che quando scopo clandestinamente mi piace parlare.
“Dai Claudio, dai che godo! Mmmhhh, sìììhhh, sììhh dammelo tutto!!”
“Sto godendo anch’io, anch’io, sììì … ti riempio … ti sborro dentro, te do tutta!!” ed i suoi spruzzi sono arrivati depositando la sborra nell’intestino, quindi abbiamo goduto insieme ed è stato il massimo della felicità per me che non l’avevo mai provata con nessun altro.
Della cena fuori casa non ne abbiamo parlato ma la fame poi si è fatta sentire e quella sera abbiamo ordinato una pizza e ce la siamo mangiata restando nudi sul letto dove abbiamo poi ripreso a scopare e fare sesso in tanti modi per il resto della notte.
Questa è stata la prima volta che ho tradito mio marito scopando con il mio amante sul letto matrimoniale e ti assicuro che non è stata l’ultima perché da allora ho incoraggiato ad andare a vedere le partite allo stadio, soprattutto nella penisola, affinché potessi essere libera di invitare i miei amanti e godermeli per qualche giorno. Sappi che i miei amanti clandestini in totale hanno superato la quarantina.

Autore Pubblicato il: 8 Giugno 2022Categorie: Racconti Erotici Etero, Racconti Erotici Lesbo0 Commenti

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