Leggi qui tutti i racconti erotici di: angelborn_1

Il ristorantino

Abbiamo aperto un piccolo ristorante a menù limitato e facciamo pure panini e bruschette per turisti di passaggio. Non lontano c’è una fabbrica i cui operai vengono a pranzare o nel pomeriggio, chiudiamo alle 15 e riapriamo dopo le 16.30, a farsi fare un panino e bere qualcosa. A mia moglie dopo un anno di astenersi a contatti con uomini cosa che prima faceva regolarmente per soldi, come sanno quelli che han letto altri miei racconti, sta riprendendo per voglia e necessità fisica e mentale pure. L’essere ancora scelta e che qualcuno sia disposto a pagarla la eccita da morire. Sentirsi lo sguardo addosso di uomini che la spogliano con gli occhi la fa bagnare sotto mi ha detto e vuole che io lasci che si diverta come vuole, come ha sempre fatto … meglio che essere becco a mia insaputa, tanto non potrebbe farne a meno. Spesso alla fine dell’orario del pranzo qualche operaio che ha finito il turno e ha solo da tornare a casa, si attarda al tavolo anche perché è ormai chiaro che a questi piace stare a guardare le gambe di mia moglie quando inizia a pulire il pavimento con il mocho. Lei ha sempre un abito molto corto a metà coscia e oltre a mostrare ampiamente le cosce dietro fino alle natiche quando si china, con il sedere rivolto verso di loro, si mette accovacciata a pulire meglio a mano sotto i tavoli e si gira con le ginocchia rivolte verso i tavoli dove sono gli operai e di solito lei chiede a questi due o tre che sono ancora nella sala di mettersi in un solo tavolo che deve finire di pulire tutto. In quel modo lei riesce a mostrarsi a tutti contemporaneamente e meglio aprendo con garbo le ginocchia facendolo sembrare casuale e dovuto ai movimenti che deve fare per lavare sotto i tavoli. Ha le calze con reggicalze per rendere migliore la veduta … Il giochetto serve a provocarli e prima o poi qualcuno ci proverà poiché a lei alla fine interessa farsi scopare e basta.
Dopo una settimana di questi spettacolini sembra che lo abbiano capito e così che le lanciano un primo complimento alle sue gambe. Lei risponde : ma cosa guardate che con i suoi anni e la cellulite che ha cominciato a venirle … poi aggiunge che è ingrassata e a voi uomini piacciono le gambe delle giovani. Uno la contraddice subito dicendole che invece le giovani non sono interessanti come le donne di mezza età. Lei risponde che non ci crede. Lui insiste che non è come dice lei e così lei si gira fa qualche passo verso di loro e si mette ritta, solleva il vestito scoprendo solo le gambe sul davanti e dice: scusate non mi direte che queste gambe vi piacciono ! E dicendo queste parole si afferra una parte di coscia e mostra che si formano le fossette della cellulite. Per afferrare con una mano la sua coscia ha sollevato di più l’orlo del vestito che tiene con l’altra mano e ruotando la gamba di cui mostra la cellulite all’interno della coscia mostra, e lo fa sembrare casuale, mostra il pelo che esce dall’orlo della mutandina di quella stessa gamba, tutto fin sotto la chiappa, è molto pelosa lì … Io vedevo la scena dalla telecamera che inquadra la sala per ragioni di sicurezza. E così una volta riuscita a mostrare quel che voleva la confidenza era aperta. Uno le dice che per lui con quelle gambe potrebbe anche mettersi una abito più corto e lui sa che alle donne piace mostrare le cose belle che hanno come le ha lei per non parlare aggiunge del resto con una risatina. Mia moglie prende la palla al balzo e d’apprima si schernisce in frasi di timidezza e poi dice va bene vedrò in seguito di accontentarvi e di mettermi qualcosa di più corto sempre che mio marito non mi faccia storie ovviamente. Uno spara e le chiede di farlo subito lei lo guarda e ridendo: ma che faccia tosta ! Va bene vado a cambiarmi. Viene su e mi trova in camera che guardo il monitor e mi dice cosa mi metto ? Io le dico di mettersi la minigonna di jeans quella che gli ha fatto fare lo spacco dietro fin sotto il culo, che quando si china le si vedono i peli che spuntano dalla mutandina, e la camicetta col bottone che si apre davanti. Scende con la camicia abbottonata e si mette davanti a loro chiedendo se così va bene e pulisce il pavimento.
Il giorno dopo lei ormai ha una voglia matta voglia di farsi scopare subito e allora decidiamo di far sembrare che io non ci sono e porto lontano la mia auto e rientro a piedi. Preferisco essere comunque presente nel caso le cose prendessero una piega brutta oltre a quella che vogliamo entrambi. Così dopo il pranzo al gruppetto di operai che ormai sono cinque ed occupano due tavoli differenti, lei si ripresenta per pulire il pavimento con una specie di grembiulino a quadretti abbottonato dietro e con i bottoni bassi mancanti che permettono dall’apertura di vederle fino su alla fine delle gambe. Leggerissimo e cortissimo, allacciato con bottoni aperti sul davanti e lunotte delle tette in vista mezze fuori dal reggiseno stretto apposta, scarpette blu con tacco un tacco da cameriera di 5 6 cm, molto innocente ma che si capisce che potrà dare delle sue cose ampie vedute già standosene ritta. Così è …e loro cominciano mentre lei inizia a lavare, a guardarle comodamente tutte le cosce dietro e il solco fra le tette ballonzolanti per i due bottoncini slacciati sul davanti.
Questo vestitino così leggero che si solleva ad ogni movimento, senza calze a gambe nude, con quella sua pelle bianchissima, stupenda, le mette in mostra le cosce, in controluce con la porta del locale aperta, le due fossette poi dietro la piega della gamba, così delicate da aver la voglia di sfiorargliele, per non parlare di quando si accovaccia con la carne premuta che gliele evidenzia di più . Lo fa senza mettersi il vestitino sotto tirato, ma lasciandolo libero dietro che le salga a met del culo e che poi si ritira giù quando si rialza con quei movimenti laterali che gfanno le donne per tirarsi su l’abito se stretto. E si mette così a pulire a mano sotto i tavoli tenendo le ginocchia distanziate rivolte verso gli operai … in questa posizione le si vede sotto ogni ben di Dio e lei ci si diverte a mostrare. Dopo una decina di minuti di questo giochetto le dicono direttamente che vorrebbero vederla continuare a lavare il pavimento senza il vestitino addosso. Lei si gira e sorridendo : ma siete tutti matti! Tutti percepiscono che non si è arrabbiata come avrebbe fatto qualsiasi donna e allora uno le propone : se te lo togli ti diamo 50 euro 10 a testa. Lei li guarda e rilancia : 100 euro e me lo tolgo, porchi ! Hihi ! Non se lo fanno ripetere e posano i cento sul tavolo accanto, lei si avvicina li prende e li va a mettere in cassa. Ritorna e si slaccia i bottoncini dietro fin dove arriva e chiede ad uno di slacciarle gli altri. Uaauu tutti eccitati, si sta spogliando, la bellissima carnosa rossa si spoglia per loro ! Ora lascia scendere il vestito sul pavimento lo scavalca e quando si gira per posarlo su una sedia vedono che ha un perizoma col triangolino all’ apice del culo, veramente un culone polposo davvero con una bella fossetta dper la cellulite al centro della chiaa destra, una figata … Sicuramente il culo è più bello di quanto avevano fin’ora immaginato. Le tette sono uscite mezze fuori dopo che si è rialzata e le aureole che sono dentro a limite di essere in vista. Esclama : vi va bene ? E così riprende a lavare il pavimento. Dopo 5 minuti uno si alza, le prende un polso e le chiede: quanto vuoi per farti scopare? Lei rimane forse davvero sorpresa e comincia ma ma, cosa, un silenzio e aggiunge ma mi son levata il vestito per scherzare in fondo e lui : ma non dire stupidaggini, una donna normale non si toglie il vestito per soldi e ora basta .. quanto vuoi per farti scopare, anzi e si rivolge a loro ti diamo altri 50 euro a testa ti va bene ? Lei, dopo un attimo, abbassando lo sguardo : si va bene ma non lo dite a nessuno. Chiudete la porta a chiave. E si tira fuori da sola le tette fuori dal reggiseno. Uno le dice di stare ritta e di girare su se stessa con le mani posate sulla testa. Lei esegue obbediente. Poi le dicono togliere il reggiseno e di far saltare le tette e fa anche questo, ora le dicono di mettersi girata di schiena e abbassarsi le mutandine fino a metà coscia e di trattenerle così ed esegue sempre obbediente. Uno ora le va davanti con l’uccello di fuori durissimo e la fa inginocchiare davanti a lui con le ginocchia di lei nude sul pavimento freddo. La prende per dietro la testa e le fa imboccare il cazzo così tutto dentro senza profilattico. Lei ha un conato ma resiste e come un automa esegue, spompina facendolo scorrere in bocca e lui ogni volta da dietro la nuca se la spinge contro per farglielo entrare in gola … lei ha ad ogni ffondo un conto ma resiste e poi inghiotte tutto e lui che le sposta ancora la testa avanti e indietro e poi le dice di continuare e le ordina di farselo entrae ancora tutto e le tocca la gola dove sente che si è dilatata per l’ingombro del suo grosso cazzo e mostra agli altri fin dove le è arrivato ed esclama: guardate che troia che è come se lo tiene tutto dentro, ci potremo divertire con questa qui, le piacciono i cazzi, fatele qualche fotografia e lei si lascia anche fotografare così accovacciata tette di fuori con quel cazzo dentro la bocca che deve tenere spalancata per tanto che è grosso. Io so che a lei piace sentirsi sottomessa, come una gheisha, schiava del cazzo e della dominazione maschia.
Poi cominciano a scoparsela e incularsela a ripetizione per due ore durante le quali lei ha molti orgasmi e loro glielo fanno anche notare che non credevano che potesse averne così tanti sia con la vagina che con il culo. Alla fine la lasciano tutta intrisa di sperma da tutte le parti , sui capelli, sul viso su una spalla e sulle tette e altro sperma che le cola dagli orifizi bagnando il pavimento. Lei è uno spettacolo anche così distrutta, che uno le si avvicina e le sussurra : sei bellissima, una troia stupenda .. non mi sono mai divertito così, mai stato così bene, sei incredibile, ti vogliamo lavorare anche altre volte e visto che da ora tu sarai la nostra troia, ti daremo tanto cazzo che vuoi per farti stare bene perché è stato chiaro che lo vuoi anche tu e lo faremo diventare un’abitudine, magari porteremo anche altri. Lei col capo accenna un si e dopo un attimo lo dice : sì sì va bene sarò la vostra troia. Uno di loro, dopo che lei ha accettato, meglio così … altrimenti ti avremmo costretta visto che abbiamo fatto anche altre foto e qualche pezzo di filmato con i cellulari, foto che avremmo usato per costringerti a rifarlo ricattandoti di divulgarle. Comunque sappi che ce le abbiamo e molto eloquenti haha ! Lei, rassegnata, accenna un altro sì, ho capito che mi farete tutto quel che volete. Uno ha detto: ti gonfieremo anche … con la pompa ! E questo ha acceso un’espressione di terrore sul suo viso che già era stata gonfiata e le fece molto male.

3
9
Autore Pubblicato il: 5 Luglio 2022Categorie: Racconti Cuckold, Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero1 Commento

Commenti per questo racconto

  1. angelborn_1 7 Luglio 2022 at 07:44

    per contatti : angelborn-2@outlook.it

Lascia un commento

3
9