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Arriviamo al motel, carino, discreto, prendiamo una stanza. Io che notoriamente non sopporto il caldo mi dirigo subito in bagno, fantastico, come sempre mi leggi nel pensiero ed hai preso una stanza con idromassaggio vasca per due.
Comincio a riempirla e nel frattempo mi spoglio, appoggiato alla porta del begno mi osservi mentre mi slaccio la camicia, lentamente un bottone dopo l’altro la sfilo rimanendo in reggiseno, mi chino leggermente e mi sfilo la gonna , voltandoti le spalle ti lascio la panoramica del mio fondoschiena.

Un sospiro mi fa’ capire che ti stai eccitando, sorrido mi chino ancora di piu’ per togliermi le scarpe, so’ esattamente l’effetto che ti faccio ed accentuo maliziosamente la posa che piu’ ti fa’ impazzire.
Mi sfilo lo slip e slaccio il reggiseno, mi siedo sul bordo della vasca e sfilo le calze, mi lascio scivolare nell’acqua ed accendo l’idromassaggio. Appoggio la testa e chiudo gli occhi…ti sento avvicinare , le tue mani che cominciano una lenta carezza sul seno.

Tenendo gli occhi chiusi mi lascio scappare un gemito di piacere con il busto mi sporgo per sentire meglio il tocco, scivoli sul mio ventre e poi piu’ giu’ raggiungendo il pube, un lieve massaggio che mi porta a divaricare le gambe per facilitarti il compito…
Il piacere cresce lentamente aumentato dal massaggio dell’acqua calda e dal fatto che continuo a tenere gli occhi chiusi. Ti allontani, accendi la radio ed una musica lenta e dolcissima fa da sfondo al mio rilassamento.
Ti sento tornare, il torpore mi impedisce di aprire gli occhi, sento le tue mani che riprendono a scorrere sul mio corpo ma ad un tratto mi rendo conto che sono troppe, poco prima un messaggio sul cellulare ti ha avvisato che il camionista è arrivato. Gli hai indicato il numero della stanza e hai lasciato la porta socchiusa…..

Dopo un primo attimo di smarrimento, mi stavo addormentando, ricordo tutto. Un attimo di panico. Nonostante mi piaccia giocare è la prima volta che nei nostri giochi interviene una terza persona , ma poi mi lascio andare godendomi le attenzioni di due splendidi uomini.
Continuo a non voler aprire gli occhi, non voglio vedere chi dei due è sul mio seno e chi sulle mie gambe, vi sento entrare un po’ a fatica nella vasca, ma ci stiamo…
Le mie mani che per la prima volta sono alla ricerca del contatto e vi sfioro lentamente sulle gambe cercando la vostra eccitazione.

Nel sentire i vostri cazzi duri, ritti, nelle mie mani, una scarica elettrica mi attraversa il basso ventre, di colpo mi alzo, vi lancio uno sguardo malizioso ed esco dalla vasca….vado in camera e dopo essermi asciugata mi rimetto le autoreggenti ed il decolte’ mi siedo sul bordo del letto a gambe leggermente divaricate e con il busto in avanti in modo che i miei seni risaltino in tutta la loro sesta….
Mi raggiungete, la vostra eccitazione non ha perso turgore, vi posizionate davanti a me ed io guardandovi negli occhi allungo le mani e comincio a segarvi lentamente il cazzo, poi mi chino e comincio ad alternare piccoli colpetti con la lingua sulle vostre cappelle… alternativamente mentre lecco e succhio un cazzo la mia mano si occupa dell’altro senza darvi un attimo di tregua… Poi il camionista, prendendo finalmente coraggio e dopo un tuo cenno di assenso si sporge e mi bacia.

Le sue labbra premono sulle mie, la sua lingua che si insinua dentro la bocca e comincia un vorticoso gioco con la mia , tu che ti chini, con una lieve pressione delle mani mi fai allargare le gambe e porti la tua bocca sulla mia figa gia’ bagnata….cominci a leccare, prendi tra i denti il clitoride e lo succhi portandomi velocemente all’orgasmo che non riesco ad esternare per via della bocca che mi sta ancora baciando.Il ragazzo che non ha ancora detto una parola, si sdraia e con un unico gesto mi solleva e mi posiziona sopra di lui, io che con la mano prendo il suo cazzo e me lo infilo lentamente nella figa godendomi la sensazione di pienezza che mi da. Tu che ti avvicini alle mie labbra e mi porgi ancora il tuo membro da leccare e succhiare mentre il cazzo che ho nel ventre comincia a sbattermi con forza… le sue mani sui miei capezzoli a tirarli leggermente a pizzicarli facendomi impazzire di piacere.
Tu che abbandoni la mia bocca, stavi per venire ma non è li che desideri liberare il tuo piacere, ti porti dietro di me con una mano premi sulla mia schiena per farmi chinare ancora un poco , con la lingua cominci a leccare il mio ano, lo penetri con un dito, poi due , cercando di allargarlo per permetterti di entrare con il tuo cazzo.
Il camionista , tenendomi stretta a lui si ferma per permetterti l’invasione del mio sfintere… ti sento premere la cappella, la sento entrare lentamente, forzare l’anello, una smorfia di dolore , tu ti fermi per farmi abituare. Dopo poco cominci il tuo lento avanzare ed io che mi sento aprire….fino a che non sento le tue palle contro le mie natiche.

Sono senza fiato, il dolore si trasforma in piacere, è la prima volta che provo due cazzi insieme, non mi sono mai sentita cosi’ piena. Tu che dopo qualche minuto di immobilita’ cominci a muoverti , insieme adesso mi state portando a continui orgasmi… i miei gemiti sono sempre piu’ forti, la mia voce che irriconoscibile vi chiede di non smettere di continuare a riempirmi a farmi godere, fino a quando dopo l’ennesimo orgasmo prima il camionista e subito dopo tu mi riempite con la vostra sborra.

Sfiniti ci sdraiamo tutti e tre sul letto in un silenzio lezioso per nulla imbarazzato… Stanca ed appagata mi addormento, quando mi sveglio siamo soli, mi sorridi, mi prendi tra le braccia e mi sussurri che è stato meraviglioso e che a Trieste mi porterai spesso.
Valentina

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Autore Pubblicato il: 15 Novembre 2022Categorie: Racconti Erotici Etero, Trio, Voyeur0 Commenti

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