;

lavoro estivo

Mi chiamo Beatrice e sono una studentessa.

Mi considero una ragazza normale, alta 1,70, capelli neri, occhi verdi, fisico normale, atletico, non certo appariscente. E lo stesso vale per il carattere, sono semplicemente una ragazza normale. 

Quello che vorrei raccontare è successo durante la mia ultima estate prima della maturità e dell’inizio della carriera universitaria. 

Avevo già pianificato ogni cosa, compresi i corsi all’estero, che avrei voluto frequentare il più possibile. Ma dovevo anche fare i conti con la realtà economica…. i miei mi avrebbero aiutato, ma certo non potevano fare tantissimo. Così, terminata la 4° liceo, e da poco maggiorenne, decisi di dedicare l’estate al lavoro, per guadagnare qualcosa in vista degli anni futuri. I miei genitori appoggiarono il progetto, Marco , il mio ragazzo, decisamente meno…. sarei stata via tutta l’estate, perchè la mia intenzione era di andare in una località di mare, dove potevano esserci maggiori opportunità per una studentessa che parlava 3 lingue e voleva impegnarsi al massimo. Un’amica mi consigliò una località della riviera toscana, dove un conoscente della sua famiglia stava avviando un’attività, e lui sarebbe stato sicuramente propenso a darmi un aiuto a quantomeno indirizzarmi verso qualche opportunità.

Così, appena finite le scuole e tutte le pratiche connesse, partii con la consapevolezza che avrei dovuto faticare parecchio per combinare qualcosa. Ma non avevo certo paura!

Andai nel paese che mi aveva consigliato la mia amica, trovai alloggio per qualche giorno in un bed and breakfast e mi misi subito a curiosare nella zona. 

Era l’ultima decade di Giugno, e i locali si stavano preparando a ricevere i turisti che sarebbero arrivati copiosi da li a breve, soprattutto all’inizio stranieri.

Andai in una agenzia per l’impiego locale, ma già girando per il centro e per il lungomare avevo trovato parecchi annunci di ricerca. Anche l’agenzia, dopo un breve colloquio, mi disse che a breve sarei stata contattata perchè ci sapevo fare con le lingue, avevo fatto parecchi soggiorni all’estero e viaggi, e avevo anche spirito di adattamento.

Vagando per la cittadina e cercando di vedere quali fossero i posti migliori dove eventualmente propormi, arrivai in un locale davvero stupendo. Era prossimo all’apertura, dava l’idea di essere davvero un gran bel posto, anche molto esclusivo. Un residence, con ristorante, piscina, centro benessere, accesso spiaggia Sicuramente uno dei più belli di quel posto. La porta di ingresso era aperta, stavano lavorando così ne approfittai per entrare a curiosare….. era tutto molto bello ed elegante. Pensai che sarebbe stato bello stare in un posto così, ma sicuramente non c’erano certo posti per una studentessa in cerca di lavoro estivo. Su un tavolo c’erano le locandine per la prossima inaugurazione…. una super aperitivo con discoteca e musica. E il nome del locale……. che sembrava ricordarmi qualcosa, forse quello che aveva detto la mia amica ma non ricordavo bene….. pensai fosse solo suggestione e continuai a guardarmi attorno.

<<Ti sei persa ? >> una voce maschile mi riportò a terra. era un bell’uomo, sui 40-45 anni, vestito sportivo. Mi guardava quasi divertito. <<No no, scusi era aperto, volevo solo curiosare… qua è molto bello>> <<Scusi a chi? >> disse a lui girandosi dietro, come se cercasse un altro interlocutore….<< Non stai dandoi del lei a me vero ?? Guarda che non sono molto più vecchio di te >> Restai spiazzata…. quasi mi misi a ridere e dissi solo << bè insomma….>> <<ah grazie. molto gentile. allora sono vecchio>> lo disse in tono scherzoso e rassicurante. Quasi mi venne da ridere di nuovo. 

<<Allora ragazzina, tu quanti anni hai? 15? 16? >>

<<Veramente ne ho 18 >>

<<Davvero ? >>

<<Si. 18! e credo di dimostrare la mia età, non 3 anni di meno >>

<<Si hai ragione>> disse lui <<Tradisce un pò l’abbigliamento…. a 18 anni qua le ragazze, d’estate, sono decisamente più…. sexy >>

A questo forse non ci avevo pensato….. forse dovevo curare meglio il mio aspetto ma è una cosa a cui non ho mai dato troppo peso, ma forse qua avrebbe avuto miglior effetto altro.

<<Sei qua in vacanza ? >> chiese

<<No. sto cercando un lavoro per l’estate, per guadagnare e mettere da parte qualcosa>>

<<Bravissima. e cosa cerchi esattamente ? >>

<<Un lavoro>> dissi senza nemmeno pensare al senso di quanto dicevo

<<beh di lavori ce ne sono tanti….. hostess, cubista, cameriera, cuoca, animatrice in spiaggia, bagnina, barista…… tu cosa sai fare ?>>

<< a dire il vero…. non so…. è la mia prima esperienza…. parlo inglese, tedesco, spagnolo credo di essere sveglia e attenta, ho voglia di imparare…. poi si vedrà cosa trovo>>

<<quindi stai ancora cercando. sei all’avventura>> disse ridendo

<<si, un pò>>

<< e sei delle mie parti pure te, lo riconosco dall’accento>>

Rimasi stupita…. allora poteva essere davvero il posto che mi aveva detto la mia amica….. ma non mi aveva detto che fosse un posto così…. top!

<<forse conosci una mia amica>> dissi d’impeto, e gli feci il suo nome. 

Chissà, magari può essere un vantaggio. 

Ci pensò su un attimo poi disse << si , credo di aver capito di chi parli. Conosco la famiglia. Ti hanno detto loro di venire qua a cercare qualche lavoro ?>> 

<< si mi hanno consigliato questa città, loro la frequentano e mi hanno detto che ci sono opportunità>>

<<Si, ti hanno detto bene>> disse , facendo cenno di sedermi su una delle poltroncine che c’erano in quel settore, vicino al bar. 

Mi sedetti e lui si accomodò di fronte a me. 

<<Non mi hai detto il tuo nome>> 

<<Beatrice>> 

<<Bellissimo nome, adatto a te sicuramente >> disse quasi ridendo mentre un ragazzo che era dietro il bancone aveva portato due calici e si preparava a versare del vino 

<<…e hai 18 anni, quindi puoi bere un calice di prosecco senza problemi, giusto ?>>

<<Si, si>> risposi un pò titubante a quell’offerta inaspettata. Presi il bicchiere e assaggiai…. era buonissimo, fresco, profumatissimo, anche se non sono certo abituata ai vini, soprattutto di quella categoria….. 

<< Purtroppo >> continuò lui , che mi disse di chiamarsi Andrea, << devi accontentarti di questo per brindare… Il locale apre solo Venerdì e le consegne della maggior parte dei prodotti avverrà domani>>

<<Brindare ?>> chiesi << a cosa ? >>

<<Alla tua avventura lavorativa >>

<<Speriamo di combinare qualcosa >> dissi io

<<Ti piacerebbe provare a  lavorare qua ? >>

Rimasi allibita. Ma pensai anche che era troppo facile…..Qualcosa non andava

<<Ma cosa può fare in un posto come questo una come me, senza esperienza che non ha mai lavorato ? >>

<<Puoi imparare innanzitutto. Il personale c’è già, e sa perfettamente cosa deve fare, ma serve anche qualcuno sveglio, intraprendente, che sappia le lingue perchè ci saranno clienti stranieri, che sappia coordinare, vedere le cose, e credo che tu sia molto sveglia e intelligente. Potresti far bene. Ovviamente proveremo un paio di settimane, se ti va. Poi se va bene, e se ti piace, puoi fare la stagione. Fino a Settembre. Naturalmente anche il periodo di prova sarà pagato. E se come penso questo lavoro farà per te, a Settembre potresti aver guadagnato bene. Pensi che ti possa interessare ?>>

Nell’offerta c’era compreso vitto e alloggio…. non avrei avuto spese….. ma soprattutto quel che pensavo di guadagnare durante l’estate, lo avrei preso per due settimane di lavoro…. Non ci credevo proprio, e sicuramente lui percepì i miei dubbi.

<<Capisco che può sembrarti strano. Ma qua serve una persona di fiducia, e credo che tu possa avere tutte le motivazioni per far bene. Puoi pensarci su un pò se vuoi, qualche giorno. Io ora devo andare, ci sono parecchie cose da fare ancora. Se vuoi fai pure un giro, guardati attorno, intanto ci pensi bene>>. Si alzò e si avviò verso l’uscita del locale.

Rimasi seduta ancora un pò, a finire il vino…. non mi rendevo conto della situazione. Mi alzai e feci un giretto attorno, curiosando. C’erano una decina di persone al lavoro, stavano finendo gli ultimi allestimenti. Decisi di prendere un tempo…. una notte di consiglio e di rispondere il giorno dopo. Ovviamente accettando.

Rientrando al bed & breakfast presi una pizza da asporto… la mia prima cena…. e andai a consumarla sul balconcino della stanza che avevo in affitto. Ero stanca per il viaggio, le novità, la situazione che si era creata e stavo anche sognando a occhi aperti…. mi risvegliò il cellulare…. era un numero sconosciuto di quella zona. Risposi. Era una delle agenzie in cui ero stata nel pomeriggio. Mi dissero che c’era una interessante proposta per uno dei migliori hotel.

<<La ringrazio>> dissi all’impiegata << ma ho già avuto una offerta che credo di accettare domani>> <<complimenti>> disse lei <<posso sapere dove ha trovato ?>>

<<alla Baia Argentata>> risposi con decisione, era il nome del residence.

<<sta scherzando vero ?>> chiese la voce al telefono

<<no. perchè ?>>

<<quello è un posto esclusivo. assumono solo personale altamente referenziato e qualificato. Nessuna prima esperienza come lei>>

<<dice ? eppure mi hanno proposto di lavorare in quel posto>>

<<capisco>> fece lei <<allora le auguro buona fortuna>>concluse in tono quasi seccato

Non ci pensai troppo, e decisi di andare a dormire subito. 

La mattina dopo sarei andata a dire che…. mi ero convinta a provare!

 

Iniziai subito il giorno stesso, e fu un’esperienza molto importante. Andrea mi seguiva e mi insegnava, gli altri colleghi avevano rispetto e considerazione per me, nonostante fossi l’ultima arrivata in tutti i sensi. Il lavoro era bello, vario, dovevo occuparmi di molte cose e mi sforzavo per fare sempre del mio meglio. cosa che era apprezzata da tutti.

Le due settimane di prova passarono in un lampo, senza fiato. Andrea mi disse che per lui ero perfetta e , se il lavoro mi piaceva, sarebbe stato mio per tutta l’estate . 

Ovviamente accettai subito e il mio impegno si moltiplicò!  Non era un lavoro pesante, ma c’erano tante piccole cose a cui dovevo badare, e gli altri colleghi facevano affidamento a me. Il mio rapporto con il capo era ottimo. Mi seguiva, mi incoraggiava, mi insegnava. 

Tutto procedeva come nemmeno avrei mai osato sognare.

Ero anche consapevole della persona con cui avevo a che fare… praticamente un donnaiolo, potrei dire. Era un bell’uomo, ricco, affascinante, interessante, che non disdegnava certo divertirsi. Quasi sempre con discrezione  anche se il giro di belle donne attorno a lui non poteva certo passare inosservato. Con me era sempre corretto e discreto, anche se, dopo i primi giorni,voleva che uscissi  a divertirmi, fare esperienze e non pensare sempre al lavoro, cosa invece a cui volevo dedicare la mia estate diversa, senza distrazioni o altro. Solo pensando ai miei obiettivi futuri.

 

Finchè un pomeriggio capitò una cosa inaspettata. 

Andrea mi disse che aspettava delle persone e di farle andare al suo chalet, dove le avrebbe ricevute. Si presentarono alla fine del turno di mezzogiorno, era un sabato e non c’era molta gente. Gli ospiti erano due bellissime ragazze, sui 22-25 anni. Dall’accento direi entrambe russe. Chiesero di Andrea e le indirizzai verso il luogo dove lui stava senza prestar troppa attenzione. Ero solita anche io passare le pause di mezza giornata allo chalet di Andrea, dove aveva una piccola piscina privata e molti comfort. Era il luogo della riunione direttiva, come diceva lui, dove discutevamo e organizzavamo le prenotazioni, gli acquisti, l’andamento del locale.

Quel sabato non andai, ma poi uno dei ragazzi del bar mi portò la lista di quanto necessario per la serata. Presi tutto e mi recai verso lo chalet. Non avevo visto Andrea in giro quel pomeriggio e pensavo fosse in relax nella sua zona privata, e che soprattutto le ragazze se ne fossero andate senza che le avessi viste uscire, cose che comunque non sarebbe stata molto positiva per me, visto che avevo l’incarico di controllare tutto e non potevo certo pensare che qualcuno se ne andasse in giro indisturbato

Nella zona privata non c’era nessuno, quindi mi recai verso lo chalet, per cercare Andrea. Guardai all’interno, ed ebbi una incredibile sorpresa….. 

Andrea era in camera, sul letto, nudo, assieme alle due ragazze…..lui era sdraiato…. una delle due era seduta sul suo bacino, si muoveva sinuosamente e ansimava. L’altra era seduta su lui,e aveva la testa di Andrea sul pube…. sembravano divertirsi molto, potevo sentire gli urletti di piacere delle due.   Improvvisamente si fermarono, temevo mi avessero vista. Invece semplicemente le due ragazze cambiarono la posizione e ricominciarono. Ebbi anche modo di vedere completamente il fisico del mio capo….. davvero notevole…. come anche spesso si diceva tra dipendenti, ma a dire il vero nessuna delle colleghe aveva mai tastato con mano quello che era diceria. Invece ora stavo almeno vedendo. 

Non che la mia esperienza in materia potesse portare a un parere importante. Al contrario, credo, delle due ragazze russe, che si davano parecchio da fare e sapevano benissimo come comportarsi.

Osservavo la scena stupita, meravigliata…… credo fossero li da un paio d’ore…. e continuavano. A un certo punto quella che era seduta sul suo ventre si alzò e si mise in ginocchio. Cominciò a prenderlo in mano e in bocca. Anche quella scena mi lasciò stupita….. faceva un lavoro incredibile, e lui sembrava apprezzare moltissimo.  Pensavo a quanto nella mia scarsa esperienza avevo provato a fare….. praticamente nulla in confronto…. pochi minuti senza nulla di particolare da ricordare se non che alla prima volta che ne portavo uno tra le labbra senza nemmeno sapere bene cosa avrei fatto, che dopo pochi istanti era venuto, mettendomi in bocca il suo seme, e anche in faccia e sulla maglietta. Un disastro. Lei invece continuava con una abilità incredibile, mentre l’altra veniva leccata, e aveva un’espressione di piacere stampata in viso. Io finora avevo ricevuto qualche tocco e un paio di passaggi di lingua che nemmeno quasi mi ricordavo….. lei invece pareva in estasi.

 

Restai come inebetita qualche minuto a guardare le loro evoluzioni. Improvvisamente fece sdraiare sul letto quella che era sulla sua faccia, e, dopo aver fatto spostare quella che lo teneva in bocca, le sollevò i fianchi e le penetrò. La sue espressione fu di assoluto piacere, mentre l’altra gli si affiancò e iniziarono a baciarsi. Era una scena incredibile, sconvolgente….. ripresi un attimo la ragione, travolta com’ero da quella visione…. era la prima volta che vedevo altre persone fare sesso. 

Mi allontanai rapidamente, tornando nel locale. Pensavo a quello che avevo visto….. i miei pochi e scarsi rapporti duravano al massimo un quarto d’ora. Forse nemmeno…. loro erano li da moltissimo tempo. E continuavano. 

Pure io continuavo…. a ripensare alla scena e a cosa potesse significare….. quindi probabilmente tutte le donne che frequentava si divertivano così….. e lui doveva essere sicuramente un ottimo amatore…. roba che nemmeno potevo immaginare.

Fu difficile levarsi dalla testa quanto visto, dimenticare quella scena. quei corpi…..pensavo solo che quelle cose non potevano essere per quelle come me…. normali, senza particolari esigenze. Le due ragazze erano bellissime, con corpi fantastici, bei seni, alte, ecc. ecc. Non pensavo assolutamente di essere paragonabile a loro e quindi pensavo di essere lontana anni luce da quelle cose. Anche se temevo di cadere in imbarazzo davanti ad Andrea a causa di quel che avevo visto, di averlo visto nudo, e di aver visto il suo sesso….. anche quello decisamente molto lontano da quello che erano le mie esperienze

 

Quella sera , per la prima volta da quando lavoravo, uscii per una serata in discoteca. Andai in compagnia di altre 4 ragazze, studentesse di Firenze in vacanza di fine anno scolastico e che venivano nel locale dove lavoravo. Eravamo entrate in confidenza e quella sera mi invitarono ad unirmi a loro. Accettai con gioia e passai una bella serata, prima in un locale a prendere un buon drink, poi a scatenarci in discoteca, anche se io mi ero riproposta fermamente di lasciare la serata a un certo punto per non ritrovarmi distrutta il giorno seguente al lavoro. Del resto io non ero in vacanza. E nemmeno mi ero prospettata di passare la prima parte della serata a sentir decantare le lodi del mio capo, che era oggetto della forte curiosità delle mie compagne di serata. E come conseguenza, pure io ero al centro della loro curiosità, poichè si immaginavano chissà quali avventure avessi. Sicuramente rimasero deluse a sapere che l’ambiente in cui lavoravo non era un covo di sesso occasionale, anche se avevano immaginato correttamente molti dettagli riguardo ad Andrea. E nemmeno potevo immaginare, quando decisi che si era fatto tardi ed era meglio lasciare la compagnia, che avrei incrociato le due russe….. le riconobbi subito, accompagnate da due bellissimi ragazzi. Niente da dire…. ci sapevano fare ed era logico che avessero colto il meglio della serata. Era per loro. Così non fui nemmeno stupita, mentre camminavano davanti a me, quando lasciarono la strada per avventurarsi nella spiaggia buia….. Potevo tranquillamente immaginare cosa sarebbe successo, e mi riavviai verso il mio appartamentino, almeno con la consapevolezza che sapevo cosa sarebbe accaduto…. non andavano ad ammirare certo la luna…. anche questo faceva parte dell’esperienza che stavo facendo

 

Il giorno dopo ricominciai il lavoro con la forte risolutezza di non farmi distrarre né condizionare da quanto visto il giorno prima. Dovevo far finta di niente , in fondo tutti sapevano le abitudini del capo, e magari chissà quanti altri avevano visto…..  e magari anche partecipato. Ma dovevo togliermi quelle immagini dalla testa, far finta come se nulla fosse successo. Devo dire che ci stavo riuscendo perfettamente finchè arrivò il momento fatidico della riunione con Andrea, che , appena soli, esordì chiedendomi della serata di ieri. A parte un pò di stanchezza, forse anche troppa, non avevo proprio nulla da dire. 

Non era successo nulla, e cercai di essere evasiva sull’argomento

<<Non dirmi che non ti sei sfogata un pò ieri, con tutto il lavoro che fai qua devi approfittarne quando esci >>

<< si si ci siamo divertite, mi sono trovata con quelle ragazze di Firenze che sono qua n vacanza, siamo andate in un locale , poi a ballare. E’ stata una bella serata. E grazie ancora per i biglietti.>> Infatti era stato lui che aveva regalato al gruppo delle ragazze, e anche a  me, gli ingressi gratuiti tutto compreso per la serata.

<< Sono felice che vi siate divertite. Ma non hai risposto alla mia domanda>>

Lo guardai perplessa. Lui ribattè 

<<Allora ti sei divertita ? Con qualcuno intendo….. ti sei data un pò da fare ? >> 

Ora ero in imbarazzo, cercai di evitare di rispondere, dicendo che era stata una serata tranquilla semplicemente tra ragazze. 

<<Dai non ci credo…. Poi quel locale è molto ben frequentato…..>> 

Di nuovo cercai di sviare il discorso…. 

<< e le due ragazze che erano qua ieri ? Le hai viste ? loro sicuramente non saranno rimaste a bocca asciutta >> ero sempre più in imbarazzo, ma il discorso stava sviando da me, così dissi che effettivamente le avevo incrociate, e in compagnia. << Eh si non ne dubito. Si saranno prese i migliori della serata quelle due>> balbettai qualcosa, sprofondando nel massimo imbarazzo per il discorso che si stava svolgendo…. 

<<si vero>> dissi << sono uscite con due fighi alla fine >>

<<davvero ? solo due ? allora era una serata un pò scarsa. Di solito ne trovano almeno un paio a testa>> Ero allibita non sapevo come rispondere. 

Lui continuò, probabilmente consapevole del mio imbarazzo. << Si si, sono abituate a fare il pieno. Sanno divertirsi. Certo che…. >> continuava fissandomi << …se la piccola Beatrice si svegliasse un pò probabilmente loro sarebbero rimaste con gli scarti e lei sarebbe andata a divertirsi con i due fighi>>. Ormai ero nel più totale imbarazzo, non sapevo nemmeno dove volgere lo guardo…. probabilmente ero diventata rossa come un pomodoro. 

Ma lui aveva appena iniziato. 

<<Certo. Non sei convinta ? Se volevi, potevi portarteli via te, ma sembra che non ti interessi. Non dirmi che preferisci guardare gli altri divertirsi>> 

Ecco fatto. Ora ero sicuramente di color viola e nell’imbarazzo e vergogna più totale. 

Mi aveva vista! Aveva visto che li spiavo. 

Chissà cosa pensava ora di me. 

Cercai di abbozzare qualcosa 

<<Ti chiedo scusa, mi spiace tantissimo. Non volevo, sono capitata lì per caso, ti stavo cercando. e…. vero….. vi ho visto… ma non dirò nulla a nessuno te lo giuro. E non succederà più. non sono una guardona maniaca. sono finita lì per caso.>>

Mi guardò con severità per qualche secondo. Poi scoppiò in una fragorosa risata. 

<<Ma dai non sarai mica in imbarazzo per quello vero ? Non c’è nulla di male se ci hai visto. E se lo spettacolo t’è piaciuto!>> continuò ridendo

<<Si vi ho visti, mi spiace. non volevo te lo assicuro. Non succederà più>>

<<Ma non preoccuparti, sai cosa mi interessa. Piuttosto…. ti è piaciuto quello che stavamo facendo ?>>

Da un lato ero rassicurata dalla sua reazione. Ma nel frattempo ormai il mio grado di imbarazzo era alle stelle. Balbettai qualcosa, per confermare

<<Bene, sono contento>> disse <<potevi anche entrare ed unirti a noi se ti piaceva>>

Ebbi la sensazione di fissarlo come una ebete. Non ero in grado di abbozzare alcuna sillaba e ormai stavo sudando freddo, mi sentivo quasi svenire.

<< Non sto scherzando…… eravamo li a divertirci, lo hai visto. Hai detto che ti piaceva, potevi unirti a noi senza problemi>>

<<no no davvero….. grazie…. non fa per me….>> cercai di ribattere

<<ah capisco . non ti piace questo divertimento. nessun problema sai. l’invito vale sempre se dovesse capitare>>

<< ok grazie  ma non fa per me>>

<<si si certo…. ma tu hai già avuto esperienze, vero ? insomma…. hai provato con qualcuno>>

<<si si>> cercai di riprendere un tono più deciso << certo ho anche io le mie esperienze>>

<<brava. giusto>> replicò lui << e mi raccomando, non farti problemi se ti capita. Fuori dall’orario di lavoro sei libera, anche con la tua stanza, se vuoi portare qualcuno, fai pure senza problemi. Non te l’ho detto prima ma lo davo per scontato>>

Ero di nuovo in imbarazzo << grazie, davvero, ma penso solo a lavorare qua. poi a casa ho il ragazzo, non cerco altre storie >>

<<ah ma non devi cercare storie Solo approfitta delle occasioni, per star bene. non trattenerti e divertiti senza troppi pensieri. Dai vediamo cosa c’è da fare ora>>

Come se nulla fosse, come se avesse parlato di una gita domenicale con la famiglia, interruppe il discorso e iniziammo a sbrigare le questioni lavorative, come se nulla fosse…. almeno il mio livello di imbarazzo rientrò nei limiti e tutto riprese a scorrere come prima. Finite le questioni aperte, mi disse che doveva passare a vedere delle cose al bar. Io mi fermai nel cortile del suo chalet, decisa a riposare un pò sotto l’ombrellone. 

Rimasta da sola, credo di essermi addormentata quasi subito

 

Mi svegliai, o forse non del tutto, dopo un pò…… non sapevo quanto avevo dormito , sapevo solo che mi risvegliai con un gran senso di piacere…. mi sentivo bene, serena, provavo un forte senso di benessere che mi scorreva su tutto il corpo. Ero sveglia ma avevo gli occhi chiusi, non capivo bene cosa stesse succedendo….. ma quella sensazione di piacere mi stava invadendo e cresceva…. cercai di aprire gli occhi, e di guardare in avanti, cercando la fonte di quella meravigliosa sensazione…. appena riuscii e mettere a fuoco le cose mi accorsi che la mutandina del costume era slacciata e spostata….. ero nuda e le mie gambe erano lievemente aperte, con i piedi appoggiati sul lettino e le ginocchia alzate…..e quella sensazione di piacere proveniva dal mio pube, che riceveva dei tocchi che arrivavano a portare piacere fino alla testa…… sentivo ora anche due mani che mi tenevano a lato dei fianchi, e mi accarezzavano l’esterno delle cosce aumentando la sensazione di piacere. e soprattutto ora potevo percepire, sentire e vedere cosa succedeva…. 

Andrea era seduto sul bordo dello sdraio, chino con la testa sul mio ventre, mi accarezzava e con la lingua mi stava riservando lo stesso trattamento che aveva concesso alle due ragazze che avevo visto con lui…. era una sensazione magnifica, ero stordita dal piacere.  E questo nascondeva anche la paura che avevo…. di cosa sarebbe successo. 

Avrei voluto alzarmi di scatto, magari urlare, andare via da lì ma non riuscivo. Ero come paralizzata. Eppure no, potevo muovermi. Alzai una mano e la misi, quasi senza volerlo, sulla testa di Andrea, e nel frattempo allontanai anche tra loro i piedi, aumentando lo spazio che aveva per continuare il suo lavoro. Sentivo di aver paura e di volerlo far smettere, ma la sensazione di piacere che ne ricevevo aveva la meglio. 

La testa mi diceva di fare una cosa ma il corpo faceva altro….

<<Scusami>> disse dolcemente e a bassa voce, quasi a non voler destarmi da quell’estasi <<non ho potuto resistere e tu sembravi averne molta voglia>>

La sua lingua aumentò il ritmo…. e anche il piacere che provavo. Sentivo le mani e le dita che mi toccavano. Era una sensazione fantastica, la paura era svanita, vinta dal piacere che ne ricavavo. 

<<Se preferisci mi fermo>> mi disse << ma non credo che sia il caso>> e dicendo questo sentii le sue dita passare tra le labbra della mia farfallina e poi le vidi davanti ai miei occhi. << sicuramente la tua passerina non approverebbe>> .

Erano bagnate dei miei umori….. sentivo che il mio corpo era in estasi e provava piacere come mai mi era successo prima. Nessuno mi aveva mai fatto provare una cosa del genere…. leccarmi e toccarmi con tanta foga  e passione. 

Ogni contatto della sua lingua era un brivido che mi arrivava alla testa. 

Credevo di star male, di scoppiare.

Sentii le sue labbra muoversi dal pube, lentamente, baciando ogni centimetro di pelle , fino ad arrivare al top che avevo ancora indosso. Senza dire nulla me lo fece sfilare…. ora ero completamente nuda, nel cortile interno di un locale estivo con il proprietario, un uomo adulto, che mi stava facendo impazzire dal piacere, ma anche dove chiunque avrebbe potuto vederci, come del resto avevo fatto io….. cercai di distogliere quel pensiero e di concentrarmi su quel che stava succedendo, anche se venne la consapevolezza che forse quell’incantesimo poteva rompersi. Ero consapevole che quella parte del corpo che piace molto ai maschi e che era stata appena messa a nudo non era il mio punto di forza. E mi vennero in mente i seni delle due ragazze russe, di come glieli avevo visti leccare e mangiare con passione. Ma quelli erano due bellissimi seni. Il mio petto non era un granchè…. piccolo , sodo, ma non appariscente. Pure il mio ragazzo non ne faceva una gran passione…. pensavo a una  sua delusione, invece sentii le sue mani afferrare e stringere i seni, e sentii le sue labbra stringermi e succhiarmi i capezzoli. Il piacere tornò a scorrere abbondante e sentivo i brividi fino al cervello. sentii i denti accarezzarli e mordicchiarli , e sentivo quasi male da quanto erano diventati turgidi…. una sensazione che mai avevo provato. 

Mentre continuava a giocare coi capezzoli, una mano tornò a solleticare la passerina. Percepivo gli umori che stavano innondandomi, mentre il piacere continuava ad aumentare e ora mi stava soffocando. Lasciò i seni e si riposizionò tra le mie gambe, riprendendo a lavorare sulla fessurina con la lingua, mordicchiando le labbra. I brividi aumentavano, sentivo caldo e freddo assieme, finchè fui percorsa quasi da una scossa, che mi arrivò fino alla testa, come fossi stata travolta da un’onda e lasciandomi quasi stordita, in affanno, senza quasi più coscienza.

Io ero esausta, attraversata da un senso di benessere e rilassatezza mai provato. Sentivo gli umori prodotti dal mio corpo, e la sua lingua che instancabile li raccoglieva. 

Avrei voluto chiedergli di fermarsi… ma ormai era tardi e a ben pensarci perchè avrei dovuto farlo fermare ?…… 

il mio respiro stava  tornando regolare, aprii gli occhi che prima avevo chiuso soppraffatta da quel piacere. Lui continuava con la lingua sul mio pube, poi smise e si alzò. Non avevo visto prima che pure lui era nudo. e completamente eccitato. A pochi centimetri dal mio viso c’era il suo sesso. Era grande, duro, quasi metteva timore, ma era perfettamente proporzionato, pensai, a un uomo del suo fascino e del suo fisico.

Riacquistando lucidità, capii che era il mio momento…… avrei dovuto ricambiare quel piacere così intenso, cosa che però non ritenevo proprio di essere in grado di fare….. i miei precedenti rapporti erano stati tutt’altro che memorabili…. non avevo mai provato nulla come ora e sicuramente non ero in grado di ripagare tutte quelle sensazioni. Lui prese la mia mano e la sollevò leggermente, senza fare altro, ma capii cosa dovevo fare. Provai ad afferrare il suo membro, avrei voluto portarlo alla bocca, come avevo visto fare dalle due ragazze il giorno prima, e come avevo anche fatto con altri, ma non con membri di quelle dimensioni e soprattutto non con l’esito che avrebbe meritato. Avevo perso la cognizione del tempo, non sapevo per quanto mi avesse leccata mentre dormivo, ma il tocco di un campanile mi fece pensare che il suo lavoretto su di me era durato parecchio….. i miei rapporti orali precedenti erano cose rapide….. due minuti forse ? Lui poteva avermi leccata per quasi un’ora. E adesso ? ero li come una scema con la mano sul suo membro duro ad aspettare che succedesse qualcosa perchè avrei voluto farlo alla grande, ma ero certa di non essere in grado.

Mise le sue mani attorno al mio viso e disse dolcemente: << se non vuoi o non te la senti non c’è problema , non devi farlo>> Istintivamente invece aprii la bocca leggermente. Lui lo spinse con delicatezza verso le mie labbra e sentii la sua cappella, il suo gusto. Era un pò aspro ma non era niente male, provai a massaggiarlo aprendo e chiudendo leggermente le labbra per vedere cosa succedeva. Alzai lo sguardo e incrociai il suo. << non lo hai mai fatto prima ? >> chiese << si ma….. non sono molto capace>>

<<Aspetta>> disse. Si sedette fianco a me sullo sdraio.  Il suo sesso era duro, ritto, quasi minaccioso. << Così è più facile >> mi fece mettere a fianco a se e chinare il busto. ora ero con la bocca a pochi centimetri dal suo membro

<<Lasciati andare, fai quello che ti suggerisce l’istinto, senza troppo pensarci su. E se non te la senti, fermati, non c’è problema>>

Chiani al testa e lo afferrai tra le labbra, mentre con una mano lo presi alla base per tenerlo ben fermo. Ricordando quello che avevo visto fare, cercavo di ripetere i movimenti, aprendo e chiudendo le labbra, spostando la bocca sulla punta e attorno, usando la lingua per accarezzarlo. Alzai gli occhi nuovamente verso di lui ed ebbi la sensazione che gli stava piacendo. Continuai, cercando di rendere più decisi e anche più lenti i movimenti, e massaggiandolo anche con la mano con cui lo tenevo….. stavo prendendo il ritmo corretto, e improvvisamente mi fermai per soffocare una specie di risata.

<<Che succede ?>> mi chiese 

<<Niente>> sussurrai <<a questo punto i miei pompini precedenti erano già conclusi….. qua è appena all’inizio>> Rise anche lui e disse << Vedi? sei molto brava, impari rapidamente>>

Mi sentivo lusingata e appagata dalle sue parole. E anche dal notare come, alzando lo sguardo, mi pareva di cogliere una espressione di piacere dal suo viso. Si, gli stava piacendo…… stavo facendo un pompino a un uomo adulto e questo apprezzava il mio lavoretto. 

Non sapevo nemmeno cosa pensare, il mio cervello continuava a lavorare mentre io avrei voluto che si addormentasse e mi lasciasse tranquilla a godermi il momento.

Invece no, e mi distrasse con un’altra pensata….. e quando viene ………. cosa faccio ???? Fatti i conti opportuni…. pensai che mi avrebbe riempito la bocca e soffocata. Non volevo ingoiarlo. Era successo la prima volta…. pochi secondo e il ragazzo mi aveva riempito la bocca. Mi incazzai molto ma era poca roba….. Il suo facevo fatica a tenerlo in bocca e pensavo che mi avrebbe soffocata. Quasi come se avesse letto nella mia testa in tumulto, mi prese il viso tra le mani e lo staccò da me. Si rimise in ginocchio davanti a me, e ricominciò lui con la lingua. Immediatamente la temperatura del corpo ricominciò a salire, come i brividi di piacere. Più lenti ma più lunghi, e più profondi. Ora con la lingua stava cercando di entrare, e con le dita toccava e allargava le mie labbra. Il piacere era immenso, soprattutto quando toccava leccava e mordicchiava il bottoncino. ero in estasi. Ero già venuta una volta, come mai mi era successo prima, ma sentivo che a breve sarei esplosa di nuovo, travolta da quella sensazione fortissima. Invece no. Si fermò, la sua lingua non toccava più la mia passerina, sentivo solo le mani appoggiate alle mie ginocchia. Aprii gli occhi, era in piedi davanti a me, si mise sullo sdraio anche lui inginocchiato davanti a me. mi afferrò i fianchi tirandomi un pò verso lui. Sentii di nuovo qualcosa appoggiarsi alla passerina….. era la sua cappella. il suo membre stava cercando la strada per entrare dentro di me. Non aveva fatto una cosa improvvisa, ma lenta, con calma si era avvicinato. Sicuramente mi sta dando il tempo per fermarmi. Ecco, si: fermati. Il messaggio del cervello era chiaro! dovevo dirgli di fermarsi, di non farlo, di non andare oltre. Ma il messaggio restò nella testa e non riuscì ad uscire dalla bocca. 

Sentii il suo membro duro e forte iniziare a farsi strada dentro me, con una sensazione forte, mista di dolore e piacere, intenso. Sentivo che mi riempiva che guadagnava lentamente lo spazio nel mio corpo…. stava entrando. Era chino su di me, guardava verso i nostri ventri che si stavano unendo. Le sue mani erano appoggiate a lato del mio corpo. Afferrai le braccia e strinsi e istintivamente sentii che stavo spostando il bacino verso di lui. Altro che dirgli di fermarsi. Il mio corpo  stava facendo da sé…..

Andrea diede un’ultima e decisa spinta. 

Era dentro tutto ora. Ero sua. 

Sentii il piacere travolgermi, non riuscivo più a mettere a fuoco le sensazioni. Forse era arrivato fino alla gola ? Ero sicuramente tesa ma ora, percependo quella sensazione forte, mi stavo rilassando, e godendo la situazione. Sentii che si ritraeva, stava uscendo. Volevo gridare di non farlo , di restare dentro. Arrivò una nuova , forte spinta e riprese la posizione dentro di me. La sensazione era fortissima, ero travolta. Quei movimenti aumentarono in frequenza e intensità, mi stava facendo abituare ad averlo dentro di me. e io cercavo istintivamente di portare i fianchi e il bacino verso di lui per farlo entrare ancora di più. il piacere mi prendeva tutto il corpo, mi riempiva la testa che finalmente stava in pace e mi lasciava godere il momento. Le sue spinte continuavano, sempre più intense e sempre più piacevoli. Non avevo cognizione del tempo che passava, solo la certezza che le precedenti esperienza a questo punto erano già abbondantemente chiuse e senza aver lasciato una minima parte delle sensazioni che stava provando. 

Invece ora il piacere mi stava facendo affogare lentamente, stordendomi, quasi fossi ubriaca. E nel vortice delle sensazioni, sentii le sue braccia, che mi cinsero il sedere e le spalle. Si fermò e con un movimento improvviso, ci trovammo girati. Ero finita abbracciata, sopra di lui, senza che fosse uscito da me. Con delicatezza mi sollevò le spalle, facendomi sollevare il busto. Capii cosa voleva fare…. e aiutai e mettermi seduta sul suo ventre, con lui sempre dentro di me. Ricordo che la ragazza russa faceva dei movimenti, avanti e indietro, ma in quel momento non mi riuscivano. Mi afferrò i fianchi e iniziò a guidare i movimenti, a darmi il ritmo. Lo sentivo ancora più dentro me e con quelle ondulazioni mi pareva che entrasse sempre di più. Appena presi il ritmo da sola, le sue mani si staccarono e si misero a giocare con i miei seni, pizzicandoli e accarezzandoli, e aumentando a dismisura le sensazioni che già ricevevo. Improvvisamente venni di nuovo. Per la seconda volta quella ondata di piacere mi attraversò, lasciandomi stordita e anche esausta. Mi lasciai andare sdraiandomi su di lui, che nel frattempo non aveva smesso di penetrarmi e ora aveva anche iniziato a spingere da sotto, per non dar tregua alle mie sensazioni. Poi ci fece girare nuovamente…. io di nuovo sotto con lui sdraiato su di me. le spinte erano ora lente, ma profonde,  quelle sensazioni forti non smettevano e lui sembrava che fosse sempre più dentro me. Ci baciavamo anche e le sue mani mi afferravano i fianchi, come a volermi tenere ferma , pronta a riceverlo sempre più. Si fermò un attimo, poi diede una spinta ancora più forte e intensa, profonda. Sentii un grande calore riempirmi il ventre e trasmettermi una sensazione forte e intensa come non era successo prima. E lentamente sentivo che si ritirava da me, che la sua presa sui fianchi si allentava….. uscì da me e, appena estratto, fece ancora un ultimo schizzo che mi raggiunse sulla pancia. Sentivo il suo seme dentro, caldissimo e intenso. Ero esausta, come anche lui credo, perchè si era adagiato al mio fianco. Distesi le gambe e le braccia e chiusi gli occhi.

Restai inerme per qualche istante, poi mi ridestai . 

La testa aveva ripreso il controllo e ora poteva liberamente comandarmi di alzarmi e di correre verso il mio appartamento. 

Presi il costume, lo rimisi in fretta e feci per allontanarmi ma Andrea mi trattenne. 

<<Che fai ora ? >>

<<Vado in appartamento….. non vorrei che qualcuno ci vedesse….. e faccio una doccia. E’ tardissimo, ma quanto tempo è passato ? >> 

Erano le 5 e mezza…… circa 3 ore…… molto più di tutte le mie precedenti esperienze sessuali messe assieme

<<E intendi rientrare così?>> disse indicandomi….. il costume era bagnato e avevo anche il segno di alcune gocce che partivano dal pube e scendevano lungo la coscia. E poi una bella chiazza di seme maschile tra l’elastico del costume e l’ombelico…. diventai rossa per l’imbarazzo e tornai ad essere in confusione totale. Mi abbracciò e tirò a se….. << Calma, non succede mica nulla….. poi cosa ti mette a disagio ? Sono stato io se non sbaglio a fare quello>> disse indicando la roba biancastra sulla mia pancia.

<< Ti è piaciuto ? >> chiese 

<<Non avevo mai provato nulla del genere. SI mi è piaciuto>>

<<Sono contento. Sai ero un pò dispiaciuto per aver approfittato del fatto che dormivi…. ma poi quando ti sei ridestata ho visto che non ti sei tirata indietro e quindi le cose sono continuate>>

<<Si, non preoccuparti….. Avrei dovuto fermarti….. ma sentivo che mi piaceva e non sono riuscita a farlo>>

<<Non uscire così, vai nel mio chalet a cambiarti e rinfrescarti. ci sono degli abiti puliti. Così sei sicura che nessuno vede quel che è successo>>

<<Grazie >> risposi farfugliando un pò….. 

<<quel che era successo…….>> pensai <<… alla prima occasione mi ero concessa a un uomo adulto…… ecco cosa era successo, dimenticando che avevo un ragazzo a casa e oltretutto facendo sesso senza protezione e facendolo venire dentro di me…….>>

E mi era piaciuto moltissimo

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.