Prologo
Era una giornata estiva, calda e pigra e io giacevo nel mio letto, stanco e immerso nell’impagabile beatitudine dell’amore appena consumato. Accanto a me sentivo il calore sudaticcio della mia bella Madeline, e questo mi rendeva nuovamente eccitato e ancora più accaldato; avevo passato 30 anni della mia vita con quella donna tra le mie braccia, ma non mi ero mai abituato alla sensazione eccitante di sentirla a fianco a me, nuda e ancora bagnata dei suoi e dei miei umori.
Madeline, amante nel segreto eppure l’unica donna nella mia vita, era ancora giovane, nel pieno dei suoi anni migliori. Aveva poco più di quarant’anni, un corpo florido e delizioso nonostante le numerose gravidanze, i capelli fulvi e riccioluti che incorniciavano il suo viso angelico, ancora da bambina. Non dimostrava la metà dei suoi anni, eccetto che per qualche segno del passaggio di figli e figlie nel suo grembo; per il resto era ancora una piccola signorina, come ai tempi in cui la sua bellezza mi aveva incatenato a lei come il peggiore degli sciocchi. Fortunatamente ero stato uno sciocco pieno di saggezza.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…