– Bene Joerg. In teoria per oggi ci sarebbe stata in programma la tua prima scopata… ma ho deciso di godermi il tuo seme vergine ancora con alcuni giochetti. Ma puoi stare tranquillo, fra qualche incontro sarà il momento della scopata tanto attesa… quindi goditi questi giochetti!
– …Quali giochetti?
Risponde Joerg
– Beh, per esempio… oggi voglio che mi schizzi a pioggia il tuo seme vergine su tutto il corpo, nuda distesa sul letto.
Per caricarlo meglio, lavoro prima un po’ con la bocca il membro. Poi mi sdraio nuda con le braccia distese dietro la testa, con le mani unite. Joerg sta in piedi sul letto fra le mie gambe aperte e si masturba guardandomi. Vedere Joerg che si masturba ammirando il mio corpo, vederlo muovere velocemente la mano attorno al suo membro fine e lungo mi fa impazzire! Mi sento femmina, mi sento desiderata, vorrei infilarmelo dentro tutto in vagina, fino in fondo!
Sapere che Joerg precedentemente a mia insaputa si masturbava immaginando di vedermi proprio così, mi eccita un casino, ed ora è lì davanti a me, con la sua mano che si muove velocemente avanti e indietro attorno al suo wurstel.
– Dai Joerg dammi il tuo seme vergine… spruzzami tutta…
– Ohh Annette, non dirmi così sennò vengo subito…
– Sì!… Fammi vedere come ti eccito. Fammi vedere come spruzzi quando ti fai le seghe pensando a me, immaginando di scoparmi…
Poi Joerg:
– OOHHhh!!!…
Il primo schizzo parte come un proiettile… è così forte che finisce sul letto, oltre la mia testa, il secondo enorme fiotto mi cade sul collo e sui seni. Apro la bocca sperando di intercettare i prossimi getti, uno mi cade sulla guancia e sul collo. I getti seguenti mi cadono sul ventre, sui seni, sul letto vicino al corpo e infine gli ultimi cadono sul basso ventre, sul pube nudo e su una coscia. Poi Joerg si inginocchia sul letto guardando lo spettacolo del mio corpo ricoperto da bianchi laghetti, esposto a lui come in dono…
– OOhhh Joerg, mi fa impazzire vederti sborrare! Che spettacolo!
Uno spettacolo di piacere. Rimango così, ferma in quella posizione per un po’. Vorrei stare ore così, cosparsa di laghetti di seme vergine. Seme impaziente di bagnarmi dentro.
Per velocizzare un po’ i giochi, gli incontri successivi avvengono direttamente ogni 3 giorni, naturalmente senza seghe negli intramezzi.
########## Incontro successivo ##########
L’incontro seguente avviene di sera verso le 19:00. Io indosso un vestito serale nero, aderente ed elastico. Sotto indosso solo le mutandine. Il vestito mi fascia fino a poco sopra il ginocchio. Joerg entra in casa:
– Annette sei uno schianto!
– Ti piaccio con questo vestito?
gli dico arcuandomi, mettendo in evidenza i seni avvolti dal vestito, che tirandosi lascia emergere le vette dei capezzoli semirigidi, stimolati dal tessuto…
– Sei fighissima! Ma Cos’hai in mente? Usciamo?
– Uscire? Non posso mica farmi vedere in giro con un verginello come te!
gli dico scherzando.
– Ho preparato una cenetta. Faremo finta di essere al ristorante e tu ti ecciterai guardandomi durante la cena, immaginando che dopo la cena andremmo a scopare in un albergo, come due amanti… Ti eccita l’idea?
– Come no! Sono già eccitato ora, come faccio a resistere per tutta la cena?
risponde Joerg
– Bene allora, così spruzzerai di più…
gli dico posando una mano sui suoi pantaloni protusi dall’erezione.
Come al solito accarezzo brevemente l’asta già pronta lì sotto. Poi andiamo in cucina e durante la cena non faccio altro che stuzzicare Joerg con sguardi eccitati, esponendo bene i miei seni modellati dal vestito e giocando con le gambe sotto il tavolo.
A fine cena i alziamo. Tasto un po’ i pantaloni sul pene duro, poi li slaccio e li tiro giù in un lampo. Prendo in bocca il baccello eretto, fradicio del suo miele spremuto durante tutta la cena. Andiamo in camera, mi sdraio sul letto con le braccia distese dietro la testa, e Joerg inpiedi fra le mie gambe e si masturba guardandomi. Il vestito mi copre ora fino a metà coscia. Poco dopo Joerg sta per venire.
– Dai Joerg, sborra come se mi avessi vista così, una sera al ristorante col mio compagno, sapendo che poi mi scoperà…
– OOOOHHHHhhhh….. OOOOOhhhh!!….. OOOOOhhhh!!…..
Joerg viene spruzzando seme all’impazzata. Anche questa volta uno schizzo enorme finisce oltre la mia testa. Il secondo lungo schizzo cade in pieno sul vestito nero, un altro finisce in parte sui seni e sul collo. Altri schizzi finiscono ovunque sul vestito, sulla parte fatta a gonna in mezzo alle gambe e sulle cosce nude rimaste scoperte.
Vedere quel vestito nero tutto schizzato di sborra mi fa impazzire… mi immagino che mi abbia schizzata addosso così al ristorante, o in discoteca, non resistendo davanti a tutti!
I fiotti e i laghetti bianchi brillano come perle sul tessuto nero. Rimaniamo a guardare lo spettacolo. Penso al mio compagno, se mi sapesse con quel vestito addosso che gli piace tanto, tutto schizzato di sborra da un vergine!
Poi mi tolgo delicatamente il vestito, senza scompostare troppo la sborra sul tessuto e lo ripongo sul letto, ben disteso a fianco a me. Vedere quel vestito tutto schizzato mi eccita un casino. Mi sento potente. Prendo Joerg, eccitato di nuovo come al solito e lo pianto sopra di me con la verga fra le mie gambe, contro la fica nuda. Mi ondeggio contro il glande duro. Joerg se lo prende in mano e comincia a masturbarsi, con il membro che tocca la fica, come avevamo già fatto. Quei movimenti della mano e del glande che urtano il clito mentre io ondeggio il pube, mi fanno godere all’impazzata. Sono eccitatissima, guardo il vestito sporco del suo seme… Joerg viene schizzandomi davanti al buco spalancato, mentre tengo le piccole labbra aperte con le dita. Sento il seme caldo raggiungere l’ingresso… Come vorrei avere il suo membro dentro! Raccolgo il seme fra le mie ali di farfalla aperte e vengo subito dopo di lui, spalmandomi il clito con il suo seme vergine.
############# Incontro successivo 2 ###############
– Joerg, oggi giochiamo un po’ con questo…
Tiro fuori un preservativo, di quelli con il serbatoio extra lungo.
– Vedi questo preservativo? Lo riempirai sborrandoci dentro, lo voglio vedere riempirsi col tuo seme, lo voglio bello pieno…
Siamo nudi. Mi inginocchio davanti a lui e lentamente gli infilo il preservativo. La tensione della gomma sul glande lo fa eccitare e indurire ancora di più. La cappella ricoperta dal lattice, con quel lungo serbatoio tutto schiacciato e penzolante, dà un’aria un po’ goffa al suo arnese.
Infilo il membro in bocca e comincio a leccarlo. Non bado al sapore innaturale della gomma, penso solo al glande pulsante che c’è dentro. Lo mordicchio con leggerezza. Striscio i denti sul lattice sopra il glande, i brividi di piacere gli fanno pulsare il glande con un piacere intenso e diverso dal solito.
– OOhhh Annette…
continuo a lavorarmelo bene fino ai testicoli, che ogni tanto accolgo in pugno. Poi scorro la mano leggermente avanti e indietro tipo sega, poco dietro il glande, ed il tendersi/distendersi del lattice crea un effetto mungitura sul glande. Joerg dice:
– OOOhhh Annette, vengo!
Me lo tolgo di bocca per vedere bene il glande da vicino. E’ gonfissimo, impacchettato nel lattice. Ancora qualche tirata del lattice con quell’effetto mungitura e….
– OOOHHHhhhhh!
Vedo un getto spettacolare, bianco, riempire e gonfiare quasi tutto in una volta il serbatoio penzolante, rizzandolo. Al secondo getto il lungo serbatoio è già completamente pieno ed il seme continua a espandersi fra il lattice ed il glande, creando uno strato semitrasparente con rigature bianche, e spruzza ancora, ancora, ancora… Devo scorrere la mano in avanti sul glande per tirare su un po’ di preservativo, per fare in modo che si formi più spazio davanti per raccogliere lo sperma. Alla fine, il glande è immerso come in un’ampolla di seme ed il lungo serbatoio è ritto come un pene. E’ uno spettacolo!
– Guarda com’è pieno…
dico a Joerg.
Non ho mai visto un preservativo pieno così tanto! E come avrei voluto sentire tutta quella quantità di seme schizzarmi in vagina! Con i denti mordicchio il serbatoio gonfio. Spremo completamente l’asta facendo uscire lo sperma rimasto dentro l’uretra, che scivola fuori unendosi al resto del seme.
Sfilo il preservativo. La parte terminale è tutta piena di seme, abbondantemente sopra il serbatoio pieno, che sembra una fialetta. E’ fantastico! Sono impaziente di sentire tutto quel seme schizzarmi in vagina ogni volta che ci accoppieremo prossimamente…
Mi sdraio sul letto e lentamente mi verso tutto il seme sul corpo. Quasi mi dispiace svuotare quell’ampolla voluttuosamente piena. E’ tantissimo seme. Me ne verso un po’ sui seni, sul ventre, sul pube e sulla fica…
Mi massaggio i seni come se fosse un gel. I capezzoli si rizzano come chiodi fra quello scivolare. Poi mi massaggio il ventre, impaziente di essere riempito da tutta quella fecondità vergine. Poi comincio a masturbarmi con la fica tutta impregnata di quel seme. Joerg si eccita di nuovo, si mette su di me e si masturba contro la mia fica, facendomi venire ancora, come nell’incontro precedente.
############# Incontro successivo 3 #############
La volta seguente:
Quel preservativo così pieno di seme mi ha eccitata così tanto, che oggi voglio ripetere il gioco, ma con un finale diverso…
Gli infilo il preservativo col serbatoio lungo e comincio a lavorare il membro di bocca, come la volta precedente. Pratico un po’ l’effetto mungitura con il lattice, ma non lo faccio venire così, fuori dalla bocca. Lo tengo in bocca e riprendo ad accarezzare il glande con la lingua, passando bene tutto intorno. Poi durante un passaggio sul lato superiore del glande, sento l’asta contrarsi al massimo, ed il serbatoio gonfiarsi in un lampo fra gli urli di Joerg:
– AAAAhhHHhhh…. AAAAAHHHHhh…..
Sento l’uretra pulsare vigorosamente al passaggio dei getti di seme al suo interno….
– MMMMMMHHHHhh…. MMMMhhhh……. MMMmmmmhhhh….
Gemo io impazzendo dalla voglia di degustarne il sapore. Sento il serbatoio gonfiarsi e allungarsi dentro la mia bocca. È fantastico! Me lo sento gonfio contro il palato, in fondo.
Lo mungo fino alla fine premendolo con la lingua e succhiandolo. Joerg mi fa cenno di fermarmi, ormai esausto. Mi sfilo di bocca il membro semiflaccido. Il preservativo è colmo di seme. E’ così seducente ed eccitante quel carico di seme vergine, bianco, che riempie il preservativo in quel modo, come un’ampolla! Siamo nudi e sono in ginocchio davanti a lui. Quel serbatoio gonfio e lungo come una fiala mia impazzire, sfilo il preservativo e me lo verso in bocca bevendolo con ingordigia in più sorsi, da quanto era abbondante!
Mi giro verso l’alto e rimango con la bocca aperta a guardare Joerg, mentre due rigagnoli di sperma e saliva mi pendono dai lati della bocca. Lo guardo con espressione grata, come in segno di ringraziamento per quel dono.
Lui mi guarda come per dirmi “Che figa che sei…”. Infine mi ricompongo:
– Stupendo! Ma per oggi basta così. Ci vediamo fra 3 giorni.
################ Incontro successivo 4 ##################
– Oggi voglio gustarmi ancora una volta il tuo seme vergine, ma senza rovinarlo con il sapore di gomma… Oggi faremo il “Calice verginale”.
– E come sarebbe?
chiede Joerg
Vado in cucina e torno con un bicchiere di cristallo per spumante. E’ alto e stretto. Sembra fatto apposta per contenere il suo pene.
– Lo voglio tutto qui dentro…
gli dico ammiccante, roteando il bicchiere fra le dita.
Ci mettiamo nudi a 69 con lui sotto di me, come gli era piaciuto tanto. Comincio a lavorarmelo in bocca e lo avverto subito:
– Non mi sborrare in bocca! Dimmelo quando stai per venire.
– Ok Annette.
Appena chiudo il pene nella mia bocca Joerg geme e istintivamente comincia a muoversi su e giù. Si stringe ai miei fianchi e spinge la lingua nel mio pertugio mielato. Quando la sua lingua tocca la mia carne dolce sento il pene di Joerg contrarmisi in bocca dal piacere e spremere una goccia di miele sulla punta, divenendo ancora più scivoloso nella mia bocca. Questo vergine non vede l’ora di scoparmi, penso io e gemo assaporando il suo miele.
Con maestria accarezzo con la lingua il glande nudo, chiuso nella mia bocca. Tengo il membro in bocca senza mani, mentre accarezzo le sua mascoline cosce pelose, lunghe e toniche. Continuo così per pochi minuti, assaporando il suo dolce miele. Poi Joerg non riuscendo più a parlare a causa del piacere, convulsamente tira indietro il bacino per cercare di tirare fuori il membro dalla mia bocca. Ha già superato il punto di non ritorno… In un lampo afferro il bicchiere che tenevo pronto lì accanto. Faccio appena in tempo ad inserirci dentro il suo membro, che un grosso schizzo bianco si proietta contro il vetro, dentro il bicchiere. Porto il glande carnoso a contatto con le pareti lisce del bicchiere mentre altri schizzi bianchi impattano sulle pareti e sul fondo, cominciando a riempire visibilmente il bicchiere come voluttuosi getti di latte! Io impazzisco dall’eccitazione a quella vista! Mi immagino la mia vagina avvolta attorno a quei lunghi spruzzi di seme, al posto del bicchiere.
Poi scorro il bicchiere all’indietro, fino a potere ospitare il glande fra i miei polpastrelli mentre continua pulsare ed eiaculare seme. Il polpastrello del pollice scivola fantasticamente sul dorso del glande impregnato di miele e seme.
– AAAAhhhhh… AAAAhhhhh…. AAAAhhhh…..
Joerg grida mentre il bicchiere si riempie del suo latte fecondo. Devo stare attenta a tenere il bicchiere in modo che non versi il seme sulla pancia di Joerg. Alla fine dell’orgasmo spremo fuori il seme rimasto nell’uretra, che guardo scivolare verso il fondo del bicchiere, lungo la parete di cristallo. Poi allontano il bicchiere e lo ammiro.
Un bel centimetro e mezzo di seme bianco brilla nel calice. E’ estremamente sensuale ed eccitante vedere tutto quel succo di piacere, giovane e fertile, spruzzato per il piacere che gli ho dato!
– Guarda Joerg, quanto seme vergine… la prossima volta questo seme spruzzerà vigoroso nella mia vagina…
– Ohh Annete, veramente?
– Sì Joerg… la prossima volta ci accoppieremo… e irrorerai la mia vagina col tuo seme vergine…
– Guarda quanto seme… mi fa impazzire.
Prendo il calice, me lo appoggio alle labbra e ne faccio scendere una stilla nella mia bocca. Quel sapore dolce/salato mi fa impazzire. Penso che tutto quel seme basterebbe per ingravidare non so quante verginelle, o donne mature…
– Ohh Annette, ti piace veramente?
Tenendo la testa verso l’alto, lo guardo sensualmente e poi mi verso tutto il seme in bocca. Mi sento la bocca ricolma e mi gusto quel senso di pienezza in bocca e poi lo ingoio avidamente in 2-3 inghiottimenti.
– Per il nostro accoppiamento voglio più seme che puoi, quindi stai almeno 3 gironi mezzo senza seghe… da domenica mattina a mercoledì sera… E ora ti concedo un altro giro di bocchino a 69. L’ultimo tuo orgasmo con me, prima del tuo sverginamento…
– Ohh Annette sì….
Ci mettiamo a 69 facendoci venire a vicenda. Io faccio il pieno per l’ultima volta del suo vergine nella mia bocca.
…continua in Capitolo 6
I vostri commenti e suggerimenti sono bene accetti. Inviateli a: psegr2011@hotmail.com Mettere come oggetto “Racconto”
Gli altri miei racconti li trovate qui:
https://raccontimilu.com/author/marcus/




Va bene ne sono lieta. Ti lascio la mia mail agavebet@libero.it ma ovviamente ti chiedo di avere pazienza. Lavoro, scrivo…
Cara Agave, sono contento del tuo commento, hai individuato diversi punti critici che dovrò prendere in considerazione. adesso ho in…
quando pubblichi i prossimi capitoli?
Affascinante. Mi piace la musica e il flashback come meccanismo narrativo.
Ciao, mi permetto di darti il “giudizio”, solo perché l'hai chiesto. Parto da quello che funziona: hai una buona capacità…