;

Una notte con Cesare

Una sera, verso le 23:00, un messaggio sul mio telefono, era Cesare,

  • che stai facendo?
  • niente sul divano, in pigiama
  • I bambini dormono?
  • Si dormono perche?
  • È da tanto che non ti vedo, vorrei passare a salutarti?
  • mah, a quest’ora?
  • Che ci sta di male? Posso?
  • Ok vieni.

Passano 5 minuti e arriva il messaggio che mi avvisa, gli apro il portone, socchiudo la porta, entra silenzioso io in pigiama.

  • ciao come stai? Vuoi bere qualcosa?
  • Ti pensavo e avevo troppa voglia è da un sacco che non passo

Mi stringe e mi bacia in bocca mentre con una mano mi strizza una natica, io lo bacio, allora la sua mano dalla natica entra davanti ai pantaloni del pigiama, si insinua nelle mie mutandine entrano 3 dita nella fica, ansimo mentre lui mi sditalina in quel modo, poi gli dico

  • cesare, non qua, se si svegliano i bambini, andiamo in camera

Entriamo in camera da letto e lui sempre attaccato a me in quel modo, io ho un momento per dirgli

  • se sapevo prima che passavi mi facevo trovare vestita e truccata
  • Va bene cosi Roberta sei più puttana cosi trasandata

A quel punto senza che lui mi dica niente mi inginocchio, lui capisce e si sbottona i pantaloni, tira fuori il cazzo, vado a prenderlo con la mano ma lui mi dice

  • no! Voglio divertirmi, togli la mano

Ha iniziato a giocare col suo cazzo duro, sbattendolo sulla mia fronte sulla faccia sulla guance, io con la bocca aperta ma non me lo metteva in bocca, poi

  • leccami le palle che è proprio il tuo mestiere 

Io ho iniziato a leccargli le palle, poi lui si tirava si e io con la lingua restavo senza palle in bocca, poi ricominciava, quanti peli in bocca avevo, sulla lingua, poi

  • leccamele bene Roby mettila tutta in Boca la palla dai

E io lo accontentavo facevo come voleva, mettevo la palla tutta in bocca e la succhiavo con delicatezza, poi leccavo con la lingua dal perineo alle palle a spennellare, e poi cesare, mi mise il cazzo in bocca e iniziai a fargli un pompino, ma senza tanti giochi con la lingua, presi in mano il cazzo e ho iniziato ad andare su e giu veloce, poi lui mi ha fermata, pensavo stesse per venire e invece

  • piano mettiti tutto il cazzo in bocca vediamo se riesci, fammi vedere quanto sei puttana Roby dai

Non sono riuscita a prenderlo tutto in bocca me ma ne sono messa parecchio dentro

  • ahhh se sapesse quel cornuto di merda di Mario che gran puttana che sei

Mi ha fatta alzare e spogliare completamente, anche lui si spogliato e si è coricato sul letto e io inginocchiata sul letto a succhiargli il cazzo, poi ha aperto le gambe e mi ha detto

  • le palle di nuovo Roby dai

Presi a leccargli le palle un altra volta e lui

  • leccami il buco del culo fai la brava
  • Ma che schifo dai
  • Ma smettila che hai fatto di peggio, ti abbiamo scopata nel porcile con i maiali, trattieni il fiato dai

Ho trattenuto davvero il fiato e ho iniziato a leccargli il buco del culo era la prima volta in vita mia che facevo una cosa del genere.

Poi di scatto, cesare si alza sul letto mi corica nella posizione in cui era lui prima, mi spalanca le gambe e mi infila il cazzo nella fica come al solito senza preservativo, io ero bagnatissima, godevo, lui mi strinse le gambe mi teneva dalle caviglie, mi strinse le gambe e mentre mi penetrava, ha preso a leccarmi l’alluce del piede.

Mi gira, mi mette a quattro zampe e inizia a scoparmi la fica da dietro con colpi forti, tanto sa sentire lo sbattere delle sue palle alla mia fica, mi teneva dai fianchi e mi disse

 – ti piace porca

  • Si mi piace mmmmm
  • Sei proprio una scrofa dillo
  • Si sono una scrofa mi piace
  • Lo so che ti piace, ho sentito qualche voce in giro
  • Che voce?
  • Che più di uno è venuto a romperti il culo, dopo che ti sei separata con Mario non ti regoli più

E ha accelerato i colpi che mi dava alla fica, poi di colpo mi ha fatta mettere in ginocchio, e portandomi il cazzo davanti la faccia, tre fiotti sono partiti con forza imbrattandomi tutta la faccia, cesare dopo aver sbarrato mi ha sbattuto il cazzo di nuovo sulla guancia, avevo un occhio chiuso, mi ha presa dai capelli, e alzandomi la fronte verso di lui ch era in piedi, mi ha sputata in faccia, ormai aveva preso questo vizio a fine scopata di sputare

  • puliscimi il cazzo troia dai

Gli ho pulito il cazzo per bene, poi si è coricato sul mio letto, e mi disse

  • ma non ti vergogni mai?
  • In che senso
  • Sembravi la mogliettina perfetta, bella incinta, fedele, invece ti sei rivelata una gran puttana e tuo marito un cornuto
  • Ho fatto tanti sbagli
  • Ma che sbagli? Ahah sei una puttana di merda e basta, ti sei fatta scopare non solo da me che sono il capo di tuo marito ma anche da operai che sono colleghi suoi del capannone
  • Io non lo so cosa mi sia successo, tutto è iniziato da quella prima volta con te
  • Ti abbiamo messa pure incinta e non sai nemmeno se la bambina è mia o di quell’altro.
  • Il tipo del parcheggio al centro commerciale, è un amico mio, te l’ho mandato io
  • Ma che cazzo dici?
  • Si! È un amico mio mi ha detto che sei una puttanazza di merda
  • Mi ha picchiata quello stronzo mi ha riempito di botte avevo la faccia come un pallone per schiaffi che mi ha dato
  • Lo so Roberta ma pure tu gli potevi dire che nona vevi preso la pillola, era incazzato nero mi ha detto …ma chi è sta puttana di merda dove mi hai mandato? Mi ha detto che ti ha riempita la faccia di schiaffi e se poco poco viene a sapere che si rimasta incinta dice che viene a prenderti a calci nella sorca.
  • Io che ne sapevo che mi veniva dentro sto stronzo.
  • Cmq siete proprio un bella coppia tu e tuo marito lui un cornutone di merda e tu una puttanona di merda, brava.

Per tutti i commenti senza peli sulla lingua roblam2019@libero.it

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.