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VICINI DI CASA capitolo 2

Vicini di casa capitolo 2

Dopo la mia esperienza sessuale voluta, con il vicino di casa, speravo che la cosa non si sapesse in giro, ma come speravo che non si sapesse? Quando tra le palazzine è peggio della piazza di un paese.

La voce in qualche modo girò, me ne sono accorta dal fatto che dopo la scorta con Daniele, certi uomini che abitano la intorno, qualcun proprio amico di daniele, iniziò a fare più il simpatico di prima con frasi ironiche del tipo “buongiorno signora” oppure “come siamo belle oggi” oppure “complementi Roberta sei tosta come una pietra” e comunque cose di questo genere che a una donna sposata con un marito a casa non si dicono.

Ammetto che dopo Daniele ci fu Guido, Nicola, Ciro, Marco, Tiziano e Andrea, tutti uomini che abitano in zona qua nei palazzi intorno al mio, tra cui pure uomini sposati, tutto in un anno che io fui separata con mio marito, ma quello che mi è rimasto più impresso è stato Massimo, un signore sui 50, non proprio vicino di casa, ma sempre della cittadina dove abito, un signore che incontravo spesso quando andavo a prendere il caffè al bar, uno che frequentava lo stesso bar dove andavo io.

Massimo abita un po più giu rispetto al palazzo dove abito io, diciamo due file di palazzi più avanti, è un uomo sui 50 anni, capelli brizzolati, fisico robustello ma non grasso, col sigaro in bocca, sicuro di se, divorziato con 2 figli grandi.

Massimo da quando mi ero lasciata con mio marito, ormai da 6 mesi circa era diventato più azzardoso nel parlarmi quando capitava che lo incontrassi al bar, attaccava discorso, sapeva che mi ero lasciata con mio marito e secondo me sapeva anche qualcosa in più.

Un giorno mi arriva una telefonata con un numero che non conoscevo telefono squilla, sono le 10 di sera, sono sul divano, il bambino dorme, rispondo:

…pronto…

…Roberta?…

…pronto…

…sei Roberta?…

…chi è?…

…Ti chiami Roberta?…

….si chi è?…

…un amico…

….chi sei scusa?…

…un amico di un amico…

…pronto? Ma chi sei…

…mi hanno detto che sei brava…

…brava? Ma chi sei?…

…mi hanno detto che sei na bella puttanona…

E io chiusi il telefono.

Dopo 2 minuti di nuovo ricomincia a squillare, rispondo

…pronto…

…troiona che fai…

E io ho chiuso il telefono di nuovo.

Di nuovo il telefono

…pronto, senti la smetti…

…statti calma, non ti incazzare che lo so che le lecchi bene le palle, lo sa tuo marito?

…che centra adesso mio marito? Siamo separati…

…magari se lo sa è orgoglioso…

…Ma chi sei?

…vediamoci che magari diventiamo amici.

Mi diede appuntamento per vederci entro il pomeriggio del giorno dopo.

L’appuntamento era nel parcheggio del centro commerciale, arrivai con la mia macchina parcheggiai dove mi disse lui, mi fece salire in macchina una station wagon, sono salita, era un uomo questo Massimo, appena salita in macchina disse:

…ecco la famosa Roberta, ma lo sai che sei davvero bona, e tu con sto corpo hai fatto 1 figlo? 

E un altro non lo vuoi fare?

…dai smettila che vuoi da me chi ti conosce?

…che voglio? Quello che vogliono tutti…che mi fai vedere quanto sei bella in mezzo a ste cosce…

…io sono sposata con figli…

…e a me che cazzo me ne fotte mica ti voglio sposare, ahahahah, dai troiona datti da fare o lo deve sapere tuo marito che fai?

Mi porto in una zona di campagna si fermo con la macchina e prese a mettermi la mano tra le cosce.

…ma chi ti ha parlato di me?

…e a te che te ne fotte? Ti pare che non si sa di una succhiacazzi come te? Che faccia da puttana che hai.

Mi mise la mano tra le cosce avevo una gonnellino nera, io non ho opposto resistenza, mi sono lasciata baciare mentre lui mi infilava la mano e poi le dita nella fica, ho ho detto niente nemmeno quando mi ha detto di togliermi le mutande e io ho obbedito, mi mise le dita nella fica e non perse l’occasione per dirmi:

…hai la sorca sfonnata…ti piace il cazzo vero?

…si mi piace.

E com la stessa mano che aveva nella mia fica con quelle dita bagnate di colpo uno schiaffo sulla mia faccia, e poi un altro, io restai con la bocca aperta dissi:

…ahiaaaa perche?

…perche mi hai sempre ignorato troia, perché hai sta faccia da puttana, succhiami il cazzo dai.

Presi a fargli un pompino impegnandomi pure molto visto il tipo autoritario, mentre lui con la mano mentre ero piegata su di lui, mi infilava le dita nella fica e di colpo un dito nel culo mentre io sussultai saltando e lui mi disse:

…fermati continua a succhiare il cazzo dai Roberta fammi vedere sto buco di culo quanto è rotto…

E io ansimavo mentre succchiavo quel cazzo, un cazzo venoso, suo 18 cm ma con la cappella larga, io ero bagnata non so perché, d’altronde quegli schiaffi mi avevano messa un po di paura, ma ero bagnatissima.

…girati girati salimi sopra e togli stacazzo di donna di merda

Tolsi la gonna, e sono salita su di lui infilandomi da sola il cazzo nella fica con il suo commento:

…ahhhh vedi che la conosci la strada giusta, ti piace infilarti i cazzi dentro sta sto cesso di sorta che hai.

Eravamo in macchina non riuscivo a scoparlo o saltando quindi rimasi ferma e lui da quella posizione mi impalava coni suoi movimenti, ma non gli bastava, mi disse:

…io nel culo te lo devo mettere Roberta, nel culo.

Abbassando tutti i sedili, cercava ma non riusciva stava scomodo, e preso dai nervi disse:

…mi hai rotto i coglioni scendi

…qua? All’aperto no dai

…scendi chi cazzo ti deve vedere che non ci sta nessuno.

Sono scesa, ero senza gonna scalza avevo solo la canotta ancora in dosso, appena scesi dalla macchina con lo sportella aperto a paravento mi fece inginocchiare per succhiargli il cazzo e poi:

…alzati puttana

Mi sono alzata e poggiata allo sportello, quando lui me lo mise nel buco del culo tutto su, tutto dentro, tra le mie smorfie  e gridolini misti tra dolore e godimento:

…come si vede che è bello usato sto buco di culo hai una voragine la posto del buco del culo puttanona.

Mi incollava cn forza veloce forte, poi si fermò di colpo, pensavo stesse per venire e pensai in me “tra un po è finita”, ma ho sentito una cosa bagnata umida poggiata tra le labbra della fica, dissi:

…che fai?

Non riuscivo a girarmi, avevo il cazzo tutto nel culo infilato e lui che mi teneva dai capelli la testa all’indietro:

…la sua risatina hmhmh stai buona che ti piace

Ho sentito questa cosa non grossa ma bagnata che mi entrava nella fica, poi riprese a sbattermi nel culo, avevo quel cazzo nel culo senza preservativo che mi sbatteva, poi ha rallentato e lo ha sfilato dal culo e nello stesso tempo ho sentito una cosa che mi cadeva giu dalla fica, era il suo sigaro, mi aveva messo il suo sigaro nella fica il porco, mi fece stendere sul sedile di schiena, mi allargò le gambe e prese a scoparmi di nuovo nella fica, mi guardava in faccia mentre mi scopava, mi disse:

…lo sanno tutti che da quando ti sei lasciata ti hanno sfondata già 7 delle palazzine, puttana, ti piace il cazzo è vero?

…si è vero

Poi un getto caldo, die schizzi caldi dentro di me e io che dissi:

….nooooo dentro m sei venutooo

…si dentrommi piace, nonnprendi la pillola?

…no, quella del giorno dopo 

….e mo vattela a comprare e non farmi scherzi capito?

Io accennai un sorriso e dissi…si tranquillo

All’improvviso e alla sprovvista uno schiaffone in faccia e io..ahiaa 

…vedi che non sto scherzando, vedi di non farmi scherzi zoccola, vai a comprare sta cazzo di pillola e non fare scherzi che ti vengo a prender a calci in culo capito?

…si si ho capito scusa.

…mmm brava signora, mo te ne puoi andare a fanciullo, mi lasciò alla mia macchina e dovetti andare a comprarmi la pillola del giorno dopo in farmacia.

Tornai a casa tutta sfatta, senza trucco, con i capelli sconvolti e i vestiti stropicciati.

Per qualsiasi commento roblam2019@libero.it

1 commento

  1. Hai delle belle fantasie, ma ik racconto col capi di tuo marito e questo non sono certo collegabili, anche se la protagonista ha il tuo nome: in questo episodio hai un figlio, nell’altro due, qui hai ik culo aperto, nell’altro è Cesare che li svergina… Come vedi i conti non tornano.

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